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Le previsioni di IATA per il trasporto aereo nel 2021

IATA, International Air Transport Association, ha reso note le proprie stime relative agli impatti del Covid-19 sul settore del trasporto aereo per l’anno che si appresta a venire, e il quadro che emerge è ancor più pesante rispetto a quanto precedentemente delineato.

I dati per il trasporto aereo nel 2021

La diffusione globale di questo virus è stata in effetti deleteria, comportando in tale settore una crisi che non ha precedenti, e secondo IATA nel 2021 dovrebbe essere proprio l’Europa la zona del mondo maggiormente colpita da tale situazione, con una perdita stimata in 11,9 miliardi di dollari.

Si prevede che nel 2021 il numero di passeggeri in Europa diminuirà del 70%, una percentuale a dir poco consistente che sarà superata esclusivamente dall’Africa, con un -72%, e dal Medio Oriente, con -73%.

Su tali prospettive si è espresso Rafael Schvartzman, IATA’s Regional Vice President for Europe, evidenziando il fatto che da un lato il diffondersi del vaccino anti-Covid saprà senz’altro restituire la linfa perduta a questo settore, dall’altro però è davvero poco verosimile immaginare che i risvolti di tale crisi rimangano invisibili nel 2021.

A livello economico, dunque, si tratta di un vero e proprio disastro, e secondo Schvartzman è pressoché impossibile che non vadano perduti migliaia e migliaia di posti di lavoro, a meno che i governi delle diverse nazioni non adottino delle politiche specifiche per poterli mantenere.

A conferma di quanto detto, d’altronde, vi sono altri dati alquanto emblematici, come ad esempio il fatto che per il periodo fino al 10 gennaio 2021 le prenotazioni intra-UE risultano in calo dell’81%, con una perdita di connettività davvero altissima in tutte le principali città europee.

La speranza del vaccino anti-Covid

Il vaccino, dunque, sarà sicuramente il punto di ripartenza per il settore del trasporto aereo, come anche per altri ambiti che hanno pesantemente risentito della pandemia globale, ma prima che la vaccinazione divenga capillare in tutte le popolazioni si dovrà attendere ancora non poco, di conseguenza è davvero inevitabile, secondo IATA, che anche il 2021 verrà ricordato come un autentico anno nero a livello di trasporto aereo.

Il nuovo ACJ TwoTwenty di Airbus

Airbus Corporate Jet, società del gruppo Airbus specializzata nella produzione di jet business, ha lanciato il suo nuovo ACJ TwoTwenty.

Il modello è di grandissima avanguardia e si ritiene che possa aprire un nuovo segmento di mercato, già denominato “Xtra Large Bizjet”.

Gli spazi del jet

Come sottolineato da Benoit Defforge, President ACJ, questo modello offre degli spazi interni davvero notevoli, di gran lunga superiori alle medie degli aerei business, senza ovviamente trascurare gli altrettanto importanti progressi in termini di comfort e di avanguardia tecnologica.

Rispetto ai business jet della concorrenza, ACJ TwoTwenty propone una cabina 3 volte più spaziosa con costi operativi inferiori di un terzo.

I consumi e le performance del nuovo ACJ TwoTwenty

Altre peculiarità eccellenti di questa nuova proposta di Airbus sono inoltre i consumi di carburante ottimizzati, inferiori del 25% rispetto agli aeromobili della generazione precedente, la grande silenziosità e tutte le altre performance, anche a livello di connettività.

L’autonomia di questo modello raggiunge le 12 ore di volo, ovvero circa 10.500 Km, dunque con ACJ TwoTwenty si possono compiere anche dei lunghissimi tragitti come potrebbero ad esempio essere collegamenti tra Tokyo e Dubai, oppure tra Pechino e Melbourne.

Design e personalizzazione a bordo

Questo nuovo business jet eccelle anche per design, presentando degli ambienti dallo stile pulito e raffinato in grado di ospitare al meglio le attività più disparate, altissima qualità contraddistingue inoltre i materiali di realizzazione.

Non bisogna dimenticare che le cabine possono essere personalizzate in molti modi diversi, affinché possano rispondere al meglio alle esigenze più disparate.

 

Photo credits Airbus

La start up americana Boom Supersonic è attiva su un progetto davvero avveniristico che ha come obiettivo quello di creare l’aereo più veloce al mondo.

L’aereo Overture punta a diventare il più veloce al mondo

Overture, questo l’aereo che dovrebbe raggiungere le vette mondiali a livello di velocità, dovrebbe quindi superare le performance del Concorde, celebre aereo supersonico.

