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Innovazioni Rolls-Royce per il Tempest Programme

Gli aerei da combattimento del futuro dovranno offrire performance eccellenti e il brand Rolls-Royce, proprio sulla base di questa consapevolezza, è a lavoro per perfezionare delle nuove ed interessanti tecnologie; nello specifico, le innovazioni targate Rolls-Royce riguarderanno il Tempest Programme del Regno Unito.

Non è una novità, d’altronde, il fatto che Rolls-Royce sia una realtà fortemente innovatrice: nel 2014 ad esempio quest’azienda presentò sul mercato un electrical starter generator dalle speciali caratteristiche.

Tecnologia elettrica per i velivoli da combattimento

Conrad Banks, Chief Engineer for Future Programmes at Rolls-Royce, ha dichiarato che il nuovo starter generator garantirà un elevato risparmio di spazio e, al contempo, una fornitura elettrica assai cospicua, indispensabile per le esigenze dei nuovi velivoli da combattimento per via dell’elevato numero di strumentazioni da adoperare a bordo.

Una caratteristica molto interessante del progetto di Rolls-Royce corrisponde inoltre alla cosiddette two-spool, le quali agevolano il trasferimento di elettricità tra le due bobine adempiendo ad altre utili funzioni quali l’ottimizzazione della reattività del motore.

La tecnologia Power Manager, come si può intuire dal nome, è invece utile per prendere decisioni efficienti sulla gestione dell’energia elettrica nell’aeromobile, cercando allo stesso tempo di mantenere la temperatura del motore su livelli ottimali e di ridurre i consumi di carburante.

Non vanno trascurate neppure altre interessanti tecnologie, come ad esempio quelle previste in varie parti della turbina a gas.

Il progetto di un Jet Supersonico della NASA

La NASA è impegnata da tempo su un progetto avveniristico, quello relativo a un aereo sperimentale denominato X-59 Quiet SuperSonic, informalmente definito QueSST.

Obiettivo riduzione rumorosità per QueSST

QueSST è un jet supersonico, dunque in grado di raggiungere delle velocità altisonanti, e la NASA sta lavorando per far convivere le alte velocità tipiche di questi velivoli con dei livelli di rumorosità inferiori rispetto alla media.

Quello della rumorosità è da sempre, infatti, un problema riguardante i jet supersonici, basti pensare infatti che il suono prodotto da questi aerei in volo viene in genere percepito in modo piuttosto netto anche a terra.

È proprio per questo motivo, d’altronde, che gli aerei supersonici hanno sempre trovato degli impieghi esigui per quel che riguarda l’aviazione civile: ad oggi infatti si ricordano solo due aerei supersonici adoperati in questo modo, ovvero il Concorde e il Tupolev Tu-144.

L’ambizione dei risultati

La NASA sta ambendo ad un risultato davvero senza precedenti: il nuovo X-59 Quiet SuperSonic, infatti, dovrebbe essere in grado volare alla velocità di 1,4 Mach, ovvero circa 1.500 Km/h, con un livello di rumorosità percepito pari a 75 decibel, cifra ben più bassa rispetto, ad esempio, ai 105 decibel che contraddistinguevano il Concorde.

Design e materiali dell’X-59 Quiet SuperSonic

C’è anche un ulteriore aspetto che renderà assai speciale questo nuovo jet supersonico, ovvero il fatto che la NASA sta facendo ricorso, per la sua realizzazione, a materiali di recupero.

Come sottolineato dal project manager Craig Nickol, questo particolare approccio consentirà di risparmiare milioni di dollari, nonché anni di lavoro, pur ottenendo performance altissime.

X-59 Quiet SuperSonic, che avrà un design assai innovativo e tecnologico, non verrà prodotto in serie, ma in un unico esemplare che verrà utilizzato per finalità di ricerca.

La compagnia aerea statunitense Delta Air Lines incentiva in modo davvero importante l’impiego lavorativo delle donne, anche per quel che riguarda figure che, tradizionalmente, sono prettamente maschili.

L’impegno di Delta Airlines per incentivare l’impiego lavorativo delle donne

Anzitutto, bisogna premettere che questa compagnia ha raggiunto la parità di salario tra dipendenti uomini e donne per quel che riguarda i lavori a contatto con la clientela, inoltre rientra nella prestigiosa graduatoria “Best Worplace for Women” che premia, appunto, i contesti lavorativi particolarmente adatti al lavoro delle donne.

