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Ryanair, la nota compagnia low cost, ha implementato il proprio servizio con una tecnologia di ultima generazione che fa rima con sicurezza: GlobalBeacon.

L’innovativa GlobalBeacon di Ryanair per la sicurezza

GobalBeacon è una piattaforma online che consente di tracciare in qualsiasi momento la posizione di un aereo senza alcun limite geografico: il tracking è infatti garantito anche su oceani, deserti e aree polari.

Le opinioni sul nuovo tracking degli aerei

Si tratta di un’innovazione assai interessante che ha già raccolto dei pareri molto positivi: i viaggiatori a bordo avvertono infatti un maggior senso di sicurezza e lo stesso si può dire, ovviamente, per i loro amici e parenti, i quali possono verificare con un semplice click in quale punto si trovano i propri cari in volo.

L’affidabilità del sistema Ryanair

A tal riguardo è utile sottolineare che le compagnie aeree sono obbligate a fornire un tracking: le normative vigenti richiedono un tracking con una frequenza di 15 minuti in condizioni di normale operatività, lasso temporale che nel 2021 scenderà a 5 minuti nelle situazioni di emergenza.

GobalBeacon eccede ampiamente questi limiti offrendo un tracking 4D che si aggiorna almeno una volta al minuto in qualsiasi condizione operativa, è dunque evidente che esso sia assolutamente il massimo dal punto di vista dell’attendibilità e della precisione.

 

Airbus, dopo essersi resa protagonista di numerose innovazioni interessanti, ha scelto di realizzare un’innovativa piattaforma IoT, acronimo con cui si indica il mondo Internet of Things.

Internet of Things per la nuova piattaforma di Airbus

Il termine Internet of Things, che letteralmente significa “Internet delle cose”, fa riferimento alla possibilità di manovrare e gestire dispositivi di vario genere i quali riescono, con la loro azione, ad offrire dei risvolti concreti, come ad esempio la movimentazione di oggetti.

Questa piattaforma sarà denominata Airbus Connected Experience e dopo essere stata un semplice studio “di concetto” da parte della compagnia, ora è definitivamente entrata nella fase realizzativa.

Gli accordi per Airbus Connected Experience

Per la sua creazione, Airbus ha firmato degli accordi con importanti realtà quali Recaro Aircraft Seating, Gategroup e Stelia Aerospace, e non è affatto escluso che possano aggiungersene delle altre in futuro.

L’utilità dell’innovazione Airbus

La piattaforma andrà a collegare tra loro cucine, componenti della cabina, sedili, carrelli per i pasti e tanti altri elementi ancora: lo scambio di dati riguarderà l’intera cabina e i medesimi possono anche essere archiviati in cloud in modo da poter elaborare delle utili statistiche.

All’atto pratico, questa piattaforma consentirà ai passeggeri di vivere un’esperienza di viaggio molto personalizzata, il servizio in cabina risulterà molto più efficiente inoltre essa renderà possibile la visione di streaming wireless, anche ospitando delle applicazioni di terzi per quel che riguarda i film.

Internet of Things sui modelli A320

L’idea di Airbus è quella di rendere questa piattaforma dapprima disponibile sulla famiglia A320, dopodiché il suo impiego sarà ampliato anche verso nuovi programmi curati dall’azienda.

 

I droni sono dei mezzi sempre più diffusi: essi infatti sono utilizzati per molteplici scopi professionali, nonché per semplice diletto, di conseguenza hanno contribuito in modo importante al traffico dei cieli.

La necessità di regolamentare l’utilizzo dei droni ad uso professionale

Si stima che attualmente i soli droni dedicati ad un uso professionale siano più di 100.000 e le stime di crescita di questo settore sono esponenziali, di conseguenza è evidente il fatto che sia opportuno regolare il loro utilizzo per evitare possano verificarsi situazioni potenzialmente pericolose.

Un progetto europeo per rendere più sicuri i cieli

È proprio a questo che sta lavorando l’Unione Europea, la quale ha intenzione di pubblicare in Gazzetta Ufficiale il testo del nuovo regolamento unico europeo di EASA, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

A suggerire le normative che andranno a regolare il traffico dei cieli comunitari sarà AW-Drones, un progetto europeo che si focalizzerà appunto su tutto ciò che sarà necessario per rendere i cieli più sicuri.

L’azienda italiana alla guida di AW-Drones

Alla guida di questo programma vi è peraltro un’azienda italiana, Deep Blue, il cui coordinatore Damiano Taurino ha sottolineato il fatto che sia fondamentale sviluppare al massimo questo settore in modo che tutti possano goderne dei benefici, allo stesso tempo però è necessario curarne la sicurezza per evitare che possano verificarsi delle situazioni spiacevoli.

