professione pilota

Diventare pilota d’aereo può essere davvero un ottimo investimento sul proprio futuro: questa professione è sempre stata considerata molto avvincente e suggestiva, ma al di là di questo essa rappresenta, oggi, una delle più richieste in assoluto.

Boeing, ovvero uno dei colossi mondiali dell’industria aeronautica, ha stimato che entro l’anno 2038 serviranno ben 790.000 piloti, una cifra davvero altisonante.

Queste statistiche sono state elaborate nell’ambito dello studio Pilot & Technician Outlook 2018: la domanda di piloti è dunque in forte crescita, soprattutto per quel che riguarda i voli commerciali, è invece in leggero calo la quantità di tecnici addetti alla manutenzione, probabilmente per via dei lunghi intervalli manutentivi che contraddistinguono i velivoli più moderni.

Cresce anche la domanda relativa agli equipaggi commerciali, proprio come quella riguardante gli assistenti di volo, soprattutto per quanto concerne l’aviazione business.

Le aree del mondo in cui la domanda di piloti sarà più in crescita negli anni a venire sono, secondo questo studio, la zona Asia-Pacifico e il Nord America, seguite dall’Europa, da Medio Oriente, Africa e CSI.

Alla luce di tali dati Keith Cooper, vice presidente di Training & Professional Service di Boeing Global Services, ha sottolineato l’importanza della formazione affinché il mercato del lavoro riesca a rispondere efficacemente alla crescente domanda di tali figure.

A tal riguardo è dunque utile ricordare come si può diventare pilota d’aereo: in Italia l’unico percorso valido è un corso dal taglio teorico-pratico presso un’accademia di volo regolarmente certificata da ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile.

Al termine di questo percorso formativo l’allievo è in grado di pilotare un velivolo e può quindi proporsi alle compagnie che domandano tale figura la quale, è evidente, ha un’enorme responsabilità e deve dunque contraddistinguersi per un livello di professionalità eccellente.