Partnership per il settore ingegneristico

Delta Air Lines ha realizzato delle partnership con realtà quali Girls Who Code e Society of Women Engineers per incentivare l’impiego delle lavoratrici nelle professioni ingegneristiche, e questo è particolarmente rilevante in quanto ad oggi negli Stati Uniti, in questo settore, le donne rappresentano soltanto il 13% del totale.

In Delta Air Lines, tuttavia, già oggi le percentuali sono ben più alte rispetto alla media, attestandosi al 33%.

Anche delle innovazioni strumentali possono favorire l’impiego femminile: Delta Air Lines, ad esempio, sta testando un innovativo esoscheletro robotico utile per sollevare materiali pesanti o difficili da maneggiare.

Oltre l’industria aeronautica

Come non sottolineare inoltre la partnership che la compagnia americana ha posto in essere con ReFrame, casa produttrice cinematografica, una partnership che si fonda su un contributo annuale di 125.000 dollari dedicati alle donne nell’industria nel cinema, nonché su un’ulteriore donazione di 100.000 dollari che è stata recentemente effettuata.

L’impegno sociale per la ricerca

Assolutamente importante è, inoltre, l’impegno attivo della compagnia aerea relativo alla ricerca sul cancro al seno, patologia che purtroppo riguarda moltissime donne e relativamente alla quale ha una grande rilevanza la prevenzione: dal 2005 a oggi, Delta Air Lines è riuscita a raccogliere ben 16,8 milioni di dollari da destinare a tale nobile causa.

Il colosso Airbus è al lavoro per testare alcune innovative funzioni correlate alla guida automatica: poco tempo fa è stato infatti eseguito un test relativo al fully automatic vision-based take-off.

Il test di Airbus per il fully automatic vision-based take-off

Il test, che è stato effettuato presso l’aeroporto di Tolosa, in Francia, ha visto protagoniste 5 figure, ovvero due piloti, due flight test engineers e un test flight engineer.

Le operazioni sono state eseguite lo scorso 18 dicembre, iniziando all’incirca alle 10:15 e protraendosi per circa 4 ore e mezza, per 8 decolli complessivi.

Yann Beaufils, Test Pilot Captain di Airbus, ha sottolineato che l’aereo si è comportato esattamente come previsto, mettendo in risalto alcuni dettagli operativi.

La tecnologia installata

Senza addentrarci oltremodo in questioni tecniche, è interessante sottolineare che tale soluzione si fonda sull’impiego di un’Image recognition technology installata direttamente sull’aereo, piuttosto che il tradizionale ricorso all’Instrument Landing System, noto come ILS.

Gli obiettivi di Airbus

Le prossime fasi di perfezionamento del progetto sono previste per la seconda fase del 2020 e la mission di Airbus non è quella di automatizzare le intere operazioni: il ruolo dei piloti, dunque, rimarrà centrale, tuttavia si vogliono sperimentare nuove tecnologie traendo spunto da settori differenti, come ad esempio connectivity e materials.

Il test del nuovo FTV10 di Mitsubishi Aircraft Corporation

Mitsubishi Aircraft Corporation ha eseguito il test ufficiale del suo nuovo velivolo, il Flight Test Vehicle 10, definito più semplicemente FTV10.

Il volo d’esordio è stato fatto decollare dal Prefectural Airport di Nagoya ed è durato all’incirca due ore.

Le opinioni sul velivolo

Questa notizia è sicuramente molto interessante in quanto FTV10 è il primo aereo commerciale fabbricato in Giappone, non a caso Hisakazu Mizutani, presidente di Mitsubishi Aircraft, non ha nascosto l’entusiasmo nelle sue dichiarazioni.

Anche l’Aircraft’s Chief Development Officer di Mitsubishi, Alex Bellamy, si è detto altrettanto soddisfatto, evidenziando come questo traguardo sia frutto di un lavoro lungo e scrupoloso che ha origine nel 2016, quando iniziarono ad essere introdotti dei significativi cambiamenti ingegneristici.

Il volo inaugurale

Il capitano del volo inaugurale, Hiroyoshi Takase, ha affermato che il primo volo del nuovo FTV10 è avvenuto senza intoppi, soddisfacendo appieno le aspettative.

Chi conosce il mondo dell’industria aeronautica sa benissimo che in questo settore vi è un acceso dualismo tra due colossi, Boeing e Airbus.

Il sorpasso di Airbus su Boeing

Queste due grandi società si contendono con forza il primato internazionale ed è notizia recente il fatto che Airbus sia riuscita a superare il suo competitor.

I numeri degli ordini

Nell’arco del 2019, infatti, Airbus ha consegnato complessivamente 863 jet e Boeing dovrebbe essere stata superata anche per quel che riguarda gli ordini, 768 in tutto.

