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Hanno interrotto la loro attività due velivoli assolutamente storici, ovvero gli MD-88 e gli MD-90.

Ultimo volo per gli MD-88 e gli MD-90

Delta Air Lines è attualmente l’ultima compagnia ad averli tra la propria flotta e proprio in tempi recenti ha annunciato di volerli “mandare in pensione”, di conseguenza il loro ultimo volo con la compagnia corrisponderà all’ultimo volo a livello globale.

Il “final scheduled flight” di entrambi i velivoli è avvenuto il 2 giugno, a seguito del quale sono stati condotti a Blytheville, nel Mississipi, dove potranno finalmente “riposare”.

I piani di innovazione di Delta Air Lines

Questo passaggio indica, ovviamente, il desiderio di Delta Air Lines di evolversi e di essere sempre più all’avanguardia, soprattutto in un periodo quale quello in corso, in cui l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 richiede elevati livelli di flessibilità.

I due modelli nella storia

Tra questi due velivoli il più datato è l’MD-88, modello da 149 posti che fece il suo esordio nella flotta di Delta nel gennaio 1988, e nella sua storia si ricordano diversi momenti salienti quali l’impiego nelle Bahamas nell’ambito di una missione umanitaria per evacuare i residenti e per portare dei rifornimenti.

MD-90 fu lanciato successivamente e venne subito considerato una versione migliorata del “parente” MD-88, essendo più capiente e garantendo performance migliori a livello di consumi di carburante.

Anche la storia di MD-90 è costellata di momenti salienti di conseguenza l’uscita di scena di questi aerei è un momento che merita assolutamente di essere sottolineato.

Wizz Air, compagnia aerea low cost ungherese, ha scelto di attivare una nuova base presso l’aeroporto di Milano Malpensa.

Wizz Air sceglie Milano Malpensa per una nuova base

L’annuncio è stato dato direttamente dal CEO di Wizz Air, József Váradi, tramite una conferenza stampa indetta in streaming per via delle misure di prevenzione attualmente in vigore.

Quella milanese sarà, per Wizz Air, la ventinovesima base, e questa novità metterà a disposizione molti nuovi ed interessanti collegamenti.

Collegamenti e velivoli a Malpensa

A luglio la compagnia baserà presso lo scalo milanese 5 Airbus A321 e verranno attivate moltissime rotte che, a detta di Váradi, riguarderanno sia i collegamenti business che quelli leisure.

Gli esempi sono davvero tantissimi: tra i collegamenti più turistici, prevalentemente stagionali, è possibile menzionare quelli per Rodi, Santorini, Tenerife, Gran Canaria, Thessaloniki, Corfu e Zante, rotte molto interessanti saranno inoltre quelle per Tallin, Pristina, Tel Aviv, Lisbona, Reykjavík e altre ancora.

Viaggi in sicurezza

Le destinazioni da Milano Malpensa saranno complessivamente 28 e sono già prenotabili sul sito Internet ufficiale della compagnia; Wizz Air ha comunicato che assicurerà un rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza affinché si possa viaggiare tranquillamente anche in questo periodo così particolare.

Opinioni sulla partnership

Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA, società che ha in gestione di aeroporti di milanesi di Malpensa e Linate, ha espresso la sua soddisfazione per questa nuova partnership con Wizz Air, sottolineando la notevole lungimiranza che questa compagnia aerea ha saputo dimostrare.

Secondo IATA, International Air Transport Association, il 2020 verrà ricordato come il peggiore anno nella storia dell’aviazione dal punto di vista finanziario.

IATA prevede un record negativo nel 2020 per l’aviazione

L’epidemia legata al COVID-19, che ha interessato quasi tutto il mondo, ha bloccato interi settori e quello dei trasporti, che include appunto anche quello dell’aviazione, è tra quelli che più hanno risentito di questa inattesa situazione.

Stime delle perdite per il settore

Secondo IATA le compagnie dovrebbero perdere, nell’arco del 2020, 84,3 miliardi, registrando un calo del margine di profitto dei -20,1%.

Alexandre de Juniac, CEO e direttore generale di IATA, ha sottolineato il fatto che ogni compagnia aerea perderà una media di 37,54 dollari per passeggero, tuttavia il peggio sembra ormai alle spalle a condizione che non si verifichino delle nuove ondate pandemiche.

