Colloquio per diventare pilota: i consigli

Affrontare nel miglior modo possibile un colloquio per un posto di lavoro da pilota di aerei è sicuramente importante per riuscire nel proprio obiettivo, e lo stesso vale, ovviamente, anche per tutt’altro tipo di posizioni lavorative.

Anche la fase post-colloquio, tuttavia, merita di essere curata al meglio, scopriamo subito dunque quali possono essere alcune accortezze da rispettare una volta che il colloquio con i selezionatori della compagnia aerea è terminato.

Le buone prassi dopo il colloquio di lavoro con una compagnia aerea

Anzitutto, è buona prassi quella di ringraziare i recruiter per il colloquio svolto e per il tempo dedicato.

C’è chi suggerisce di inviare un ringraziamento post-colloquio tramite canali ufficiali, come potrebbe essere ad esempio una mail, indirizzandolo a livello generale all’ufficio Human Resources della compagnia o perfino ai singoli addetti che hanno tenuto il colloquio.

Questa potrebbe essere, in effetti, una scelta efficace, tuttavia c’è il rischio che possa essere percepita come po’ ruffiana e questo, ovviamente, potrebbe giocare a proprio sfavore.

Può essere utile rilasciare, al termine del colloquio, un biglietto da visita: sicuramente laddove i recruiter volessero contattare il candidato per proporgli il lavoro, non avrebbero difficoltà a farlo tramite i suoi recapiti, tuttavia l’azione di lasciare il proprio biglietto da visita può essere ben considerata, venendo valutata come indice di professionalità.

Il biglietto da visita, ad ogni modo, è una soluzione più congeniale al professionista che gode già di una certa esperienza; lasciare un biglietto da visita senza poter vantare particolari referenze potrebbe risultare una forzatura.

L’utilità di una referenza per diventare pilota

Quando si partecipa ad una selezione, inoltre, possono giocare un ruolo prezioso le raccomandazioni.

Questo termine, in Italia, assume molto spesso un significato negativo, essendo appunto considerato come un mero favoritismo dal carattere puramente personalistico, all’estero tuttavia la raccomandazione è quasi sempre un qualcosa di positivo e di socialmente accettato che può creare un grande valore aggiunto: in questi casi, infatti, la “raccomandazione” altro non è che una referenza, il parere positivo di chi ha già avuto modo di lavorare con una determinata persona e che può assicurarne la professionalità e l’affidabilità. Proviamo dunque ad immaginare un caso pratico.

Se si deve fare un colloquio presso una determinata compagnia aerea per la quale lavorano dei propri ex colleghi che hanno già avuto modo di apprezzare la professionalità del candidato, può essere utile avvisarli del fatto che si sta partecipando a una selezione: nel caso in cui fosse richiesto un parere a dei membri del personale, il loro feedback positivo potrebbe fare la differenza.

La telefonata dell’assunzione: è ora di volare

Se arriva la telefonata con la notizia tanto attesa, ovvero il fatto di aver superato il colloquio, è bene non esternare in modo esagerato la propria gioia e mantenere un atteggiamento composto, chiedendo come si dovrà procedere a livello di esigenze burocratiche, o comunque quando inizierà il rapporto di lavoro.

Nel caso in cui dovessero arrivare più telefonate di assunzione da parte di altrettante compagnie aeree, cosa che può assolutamente accadere se si partecipa a più selezioni, è buona regola quella di accettarle tutte, in modo da valutare per tempo pro e contro dell’una e dell’altra soluzione.

Non bisogna dare nulla per scontato: se si è certi di essere assunti da una determinata compagnia ma non si è ancora operativi, in questo modo non ci si dovrà pentire amaramente di aver detto “no” alla compagnia concorrente.

Se vuoi arricchire la tua licenza puoi scegliere le abilitazioni che ti propone la nostra Scuola di volo e prepararti al meglio per la tua carriera da pilota di linea.

Complimenti, stai realizzando il tuo sogno di diventare pilota!