I dati ufficiali di Boeing devono ancora essere pubblicati, tuttavia le previsioni lasciano poco spazio a dubbi: nei primi 11 mesi del 2019, infatti, il gruppo industriale americano ha consegnato 345 jet e si stima che, includendo anche l’ultimo mese, tale cifra raggiunga quota 440, un numero ben distante rispetto a quello maturato da Airbus.

Le ipotesi sulla sconfitta di Boeing

Secondo diversi esperti questo trend sarebbe dovuto quantomeno in parte al fatto che si sono verificati, nel mondo, ben 2 incidenti mortali che hanno visto protagonista il 737 Max di Boeing, velivolo i cui voli e le cui consegne sono state in seguito bloccate.

Quanto ad Airbus, invece, i modelli che hanno ottenuto i migliori riscontri sul mercato sono quelli della famiglia A320: nel 2019, infatti, sono stati consegnati ben 642 velivoli di tale tipologia.

Si sta parlando sempre più spesso, negli ultimi tempi, di aerei elettrici, una novità che rivoluzionerebbe in modo profondo il mondo dell’aeronautica e che avrebbe risvolti straordinariamente positivi nei confronti dell’ambiente.

Wright Electric progetta motori elettrici per aerei

È recente una notizia riguardante il mondo degli aerei e che volge proprio in questa direzione: Wright Electric, società partner della compagnia easyJet, ha iniziato a lavorare su un motore elettrico da adoperare su aerei da 186 posti, aerei che, giustappunto, non avrebbero alcun bisogno di carburanti per poter volare.

Le caratteristiche del motore

Nello specifico, questa start up statunitense sarebbe al momento impegnata nella costruzione di un motore elettrico da 1,5 MW e di un inverter da 3 kilovolt e starebbe cooperando con la società BAE System per quel che concerne i sistemi di gestione dell’energia e quelli di controllo di volo.

I test previsti

I primi test di terra sono previsti per il 2021, mentre quelli in volo dovrebbero essere effettuati nel 2023.; nel frattempo Wright Electric ha già presentato ad un evento tenutosi ad Albany un modello dell’innovativo motore e della relativa elica.

Opinioni e obiettivi di easyJet e Wright Electric

Il CEO di easyJet, Johan Lundgren, ha commentato la cosa sottolineando il fatto che questa società partner abbia compiuto un grosso passo in avanti nel raggiungimento di quest’ambizioso obiettivo, evidenziando che molte agenzie governative statunitensi si dimostrano assai favorevoli a questi progetti finanziando la ricerca elettrica nel settore aviazione.

Il CEO di Wright Electric, Jeffrey Engler, ha rimarcato il fatto che la sua società sia una delle poche che, al momento, è impegnata nel rendere possibile l’aeronautica elettrica relativamente a veicoli così grandi, quali appunto quelli da 186 posti.

Non è la prima volta che easyJet cerca di distinguersi a livello di ecosostenibilità: la nota low cost, infatti, è la prima compagnia aerea del mondo a compensare le emissioni di CO2 su tutti i suoi voli, peculiarità che ha peraltro ottenuto delle risposte molto positive da parte della clientela.

Una nuova compagnia aerea low cost è pronta ad affacciarsi sul panorama globale: stiamo parlando della turca AnadoluJet.

La nuova compagnia aerea low cost AnadoluJet

Brand di Turkish Airlines, AnadoluJet ha scelto di introdurre dei nuovi collegamenti internazionali dall’aeroporto di Istanbul i quali riguarderanno anche il nostro Paese: 7 voli settimanali collegheranno infatti il Sabiha Gökçen Airport con gli scali di Roma e di Milano.

Le origini di AnadoluJet

AnadoluJet è una realtà piuttosto giovane, essendo stata fondata nel 2008, nonostante questo ha già alle spalle dei numeri importanti, d’altronde si “poggia” su una realtà ampiamente consolidata quale Turkish Airlines che si occuperà dei servizi a terra e delle manutenzioni.

Obiettivi internazionali

Nello specifico, AnadoluJet aggiungerà ai voli di carattere nazionale ben 26 voli internazionali riguardanti 16 diversi Paesi, ciò renderà a tutti gli effetti questa compagnia un nuovo operatore low cost internazionale.

Ilker Ayci, Turkish Airlines Chairman of the Board and the Executive Committee, ha messo in evidenza il fatto che la “casa madre” sia una compagnia di assoluto blasone e che AnadoluJet incrementerà i collegamenti con una zona della Turchia, l’Anatolia, che sa distinguersi per la sua grande ospitalità.

