Consigli per il CV da pilota di aerei

Anche il pilota deve sapersi “vendere” bene nel mondo del lavoro per poter trovare un impiego, dunque deve redigere il suo curriculum in maniera ottimale; quali possono essere, dunque, dei buoni consigli in tal senso? Eccone alcuni particolarmente significativi.

Il curriculum da pilota perfetto, non troppo lungo

Quando si scrive un curriculum si avverte la legittima esigenza di includere più esperienze possibili e di entrare nei particolari, tuttavia un curriculum non dovrebbe mai risultare eccessivamente lungo agli occhi di chi lo legge.

Bisogna dunque saper dare il giusto spazio alle esperienze maturate: per esperienze affini a quanto ci si sta candidando può sicuramente essere opportuno fornire informazioni più approfondite, mentre esperienze professionali e formative poco rilevanti per quel che riguarda questo tipo di lavoro non è il caso di dilungarsi, anzi si può pensare anche di ometterle del tutto.

Avere un indirizzo e-mail professionale

Non solo i piloti, ma anche lavoratori di tutt’altro genere commettono spesso il banale errore di inserire nel curriculum delle e-mail poco professionali.

Se il proprio indirizzo di posta elettronica è troppo informale, dunque, non bisogna esitare nel crearne un altro apposito; un piccolo dettaglio come questo può davvero fare la differenza.

Porre in evidenza le licenze da pilota

Affinché un pilota possa operare deve ovviamente disporre di apposite licenze, e come si può ben immaginare tali aspetti hanno un’importanza basilare per chi ha il compito di selezionare dei piloti.

Alla luce di questo, dunque, non può che essere un buon consiglio quello di collocare queste informazioni “in cima” al proprio curriculum.

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Personalizzare il curriculum in base all’azienda

Quello di personalizzare il curriculum in relazione all’azienda a cui lo si sta inviando è un consiglio valido in tutti i casi, anche per i lavoratori impiegati in tutt’altri settori.

Per il pilota in cerca di impiego, dunque, è senz’altro un buon consiglio quello di informarsi circa l’azienda a cui si sta candidando, sulla sua mission, sul tipo di professionisti che sta cercando; differenziare, piuttosto che inviare il classico curriculum “standard”, può creare un grande valore aggiunto.