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La compagnia aerea Volotea, low cost spagnola fondata nel 2011 che ha visto crescere costantemente la sua importanza, è pronta a fare il suo esordio presso l’Aeroporto G. Marconi di Bologna.

Il nuovo collegamento aereo Bologna-Olbia di Volotea

Come si può evincere visitando il sito Internet ufficiale della compagnia, infatti, a partire dal 3 luglio Volotea opererà da questo scalo italiano un volo di collegamento con Olbia, località sarda che ha sicuramente una notevole importanza nell’ambito del turismo estivo.

Il volo Bologna-Olbia di Volotea sarà attivo 7 giorni su 7 e, con esso, la compagnia spagnola metterà in vendita 31.200 posti, considerando che i voli complessivi saranno 200.

Obiettivi del nuovo scalo

Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea, ha sottolineato con entusiasmo questa nuova opportunità che la compagnia low cost mette a disposizione dall’aeroporto bolognese, il quale rappresenta il 21° scalo italiano in cui Volotea è attualmente attiva.

Con questo nuovo collegamento, dunque, Volotea intende consolidare la sua presenza sul territorio italiano, e l’attivazione di questo volo assume una particolare valenza in un periodo come questo, in cui l’emergenza sanitaria che sta riguardando l’Italia assieme a molti altri paesi europei comporta un grosso punto interrogativo per il prossimo futuro dei collegamenti aerei.

Incertezza sul futuro

Come si può ben immaginare, infatti, i collegamenti aerei versano in una situazione di stallo pressoché totale: fino al mese di giugno le operazioni di volo sono in stand-by e al momento non è dato conoscere con esattezza quando si potrà riprendere a viaggiare regolarmente e soprattutto con quali limitazioni.

Il Direttore Business Aviation e Comunicazione dell’Aeroporto di Bologna, Antonello Bonolis, ha ovviamente confermato la situazione di incertezza circa il prossimo futuro dei voli aerei di linea, ma al netto di questo si dice estremamente soddisfatto di questo nuovo collegamento che verrà operato da Volotea, compagnia ormai massicciamente presente in tutta Europa con un particolare riguardo verso Italia, Spagna, Francia e Grecia, rivolgendo un ringraziamento al suo Presidente Carlos Munoz.

I voli di Volotea con Olbia

L’introduzione di questo nuovo volo fa salire a ben 15 le mete che Volotea collega con Olbia: 11 sono italiane, ovvero Ancona e Pisa, anch’esse novità 2020 come Bologna, le quali si sono aggiunte alle già attive Bari, Genova, Bergamo, Napoli, Palermo, Torino, Venezia e Verona, e 4 francesi, ovvero Bordeaux, Nantes, Strasburgo e Marsiglia, quest’ultima novità di quest’anno.

L’emergenza sanitaria legata al COVID-19, la quale interessa oramai tutto il mondo, ha avuto ed avrà dei risvolti importanti nei settori più disparati.

Gli effetti di Covid-19 sul settore del trasporto aereo

Anche il mondo dei viaggi aerei, che attualmente è pressoché in fase di stallo, dovrà fare i conti nel prossimo futuro con ciò che ha comportato la pandemia e IATA, International Air Transport Association, ha provato a tracciare un quadro di ciò che potrebbe verificarsi in tale ambito nei prossimi mesi.

IATA ha eseguito un sondaggio su un campione di viaggiatori recenti e il 60% degli intervistati ritiene che si ritornerà a viaggiare ad uno o due mesi dal contenimento della pandemia, mentre il restante 40% è del parere che si potrebbero attendere almeno 6 mesi.

Non solo: bisogna considerare anche che i viaggiatori dovranno fare i conti con la crisi economica che l’emergenza sanitaria ha comportato, di conseguenza anche questo costituirà un freno non trascurabile alla ripresa del settore: secondo gli studi condotti da IATA, il 69% degli intervistati potrebbe ritardare il proprio ritorno ai viaggi in aereo fino a quando la condizione economica non si stabilizzerà.

