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Aeroclub Varese vi invita al 4° Memorial Fabio Bresciani, organizzato con il Patrocinio del Comune di Gorla Maggiore.

Il 19 maggio 2019 si terrà la quarta manifestazione aeromodellistica dedicata alla memoria di Fabio Bresciani, che fu membro dell’Associazione Varesina Aeromodellisti A.s.d. Il gruppo ha da 70 anni l’obiettivo di avvicinare tutti gli appassionati al mondo dell’aeromodellismo dinamico, prevedendo attività per istruire su come costruire un aeromodello e sulle basi principali del volo di un aereo.

La giornata del 4° Memorial è organizzata dall’A.V.A., da AeC Italia e dal Comune di Gorla Maggiore. Anche Aeroclub Varese è lieto di poter rinnovare la sua collaborazione a questa edizione dell’Air Model Show. L’evento si terrà presso il Campo Volo di Gorla Maggiore, in via Carso. È prevista l’esibizione di Aeromodelli ed Elicotteri Radiocomandati dalle 9 alle 18.

Per ulteriori informazioni consultate il sito dell’associazione.

manifestazione aeromodellistica

Il Boeing 747, un velivolo assolutamente iconico che è stato presente nelle flotte di tantissime compagnie aeree, compie 50 anni.

Il “compleanno” del Boeing 747 è stato lo scorso 9 febbraio: in questa data del 1969, infatti, l’aereo si alzava in volo per la prima volta.

Quale occasione migliore, dunque, per scoprire alcune curiosità su quest’aereo, a cominciare dai suoi fondatori, i quali furono Joe Sutter, ingegnere slovene che all’epoca lavorava per Boeing, e Juan Trippe, presidente di Pan Am.

Quando quest’aereo fu presentato per la prima volta fu a giusta ragione considerato un modello avveniristico, ma allo stesso tempo si credette che sarebbe divenuto obsoleto dopo 400 esemplari venduti; la storia di quest’aereo è stata in realtà molto più florida, dal momento che ad oggi ne sono stati prodotti e venduti ben 1.530.

Un aereo dalle simili dimensioni segnò un cambio di rotta (è proprio il caso di dire!) anche per quel che riguarda le organizzazioni degli aeroporti: moltissimi “hub” dell’epoca non erano attrezzati ad accogliere velivoli simili, di conseguenza dovettero adattarsi con dei lavori di ristrutturazione che, in alcuni casi, si rivelarono piuttosto importanti.

Non stupisce il fatto che nella storia di un aereo così importante e famoso vi siano anche degli episodi tristi, su tutti il fatto che nel 1977 si verificò un incidente sulla pista dell’aeroporto di Los Rodeos, in quel di Tenerife, che costò la vita a 583 persone.

Una pagina altrettanto buia è quella del 1988, quando un Boeing 747 esplose sulla cittadina di Lockerbie, in Scozia, durante un volo Londra-New York: quel disastro, in cui morirono 270 persone, non fu tuttavia dovuto a un incidente, bensì a un attentato terroristico.

Il Boeing 747 è l’aereo ufficiale del Presidente degli Stati Uniti d’America dal lontano 1990, una curiosità altrettanto suggestiva è quella legata al fatto che, in un’occasione, fu utilizzato dalla NASA per il trasporto di uno Shuttle a seguito di una complessa modifica strutturale realizzata ad hoc.

Il Boeing 747 ha anche il merito di essere stato precursore per quel che riguarda l’uso del GPS a bordo, senza trascurare i tantissimi film di cui è stato “protagonista”.

Tantissime persone hanno raggiunto negli scorsi giorni l’aeroporto londinese di Heatrow per vedere per la prima volta il Boeing 747 British Airways con livrea BOAC, British Overseas Airways Corporation.

La livrea BOAC adornava l’omonima flotta nel passato, esattamente dal 1964 al 1974, dunque questo restyling estetico vuol essere un omaggio ai design Vintage.

Il 5 febbraio quest’aereo ha fatto il suo ingresso nell’IAC paint bay dell’aeroporto di Dublino affinché si potesse lavorare la sua livrea: la nuova BOAC è andata a sostituirsi a quella British Airways Chatham Dockyard.

Alex Cruz, CEO di British Airways, ha sottolineato il fatto che il grande interesse suscitato da questa nuova versione del velivolo è un chiaro emblema del fatto che ci sono tantissimi “cultori” della storia della compagnia aerea, e ciò rende l’azienda particolarmente orgogliosa.

