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Qatar Airways intende puntare in modo importante sull’Aeroporto Marco Polo di Venezia e ha annunciato, in tale ottica, grandi novità relative all’anno appena iniziato.

Qatar Airways aumenta i voli sull’Aeroporto Marco Polo di Venezia

L’odierna frequenza di 7 voli settimanali relativa a questo scalo, infatti, toccherà quota 11, e parallelamente a questo si eseguirà un rinnovamento degli aeromobili attivi sulle tratte.

Qatar Airways, infatti, ha intenzione di far subentrare i più moderni Airbus A350 e Boeing 787 Dreamliner, i quali sanno offrire, oltre ad una maggiore efficienza, anche un comfort di volo ai massimi livelli.

Le destinazioni

I passeggeri che faranno riferimento a Qatar Airbus per le loro partenze dall’aeroporto di Venezia  potranno usufruire di diverse combinazioni per quel che riguarda diverse destinazioni, dalle Maldive a Singapore, dal Pakistan a Mumbai.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’incremento delle connessioni nel circuito Qatar Airways consentirà di poter raggiungere, grazie a molteplici coincidenze favorevoli, molte altre mete suggestive, da Sydney a Canberra, da Phuket a Lagos.

La strategia di Qatar Airways

Máté Hoffmann, Country Manager Italia & Malta Qatar Airways, ha dichiarato che la compagnia è lieta di aver operato questi importanti investimenti riguardanti Venezia, i quali amplieranno in modo notevole le opzioni di viaggio cui potranno far riferimento i clienti.

Hoffmann ha colto l’occasione per rivolgere un ringraziamento a SAVE, il Gruppo che gestisce gli Aeroporti di Venezia e Treviso, il cui Direttore Commerciale Aviation, Camillo Bozzolo, ha evidenziato come l’incremento delle frequenze targate Qatar Airways rientri nell’ambito di una strategia di ampliamento che l’aeroporto sta eseguendo ad ampio raggio per potersi confermare in modo netto come terzo gateway intercontinentale italiano.

È stato effettuato presso l’aeroporto di Everett il volo inaugurale di un aereo che ha saputo catalizzare non poco l’attenzione nel corso degli ultimi tempi, ovvero Boeing 777x.

I test del nuovo Boeing 777x

Questo nuovo gioiello prodotto dal colosso Boeing è stato protagonista di 2 test pilots, eseguiti rispettivamente su un’area scarsamente abitata di Washington e attorno al Monte Rainier.

Le carattaristiche del velivolo

Le caratteristiche tecniche di questo nuovo aereo sono davvero notevoli, a cominciare dalla presenza di un’ala in composito di ultima generazione che, grazie a un set di wingtip, consente all’apertura alare del velivolo di attestarsi su 72 metri.

La struttura di quest’aereo è tale da rendere la sua aerodinamica molto più efficiente, riducendo la spinta del motore e ottimizzando così i consumi, è utile sottolineare inoltre che questo modello conserverà la compatibilità aeroportuale con la famiglia 777.

Le richieste delle compagnie

Il produttore ha già tantissime commesse per questo nuovo velivolo: a Boeing, infatti, sono già pervenuti 350 ordini relativi al Boeing 777x.

Ryanair si conferma un punto di riferimento assoluto per quel che riguarda i collegamenti aerei di carattere europeo: è questo ciò che emerge in modo inequivocabile dai dati riguardanti l’anno appena conclusosi.

I numeri delle compagnie aeree nel 2019

Nel 2019 la nota low cost irlandese ha trasportato ben 146,3 milioni di passeggeri, cifra che suona come ancor più altisonante se si considera che la seconda in graduatoria, ovvero easyJet, ne ha trasportati 96,7; la compagnia di bandiera italiana, Alitalia, deve accontentarsi del diciassettesimo posto, avendo trasportato 21,29 milioni di persone nel corso dell’anno.

I record di Ryanair

Il dominio di Ryanair è netto anche per quel che riguarda l’analisi relativa ai Gruppi: anche da questo punto di vista, infatti, Gruppo Ryanair è primo con 152,4 milioni di passeggeri trasportati nel 2019.

Per quel che riguarda questa tipologia di classifica, peraltro, il Gruppo Ryanair è riuscito per la prima volta a superare il nutrito Gruppo Lufthansa, che nel 2019 ha trasportato 145,19 milioni di passeggeri.

Ci sono pochi dubbi, dunque, sul fatto che Ryanair riuscirà a consolidare in modo ulteriore la sua leadership negli anni a venire.