Una lenta ripresa

Certo, bisognerà anche considerare che la ripresa non sarà immediata ed occorreranno dei tempi fisiologici: secondo IATA, infatti, nel 2021 le passenger revenues saranno inferiori di più di un terzo rispetto al 2019, ovvero appena prima l’insorgere della pandemia.

Le compagnie aeree, peraltro, possono fornire un aiuto molto prezioso nella prevenzione di nuove diffusioni del temuto virus, grazie ad una puntigliosa tracciabilità dei contatti.

A livello economico, ovviamente, la ripresa di questo settore è importantissima, basti pensare che il 10% del PIL mondiale è in qualche modo correlato al trasporto aereo, vuoi per ragioni turistiche o anche per quel che riguarda il trasporto di merci.

Perdite in parte compensate dai costi minori

A mitigare, se pur in modo lieve, i mancati incassi delle compagnie aeree vi sono i minori costi, che si ritiene siano inferiori del -34,9% rispetto al 2019, si è ridotto in modo importante anche il prezzo del carburante, che nel 2020 è passato da 77 a 36,8 dollari a barile.

Come facilmente prevedibile, il settore dell’aviazione registrerà pesanti perdite in tutto il mondo, tuttavia IATA ritiene che la zona che subirà i cali più consistenti sarà quella Asia-Pacifico.

Boeing riprende la produzione del 737 MAX

Dopo la temporanea sospensione iniziata a gennaio, il colosso dell’aeronautica Boeing ha ripreso a produrre il velivolo 737 MAX nel suo stabilimento di Renton, a Washington.

Obiettivi aziendali

Walt Odisho, vice presidente e general manager del “737 program”, ha evidenziato il fatto che la società non vuol smettere di evolversi e intende rendere il suo sistema di produzione ancora più forte: le nuove procedure produttive dell’azienda sono in effetti mirate a valorizzare al massimo non solo la qualità del prodotto, ma anche la sicurezza sul lavoro, e questo è senz’altro un aspetto lodevole.

L’aggiornamento dei processi produttivi

Nel periodo di “stand by”, ingegneri e meccanici hanno cooperato per ottimizzare i processi produttivi in modo estremamente scrupoloso, facendo inoltre in modo che i dipendenti abbiano sempre a portata di mano quanto necessario per portare a compimento il loro compito.

La grande attenzione che è stata rivolta all’efficienza e alla sicurezza sul lavoro è stata sottolineata anche da Scott Stocker, vicepresidente di 737 Manufacturing.

Qatar Airways, una delle compagnie più importanti a livello internazionale, sta gradualmente ricostruendo il suo network di voli.

Riprendono i voli di Qatar Airways

Negli scorsi giorni sono state riattivate le tratte per Barcellona, Islamabad, Bangkok, Karachi, Lahore, Singapore, Vienna e Peshawar, incrementando l’offerta di voli attivi della compagnia a ben 40 destinazioni, corrispondenti a 170 voli settimanali.

È già in programma, inoltre, la riattivazione di ulteriori collegamenti, come ad esempio quelli per Berlino, Dar es Salaam, Tunisi, New York e Venezia, senza trascurare l’incremento del numero di voli verso altre mete, come ad esempio Milano.

La ripartenza dopo l’emergenza sanitaria Covid-19

Qatar Airways è stata una delle compagnie più celeri nella riattivazione del network e nel suo quartier generale, ovvero Hamad International Airport, proprio come in tutti i suoi aeromobili, adotta procedure molto rigorose per tutelare la sicurezza dei viaggiatori e per mantenere condizioni igieniche impeccabili.

Politiche aziendali flessibili

In un periodo di forte incertezza quale quello in corso, in cui i viaggiatori possono avere delle esigenze differenti rispetto a quelle canoniche, la nota compagnia aerea ha avuto inoltre il merito di attuare delle politiche aziendali particolarmente flessibili.

Ai viaggiatori, ad esempio, è attualmente garantita la possibilità di effettuare infiniti cambi data, inoltre se le destinazioni non distano più di 5.000 miglia l’una dall’altra è data anche la possibilità di cambiare la meta del proprio viaggio.