Per chi non ha potuto presenziare presso l’aeroporto londinese, ad ogni modo, le occasioni per ammirare quest’aereo in versione “Retrò” non mancheranno affatto: questo Boeing 747 conserverà infatti questa livrea fino al suo ritiro, previsto per il 2023.

Il velivolo Airbus A330-900 ha ottenuto dall’Agenzia Europea per la Sicurezza Aerea EASA la certificazione per il compimento di operazioni ETOPS da oltre 180 minuti.

La certificazione ETOPS raggruppa delle regole introdotte da ICAO, International Civil Aviation Organization, le quali sono definite tecnicamente ETDO, acronimo di Extended Diversion Time Operations.

Si tratta di una novità molto interessante che non sarà priva di implicazioni: gli operatori dell’A330neo potranno dunque eseguire delle rotte dirette più affidabili e più efficienti sul piano dei consumi di carburante.

Vi è anche un’opzione per quel che riguarda una certificazione dalla durata ancor più lunga, ovvero la ETOPS da 285 minuti, inoltre è in cantiere anche la certificazione da parte della FAA statunitense, la quale è considerata analoga a quella appena ottenuta.

La qualità degli A330neo è stata ampiamente confermata nel corso degli anni, e questa è senz’altro una delle famiglie di aeromobili più popolari.

I motori Rolls-Royce sono una caratteristica molto pregevole di questi modelli, inoltre non si può trascurare il fatto che l’A330-900 è a giusta ragione considerato uno dei modelli più efficienti in assoluto, essendo in grado di assicurare il costo di carburante più basso in rapporto alla quantità di persone trasportate.

Non è certamente per caso, d’altronde, se i velivoli di questa famiglia hanno riscosso sempre un notevole successo: ad oggi gli ordini sono stati ben 1.700 e sono stati effettuati da 120 diversi clienti.

È ormai giunto il momento del commiato per quello che viene definito “il gigante dei cieli”, ovvero Airbus A380.

Questa notizia, in realtà, era già piuttosto attesa: questa nota industria aeronautica sembrava già orientata a tralasciare gradualmente questo suo modello, il quale tuttavia era stato tenuto ancora “in vita” da un’importante commessa da parte di Emirates.

La compagnia degli Emirati Arabi ha tuttavia fatto dietrofront, riducendo il numero di A380 richiesti, e così il Airbus è giunta alla decisione di far uscire definitivamente della produzione questo modello che ha riscosso un grandissimo successo durante la sua lunga storia.

L’uscita di scena di Airbus A380 rispecchia i cambiamenti che hanno riguardato il settore aeronautico negli ultimi anni: oggi le normative sono cambiate in modo importante rispetto al passato, di conseguenza le varie compagnie tendono a orientarsi verso velivoli dalle dimensioni più contenute.

Sicuramente Airbus A380 saprebbe rivelarsi ancora oggi un ottimo aereo, nonché efficiente per quel che riguarda il rapporto tra carburante e numero di passeggeri trasportabili, ma come si diceva per le compagnie è più conveniente scegliere modelli più piccoli.

Le ragioni di questo trend possono essere individuate in dei costi di gestione più ridotti, certamente, ma anche nel fatto che oggi è molto più frequente che le compagnie debbano servire un numero limitato di clienti per singolo volo.

Il successo delle compagnie più moderne, come le varie low cost divenute ormai un’icona, è legato anche alla loro capacità di valorizzare i piccoli hub, e sembra essere questa la chiave per avere successo in questo settore.

Va peraltro detto che oggi le compagnie possono effettuare decolli e atterraggi più frequenti rispetto al passato, e anche questa è un’ulteriore ragione per cui è verosimile immaginare che “giganti” come l’Airbus A380 si vedranno sempre meno.

Airbus, produttore aeronautico di fama internazionale, ha annunciato una novità molto interessante, ovvero il lancio della prima competizione riservata agli aeroplani elettrici.

Air Race E, questo il nome di quest’innovativa sfida, ha in Airbus il socio fondatore ufficiale e sarà avviata nel 2020: l’obiettivo dichiarato è quello di favorire la diffusione dei motori elettrici anche per quel che riguarda il mondo dei velivoli.

Il format di questa gara seguirà quello della serie Air Race 1, meglio nota come Formula One Air Racing: 8 aerei elettrici si contenderanno il primo posto su un circuito di 5 Km a una distanza dal solo davvero molto breve, appena 10 metri.

