ENAV, la società addetta alla gestione del traffico aereo in Italia, ha consentito ai velivoli che attraversano i cieli italiani di poter pianificare il loro percorso senza dover rispettare delle precise rotte anche per quel che riguarda i voli al di sotto degli 11.000 metri, con un limite di 9.000 metri.

La procedura in questione prende il nome di Free Route e fa riferimento ai voli nazionali, quindi quelli che prevedono partenza ed atterraggio in Italia.

L’assenza di vincoli di traiettoria è da considerarsi un aspetto molto utile in quanto consente alle compagnie aeree di rendere molto più efficienti i loro voli.

Grazie all’eliminazione di tali vincoli, infatti, le compagnie avranno modo di ridurre i consumi di carburante, e questo può avere dei risvolti positivi sia a livello di prezzi dei voli che ovviamente per quel che riguarda il rispetto ambientale.

Free Route non è una procedura attuata esclusivamente dalle autorità italiane: essa è stata infatti prevista dai regolamenti comunitari del Single European Sky, e tutti i paesi europei vi si devono adeguare entro l’anno 2022.

Si stima che Free Route riguarderà 70.000 voli, consentendo ai medesimi di risparmiare in media 22,8 Km; come si può ben immaginare, questa nuova disposizione garantirà un risparmio di emissioni inquinanti davvero consistente, nell’ordine di 21 milioni di Kg di CO2 su base annua.

Roberta Neri, AD di ENAV, ha dichiarato che l’introduzione di queste novità conferma un approccio sempre più orientato verso il cliente, e che ENAV rappresenta una realtà di assoluta eccellenza nel panorama internazionale per via della sua elevata propensione all’innovazione.