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L’azienda italiana Aviointeriors ha scelto di riprendere un progetto che era stato già valutato in passato, ma che tuttavia non aveva mai avuto successo.

In occasione dell’Aircraft Interior Expo 2018 di Amburgo, infatti, Aviointeriors ha esposto la sua idea di “sedile verticale” per aereo, la quale viene presentata come un’alternativa molto interessante al sedile tradizionale.

L’obiettivo dell’azienda è quello di contrastare la fastidiosa sensazione che si avverte nel riporre le proprie gambe in spazi angusti durante il viaggio, e in tale ottica è stato progettato appunto questo sedile dall’assetto molto particolare.

La postura che è possibile acquisire accomodati su questo sedile è molto vicina a quella eretta, con la differenza che, ovviamente, si potrebbe godere di un supporto.

Secondo Aviointeriors, ulteriori punti di forza legati all’utilizzo di questi speciali sedili sarebbero individuabili nella loro leggerezza, nella scarsa manutenzione, e nel fatto che, essendo installabili a breve distanza l’uno dall’altro, le compagnie aeree potrebbero trasportare una maggiore quantità di passeggeri incrementando così i loro profitti.

CNN ha tuttavia sollevato delle perplessità sulla reale comodità di questi sedili: l’azienda che sta lavorando a questo progetto parla, a tal riguardo, di “comfort adeguato”, in realtà non è affatto detto che mantenere una postura simile per tutta la durata del viaggio sia più confortevole rispetto ad un ristretto spazio in cui collocare le gambe.

Altre criticità sarebbero correlate alla sicurezza, in quanto la presenza di una quantità elevata di persone all’interno dell’aereo potrebbe rendere difficoltosa un’evacuazione.

Oltre a questo, c’è da considerare che molte persone che hanno delle remore a salire su un aereo, magari per paura o perché avvertono una sensazione claustrofobica, probabilmente non considererebbero in modo positivo un’ulteriore restrizione degli spazi a bordo.

Quel che è certo è che se quest’innovazione non ha attecchito in passato, le medesime problematiche che ne hanno impedito la diffusione potrebbero ripresentarsi anche in questo nuovo progetto.

ENAV, la società addetta alla gestione del traffico aereo in Italia, ha consentito ai velivoli che attraversano i cieli italiani di poter pianificare il loro percorso senza dover rispettare delle precise rotte anche per quel che riguarda i voli al di sotto degli 11.000 metri, con un limite di 9.000 metri.

La procedura in questione prende il nome di Free Route e fa riferimento ai voli nazionali, quindi quelli che prevedono partenza ed atterraggio in Italia.

L’assenza di vincoli di traiettoria è da considerarsi un aspetto molto utile in quanto consente alle compagnie aeree di rendere molto più efficienti i loro voli.

Grazie all’eliminazione di tali vincoli, infatti, le compagnie avranno modo di ridurre i consumi di carburante, e questo può avere dei risvolti positivi sia a livello di prezzi dei voli che ovviamente per quel che riguarda il rispetto ambientale.

Free Route non è una procedura attuata esclusivamente dalle autorità italiane: essa è stata infatti prevista dai regolamenti comunitari del Single European Sky, e tutti i paesi europei vi si devono adeguare entro l’anno 2022.

Si stima che Free Route riguarderà 70.000 voli, consentendo ai medesimi di risparmiare in media 22,8 Km; come si può ben immaginare, questa nuova disposizione garantirà un risparmio di emissioni inquinanti davvero consistente, nell’ordine di 21 milioni di Kg di CO2 su base annua.

Roberta Neri, AD di ENAV, ha dichiarato che l’introduzione di queste novità conferma un approccio sempre più orientato verso il cliente, e che ENAV rappresenta una realtà di assoluta eccellenza nel panorama internazionale per via della sua elevata propensione all’innovazione.

Il numero dei passeggeri che hanno fatto transito negli aeroporti italiani continua a crescere, segno evidente del fatto che le compagnie che operano sugli scali del nostro territorio nazionale stanno servendo una clientela in costante crescita.

Secondo i dati forniti da ENAC, nel primo trimestre del 2018 il numero complessivo di passeggieri transitati presso gli aeroporti italiani è stato ben superiore a 35 milioni, cifra che implica un incremento su base annua del +6,4%.

Nel medesimo periodo gli aeromobili che sono stati movimentati a livello nazionale sono stati 286.000, cifra che corrisponde a un +3.7% rispetto al trimestre dell’anno precedente, il dato è positivo anche per quel che riguarda il traffico cargo, con un +0,3%.

Il podio degli aeroporti italiani per quantità di passeggeri transitati nel trimestre in questione vede al primo posto Roma Fiumicino, con 8,4 milioni, Milano Malpensa, con 4,9 milioni, Bergamo Orio Al Serio con 2,7 milioni e Milano Linate con 2,1 milioni.

Nei primi tre aeroporti menzionati i trend su base annua sono positivi e ammontano rispettivamente a +2,7%, +12,8% e +5,5%, è in calo invece l’aeroporto di Milano Linate, con un trend negativo di -3,1%.