Le difficoltà di Alitalia

Ciò che preoccupa sono le performance di Alitalia: in un mercato in costante evoluzione in cui molte realtà sono riuscite a crescere, anche tramite delle acquisizioni, la compagnia italiana vive una situazione di stallo ormai da diversi anni e non è mai riuscita a superare i 25 milioni di passeggeri annui.

Dei dati poco incoraggianti, appunto, su cui la compagnia dovrà assolutamente riflettere per poter pianificare al meglio il proprio futuro.

Gli Aeroporti di Milano continuano a crescere in modo importante, e questo è motivo di orgoglio non solo per la città lombarda, ma anche per l’intera Italia.

I numeri da record degli aeroporti milanesi nel 2019

Il 2019, infatti, si è chiuso con un incoraggiante +4,4% rispetto all’anno precedente, e gli aeroporti di Malpensa e Linate hanno visto transitare complessivamente ben 35 milioni.

La cifra è in realtà ancor più positiva di quanto potrebbe sembrare: bisogna considerare infatti che a luglio ad ottobre l’aeroporto di Linate è rimasto chiuso per l’effettuazione di lavori al city airport, con conseguente smistamento di tutti i voli verso Malpensa.

L’offerta di volo negli scali

L’offerta dei voli si è ampliata di con 40 nuovi servizi, 2 nuove compagnie aeree attive presso gli scali in questione e 13 nuove destinazioni, tra cui spiccano i due voli intercontinentali per San Francisco e Los Angeles.

Ad oggi, l’aeroporto di Milano Malpensa è collegato in modo diretto con ben 82 paesi del mondo.

I dati per il traffico merci

Una leggera flessione si registra invece per quel che riguarda il traffico merci: Malpensa ha chiuso infatti l’anno a quota 545.000 tonnellate, cifra corrispondente al -2,4% rispetto all’anno precedente.

Tale dato, tuttavia, non costituisce un limite dello scalo milanese, bensì è certamente dovuto a un generale calo degli import e degli export.

Eurostat ha fornito delle statistiche molto interessanti relative all’età degli aerei che circolano in Europa, scopriamo subito che cosa è emerso.

L’età degli aerei sui cieli d’Europa

L’ente di ricerca ha preso in considerazione un campione piuttosto ampio di ben 6.711 velivoli, tutti dal peso superiore a 2,6 tonnellate, e il primo dato che balza agli occhi è quello secondo cui appena un quinto del totale degli aerei attivi in ambito comunitario ha un’età inferiore a 5 anni.

Il 27% dei velivoli ha un’età compresa tra i 5 ed i 9 anni, il 34% si colloca tra i 15 ed i 19 anni di età, mentre gli aerei ultraventennali sono il 17% del totale.

I numeri per Paese

Secondo Eurostat è il Regno Unito la nazione con il maggior numero di aerei attivi, ben 1.312, al secondo posto troviamo la Germania con 1.100, seguono la Francia con 571, l’Irlanda con 569 e la Spagna con 509.

Gli aerei più vecchi

Il poco invidiabile primo posto nella classifica delle nazioni con gli aerei più datati va alla Svezia, dove ben il 55% degli aerei attivi ha più di vent’anni.

Al secondo posto troviamo la Lituania e la Croazia, rispettivamente con il 52% e con il 50%, seguono, se pur piuttosto distaccate, Bulgaria, Cipro, Romania e Danimarca.

La quota di aerei datati risulta più bassa in assoluto in Lussemburgo, dove corrispondono appena al 3% del totale, in Repubblica Ceca (6%) in Irlanda e in Austria (7%).

Gli aerei meno datati

Prendendo in considerazione gli aerei più “giovani”, quindi quelli con un’età inferiore a 5 anni, il primato spetta all’Ungheria, dove ben il 49% dei velivoli rientra in tale categoria.

A seguire troviamo il Lussemburgo con il 31%, la Finlandia con il 30% e l’Italia e la Spagna con il 27%, segno evidente del fatto che le flotte delle compagnie aeree nostrane sono state recentemente protagoniste di un rinnovamento piuttosto cospicuo.

Nel mondo aeronautico il rispetto dell’ambiente è una tematica assolutamente attuale: ridurre le emissioni inquinanti prodotte degli aerei è una necessità impellente e Lufthansa si sta muovendo in questa direzione.