A completare questo quadro di opportunità che ben poche compagnie offrono ai propri viaggiatori, vi è inoltre il fatto che i biglietti prenotati fino al 31 dicembre 2020 avranno una validità di ben 2 anni dalla data di emissione.

Airbus, autentico colosso dell’industria aeronautica, è attualmente al lavoro per l’industrializzazione di A321XLR, velivolo di linea dalla notevole lunghezza che ha già suscitato un grande interesse tra molte compagnie aeree.

L’industrializzazione di A321XLR di Airbus

Ad oggi, infatti, Airbus ha già ottenuto ordini per 450 aerei A321XLR, provenienti da 24 diverse compagnie di ogni parte del mondo.

I test previsti

I primi test flight per questo nuovo “mostro dei cieli” sono previsti per il 2022 mentre la loro fornitura alle compagnie, dunque anche la loro entrata in servizio, dovrebbe verificarsi l’anno seguente.

Innovazione e caratteristiche del modello

Al di là delle ottime caratteristiche di questo modello, il quale sarà in grado di ospitare un elevato numero di passeggeri garantendo loro un ottimo comfort e svariate funzioni di ultima generazione, è interessante sottolineare che nella sua industrializzazione Airbus sta adottando dei processi realizzativi innovativi.

Il cosiddetto e-Delivery process è fortemente improntato alla digitalizzazione e, cosa importante, sta  consentendo all’industria di eseguire le varie fasi nel pieno rispetto delle normative di sicurezza legate all’emergenza COVID-19.

Phenom 300E di Embraer Executive ottiene la certificazione EASA e FAA

Il brand Embraer Executive, specializzato nella produzione di jet, ha annunciato l’ottenimento del Type Certificate per il suo nuovo Phenom 300E da parte di ANAC, EASA e FAA, ovvero rispettivamente National Civil Aviation Agency of Brazil, European Union Aviation Safety Agency e Federal Aviation Administration.

Soddisfazione per il brand

Michael Malfitano, President & CEO di Embraer Executive Jets, ha sottolineato che l’ottenimento di questa prestigiosa certificazione consolida il ruolo di leader del brand e che chi acquista questo velivolo può essere assolutamente sicuro delle relative performance.

Il modello Phenom 300E

Phenom 300E rappresenta la versione avanzata della Phenom 300 series, la quale negli anni 2010 ha riscosso davvero un grandissimo successo.

Tra le varie caratteristiche del modello, tutte assolutamente di pregio, spicca la sua notevole velocità: Phenom 300E è infatti in grado di raggiungere 0,80 Mach, senza trascurare la migliore cabin altitude della categoria.

Sono svariate le opportunità di personalizzazione, inoltre il nice HD by Lufthansa Technik rende possibile l’integrazione con molteplici dispositivi tecnologici.

Nell’attesa che venga commercializzato, dunque, Phenom 300E si preannuncia una vera e propria “chicca” nel mondo dei jet.

Il nuovo sistema di rifornimento automatico di Airbus

Il brand Airbus ha realizzato la sua prima operazione di rifornimento automatica “air to air”, denominata A3R, e ciò rappresenta un’innovazione davvero molto importante nel mondo aeronautico.

Il test

Il test di volo è stato condotto all’inizio dell’anno sorvolando l’Oceano Atlantico ed è stato eseguito con un Airbus tanker test aircraft e un F-16 fighter dell’aeronautica portoghese nel ruolo di ricevitore.

Nel complesso, Airbus ha eseguito 45 ore di test di volo e 120 dry contacts con il sistema A3R, e la fase di certificazione di quest’innovativo sistema dovrebbe avviarsi nel 2021.

Didier Plantecoste, Airbus Head of Tanker and Derivatives Programm, ha sottolineato l’importanza di questo nuovo sistema di rifornimento, evidenziando i risultati più che confortanti ottenuti nei test in questione e rivolgendo un ringraziamento all’aeronautica portoghese che, come detto, ha collaborato attivamente ai medesimi.

I vantaggi del sistema A3R

Sul piano pratico, il sistema A3R assicura molteplici vantaggi grazie a delle automazioni contraddistinte dalla massima precisione e da un’impeccabile cura del dettaglio: esso ottimizza la sicurezza, riduce il carico di lavoro dell’ARO, ovvero l’air refuelling operator e migliora il rateo dell’air to air trefuelling transfer in condizioni operative.