Per quanto riguarda gli incrementi più netti risulta davvero altisonante la crescita dello scalo di Napoli, con un +45,5% su base annua, seguita da quella relativa all’aeroporto di Olbia, con un +23,9% e quella dell’aeroporto di Treviso, con un +23,5%.

I trend meno invidiabili sono invece quelli dell’aeroporto di Parma, con un netto -54,4%, dell’aeroporto di Trapani, con un -52%, e dell’aeroporto di Ancona, con -21,5%.

Ha ottenuto subito tantissime visualizzazioni, in rete, il filmato di una straordinaria performance compiuta da un aereo di linea, esattamente un Airbus A350-900XWB.

Questo velivolo ha una stazza notevole, si sta parlando d’altronde di un aereo di linea in grado di trasportare ben 325 passeggeri, e si tratta peraltro di un modello piuttosto diffuso, essendo attualmente nelle flotte di importanti compagnie quali Finnair, Delta Air Lines e Qatar Airways.

L’esibizione in questione è stata effettuata con il velivolo privo di passeggeri in occasione di ILA, mostra internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Berlino.

In cosa ha consistito, dunque, questa performance così insolita?

Il pilota che ha preso i comandi di questo grande aereo ha eseguito un decollo a dir poco speciale, con l’aereo che è riuscito a ergersi in brevissimo spazio, in un modo praticamente verticale.

Non c’è che dire, il colpo d’occhio offerto da questa manovra si è rivelato molto spettacolare, e a rendere ancor più impattante il filmato è stato il fatto che, appunto, questo decollo decisamente “sui generis” è stato eseguito con un aereo di linea dalla simile grandezza.

 

Airbus sta per completare il suo primo Airbus A350 XWB Ultra Long Range, un velivolo che presenta delle caratteristiche assai interessanti e che ha suscitato subito un grande interesse.

Ad Airbus è pervenuta una commessa di 7 aeromobili di questo tipo da parte della compagnia Singapore Airlines, la quale prevede di impiegarli per delle lunghe tratte intercontinentali, ovvero quelle che collegano Singapore a New York.

Non vi sono dubbi sul fatto che A350 XWB Ultra Long Range sia un velivolo molto adatto a viaggi di questo genere: questa nuova proposta targata Airbus, infatti, è in grado di volare fino a 9.700 miglia nautiche, ciò significa che può sostenere senza problemi anche 20 ore di volo no stop.

Il peso al decollo di questo aereo è di 280 tonnellate, e questo modello è in grado di garantire il miglior comfort ai numerosissimi passeggeri che può ospitare, anche in termini di silenziosità e di efficacia dell’aerazione.

Come detto questo aereo è in fase di ultimazione, esattamente ha appena effettuato il roll out della linea di assemblaggio finale e si appresta ora ad essere sottoposto ad una serie di test, nell’attesa che vengano installati i motori.

Per questo suo velivolo, Airbus ha scelto dei motori Trent XWB di Rolls Royce, e dopo la relativa installazione verranno eseguite diverse ottimizzazioni aerodinamiche per ottimizzare le performance.

Grandi punti di forza di questo velivolo corrispondono inoltre a suoi consumi, inferiori alla media ben del 25%, senza trascurare il fatto che i costi di manutenzione sono destinati a rivelarsi significativamente più bassi rispetto agli altri velivoli di linea.

Va peraltro sottolineato che la famiglia di velivoli A350 XWB di Airbus ha sempre riscosso un grandissimo successo: a oggi il produttore ha ben 854 ordini fermi da parte di 45 clienti nel mondo, e il committente principale è Singapore Airlines.

Questa compagnia ha già ordinato 67 aeromobili, di cui 7, appunto, nella moderna versione Ultra Long Range.

La compagnia low cost Wizz Air si sta espandendo in modo importante, e i prossimi mesi assumeranno sicuramente una particolare importanza per il suo sviluppo.

Nelle prossime 17 settimane, infatti, 21 velivoli saranno allocati presso le basi europee, andando a supportare 700 ulteriori partenze settimanali.

Molto interessante l’introduzione di 4 nuove destinazioni, ovvero Atene, Tallinn, Kharkiv e Vienna, le quali saranno inaugurate a metà luglio.

Wizz Air compirà un investimento di oltre 2 miliardi di dollari da destinare a basi collocate in diversi scali europei, esattamente in Regno Unito, in Austria, in Ucraina, in Polonia, in Romania, in Ucraina e in Georgia.

Tramite un comunicato stampa ufficiale, Wizz Air ha messo in evidenza il processo di crescita aziendale che la vede protagonista, sottolineando come i nuovi voli messi a disposizione siano molto utili alle economie locali sia a livello di posti di lavoro presso gli scali, sia a livello di generico indotto.

Un altro aspetto che Wizz Air sottolinea con orgoglio corrisponde inoltre al fatto che la sua flotta è una delle più giovani d’Europa.

Il brand Piaggio Aerospace sta voltando pagina a seguito della crisi che ha interessato il settore nell’anno 2008.

