Una vera e propria flotta di droni sorvolerà nei prossimi giorni il Veneto per individuare tracce di sostanze perfluoroalchiliche, anche note come “Pfas”, di cui tanto si sta parlando negli ultimi tempi.

Questa particolare forma di inquinamento, che preoccupa non poco, sta interessando province quali Verona, Vicenza, Padova e Rovigo, di conseguenza il Veneto ha scelto di prendere delle adeguate contromisure per contrastare efficacemente il problema, effettuando delle precise rilevazioni.

Tali rilevazioni, appunto, saranno effettuate da una “squadra” di droni muniti di fotocamere digitali specifiche per il rilievo georeferenziato, e la loro apparecchiatura ad infrarosso multispettrale sarà in grado di analizzare con un’altissima precisione una superficie di 50 ettari.

Questa soluzione all’emergenza Pfas è stata stabilita da Avepa, Agenzia veneta per i pagamenti in agricoltura, ed Arpav, Agenzia Veneta per la prevenzione e la protezione ambientale del Veneto.

Gli assessori regionali all’Agricoltura e all’Ambiente, Giuseppe Pan e Gianpaolo Bottacin, hanno sottolineato con orgoglio questa iniziativa così innovativa che saprà certamente fornire valide risposte a questa necessità che si è venuta a creare sul territorio.

Gli assessori hanno affermato che la Regione Veneto, con tale iniziativa, si sta confermando ancora una volta un’eccellenza italiana dal punto di vista dell’efficienza.