ENAC ha pubblicato l’atteso Emendamento di Primavera il quale snellisce in modo significativo il complesso quadro che contraddistingueva, fino a pochissimo tempo fa, l’utilizzo dei velivoli a pilotaggio remoto.

Una novità molto gradita a chi utilizza i droni corrisponde al fatto che nel nuovo regolamento sono specificati i cosiddetti scenari standard, ovvero scenari critici dal rischio precalcolato i quali non richiedono alcuna autorizzazione.

Esempi di scenari critici dal rischio precalcolato sono la realizzazione di video in contesti urbani, all’interno di cinema, in corrispondenza di cantieri e viadotti.

Come detto in tali casi l’autorizzazione non è richiesta, ma a condizione che si rispettino determinati limiti per quel che riguarda velocità, quota di volo, distanze di sicurezza, senza trascurare aspetti riguardanti le condizioni climatiche, come il vento massimo.

Il fatto che tali scenari siano stati specificati in modo chiaro nell’Emendamento di Primavera è da considerarsi un aspetto molto positivo in quanto rende le norme del settore maggiormente trasparenti.

Nell’Emendamento non si fa riferimento all’obbligo di utilizzo del terminatore di volo, ovvero un particolare strumento che consente, azionandolo, di interrompere tutte le operazioni del proprio mezzo.

Per via della sua particolare funzione il terminatore di volo va utilizzato solo in casi estremi, come ad esempio laddove le condizioni climatiche divengano improvvisamente molto critiche.

Il terminatore di volo è citato, in realtà, ma non come un obbligo, bensì sembra essere suggerito.

Chi utilizza un drone deve tuttavia dimostrare di aver raggiunto un adeguato livello di sicurezza, e la normativa da questo punto di vista risulta poco chiara; non sono da escludere, a tal riguardo, degli interventi correttivi.

Questo punto dell’Emendamento di Primavera di ENAC, in quanto soggetto ad interpretazioni, potrebbe indurre i piloti di droni a preferire l’utilizzo dei cosiddetti trecentini.

I trecentini sono dei SAPR inoffensivi dal peso inferiore a 3 etti (da qui il loro nome), per i quali si può in tutti i casi fare a meno del terminatore.

Un’altra novità di rilievo, la quale è stata piuttosto gradita, è inoltre quella riguardante l’eliminazione dell’obbligo dell’invio del rapporto annuale delle operazioni dichiarate nel logbook.

Per quanto tale invio avveniva in modalità digitale, quindi non richiedeva la produzione di materiale cartaceo, rappresentava comunque un’incombenza burocratica non indifferente.

Ad ogni modo i logbook devono comunque essere tenuti in perfetto ordine, visto che ENAC può farne richiesta in qualsiasi momento e solo in simili frangenti è necessario inviare tali dati, tuttavia in molti hanno sottolineato positivamente il fatto che non è più necessario, appunto, dover tenere a mente questa scadenza.