Grazia Vittadini, Chief Technology Officer di Airbus, ha confermato il fatto che l’obiettivo di quest’idea è quello di favorire la diffusione dei sistemi di propulsione elettrica, anche al fine di preservare l’ambiente.

Jeff Zaltman, CEO di Air Race E, ha invece sottolineato il fatto che la partnership con Airbus può senz’altro essere la “ricetta” per favorire in modo efficace la diffusione della propulsione elettrica nel mondo dell’aeronautica.

È interessante sottolineare, peraltro che in questo suo progetto Airbus collaborerà con importanti realtà quali l’Università di Nottingham, la quale è attualmente impegnata a sviluppare un prototipo di aeroplano da competizione alimentato tramite un motore elettrico.

Nel mondo dell’industria aeronautica, si sa, si vive un vero e proprio dualismo tra due importanti “colossi” che rispondono al nome di Boeing e di Airbus.

Queste grandi aziende si contendono in modo agguerrito il ruolo di leader globale per quel che riguarda la produzione di velivoli, ed è interessante sottolineare che nell’anno appena conclusosi si è registrato un interessante sorpasso.

Nello specifico, nel 2018 Boeing ha superato il suo diretto concorrente per numero di velivoli prodotti: nello specifico Boeing ha consegnato 893 velivoli, mentre Airbus 747, e tali cifre hanno fatto tornare in testa il costruttore americano dopo ben 5 anni.

Airbus continua ad essere il protagonista per quel che riguarda l’industria aeronautica e spaziale europea, ma questo sorpasso da parte del diretto concorrente fa sicuramente notizia.

Sulla base dei dati relativi allo scorso anno, Boeing ha detenuto il 54,5% dei pezzi totali, mentre Airbus il 45,5%.

Entrambe le aziende, ad ogni modo, godono di grandissima salute, di conseguenza l’accesa concorrenza tra le due non implica affatto che il business dell’una annienti quello dell’altra.

A conferma di ciò vi è il fatto che le anche le azioni Airbus sono in crescita, con un trend positivo del +3%.

Nei mesi invernali è molto frequente che si compia il cosiddetto deicing, operazione che consiste sostanzialmente nella rimozione di residui di neve e ghiaccio dalle superfici degli aerei.

In effetti queste formazioni tipiche dei mesi più freddi possono costituire una minaccia per la sicurezza dell’aereo, per questo motivo tale operazione è sicuramente molto importante.

Ma perché si afferma questo?

Le ragioni sono diverse, a cominciare dal fatto che accumuli significativi di neve e di ghiaccio possono modificare la forma del velivolo, e questo può sicuramente avere dei risvolti negativi sulla sua aerodinamicità.

Neve e ghiaccio possono ostacolare la mobilità dei flap, ovvero le parti mobili delle ali, un altro punto critico corrisponde inoltre alla parte anteriore dei motori, dove la superficie di imbocco potrebbe venire ostacolata da questi accumuli.

Ma come si forma il ghiaccio sulla superficie dell’aereo? Se vi sono determinate condizioni atmosferiche, ovvero temperature di gran lunga inferiori a 0°C, le gocce d’acqua presenti nell’aria possono trasformarsi in ghiaccio nel momento in cui vengono a contatto con le superfici dell’aereo.

Le operazioni di deicing sono molto importanti, dunque, ma il ghiaccio si può asportare dall’aereo anche durante il volo? La risposta è affermativa, e a tale scopo vengono impiegate guaine e camere d’aria che, gonfiandosi, rompono le formazioni di ghiaccio.

Un’altra soluzione tramite cui è possibile sciogliere il ghiaccio mentre si è in volo è quella che prevede il riscaldamento delle ali e di altre superfici esterne del velivolo, convogliando dei gas ad alta temperatura nei motori oppure attraverso delle resistenze elettriche.

Nella grande maggioranza dei casi, ad ogni modo, le operazioni di deicing vengono effettuate quando il velivolo è a terra.

Per eliminare il ghiaccio dai velivoli in circostanze simili vengono impiegati 4 mezzi specifici in modo contemporaneo.

Tali veicoli agiscono in un’area della pista dedicata spruzzando una miscela di acqua e liquido antigelo ad alte temperature.