I voli di misurazione per la ricerca sul clima di Lufthansa

La compagnia aerea tedesca si sta infatti apprestando ad effettuare il 462° volo di misurazione legato al ricorso all’infrastruttura europea IAGOS-CARIBI.

Questi voli sono ormai diventati una vera e propria prassi per Lufthansa e hanno come obiettivo quello di rilevare informazioni preziose per la comunità scientifica e, allo stesso tempo, quello di ottimizzare le performance dei voli per il bene di tutti.

A partire da quello che fu il primo volo di tale tipologia, ovvero quello effettuato il 13 dicembre del 2004, il jet Lufthansa ha coperto oltre 3,6 milioni di chilometri.

I dati di misurazione sono raccolti principalmente durante il volo e Gerd Saueressig, project manager in Lufthansa Group, ha sottolineato di essere molto contento della collaborazione posta in essere con i ricercatori atmosferici.

L’investimento di Lufthansa

La compagnia, come si può ben immaginare, ha investito non poco in questo lodevole progetto, basti pensare che per trasformare il velivolo da aeromobile in laboratorio di ricerca sono stati necessari 3 anni di tempo e oltre 1.000 ore di processi di assemblaggio.

Tutti i voli sono preceduti da una fase di pianificazione di 3 settimane e Lufthansa consente agli scienziati di poter scegliere liberamente le destinazioni.

L’utilità del progetto

Ciò che è stato rilevato nel corso di questi voli ha garantito dei risultati assai preziosi per la collettività, basti pensare che grazie a questo progetto sono state prodotte più di 150 pubblicazioni scientifiche, cui si aggiungono degli articoli in delle riviste scientifiche autorevoli quali PNAS e Nature.

Prima di far ricorso alla piattaforma IAGOS-CARIBI, peraltro, Lufthansa si è resa protagonista di altri progetti analoghi, segno evidente del fatto che questa compagnia è stata sempre estremamente sensibile alle tematiche ambientali.

Già da diverso tempo Rolls-Royce è al lavoro per proporre dei velivoli elettrici, e negli ultimi periodi il brand si è posto un obiettivo particolarmente ambizioso, ovvero quello di creare il velivolo elettrico più veloce al mondo.

Rolls-Royce presenta un velivolo elettrico che punta ad essere il più veloce

Proprio negli scorsi giorni, Rolls-Royce ha presentato presso l’aeroporto di Gloucestershire un innovativo aereo nell’ambito dell’iniziativa ACCEL, acronimo di Accelerating the Electrification of Flight, la quale coinvolge diversi partner importanti.

La tecnologia ionBird

Nell’occasione è stata svelata la cellula di prova ionBird, omonima della tecnologia elettrica che alimenta l’aereo, il quale potrà peraltro vantare il pacco batteria con la più elevata intensità per quel che riguarda le installazioni effettuate su aerei.

L’autonomia di quest’aereo è notevole: con un’unica ricarica, infatti, si stima che sarà possibile compiere un viaggio di circa 200 miglia, ovvero, per intenderci, un collegamento tra Londra e Parigi.

L’efficienza energetica del gruppo propulsore è del 90%, una percentuale davvero notevole, ovviamente le emissioni inquinanti saranno del tutto nulle.

Gli obiettivi di Rolls-Royce Electrical

Rob Watson, direttore di Rolls-Royce Electrical, ha evidenziato il fatto che costruire il velivolo alimentato elettricamente più veloce al mondo è un qualcosa di rivoluzionario nel mondo aeronautico.

È interessante sottolineare che Rolls-Royce è attiva anche su altri fronti per quel che riguarda lo sviluppo dell’aeronautica alimentata in modo elettrico: da questo punto di vista si può infatti menzionare una partnership con la compagnia aerea scandinava Widerøe.

Non c’è che dire: riuscire a rendere più ecosostenibili i voli aerei è davvero una sfida importante, se si considera che quella aerea è una delle tipologie di inquinamento più consistenti e che il numero di voli a livello internazionale è assolutamente destinato a crescere.

Grazie a questi suoi preziosi progetti, Rolls-Royce saprà sicuramente rendersi utile alla causa.

Nel mese di settembre 2020 farà il suo esordio, nella flotta della compagnia Scandinavian Airlines, il primo velivolo modello A321LR.

Le caratteristiche del nuovo Airbus A321LR

A321LR è prodotto dal colosso Airbus ed è configurato affinché possa volare più a lungo rispetto ad un A321neo standard, si tratta inoltre di un modello dalle dimensioni inferiori.