Le fotografie scattate durante il test, le quali ritraggono appunto il tanker test aircraft di Airbus e l’Air Force F-16 del corpo militare portoghese, stanno divenendo virali in rete essendo davvero molto interessanti e suggestive.

L’azienda italiana Leonardo si è aggiudicato un’importante commessa: si occuperà infatti di fornire elettronica di bordo agli addestratori monomotore turboelica PC-21 dell’Ejército del Aire, ovvero l’Aeronautica Militare spagnola.

La fornitura di Leonardo all’Aeronautica Militare spagnola

Nello specifico, Leonardo dovrà fornire sistemi avionici di comunicazione, pannelli di controllo del cockpit e vari componenti elettronici che saranno installati sui velivoli in questione, i quali sono stati ordinati dal Ministero della Difesa spagnolo in sostituzione degli ormai datati addestratori a getto C-101.

I velivoli destinatari

I PC-21 sono prodotti dall’industria aeronautica svizzera Pilatus Aircraft e sono dei velivoli molto gettonati in ambito militare: essi sono già in dotazione a due forze armate europee e ad altri eserciti internazionali.

La partnership con Leonardo

Con il contratto sottoscritto con l’Aeronautica Militare spagnola, peraltro, Leonardo andrà a consolidare una partnership già molto prolifica, ovvero quella con il produttore elvetico: l’azienda italiana ha infatti avuto modo di collaborare con Pilatus Aircraft per le dotazioni tecnologiche di PC-21 ordinati da svariate nazioni quali Singapore, Emirati Arabi Uniti, Australia, Quatar, e Svizzera.

Le caratteristiche del sistema di comunicazione

Il sistema di comunicazioni V/UHF RT-700/A saprà sicuramente rivelarsi all’altezza essendo dotato della prestigiosa certificazione militare ETSO, European Technical Standard Order.

Leggero e compatto, è in grado di fornire comunicazioni voce e dati in un intervallo compreso tra 30 e 470 MHz, le comunicazioni di banda sono invece VHF ATC certificate ETSO.

SEAS, società specializzata nella manutenzione di aeromobili che ha in esclusiva la flotta Ryanair sul territorio italiano, ha eseguito la demolizione di un Fokker 27 non più in possesso di certificazione di aeronavigabilità.

La demolizione del Fokker 27 a Bergamo

L’operazione è stata eseguita presso l’aeroporto di Bergamo, esattamente nell’area nord dello scalo, ed è stata portata a termine nell’arco di 3 settimane articolandosi su 4 fasi.

Le fasi dell’operazione

La prima è stata l’ottenimento dell’iter autorizzativo, cui sono seguiti i vari step tecnici quali la catalogazione e la rimozione della componentistica di bordo, la quale ha richiesto anche la registrazione e relativa archiviazione fotografica di ogni singolo componente, fino a quella che viene definita, in gergo tecnico, “mutilazione”, ovvero la distruzione vera e propria del mezzo.

Tutti i materiali sono stati poi distinti l’uno dall’altro in modo rigoroso per poter agevolare l’effettuazione di uno smaltimento in modalità selezionata e differenziata, operazione che è stata affidata ad una ditta esterna specializzata.

Altro step tecnico molto importante è stato inoltre il taglio della fusoliera: tale materiale, essendo ferroso, verrà riciclato in fonderia.

L’attività di SEAS

Alessandro Cianciaruso, amministratore delegato di SEAS, ha sottolineato che questa demolizione è stata eseguita all’interno di 3 hangar dell’aeroporto di Bergamo che la società è solita impiegare per attività manutentive, ricordando inoltre che la SEAS è stata particolarmente attiva nel periodo di lockdown affinché le compagnie aeree possano rivelarsi pronte quanto i collegamenti aerei riprenderanno regolarmente.

Cianciaruso ha dichiarato inoltre che sebbene SEAS sia, appunto, una società specializzata nella manutenzione di velivoli, può assolutamente mettersi a disposizione per attività di demolizione come quella eseguita a Bergamo.

SEAS è presente in 14 aeroporti italiani e conta complessivamente 300 dipendenti.