Bell, azienda statunitense nota per la produzione di elicotteri, ha presentato una novità molto suggestiva in occasione del CES di Las Vegas, la quale sancisce un netto cambio di direzione rispetto al suo approccio tradizionale.

Il nuovo progetto curato da Bell è infatti del tutto differente rispetto a quanto prodotto fino ad oggi: l’azienda sta infatti perfezionando la realizzazione di una sorta di taxi aereo.

Durante il CES, Bell ha presentato un modello in scala reale, sebbene ancora non funzionante, di questa sua avveniristica realizzazione.

Nexus, questo il nome del nuovo “taxi dei cieli”, è in grado di ospitare fino a 5 persone e presenta tante caratteristiche a dir poco accattivanti, a cominciare dalla sua capacità di decollare ed atterrare in verticale grazie a un particolare propulsore ibrido-elettrico.

Nexus vanta inoltre 6 motori elettrici e altrettante ventole inclinabili, inoltre può alimentarsi da batterie e da una turbina a gas, e ciò lo renderebbe ancor più potente e durevole; la sua velocità massima dovrebbe attestarsi attorno ai 240 Km/h.

Ma a quale target dovrebbe rivolgersi questo velivolo a dir poco “sui generis”?

Mentre gli elicotteri, come noto, si rivolgono ad una nicchia decisamente limitata, questo taxi potrebbe rispondere al meglio anche alle esigenze di persone che non hanno grandi capitali a disposizione.

Non è assolutamente un caso, d’altronde, il fatto che tra i finanziatori di questo nuovo progetto vi sia anche Uber, vera e propria icona per quel che riguarda il trasporto automobilistico privato a livello internazionale.

Altre importanti realtà stanno contribuendo a questa causa, come ad esempio Safran, la quale si sta occupando dei propulsori, e Thales, a cui spetta il delicato compito di provvedere ai computer di bordo, e anche per queste ragioni è verosimile immaginare che questo taxi così speciale riuscirà a divenire presto una realtà.

Al momento non è semplice sbilanciarsi su quali scenari potrà spalancare il perfezionamento di questa novità tecnologica, è tuttavia evidente che, nell’immaginario collettivo, si configura già l’idea di una mobilità non più esclusivamente “terrena”, ma anche aerea.