Nello specifico, quest’aereo offre complessivamente 157 posti, di cui 22 di tipo Business, 12 Plus e 123 Go.

Le caratteristiche del nuovo A321LR consentiranno a Scandinavian Airlines di poter operare delle nuove rotte, all’insegna della massima flessibilità.

I benefici per Scandinavian Airlines

Karl Sandlund, EVP & Chief Commercial Officer di SAS, ha sottolineato il fatto che questo velivolo risponde in maniera ottimale alle esigenze del mercato scandinavo.

La compagnia, secondo Sandlund, avrà la possibilità di proporre un maggior numero di collegamenti intercontinentali, peraltro con un minor numero di scali, offrendo al passeggero un comfort ottimale.

Tra le “chicche” di questo modello figurano i diversi scenari di luce d’atmosfera, il Wi-Fi ad alta velocità, i sedili muniti di PC-power e Hi-power USB e molto altro ancora, senza peraltro trascurare la notevole silenziosità di cui si può godere a bordo.

Le rotte previste

La prima rotta che vedrà protagonista A321LR, prevista per il 18 settembre, collegherà Copenaghen con Boston, una tratta che resterà disponibile tutto l’anno con un’elevata frequenza.

Scandinavian Airlines comunicherà successivamente le nuove rotte che riguarderanno l’Airbus A321LR: questo velivolo sa rivelarsi ottimale per raggiungere, dalla Scandinavia, anche delle mete piuttosto lontane come il Canada e il Medio Oriente.

Airbus, uno dei produttori aeronautici più noti al mondo, ha effettuato le prime consegne ai vari committenti dell’A350 equipaggiato con gli innovativi touchscreen cockpit displays.

Airbus A350 con touchscreen cockpit displays

Come si può intuire dal nome, la principale peculiarità di questo sistema è legata all’innovativa funzione touch, la quale riguarda 3 dei 6 schermi che lo contraddistinguono.

I vantaggi dell’innovazione

Tali tecnologie sapranno garantire un’efficienza operativa superiore, soprattutto grazie ad una più fluida gestione delle informazioni.

Le prime consegne alle compagnie aeree

Ad oggi sono circa 20 le compagnie aeree che hanno scelto di acquistare degli Airbus A350 muniti di tale tecnologia, e lo scorso 18 dicembre quest’aereo è stato consegnato a China Eastern Airlines.

La partnership con Thales

Patrick Piedrafita, responsabile del programma A350 XWB di Airbus, ha sottolineato il fatto che la società è orgogliosa di questa partnership instaurata con Thales, la quale consente appunto di dotare gli aerei con questa tecnologia di alto profilo destinata a rivelarsi assai preziosa.

 

Il noto produttore di aerei Airbus ha presentato fello’fly, un innovativo progetto che ha come obiettivo primario quello di migliorare le performance ambientali degli aerei commerciali.

Il progetto fello’fly di Airbus per ridurre l’inquinamento aereo

L’inquinamento prodotto dagli aerei è piuttosto cospicuo, questo è noto, di conseguenza una delle più importanti sfide che verranno a presentarsi negli anni a venire è proprio quella di rendere più “eco friendly” i sempre più numerosi voli che viaggiano nei cieli internazionali.

In cosa consiste l’idea Airbus

Il progetto fello’fly ha un obiettivo ambizioso, ovvero quello di dimostrare la fattibilità di far viaggiare assieme due voli, l’uno dietro l’altro.

Questa soluzione sarebbe in grado di assicurare dei vantaggi non da poco: l’aereo “follower”, infatti, sarebbe in grado di recuperare l’energia perduta dall’aereo seguito, quello che si può definire aereo “leader”.

Ciò sarebbe possibile grazie ad un vero e proprio effetto sollevamento che verrebbe creato a favore dell’aereo leader, il quale potrebbe così ridurre la potenza dei propri motori a vantaggio sia dell’ambiente che dei consumi di carburante.

La sfida di fello’fly e i test

Airbus sta lavorando al progetto prestando ovviamente la massima attenzione al fatto che i due velivoli mantengano sempre la giusta distanza di sicurezza ad un’altitudine costante.

Nel corso del 2020 Airbus dovrebbe iniziare i voli test utilizzando due aeromobili A350, e l’auspicio non può che essere che questo colosso dell’industria aeronautica riesca ad ottenere dei risultati importanti per ridurre in modo consistente le emissioni inquinanti prodotte dagli aerei in volo.