I segnali positivi sono confermati da Renato Vaghi, amministratore delegato di Piaggio Aerospace, il quale ha sottolineato il fatto che l’azienda ha approvato un nuovo piano industriale che prevede l’immissione di nuova liquidità.

Nuove importanti commesse hanno interessato Piaggio Aerospace: il manager ha evidenziato infatti che l’azienda ha attualmente in produzione 20 velivoli, esattamente 12 P180 Avanti Evo da destinare all’aviazione civile e 8 Hammerhead, innovativi aerei militari comandabili da remoto i quali sono stati richiesti dall’aeronautica degli Emirati Arabi.

Il cliente arabo si sta dunque rivelando decisivo ai fini della rinascita dell’azienda, e Vaghi evidenzia il fatto che la consegna di tali velivoli non sarà facile: affinché possa essere effettuata, infatti, dovrà essere realizzata una struttura logistica ad hoc sul territorio degli Emirati Arabi.

La presenza in loco dell’azienda sarà importante in quanto si dovranno addestrare gli equipaggi e si dovranno fornire dei ricambi tecnici, inoltre l’amministratore delegato sostiene che non sia affatto escluso che una persona del team aziendale possa permanere negli Emirati anche quando l’addestramento dei piloti dell’aeronautica emiratina sarà concluso.

Un’altra novità che potrebbe riguardare Piaggio Aerospace corrisponde alla possibilità che l’azienda ceda i diritti di proprietà intellettuale del P180 alla società lussemburghese Pac Investments, in rappresentanza di un gruppo di investitori cinesi.

Un’operazione di questo tipo, sottolinea Vaghi, potrebbe spalancare a Piaggio le porte del mercato cinese.

La NASA sta mettendo a punto un avveniristico aereo supersonico, e ha assegnato all’azienda Lockheed Martin la sua costruzione.

I numeri prestazionali di quest’aereo sono a dir poco altisonanti: X-Plane, questo il nome del velivolo supersonico che sarà presto realizzato, sarà in grado di volare a un’altitudine di 16.764 Km raggiungendo una velocità di 1.500 Km/h.

Sulla base degli accordi tra NASA e Lockheed Martin X-Plane dovrebbe essere pronto per il 2021, e non appena verrà ultimato sarà sottoposto a una serie di test da parte della NASA.

Un importante punto di forza di questo velivolo, oltre ovviamente alla sua eccezionale velocità, sarebbe individuabile nella sua grande silenziosità, e sarà proprio questo uno degli aspetti su cui la NASA concentrerà la sua attenzione nel corso dei test.

Si prevede che nell’anno successivo a quello della sua realizzazione, l’aereo sorvolerà alcune città americane affinché possa essere testato in modo ancor più approfondito.

Ciò che emergerà dalle prove eseguite dalla NASA sarà poi messo a disposizione delle autorità internazionali che regolano il traffico aereo, affinché possano valutare l’eventualità che veicoli di questo tipo possano un domani riguardare dei collegamenti civili o commerciali.

Il traffico aereo su scala globale continua a crescere in maniera importante: è questo ciò che è inequivocabilmente emerso dai dati presentati dall’Associazione Internazionale del Trasporto Aereo, IATA.

Nel mese di febbraio 2018, infatti, il traffico aereo è aumentato del +7,6%, dato che rappresenta peraltro un miglioramento importante rispetto al mese precedente: nel gennaio 2018 infatti la crescita del settore è risultata pari a +4,6%.

Secondo IATA, a crescere è anche la capacità degli aeromobili, la quale fa registrare un +6,3%, dato molto interessante è inoltre quello relativo al cosiddetto load factor, quello che viene comunemente definito “fattore di riempimento”.

Il load factor ha raggiunto infatti l’80,4%, percentuale che segna un nuovo record superando quello precedente, ovvero quello del febbraio dell’anno precedente, quando il load factor risultò pari a 79,5%.

Una curiosità interessante: l’indice di riempimento più elevato è quello della zona Asia Pacifico, con un ammontare dell’82%, al secondo posto invece si attesta quello europeo: il load factor del Vecchio Continente è risultato pari a 81,6%.

Nelle scorse settimane, a Biella, il più antico aeroplano volante italiano è stato utilizzato dopo ben 85 anni.

L’aereo è stato custodito presso l’hangar della Air Support International, la quale è attiva presso l’aeroporto di Biella dal 1995: tra vari velivoli storici è stato messo a punto quest’aereo decisamente antico, simpaticamente battezzato Caproncino.

Si tratta esattamente di un biplano sesquiplano rovescio la cui ala inferiore è più lunga di quella superiore.

Il velivolo è stato messo a punto in quest’officina affinché potesse tornare a volare dopo lunghi decenni, e così è stato: il suo motore è originale, un Alfa Romeo Colombo S63, e cattura subito l’attenzione l’elica in legno a passo fisso.

Inutile dire che l’esperienza è stata davvero molto suggestiva, e questo aereo dalla storia così antica, il quale in passato è stato utilizzato per gli scopi più disparati, ha ripreso ad affrontare i cieli in modo assolutamente impeccabile.