Parallelamente a Deep Blue, anche altre aziende sono chiamate a collaborare a questo progetto, di conseguenza, vista la professionalità e l’autorevolezza del team che dovrà provvedere a strutturare questo nuovo regolamento, vi sono davvero pochi dubbi sul fatto che esso sarà in grado di far convivere le esigenze di sicurezza con le necessità di chi utilizza dei droni.

Le compagnie aeree Air France, Klm e Transavia, le quali operano come gruppo societario univoco, hanno incrementato la propria offerta di voli relativa ai mesi estivi.

Nuove rotte per Air France, Klm e Transvia

L’annuncio era stato dato negli scorsi mesi da Benjamin Smith, CEO del gruppo, il quale aveva parlato appunto della disponibilità di ben 58 nuove rotte riguardanti le 3 compagnie in questione.

L’incremento di rotte di medio raggio da e verso l’Italia

La crescita del numero di rotte ha interessato in modo particolare l’Italia, vera e propria protagonista soprattutto nei collegamenti di medio raggio.

Da questo punto di vista si segnalano, ad esempio, i nuovi collegamenti Klm tra Amsterdam e Napoli, quelli tra Parigi e Olbia e Parigi e Palermo, mentre relativamente a Transavia le tratte più interessanti risultano essere quella che collega Parigi con Brindisi e quella che consente di raggiungere Palermo da Nantes.

Ulteriori voli di lungo raggio

Quanto alle novità di lungo raggio, invece, si segnala l’istituzione dei voli da Parigi verso Dallas e da Parigi verso Quito, entrambi targati Air France, Klm ha invece attivato dei voli da Amsterdam verso Boston e verso Las Vegas.

Non c’è che dire: il trittico composto da Air France, Klm e Transavia continua a crescere in modo importante e queste compagnie hanno scelto di valorizzare le mete italiane con grande attenzione, segno evidente del fatto che la domanda non manca affatto.

Qual è la miglior compagnia aerea al mondo? Secondo AirHelp, società specializzata nel supporto ai passeggeri, ci sono davvero pochi dubbi: Qatar Airways.

Quali sono le migliori compagnie aeree nel 2019 secondo AirHelp

AirHelp ha appena diramato l’AirHelp Score 2019, classifica che stila, appunto, un elenco delle migliori compagnie a livello internazionale sulla base di una serie di criteri quali qualità del servizio, gestione dei reclami e puntualità.

Come di consueto, AirHelp ha eletto il vincitore a seguito di un’analisi scrupolosa di una molteplicità di dati, e la nota compagnia del Qatar è riuscita ad assicurarsi il prestigioso titolo per il secondo anno di fila, avendo trionfato anche nel 2018.

Il “podio” si completa con American Airlines e Aeromexico, seguono Scandinavian Airlines e Qantas, mentre le principali “low cost” sono decisamente distanti dai vertici: Ryanair e EasyJet, ad esempio, hanno raggiunto rispettivamente il sessantottesimo e il settantunesimo posto.

Le compagnie aeree in Italia

Sarebbe stato senz’altro interessante conoscere quale posizione avrebbero conseguito le compagnie Alitalia e Air Italy, le quali tuttavia non sono state incluse nella graduatoria per il fatto che non tutti i criteri fossero disponibili per una valutazione completa.

La suddivisione nazionale della classifica consente anche di conoscere quali siano le compagnie che si sono meglio comportate negli scali italiani: al primo posto troviamo Austrian Airlines, seguono KLM e Turkish Airlines.

I migliori scali del mondo

AirHelp ha stilato anche una classifica riguardante i migliori scali del mondo valutando, a questo riguardo, la puntualità dei voli, la qualità del servizio e l’offerta di ristoranti ed attività commerciali.

Il prestigioso titolo di miglior scalo del mondo è stato aggiudicato dall’aeroporto internazionale di Hamad, a Doha, seguito da quello di Tokio e da quello di Atene.

Gli scali italiani

Non particolarmente positivo il piazzamento dei principali scali italiani, ovvero Roma Fiumicino e Milano Malpensa, i quali hanno dovuto accontentarsi rispettivamente del novantatreesimo e del novantacinquesimo posto, segno evidente del fatto che necessitano ancora di molte migliorie.