Le cifre di Overture di Boom Supersonic

Gli esempi di quanto potrebbe compiere quest’aereo sono davvero straordinari: con Overture, infatti, si potrebbe volare da Londra a New York in 3,5 ore, oppure da Los Angeles a Sydney in meno di 7 ore.

L’aereo in questione avrebbe una lunghezza di 60 metri e potrebbe trasportare dai 60 ai 90 passeggeri, inutile dire che chi vorrà compiere questi viaggi straordinariamente rapidi dovrà prevedere una bella spesa, dal momento che il costo di una tratta come queste dovrebbe aggirarsi attorno ai 5.000 dollari.

L’impegno per il progetto

Attualmente, la società stima che l’aereo più veloce al mondo possa fare il suo esordio nel 2030; come si può ben immaginare, ovviamente, la strada per rendere concreta questa novità è ancora lunga e richiederà cospicui sforzi, anche a livello di test.

Non c’è dubbio alcuno, tuttavia, sul fatto che Boom Supersonic creda fortemente in questo progetto e vi stia investendo grandi risorse: la start up infatti è già ricorsa alla moderna stampa 3D per realizzare alcune parti del prototipo.

Compagnie aeree e partnership

L’interesse da parte di potenziali acquirenti è già altissimo: dei preordini sono già giunti da parte di Japan Airliner e di Virgin Group, per un ammontare complessivo di 200 milioni di dollari, senza trascurare i 160 milioni di dollari raccolti come finanziamenti.

Un particolare tecnico molto interessante corrisponde al “muso” che, essendo più lungo della media, dovrà far ricorso ad un sistema di camere posizionate sul medesimo per rendere più agevoli le operazioni di decollo e atterraggio.

Boom Supersonic, peraltro, ha annunciato anche l’avvio di una partnership con Rools-Royce, leader nella produzione di motori aeronautici.

 

Photo credits Boom Technology

La versione cargo dell’ATR 72-600F

Ha compiuto il suo primo volo l’ATR 72-600F versione cargo, un velivolo nato dalla join venture costituita Airbus con l’azienda italiana Leonardo.

La storia dell’ATR 72-600F

Dal 1981, ATR 72-600F è stato venduto in 1.700 esemplari suddivisi tra 200 operatori di 100 diverse nazioni, di conseguenza rappresenta una vera e propria icona per quel che riguarda il trasporto di passeggeri.

Oggi, dunque, per quest’aereo c’è una nuova sfida, sfida che è stata colta dallo stabilimento Leonardo di Pomigliano d’Arco.

Le novità della versione cargo

Per questo progetto è stato programmato uno standard industriale dedicato che da un lato condivide i sistemi e la struttura primaria con la versione passeggeri, mentre dall’altra presenta nuove caratteristiche che lo rendono ideale per questo nuovo utilizzo.

Tra tali peculiarità è possibile menzionare il Large Cargo Door anteriore, la Rear Cargo Door, i nuovi pannelli di fusoliera, inoltre anche la configurazione esterna si presenta in modo differente.

Le nuove parti sono complessivamente 3.000 e si aggiungono alle 250 nuove attrezzature d’assemblaggio.

L’interesse delle compagnie aeree

La società di trasporto FedEx ha già chiuso un contratto con i produttori, nel quale è prevista la fornitura di 30 velivoli con ulteriori 20 in opzione, tuttavia ci sono già altre compagnie che hanno manifestato il loro interesse verso questo nuovo cargo e che, con ogni probabilità, non tarderanno ad assicurarselo.

 

Photo credits ATR

Airbus, noto colosso dell’industria aeronautica, è attualmente a lavoro su una novità davvero avveniristica, ovvero il lancio del primo aereo commerciale alimentato a idrogeno, dunque a zero emissioni.

Il progetto Airbus per aerei commerciali a idrogeno

Ridurre l’inquinamento prodotto dai voli aerei è una delle più grandi priorità per il prossimo futuro, di conseguenza produrre ed utilizzare velivoli come questi potrebbe divenire una vera e propria rivoluzione nel settore.

Guillaume Faury, CEO di Airbus, ha sottolineato il fatto che l’idrogeno sia la soluzione ideale per fare in modo che l’aviazione riduca significativamente il suo impatto ambientale, e l’azienda prevede che questi aerei di ultima generazione possano divenire disponibili dal 2035.

I 3 modelli Airbus

Per questo suo nuovo progetto, Airbus ha presentato 3 diversi concept, ovvero 3 modelli di velivolo con caratteristiche strutturali diverse i quali sono tuttavia accomunati, appunto, dall’alimentazione “green” a idrogeno.