La situazione in Cina

In Cina, nazione che ha dovuto fare i conti in modo piuttosto pesante con il COVID-19, ma che ora è in fase di netta ripresa, la domanda di voli aerei si è ripresa molto celermente, se pur in modo blando, e ciò è assai importante in quanto il mercato cinese rappresenta il 24% di tutti i domestic passengers.

Effetto Coronavirus in Australia

La situazione è del tutto diversa in Australia: sebbene in questa nazione le cifre siano ben inferiori rispetto alla Cina, sia a livello di contagi che di defunti, i voli aerei sono crollati in modo netto e non si registra ancora alcun segnale di ripresa.

Lo scenario per la ripartenza dei voli

Alexandre De Juniac, direttore generale e CEO di IATA, ha dichiarato che a suo parere non è immaginabile un ribaltamento improvviso della situazione di crisi che ha interessato il settore, bensì la ripresa sarà con ogni probabilità piuttosto lenta.

De Juniac sostiene che sia importantissimo che i governi fronteggino in maniera adeguata questa situazione: da un lato, ovviamente, c’è da salvaguardare la salute delle persone, e questo è l’aspetto più importante, dall’altro bisogna trovare il modo di far ripartire il settore dei viaggi aerei e, più in generale, tutte le economie nazionali, che in questo momento versano in condizioni assai critiche.

Innovazioni Rolls-Royce per il Tempest Programme

Gli aerei da combattimento del futuro dovranno offrire performance eccellenti e il brand Rolls-Royce, proprio sulla base di questa consapevolezza, è a lavoro per perfezionare delle nuove ed interessanti tecnologie; nello specifico, le innovazioni targate Rolls-Royce riguarderanno il Tempest Programme del Regno Unito.

Non è una novità, d’altronde, il fatto che Rolls-Royce sia una realtà fortemente innovatrice: nel 2014 ad esempio quest’azienda presentò sul mercato un electrical starter generator dalle speciali caratteristiche.

Tecnologia elettrica per i velivoli da combattimento

Conrad Banks, Chief Engineer for Future Programmes at Rolls-Royce, ha dichiarato che il nuovo starter generator garantirà un elevato risparmio di spazio e, al contempo, una fornitura elettrica assai cospicua, indispensabile per le esigenze dei nuovi velivoli da combattimento per via dell’elevato numero di strumentazioni da adoperare a bordo.

Una caratteristica molto interessante del progetto di Rolls-Royce corrisponde inoltre alla cosiddette two-spool, le quali agevolano il trasferimento di elettricità tra le due bobine adempiendo ad altre utili funzioni quali l’ottimizzazione della reattività del motore.

La tecnologia Power Manager, come si può intuire dal nome, è invece utile per prendere decisioni efficienti sulla gestione dell’energia elettrica nell’aeromobile, cercando allo stesso tempo di mantenere la temperatura del motore su livelli ottimali e di ridurre i consumi di carburante.

Non vanno trascurate neppure altre interessanti tecnologie, come ad esempio quelle previste in varie parti della turbina a gas.

Il progetto di un Jet Supersonico della NASA

La NASA è impegnata da tempo su un progetto avveniristico, quello relativo a un aereo sperimentale denominato X-59 Quiet SuperSonic, informalmente definito QueSST.

Obiettivo riduzione rumorosità per QueSST

QueSST è un jet supersonico, dunque in grado di raggiungere delle velocità altisonanti, e la NASA sta lavorando per far convivere le alte velocità tipiche di questi velivoli con dei livelli di rumorosità inferiori rispetto alla media.

Quello della rumorosità è da sempre, infatti, un problema riguardante i jet supersonici, basti pensare infatti che il suono prodotto da questi aerei in volo viene in genere percepito in modo piuttosto netto anche a terra.

