Rifornimento carburante aero: quanto per volare

È molto interessante chiedersi quanto carburante occorra per un determinato volo; una compagnia aerea, ovviamente, saprebbe rispondere a un simile quesito con estrema precisione per ogni suo collegamento, ma per chi è un semplice “profano” la risposta è tutt’altro che scontata.

Cerchiamo dunque di capire quali sono i principali aspetti che devono essere considerati.

Il carburante necessario per il viaggio in aereo

Il carburante che il velivolo consuma durante il suo viaggio, quindi mentre è in volo, è sicuramente l’aspetto più ovvio; tuttavia, non è correlato esclusivamente alla quantità di chilometri che dev’essere percorsa.

Ulteriori fattori da considerare sono infatti le condizioni meteorologiche, il vento, che, laddove sia consistente, può essere sfruttato per ridurre leggermente i consumi, la velocità con cui si intende procedere ed altro ancora.

Il carburante che dev’essere previsto per un volo, tuttavia, non deve corrispondere esclusivamente a quello del viaggio in senso stretto, scopriamo subito perché.

I consumi per la modalità “taxi”

Si parla di modalità “taxi” in riferimento ai consumi che l’aereo produce per muoversi sulla pista.

Sebbene questi consumi siano senz’altro esigui in rapporto a quelli consumati in volo, devono comunque essere considerati.

Il carburante di emergenza

Come si può ben immaginare, un aereo non può certo viaggiare avendo nel serbatoio esclusivamente il carburante necessario per il compimento del volo, ma è sempre necessario disporre di carburante di emergenza, per ogni evenienza.

Da questo punto di vista, è senz’altro un buon principio quello di prevedere circa il 5% di carburante in più rispetto a quello necessario per raggiungere la meta.

Disporre di carburante di riserva può rivelarsi provvidenziale per diverse evenienze: nel caso in cui lo scalo di atterraggio previsto non sia fruibile, ad esempio, oppure laddove per degli imprevisti, come può ad esempio essere un problema al carrello d’atterraggio, l’aereo consumi una quantità di carburante superiore.

Carburante per il volo di ritorno

La prassi prevede che un aereo si rifornisca in aeroporto una volta atterrato, tuttavia non è sempre così.

Può capitare infatti che in determinati scali non ci sia la possibilità di alimentare gli aerei, di conseguenza le compagnie aeree devono prevedere nel serbatoio del velivolo non solo il carburante necessario per il volo, ma anche quello necessario per il viaggio di ritorno.