Il primo di essi è un torboprop in grado di ospitare fino a 100 passeggeri, un modello dall’aspetto piuttosto classico su cui campeggiano delle vistose eliche in corrispondenza delle ali.

Il secondo modello è un turbofan, più capiente, essendo in grado di ospitare da 120 a 200 passeggeri; l’assetto di questo velivolo non differisce molto da quello dei più diffusi aerei commerciali, tuttavia non passano inosservate delle ali molto grandi e con una particolare conformazione.

Il terzo modello, blended-wing body, può ospitare fino a 200 passeggeri ed è quello visivamente più innovativo: il suo assetto è tale che, a primo acchito, ricorda a fatica l’aspetto di un aereo.

Jean-Brice Dumont, Vicepresidente esecutivo di Airbus Engineering, ha evidenziato il fatto che l’ idrogeno ha una densità di energia volumetrica differente rispetto a quella del carburante tradizionale, di conseguenza non deve stupire il fatto che questi aerei di nuova concezione presentino forme e dimensioni così particolari.

L’impiego dell’idrogeno

A livello tecnico, gli ingegneri ritengono che l’idrogeno potrebbe essere impiegato per l’alimentazione di aerei in 3 modi differenti: con combustione nei motori a turbina a gas modificati, con celle a combustibile, alimentate appunto ad idrogeno, oppure con combustibili sintetici.

Le possibilità, dunque, non mancano; non resta che attendere per scoprire se questi nuovi aerei potranno divenire realtà.

 

Photo credits Airbus

Certificazione FAA per il motore GE9X di GE Aviation

Il motore GE9X di GE Aviation ha ottenuto la certificazione da parte della Federal Aviation Administration degli Stati Uniti, uno step sicuramente importante in quanto il motore in questione potrà ora equipaggiare la nuova famiglia di velivoli Boeing 777X.

I test eseguiti

Prima di rilasciare la certificazione la FAA ha eseguito 8 engine tests, corrispondenti a quasi 5.000 ore e 8.000 cicli, segno evidente del fatto che l’analisi è stata molto scrupolosa.

L’entusiasmo della società

John Slattery, Presidente e CEO di GE Aviation, ha speso delle parole molto importanti per questa nuova proposta della società a cui è a capo, sottolineando come un motore di questo tipo possa essere sviluppato solo dai migliori talenti del settore.

Il motore viene definito come un prodotto assai speciale e si ritiene che nessun sostituto possa offrire performance analoghe, di conseguenza si tratta di un prodotto assolutamente avveniristico.

Altrettanto entusiasmo emerge dalle parole di Karl Sheldon, Program General Manager di GE9X, il quale ha evidenziato gli enormi sforzi compiuti dalla società e da tutti i suoi partner per sviluppare questo prodotto così apprezzabile.

Le performance del motore GE9X

GE Aviation ha sottolineato il fatto che GE9X sia stato progettato per ottenere un consumo di carburante inferiore del 10% rispetto al GE90-115B, è quindi evidente che questa proposta rappresenta un’autentica prima scelta anche nell’ottica dell’ecosostenibilità.

Gli ordini per questo tipo di motori sono già cospicui: GE Aviation, infatti, deve già soddisfare 600 richieste.

 

Photo credits AviationNewsVideos / GE Aviation

EmbraerX, società brasiliana specializzata nella produzione di aerei, ha recentemente presentato Eve.

La nascita di Eve per l’urban air mobility

Eve, la cui denominazione completa è Eve Urban Air Mobility Solutions, è una nuova azienda indipendente la quale si concentrerà su uno specifico obiettivo, ovvero compiere dei progressi a livello di Urban Air Mobility, quindi di trasporto aereo in ambito urbano.

Gli obiettivi di EmbraerX

Tale settore è ancora poco sviluppato, tuttavia in molti sono concordi nel sostenere che esso sarà uno degli ambiti più importanti del prossimo futuro.

EmbraerX ha sottolineato il fatto che la nascita di Eve sarà sicuramente preziosa per accelerare i tempi di innovazione relativi a tale ambito, inoltre Francisco Gomes Neto, Presidente e CEO di Embraer, ha sottolineato come tale novità sarà sicuramente preziosa in termini di diversificazione e, di conseguenza, anche di business.

Le opinioni sul progetto

Secondo Neto, Eve saprà creare una nuova frontiera di velivoli intelligenti specifici per i contesti urbani, e dei pareri molto positivi sono stati espressi anche da Eric Allison, Head di Uber Elevate, network di cui EmbraerX fa parte.

Allison ha dichiarato infatti che la rinomata qualità dell’azienda brasiliana, opportunamente convogliata in questo nuovo progetto, saprà sicuramente rendere realtà questa nuova concezione di viaggio aereo.

