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Sembra essere finalmente operativo il portale d-fight.it, ovvero il sito web presso il quale ENAC ha previsto in modo obbligatorio la registrazione di tutti i droni adoperati con finalità professionali.

Diversi piloti di droni hanno segnalato che il sito è divenuto operativo, e per tale ragione hanno subito provveduto alla registrazione dei loro velivoli.

Registrare il proprio drone è molto semplice: una volta aperta la mail ricevuta dal portale ci si connette al sito web in questione e si inseriscono le proprie credenziali d’accesso per completare la registrazione.

Dopo aver inserito tutti i dati richiesti è possibile visualizzare il QR Code che va esposto in modo visibile sul drone, e che fungerà sostanzialmente da identificativo, proprio come se fosse una targa.

Le forze dell’ordine avranno la possibilità, tramite l’utilizzo di un’apposita App, di identificare tempestivamente il proprietario del drone in volo.

Alcuni piloti di droni hanno tuttavia avanzato delle critiche nei confronti di questo portale, sostenendo che necessiti ancora di alcuni perfezionamenti per rivelarsi impeccabile: la presenza dei loghi ufficiali di ENAV ed ENAC, ad esempio, è considerata indispensabile.

ENAC ha ufficializzato delle nuove linee guida rivolte a tutti i centri di addestramento APR, anche per quel che riguarda le conversioni dei titoli già ottenuti.

Nello specifico, ENAC ha previsto che tutti i piloti dovranno sostenere un corso di aggiornamento al termine del quale verrà proposto un test di verifica consistente in 10 domande a risposta multipla, e per superare positivamente il corso sarà necessario rispondere correttamente ad almeno il 75% dei quesiti.

Per quanto riguarda i piloti che hanno svolto soltanto il corso teorico, gli stessi dovranno effettuare il corso di aggiornamento appena citato, unitamente ad un coro pratico completo che prevede 3 ore di volo.

I piloti di droni che, al contrario, hanno ultimato con successo sia il corso teorico che il corso pratico dovranno effettuare, per il loro aggiornamento, un’ora di volo, la quale consentirà loro di ottenere la conferma, appunto, delle abilitazioni che hanno avuto modo di ottenere.