La vendita dei biglietti da marzo

I biglietti relativi ai nuovi voli internazionali di AnadoluJet potranno essere acquistati online a partire dal 29 marzo, facendo riferimento sia al sito Internet ufficiale del brand che a quello di Turkish Airlines.

La nota compagnia low cost easyJet ha presentato gli scorsi giorni, presso il Terminal 2 dell’aeroporto milanese di Malpensa, il suo nuovo Airbus A321neo.

Il nuovo Airbus A321neo di easyJet

Airbus A321neo è attualmente il più grande aereo della flotta easyJet, avendo una lunghezza di 44,5 metri e 235 posti, cifre ben più grandi rispetto a quelle dell’A320, il quale si ferma a 186 posti.

Airbus A321neo può inoltre vantare motori performanti quali i CFM LEAP-1° ed è in grado di coprire una distanza massima davvero consistente, pari a ben 7.400 chilometri.

I programmi di easyJet

A321neo verrà impiegato da easyJey nelle tratte più trafficate e la compagnia ha già in programma di impiegarne 4 entro l’estate 2020, velivoli tutti basati presso il già citato aeroporto milanese.

La compagnia easyJet continua dunque a crescere, valorizzando in modo particolare lo scalo milanese: l’obiettivo dichiarato per la prossima stagione estiva è quello di aumentare il numero totale dei passeggeri del 5% rispetto allo scorso anno.

I vantaggi del nuovo Airbus

A confermare le ambizioni di easyJet vi è anche il fatto che la compagnia ha recentemente posto in essere una partnership con Etihad Airways nell’ambito del programma “Worldwide by easyJet”.

Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia, ha dichiarato che l’introduzione di questi nuovi aeromobili implicherà non solo un incremento delle capacità, ma anche una maggiore ecosostenibilità, senza trascurare l’inferiore inquinamento acustico e la possibilità di praticare delle tariffe ancor più competitive.

L’attenzione all’Italia

Armando Brunini, Amministratore Delegato e Direttore Generale SEA, ha messo in evidenza il fatto che la scelta della compagnia di basare questi nuovi velivoli a Malpensa piuttosto che nel Regno Unito è un segno evidente del fatto che la compagnia riserva la massima attenzione a tale territorio.

Il 2019 è stato un anno molto positivo per il Gruppo Aeroporti di Roma, il quale ha chiuso con un utile netto assai consistente, pari a 245,2 milioni di euro.

2019: anno positivo per il Gruppo Aeroporti di Roma

A questo dato se ne accostano degli altri non meno significanti, come ad esempio la riduzione dell’indebitamento finanziario, pari a 42,3 milioni di euro, e la crescita, pari a 73,1 milioni di euro rispetto all’anno precedente e avvenuta dopo aver compiuto investimenti per 255,1 milioni di euro.

Il 2019 è stato un anno assai confortante anche per quel che riguarda il numero di passeggeri: tra Fiumicino e Campino, infatti, sono stati 50 milioni, cifra corrispondente al +1,2% rispetto all’anno precedente.

Il riconoscimento per i servizi

Se gli scali romani sono riusciti a conseguire risultati così positivi è in primis perché sono in grado di offrire servizi all’altezza, e la conferma giunge dall’autorevole associazione Airports Council International.

Tale associazione ha voluto premiare in particolare l’aeroporto l’Aeroporto Leonardo da Vinci, meglio noto come Fiumicino: secondo Airports Council International, infatti, esso è risultato per la terza volta consecutiva il miglior aeroporto europeo per livello di gradimento dei viaggiatori.

Una nota di merito speciale spetta ai varchi elettronici, i quali sono risultati essere uno degli aspetti più graditi ai tantissimi viaggiatori transitati dall’aeroporto nel corso del 2019.

La crescita di questo scalo risulta evidente anche perché sono stati attivati tanti nuovi collegamenti nell’anno appena conclusosi, per l’esattezza 30, di cui 12 riguardanti nuove destinazioni internazionali.

Progetti per il 2020

Nell’anno in corso, peraltro, l’Aeroporto di Fiumicino sarà protagonista di importanti novità infrastrutturali: è in fase di ultimazione, infatti, il nuovo sistema di aerostazioni “Est” che andrà ad estendere l’attuale Terminal 1.

Con ogni probabilità la grave situazione sanitaria in corso in Italia e in altre nazioni renderà negativi i dati relativi al 2020, ma questo non deve intaccare quanto di positivo ha realizzato, e sta realizzando, quest’aeroporto romano.