Come si può ben immaginare, la quantità di tali mezzi cresce negli aeroporti delle località in cui le temperature tendono ad essere più basse: all’aeroporto romano di Fiumicino, ad esempio, i veicoli disponibili sono solo 4, mentre presso quello di Francoforte ce ne sono ben 58.

AirlineRatings, sito Internet specializzato in aeronautica e in sicurezza aerea, ha pubblicato un elenco di compagnie aeree le quali sono state reputate le più sicure al mondo.

A tal riguardo, AirlineRatings ha fornito una lista in ordine alfabetico delle compagnie più virtuose da questo punto di vista, le quali sono risultate le seguenti: Air New Zealand, Alaska Airlines, All Nippon Airways, American Airlines, Austrian Airlines, British Airways, Cathay Pacific Airways, Emirates, EVA Air, Finnair, Hawaiian Airlines, KLM, Lufthansa, Qantas, Qatar Airways, Scandinavian Airline System, Singapore Airlines, Swiss, United Airlines e Virgin Group.

Nel realizzare quest’elenco di compagnie affidabili, AirlineRatings ha tenuto in considerazione una serie di parametri, ovvero iniziative mirate ad ottimizzare la sicurezza aerea, numero di incidenti che hanno visto protagonisti i velivoli delle compagnie in questione, con un’analisi a parte per gli incidenti gravi, e anche l’età della flotta aerea, aspetto che può sicuramente avere dei risvolti sul piano della sicurezza.

Un elenco a parte è stato previsto anche per le compagnie low cost che, secondo AirlineRatings, hanno saputo distinguersi in fatto di sicurezza, le quali sono risultate essere Flybe, Frontier, HK Express, Jetblue, Jetstar Australia/Asia, Thomas Cook, Volaris, Vueling, Westjet y Wizz; anche in questo caso è utile ricordarlo, l’ordine con cui sono presentate è puramente alfabetico.

Il portale AirlineRatings non si è risparmiato nel consegnare le “maglie nere” alle compagnie che, al contrario di quelle menzionate fino ad ora, sono quelle che sembrano offrire una sicurezza inferiore: tra queste figurano l’indonesiana Trigana Air Service, le afghane Ariana Afghan Airlines e Kam Air, infine la sud americana Blue Wing Airlines, del Suriname.

La compagnia Austrian Airlines sta crescendo in modo importante e ha reso nota la sua strategia relativa ai prossimi anni: entro il 2025, infatti, questa società si è fissato alcuni obiettivi e ha in programma specifici progetti organizzativi.

Anzitutto, Austrian Airlines intende accrescere numericamente la propria flotta: al momento, infatti, la compagnia dispone di 36 aerei, i quali diverranno 46 nell’arco di 3 anni.

È stato previsto anche di eliminare dalla flotta i velivoli Turboprop Dash 8-400, mentre i Boeing 767, oggi presenti in sei unità nella flotta della compagnia, verranno presto sostituiti da modelli più moderni

Altro aspetto molto interessante relativo alla strategia che Austrian Airlines ha in mente per i prossimi anni è quello relativo all’ampliamento dei collegamenti.

L’obiettivo dichiarato della compagnia, comunicato dall’amministratore delegato Alexis Von Hoensbroech, è quello di rafforzare la propria presenza su Vienna, ragion per cui l’offerta di voli dalla capitale austriaca sarà accresciuta di oltre il 10%.

In tale ottica, l’azienda ha già in programma di trasferire in questa città le basi decentrate degli assistenti di volo, ovvero quelle di Graz, Altenrhein, Klagenfurt, Salisburgo, Linz e Innsbruck; ai dipendenti attualmente impiegati presso queste città, i quali sono circa 200, verrà offerta la possibilità di proseguire il rapporto di lavoro trasferendosi a Vienna.

Quanto alle tipologie di voli, la compagnia sembra intenzionata a valorizzare al massimo i collegamenti con la vicina Germania, per i quali c’è molta domanda, non mancano tuttavia delle novità relative ai voli intercontinentali.

Da questo punto di vista, Austrian Airlines ha comunicato di voler introdurre nuove rotte dedicate al Nord America, inoltre verranno potenziati i collegamenti con New York e Chicago.

Rotte che la società ha reputato poco redditizie, come ad esempio quelle per Hong Kong, L’Avana, Colombo e le Seychelles, verranno invece depennate; restando in tema di luoghi “paradisiaci”, invece, la società ha scelto di confermare i collegamenti per le Maldive e le Mauritius.