È proprio per questo motivo, d’altronde, che gli aerei supersonici hanno sempre trovato degli impieghi esigui per quel che riguarda l’aviazione civile: ad oggi infatti si ricordano solo due aerei supersonici adoperati in questo modo, ovvero il Concorde e il Tupolev Tu-144.

L’ambizione dei risultati

La NASA sta ambendo ad un risultato davvero senza precedenti: il nuovo X-59 Quiet SuperSonic, infatti, dovrebbe essere in grado volare alla velocità di 1,4 Mach, ovvero circa 1.500 Km/h, con un livello di rumorosità percepito pari a 75 decibel, cifra ben più bassa rispetto, ad esempio, ai 105 decibel che contraddistinguevano il Concorde.

Design e materiali dell’X-59 Quiet SuperSonic

C’è anche un ulteriore aspetto che renderà assai speciale questo nuovo jet supersonico, ovvero il fatto che la NASA sta facendo ricorso, per la sua realizzazione, a materiali di recupero.

Come sottolineato dal project manager Craig Nickol, questo particolare approccio consentirà di risparmiare milioni di dollari, nonché anni di lavoro, pur ottenendo performance altissime.

X-59 Quiet SuperSonic, che avrà un design assai innovativo e tecnologico, non verrà prodotto in serie, ma in un unico esemplare che verrà utilizzato per finalità di ricerca.

La compagnia aerea statunitense Delta Air Lines incentiva in modo davvero importante l’impiego lavorativo delle donne, anche per quel che riguarda figure che, tradizionalmente, sono prettamente maschili.

L’impegno di Delta Airlines per incentivare l’impiego lavorativo delle donne

Anzitutto, bisogna premettere che questa compagnia ha raggiunto la parità di salario tra dipendenti uomini e donne per quel che riguarda i lavori a contatto con la clientela, inoltre rientra nella prestigiosa graduatoria “Best Worplace for Women” che premia, appunto, i contesti lavorativi particolarmente adatti al lavoro delle donne.

Partnership per il settore ingegneristico

Delta Air Lines ha realizzato delle partnership con realtà quali Girls Who Code e Society of Women Engineers per incentivare l’impiego delle lavoratrici nelle professioni ingegneristiche, e questo è particolarmente rilevante in quanto ad oggi negli Stati Uniti, in questo settore, le donne rappresentano soltanto il 13% del totale.

In Delta Air Lines, tuttavia, già oggi le percentuali sono ben più alte rispetto alla media, attestandosi al 33%.

Anche delle innovazioni strumentali possono favorire l’impiego femminile: Delta Air Lines, ad esempio, sta testando un innovativo esoscheletro robotico utile per sollevare materiali pesanti o difficili da maneggiare.

Oltre l’industria aeronautica

Come non sottolineare inoltre la partnership che la compagnia americana ha posto in essere con ReFrame, casa produttrice cinematografica, una partnership che si fonda su un contributo annuale di 125.000 dollari dedicati alle donne nell’industria nel cinema, nonché su un’ulteriore donazione di 100.000 dollari che è stata recentemente effettuata.

L’impegno sociale per la ricerca

Assolutamente importante è, inoltre, l’impegno attivo della compagnia aerea relativo alla ricerca sul cancro al seno, patologia che purtroppo riguarda moltissime donne e relativamente alla quale ha una grande rilevanza la prevenzione: dal 2005 a oggi, Delta Air Lines è riuscita a raccogliere ben 16,8 milioni di dollari da destinare a tale nobile causa.

Il colosso Airbus è al lavoro per testare alcune innovative funzioni correlate alla guida automatica: poco tempo fa è stato infatti eseguito un test relativo al fully automatic vision-based take-off.

Il test di Airbus per il fully automatic vision-based take-off

Il test, che è stato effettuato presso l’aeroporto di Tolosa, in Francia, ha visto protagoniste 5 figure, ovvero due piloti, due flight test engineers e un test flight engineer.

