Arriva in Piemonte l’Iresa, la tassa sul rumore prodotto dagli aeroplani

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Anche in Piemonte è giunta la “tassa sul rumore”, un’imposta legata alle emissioni sonore prodotte dagli aeroplani durante il loro volo.

L’Iresa, questo il nome di tale tassa, dovrebbe entrare in vigore in questa regione del Nord Italia dal 1 gennaio 2018, mentre è già attiva in Lazio e Campania dal 2013.

Da questo punto di vista è interessante scoprire quali sono i velivoli per i quali è previsto il pagamento di questa tassa, e si tratta esattamente di aeromobili che svolgono servizi di trasporto pubblico, aerotaxi o altre attività di tipo commerciale, aeromobili ad ala rotante ad uso privato dal peso massimo al decollo pari a 2,5 tonnellate, aeromobili ad ala fissa per uso privato con peso massimo al decollo pari o superiore a 4,5 tonnellate.

Un provvedimento statale ha fissato un ammontare massimo di quest’imposta, la quale non può superare i 50 cent di euro per tonnellata unitamente ad altri parametri, su tutti la differenziazione tra decollo o atterraggio diurno o notturno.

In Piemonte, la notizia dell’introduzione dell’Iresa ha suscitato qualche perplessità: il direttore delle risorse umane di Sagat Spa, ente che si occupa della gestione dell’aeroporto di Torino, teme che lo scalo torinese possa subire la concorrenza di altri aeroporti proprio per tale motivo.

Il direttore di Sagat Spa ha sottolineato che una normativa del genere dovrebbe essere semmai adottata a livello globale, proprio per evitare disparità tra i vari aeroporti.

La vicina Lombardia, ad esempio, non prevede questa tassa, per questo motivo la sua concorrenza potrebbe rivelarsi temibile in tal senso.