La compagnia aerea Air Italy continua a far crescere i suoi voli verso gli Stati Uniti: dopo le nuove tratte dedicate a New York e Miami dello scorso anno e dopo quella per Los Angeles inaugurata lo scorso 3 aprile, ha fatto il suo esordio all’Aeroporto di Milano Malpensa anche quella per San Francisco.

La nuova rotta di Air Italy verso San Francisco

Paolo Dallanoce, Responsabile Airlines Facilities Management di SEA Group, ha sottolineato con entusiasmo il fatto che Air Italy ha abbia previsto questo nuovo collegamento, sottolineando il fatto che questa destinazione statunitense mancava dall’Aeroporto di Malpensa ormai dal lontano 2001.

Ovviamente la disponibilità di questi nuovi voli per gli Stati Uniti riguarda l’Italia nella sua interezza, anche grazie alla presenza di efficienti connessioni quali quelle da Roma, Napoli, Catania, Palermo, Cagliari, Olbia e Lamezia Terme.

L’attrattività della città statunitense

Questa città californiana è considerata un polo attrattivo assai importante, non solo per il suo blasone turistico ma anche perché è a giusta ragione considerata la “culla” della tecnologia, e si prevede che sia in grado di movimentare ogni anno circa 350.000 passeggeri dal Nord Italia.

Mia Hezi, Account Director di Visit California Italy, ha sottolineato soprattutto il fascino turistico di questa città la quale, a suo dire, ha quel “tocco europeo” che la rende assai vicina all’Italia nel suo aspetto urbano.

Lo Chief Operating Officer di Air Italy, Rossen Dimitrov, ha invece sottolineato il fatto che la compagnia è orgogliosa di inaugurare pochi giorni dopo il decollo del volo per Los Angeles questo nuovo collegamento che consente di raggiungere San Francisco senza alcuno scalo.

Il colosso Airbus sta lavorando, assieme all’azienda specializzata in sistemi per la mobilità ZF Friedrichshen AG, ad un’integrazione dello ZF on-board system al fine di perfezionare la guida autonoma, una funzione di indiscusso interesse.

Airbus per una guida autonoma affidabile

L’obiettivo è quello di rendere la guida autonoma ancor più affidabile grazie all’elaborazione di informazioni derivate dai satelliti Airbus, e in tale ottica è utile sottolineare che il produttore aeronautico sta cercando di valorizzare al massimo le mappe ad alta definizione per integrare le tradizionali mappe semantiche e rendere così la guida autonoma ancor più precisa.

Queste mappe, denominate mappe HD, contengono delle informazioni molto dettagliate riguardanti anche cartelli stradali, larghezza delle corsie, edifici, ponti e quant’altro, di conseguenza rappresentano una forte miglioria in termini di precisione e di numerosità di dettagli.

Ci sono tutte le premesse, dunque, affinché Airbus riesca a centrare appieno questo suo obiettivo di rendere la guida autonoma quanto più affidabile possibile.

La compagnia aerea Air Italy ha inaugurato il suo primo volo Milano-Los Angeles, partito nello scorso marzo dall’Aeroporto di Malpensa.

Air Italy punta al Nord America con nuove rotte

Air Italy ha già dimostrato di voler valorizzare al massimo i collegamenti per il Nord America, avendo già istituito negli scorsi mesi dei voli per Miami e New York.

Rossen Dimitrov, Chief Operating Officer di Air Italy, ha sottolineato il fatto che la nascita di questo terzo collegamento tra l’aeroporto milanese e il Nord America rappresenta una novità molto importante, sottolineando il fatto che il servizio di bordo risulterà molto innovativo, anche per quel che riguarda il tipo di ristorazione.

I vantaggi di una rotta Milano – Los Angeles

Dimitrov ha sottolineato il fatto che al momento le frequenze settimanali per il Nord America operate dalla compagnia sono ben 20, e introdurre Los Angeles come nuova meta rappresenta un’opportunità assai interessante per i viaggiatori: Los Angeles, infatti, non è soltanto una “meta business”, ma è anche una città gettonatissima a livello turistico, una delle icone più note degli Stati Uniti.

Pareri altrettanto positivi sono stati espressi da Andrea Tucci, Direttore Aviation Business Development SEA, il quale ha sottolineato il fatto che la nascita del collegamento Milano-Los Angeles rappresenti un elemento di pregio per l’intero scalo, il quale riesce così ad offrire delle opportunità di viaggio verso il Nord America sempre più ricche e variegate.

Ulteriori voli intercontinentali

È utile sottolineare inoltre che questo nuovo volo intercontinentale targato Air Italy beneficia di una serie di connessioni con altre località italiane, ovvero Roma, Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Lamezia Terme e Olbia.