Le operazioni sono state eseguite lo scorso 18 dicembre, iniziando all’incirca alle 10:15 e protraendosi per circa 4 ore e mezza, per 8 decolli complessivi.

Yann Beaufils, Test Pilot Captain di Airbus, ha sottolineato che l’aereo si è comportato esattamente come previsto, mettendo in risalto alcuni dettagli operativi.

La tecnologia installata

Senza addentrarci oltremodo in questioni tecniche, è interessante sottolineare che tale soluzione si fonda sull’impiego di un’Image recognition technology installata direttamente sull’aereo, piuttosto che il tradizionale ricorso all’Instrument Landing System, noto come ILS.

Gli obiettivi di Airbus

Le prossime fasi di perfezionamento del progetto sono previste per la seconda fase del 2020 e la mission di Airbus non è quella di automatizzare le intere operazioni: il ruolo dei piloti, dunque, rimarrà centrale, tuttavia si vogliono sperimentare nuove tecnologie traendo spunto da settori differenti, come ad esempio connectivity e materials.

Il test del nuovo FTV10 di Mitsubishi Aircraft Corporation

Mitsubishi Aircraft Corporation ha eseguito il test ufficiale del suo nuovo velivolo, il Flight Test Vehicle 10, definito più semplicemente FTV10.

Il volo d’esordio è stato fatto decollare dal Prefectural Airport di Nagoya ed è durato all’incirca due ore.

Le opinioni sul velivolo

Questa notizia è sicuramente molto interessante in quanto FTV10 è il primo aereo commerciale fabbricato in Giappone, non a caso Hisakazu Mizutani, presidente di Mitsubishi Aircraft, non ha nascosto l’entusiasmo nelle sue dichiarazioni.

Anche l’Aircraft’s Chief Development Officer di Mitsubishi, Alex Bellamy, si è detto altrettanto soddisfatto, evidenziando come questo traguardo sia frutto di un lavoro lungo e scrupoloso che ha origine nel 2016, quando iniziarono ad essere introdotti dei significativi cambiamenti ingegneristici.

Il volo inaugurale

Il capitano del volo inaugurale, Hiroyoshi Takase, ha affermato che il primo volo del nuovo FTV10 è avvenuto senza intoppi, soddisfacendo appieno le aspettative.

Chi conosce il mondo dell’industria aeronautica sa benissimo che in questo settore vi è un acceso dualismo tra due colossi, Boeing e Airbus.

Il sorpasso di Airbus su Boeing

Queste due grandi società si contendono con forza il primato internazionale ed è notizia recente il fatto che Airbus sia riuscita a superare il suo competitor.

I numeri degli ordini

Nell’arco del 2019, infatti, Airbus ha consegnato complessivamente 863 jet e Boeing dovrebbe essere stata superata anche per quel che riguarda gli ordini, 768 in tutto.

I dati ufficiali di Boeing devono ancora essere pubblicati, tuttavia le previsioni lasciano poco spazio a dubbi: nei primi 11 mesi del 2019, infatti, il gruppo industriale americano ha consegnato 345 jet e si stima che, includendo anche l’ultimo mese, tale cifra raggiunga quota 440, un numero ben distante rispetto a quello maturato da Airbus.

Le ipotesi sulla sconfitta di Boeing

Secondo diversi esperti questo trend sarebbe dovuto quantomeno in parte al fatto che si sono verificati, nel mondo, ben 2 incidenti mortali che hanno visto protagonista il 737 Max di Boeing, velivolo i cui voli e le cui consegne sono state in seguito bloccate.

Quanto ad Airbus, invece, i modelli che hanno ottenuto i migliori riscontri sul mercato sono quelli della famiglia A320: nel 2019, infatti, sono stati consegnati ben 642 velivoli di tale tipologia.