 

Photo credits EmbraerX

Certificazione EASA per l’Airbus A330neo

Il produttore Airbus ha ottenuto la certificazione da parte di EASA, European Union Aviation Safety Agency, per il suo ultimo A330neo product enhancement.

Le caratteristiche del velivolo

Questa variante di tale velivolo targato Airbus presenta condizioni migliorative rispetto a quella precedente, con una maggiore autonomia di volo, quantificata in 650 miglia nautiche, una maggiore economia e anche una capienza superiore: l’aereo potrà infatti offrire dai 220 ai 260 passeggeri in più e potrà essere configurato in 3 diverse classi.

La nuova proposta di Airbus, dunque, saprà rispondere in modo ancor più efficace alle moderne esigenze delle compagnie aeree, le quali potranno quindi praticare delle rotte ancor più lunghe, fino a ben 17 ore, ottimizzando i consumi.

Non solo: la “famiglia” degli A330neo è oggi in grado di offrire anche una maggiore flessibilità, dal momento che i velivoli possono essere scelti in diverse varianti che spaziano da 200 a 251 tonnellate.

Airbus A330neo e le compagnie aeree

Corsair sarà la prima compagnia aerea che adotterà questa nuova versione dell’A330neo, ma tutto lascia immaginare che questo modello farà presto gola anche ad altri concorrenti.

François Kubica, Chief Engineer di Airbus che si è occupato in modo specifico degli A330, ha sottolineato come questa nuova variante sia in grado di soddisfare al meglio le sempre più diffuse esigenze delle compagnie aeree.

Nella progettazione e nella realizzazione di questo nuovo velivolo, Airbus ha lasciato immutate ben il 99% delle parti comuni, ottenendo tuttavia un consistente aumento del MTOW, acronimo con cui si indica il peso massimo al decollo.

L’epidemia legata al Covid-19 ha inferto un duro colpo al mondo dei collegamenti aerei e IATA, International Air Transport Association, ha ridotto le prospettive del traffico aereo per il prossimo futuro.

Gli effetti della pandemia Covid-19 sul settore del trasporto aereo

Dopo una lieve ripresa registratasi in estate e dovuta in buona parte ai voli che sono stati compiuti per fini turistici a livello nazionale, la situazione ha ripreso a farsi particolarmente critica, anche in considerazione del fatto che in tutto il mondo si stanno registrando nuovi focolai più o meno accentuati.

I dati sulla situazione

La situazione risulta essere molto critica anche nel Vecchio Continente: il calo generale da, verso e all’interno dell’Europa è stato quantificato nel -66,3% e secondo i più recenti dati ACI Europe, dal 27 settembre 2020 la percentuale ha toccato quota -78%.

Il risvolto sull’occupazione

Inevitabili saranno, ovviamente, i risvolti negativi sull’occupazione: secondo Air Transport Action Group, infatti, le restrizioni correlate al Covid-19 implicheranno un calo del -52% sull’occupazione del settore, ciò significa che potrebbero venir meno ben 7 milioni di posti di lavoro.

Le misure per contenere la crisi

Gli organismi europei dell’aviazione hanno intensificato la loro richiesta di sostituire con dei test sui passeggeri, più rapidi ed efficienti, le misure di quarantena, soluzione che potrebbe costituire un leggero aiuto al settore senza che la sicurezza venga meno.

Quest’accorgimento potrebbe avere degli effetti positivi, tuttavia il pesante contraccolpo economico che il settore registrerà per via della situazione sanitaria sembra essere inevitabile.

Novità per il G700 di Gulfstream

Gulfstream Aerospace Corporation, azienda specializzata nella produzione di business jet, ha annunciato il raggiungimento di interessanti progressi per quel che riguarda una delle sue più recenti novità su cui è attualmente al lavoro, ovvero il modello G700.

I test eseguiti

Il nuovo velivolo è stato sottoposto a più di 100 test di volo e i risultati ottenuti sono stati più che confortanti, come sottolineato da Mark Burns, presidente della società.

Il programma G700, a detta di Burns, è ormai maturo, e il nuovo velivolo sembra assolutamente in grado di offrire grandi garanzie in termini di sicurezza, efficienza ed affidabilità.

Le caratteristiche del velivolo

Tra le “chicche” del nuovo G700 si segnalano la qualità dell’aria degli interni, la bassa rumorosità, senza trascurare vari elementi strutturali ed estetici.

Sul piano del design, non passano inosservati i bei finestrini ovali panoramici, per quanto riguarda i motori, invece, G700 è stato dotato di Rolls-Royce Pearl 700.