Inaugurato questo nuovo collegamento, ora non resta che attendere quello per San Francisco, il quale diverrà attivo nel mese di aprile e sarà attivo 4 volte a settimana.

Gli aerei rappresentano una delle principali cause di inquinamento atmosferico, e ogni giorno per provvedere alla loro alimentazione vengono impiegate delle quantità di carburante davvero enormi.

Alla luce di questo, è evidente che la possibilità di far volare gli aerei utilizzando un carburante “bio” è davvero molto allettante, ma dal punto di vista pratico non si tratta affatto di una sfida semplice.

La ricerca di carburanti ecosostenibili per gli aerei

In tantissime occasioni si è cercato di prevedere dei carburanti ecosostenibili, ma dal punto di vista tecnico si sono individuati diversi ostacoli legati al fatto che i carburanti di questo tipo devono necessariamente avere delle caratteristiche specifiche.

In alcuni casi i biocarburanti comportano infatti delle criticità importanti in quanto la coltivazione delle materie prime necessarie comporterebbe una consistente deforestazione, o comunque un consumo di suolo non sostenibile, in altri le emissioni inquinanti non sono sufficientemente inferiori rispetto al tradizionale utilizzo di carburanti fossili.

Anche la possibilità di utilizzare le alghe come materia prima per la produzione di carburanti non sembra essere perseguibile, soprattutto perché le coltivazioni di specie vegetali di questo tipo attirano delle specie parassite che possono causare seri danni all’agricoltura.

Una promettente novità per il carburante degli aerei, la cellulosa

Negli ultimi tempi, tuttavia, si sta facendo strada un’opportunità che sembra essere più interessante rispetto a quelle menzionate fino ad ora, quantomeno dal punto di vista tecnico: produrre del combustibile attraverso la cellulosa, materia prima che nel mondo è presente in quantità davvero esorbitanti.

Tale novità è stata presentata dal chimico cinese Ning Li del Dalian Institute of Chemical Physics ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Joule, suscitando subito moltissima curiosità.

Gli attuali ostacoli allo sviluppo del biocarburante

Sebbene i primi step abbiano dato un riscontro positivo restano da superare alcuni scogli non irrilevanti, necessari per rendere questo carburante biologicamente adatto all’alimentazione di un aereo.

Esistono, in realtà, anche dei problemi “politici”, dovuti al fatto che il carburante per aerei di tipo tradizionale ha un prezzo di mercato molto basso, sul quale in molte nazioni non grava neppur alcuna tassa, e questo non gioca certo a favore della diffusione di nuovi carburanti più ecosostenibili.

Se si riuscisse a perfezionare l’impiego del carburante alla cellulosa sul piano tecnico e biologico e se, al contempo, si adottassero delle politiche mirate a incentivare queste soluzioni ecocompatibili, questa potrebbe divenire un’opportunità concreta.

Airbus, indiscusso colosso dell’industria aeronautica a livello mondiale, ha testato negli scorsi giorni un servizio assolutamente innovativo il quale potrebbe avere dei risvolti davvero notevoli per quel che riguarda il mondo della logistica: la consegna di pacchi in modalità terra-nave eseguita tramite drone.

Il test di Airbus per la consegna di pacchi via drone

Questo volo decisamente “sui generis” è stato eseguito a Singapore e ha riguardato oggetti di piccole dimensioni, nello specifico 1,5 Kg di materiali di consumo stampati in modalità 3D.

Il pacco è stato recapitato su una nave M/V Pacific Centurion la quale era situata a 1,5 Km dal Molo Sud del Porto di Singapore: l’operazione di consegna, comprensiva dunque sia del viaggio di andata che di quello di ritorno, è durata appena 10 minuti.

I soggetti coinvolti nell’esperimento

Airbus ha eseguito questo test collaborando con Wilhelmsen Ship Services, importante società specializzata in logistica marittima e servizi aeroportuali, il cui vice presidente Marius Johansen ha dichiarato che l’utilizzo di velivoli senza pilota può essere davvero molto interessante per ottimizzare i servizi offerti dall’azienda.

I vantaggi del trasporto via drone

In effetti l’impiego di droni per le consegne terra-nave sa apportare dei benefici davvero notevoli rendendo i trasporti di merci più efficienti, più rapidi, meno costosi e perfino meno inquinanti.

Ci sono tutte le premesse, dunque, affinché tale opportunità venga valorizzata al massimo e affinché possa divenire una solida realtà.