Si sta parlando sempre più spesso, negli ultimi tempi, di aerei elettrici, una novità che rivoluzionerebbe in modo profondo il mondo dell’aeronautica e che avrebbe risvolti straordinariamente positivi nei confronti dell’ambiente.

Wright Electric progetta motori elettrici per aerei

È recente una notizia riguardante il mondo degli aerei e che volge proprio in questa direzione: Wright Electric, società partner della compagnia easyJet, ha iniziato a lavorare su un motore elettrico da adoperare su aerei da 186 posti, aerei che, giustappunto, non avrebbero alcun bisogno di carburanti per poter volare.

Le caratteristiche del motore

Nello specifico, questa start up statunitense sarebbe al momento impegnata nella costruzione di un motore elettrico da 1,5 MW e di un inverter da 3 kilovolt e starebbe cooperando con la società BAE System per quel che concerne i sistemi di gestione dell’energia e quelli di controllo di volo.

I test previsti

I primi test di terra sono previsti per il 2021, mentre quelli in volo dovrebbero essere effettuati nel 2023.; nel frattempo Wright Electric ha già presentato ad un evento tenutosi ad Albany un modello dell’innovativo motore e della relativa elica.

Opinioni e obiettivi di easyJet e Wright Electric

Il CEO di easyJet, Johan Lundgren, ha commentato la cosa sottolineando il fatto che questa società partner abbia compiuto un grosso passo in avanti nel raggiungimento di quest’ambizioso obiettivo, evidenziando che molte agenzie governative statunitensi si dimostrano assai favorevoli a questi progetti finanziando la ricerca elettrica nel settore aviazione.

Il CEO di Wright Electric, Jeffrey Engler, ha rimarcato il fatto che la sua società sia una delle poche che, al momento, è impegnata nel rendere possibile l’aeronautica elettrica relativamente a veicoli così grandi, quali appunto quelli da 186 posti.

Non è la prima volta che easyJet cerca di distinguersi a livello di ecosostenibilità: la nota low cost, infatti, è la prima compagnia aerea del mondo a compensare le emissioni di CO2 su tutti i suoi voli, peculiarità che ha peraltro ottenuto delle risposte molto positive da parte della clientela.

Una nuova compagnia aerea low cost è pronta ad affacciarsi sul panorama globale: stiamo parlando della turca AnadoluJet.

La nuova compagnia aerea low cost AnadoluJet

Brand di Turkish Airlines, AnadoluJet ha scelto di introdurre dei nuovi collegamenti internazionali dall’aeroporto di Istanbul i quali riguarderanno anche il nostro Paese: 7 voli settimanali collegheranno infatti il Sabiha Gökçen Airport con gli scali di Roma e di Milano.

Le origini di AnadoluJet

AnadoluJet è una realtà piuttosto giovane, essendo stata fondata nel 2008, nonostante questo ha già alle spalle dei numeri importanti, d’altronde si “poggia” su una realtà ampiamente consolidata quale Turkish Airlines che si occuperà dei servizi a terra e delle manutenzioni.

Obiettivi internazionali

Nello specifico, AnadoluJet aggiungerà ai voli di carattere nazionale ben 26 voli internazionali riguardanti 16 diversi Paesi, ciò renderà a tutti gli effetti questa compagnia un nuovo operatore low cost internazionale.

Ilker Ayci, Turkish Airlines Chairman of the Board and the Executive Committee, ha messo in evidenza il fatto che la “casa madre” sia una compagnia di assoluto blasone e che AnadoluJet incrementerà i collegamenti con una zona della Turchia, l’Anatolia, che sa distinguersi per la sua grande ospitalità.

La vendita dei biglietti da marzo

I biglietti relativi ai nuovi voli internazionali di AnadoluJet potranno essere acquistati online a partire dal 29 marzo, facendo riferimento sia al sito Internet ufficiale del brand che a quello di Turkish Airlines.