Il mestiere del pilota di aerei: pro e contro

Cosa c’è “dietro” la professione del pilota? Questa è una domanda volutamente provocatoria, con la quale si vuol rimarcare il fatto che l’idea di pilotare un aereo affascina davvero tantissime persone ma, come per tutti i mestieri, anche quello del pilota comporta dei pro e dei contro.

Al di là dell’idea più che allettante di mettersi alla guida di un velivolo, quali sono le caratteristiche di questo lavoro con le quali si dovrà fare i conti tutti i giorni? Cerchiamo di fare il punto in maniera completa, partendo dagli aspetti negativi.

Gli aspetti negativi di essere un pilota di aerei

Anche essere un pilota di aerei ha alcuni aspetti negativi, che, spesso, chi immagina la vita “da sogno” di chi conduce gli aerei, non considera minimamente.

Anzitutto, bisogna dire che diventare pilota è un percorso non solo faticoso, ma anche molto costoso: conseguire il brevetto, infatti, comporta una spesa di alcune decine di migliaia di euro, nello specifico per divenire pilota di aerei di linea, la spesa per il solo conseguimento del brevetto può superare i 50.000 euro.

Si tratta, è evidente, di una spesa che non può certo essere compiuta a cuor leggero, di conseguenza è fondamentale intraprendere questo percorso con una grandissima motivazione e con la giusta dose di convinzione.

I turni del pilota tendono a variare molto spesso spaziando dagli orari diurni a quelli notturni, e questo potrebbe essere un problema per chi è molto abitudinario, allo stesso modo, ovviamente, non c’è distinzione tra giorni feriali e festivi.

In generale, il pilota trascorre pochissimo tempo con la propria famiglia, non soltanto perché svolge un lavoro impegnativo, ma anche perché essere un pilota significa pernottare molto spesso altrove, ecco perché questo lavoro non è esattamente come fare l’impiegato. In tantissime occasioni, i piloti devono rinunciare a ricorrenze e altri importanti momenti di ritrovo della loro famiglia.

I “pro” di essere un pilota di aerei

Anche i vantaggi dell’essere pilota sono numerosi ed importanti, e ciò conferma il fatto che un percorso come questo sia una scelta di vita ben diversa dal volersi accomodare dietro ad una scrivania.

A livello economico, le soddisfazioni non mancano: se è vero che, come detto in precedenza, i costi per conseguire il brevetto sono obiettivamente alti, è anche vero che difficilmente un pilota fa fatica a trovare un impiego, e soprattutto è ben retribuito.

Se nel primo anno di carriera è probabile che ci si debba accontentare di uno stipendio di 2.000 euro o poco meno, le retribuzioni crescono in maniera importante accumulando anni di servizio e ore di volo. Non è affatto raro che dei piloti esperti abbiano uno stipendio di circa 100.000 euro all’anno.

Chi ama la vita dinamica e ricca di sorprese considera i “contro” di questo mestiere degli autentici vantaggi: poter visitare, se pur fugacemente, tantissimi luoghi, pernottare in innumerevoli alberghi e conoscere persone da tutto il mondo è visto come un qualcosa di assai positivo.

Fare il pilota, ad ogni modo, non significa necessariamente svolgere una vita insolita e particolare: tantissimi piloti che hanno una famiglia e che fanno una vita molto semplice e riservata, infatti, riescono a trovare un equilibrio ottimale pur svolgendo una professione che, come visto, “assorbe” molta vita privata.

La motivazione è alla base di tutto

Quella del pilota, ad ogni modo, non è certamente la classica professione che si può scegliere di fare soppesando vantaggi e svantaggi in modo totalmente razionale.

Per diventare un pilota di aerei occorre una grande motivazione, e se questa è una motivazione reale e profonda che va ben al di là del fascino effimero, qualsiasi criticità diviene tutt’altro che insormontabile.

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