Curiosità sulla divisa da pilota di aerei

Riesci ad immaginare un signore in jeans e t-shirt che si mette alla guida di un aereo di linea, magari per un volo internazionale? Oggi questo ci sembrerebbe impensabile, dal momento che siamo abituati ad immaginare il pilota rigorosamente in divisa, ma come è nata questa consuetudine?

Riflettendoci, d’altronde, i piloti di linea non sono dei militari ma dei dipendenti di un’azienda privata, di conseguenza quest’abitudine così ferrea di indossare la divisa risulta davvero difficile da comprendere, se non fosse appunto che è un qualcosa di ormai ampiamente interiorizzato.

Quando nacque l’idea di far indossare una divisa ai piloti di linea

Ebbene, l’idea di far indossare una divisa ai propri piloti fu della compagnia statunitense Pan Am e risale ai lontani anni Trenta.

Il successo di quest’iniziativa fu notevole: i passeggeri, infatti, si sentivano fortemente tranquillizzati nel vedere dei piloti in divisa, reputandola come un indice di affidabilità e di sicurezza. A questo riguardo peraltro sono stati compiuti molteplici esperimenti sociali che confermano come le persone che indossano un’uniforme sono considerate a priori più affidabili e viene data loro molta più fiducia rispetto a chi è vestito normalmente.

L’idea di fare indossare una divisa ai piloti di aerei di linea fu talmente un successo che, nell’arco di breve tempo, tutte le compagnie aeree del mondo scelsero di allinearsi, prevedendo peraltro delle indicazioni di “gradi” analoghe a quelle del mondo militare, simboleggianti il livello di esperienza del pilota.

Grande eleganza, ma poca comodità con la divisa da pilota

Le divise del pilota, come anche quelle delle hostess, sono sicuramente eleganti e raffinate, ma non si può dire che siano altrettanto comode: in lunghi viaggi, infatti, avere addosso un abito composto da giacca e cravatta, oppure una gonna, una cintura e scarpe col tacco, non è sicuramente quanto di più confortevole si possa indossare.

Anche il cappello, che in ambito militare è considerato un elemento imprescindibile della divisa, è un accessorio che contraddistingue l’abbigliamento del pilota e delle hostess, ma anche in questo caso non vi sono particolari ragioni per cui questi lavoratori debbano indossarlo, se non motivi squisitamente estetici.

Nonostante ciò, molte compagnie sono assai rigide da questo punto di vista, e non tollerano il fatto che i loro dipendenti operino senza il cappello.

La divisa e la sua odierna importanza per la sicurezza

Far indossare la divisa ai piloti di linea, dunque, altro non è che una convenzione che si è diffusa in maniera importante e che oggi è stata ormai interiorizzata in ogni parte del mondo.

A onor del vero, bisogna dire che nei tempi odierni le divise indossate dai piloti hanno acquisito una certa utilità dal punto di vista della sicurezza: in passato, infatti, non esisteva la minaccia del terrorismo, ma dopo gli attentati dell’11 settembre 2001 è divenuto senz’altro molto positivo il fatto che i piloti siano riconoscibili in modo inequivocabile ed immediato grazie al loro abbigliamento.

Una simpatica curiosità sulle camicie dei piloti

Infine, una curiosità: nella grande maggioranza dei casi le divise da pilota prevedono una camicia bianca da indossare sotto la giacca, tuttavia accade spesso che la camicia, che deve necessariamente essere di questo colore, non sia fornita dalla compagnia, ma sia semplicemente un capo personale del lavoratore.

Proprio perché i piloti devono sempre avere a disposizione delle camicie bianche pulite con cui lavorare, è assai frequente che ne acquistino un gran numero, anche di qualità non eccelsa per non spendere troppo, per essere certi di non ritrovarsi senza quest’elemento indispensabile per presentarsi in ordine e perfettamente in linea con le direttive della compagnia.

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