Elenco articoli della categoria Notizie dal mondo


La compagnia aerea ANA, Air Nippon Airways, ha preso in consegna il suo primo A380, un velivolo di grandi dimensioni e dalle caratteristiche assai valide prodotto dal “colosso” Airbus.

ANA ha ordinato tre velivoli di questo tipo ed è così diventata il quindicesimo operatore su scala mondiale ad annoverare questo l’ A380 nella propria flotta.

La compagnia ha previsto diverse livree per questi suoi nuovi velivoli, le quali saranno rispettivamente blu, verde e arancione.

Gli A380 di ANA sono configurati con il cosiddetto “layout premium” e sono in grado di ospitare ben 520 passeggeri: il ponte superiore ospita le suite First Class, i sedili Business Class convertibili in letti piani e i sedili Premium Economy, mentre sul ponte principale vi è l’Economy Class, in grado di ospitare 383 passeggeri 60 dei quali possono accomodarsi su speciali couch seats.

Tutte le classi sono dotate di connettività, inoltre il velivolo è progettato per offrire il massimo dal punto di vista delle opportunità di intrattenimento offerte da ANA.

Il Presidente e CEO di ANA, Shinya Katanozaka, ha informato che la compagnia impiegherà i suoi nuovi Airbus A380 sulla rotta Tokyo-Honolulu in modo da incrementare il numero di passeggeri trasportati e anche per rendere più lussuoso il servizio.

Tom Enders, CEO di Airbus, ha dichiarato che la sua azienda è orgogliosa di mettere questi velivoli a disposizione di Air Nippon Airways, sottolineando il fatto che gli A380 siano davvero una scelta eccellente per una compagnia che intende offrire ai propri viaggiatori il miglior comfort possibile.

Emirates, celebre compagnia aerea degli Emirati Arabi, ha annunciato la nascita di una nuova rotta che collegherà Dubai con la città portoghese di Porto.

Il nuovo volo diverrà attivo dal 2 luglio 2019, verrà operato 4 volte a settimana e vedrà protagonista un Boeing 777-300ER, il quale sarà suddiviso in 3 diverse classi.

Nello specifico, a bordo del velivolo di Emirares saranno messi a disposizione 310 posti in Economy Class, 42 posti estendibili in Business Class e 8 suite private in First Class.

Quello che Emirates ha scelto di avviare è un collegamento di indiscussa importanza, d’altronde Tim Clark, presidente di Emirates Airline, ha messo in evidenza il fatto che la città di Porto sta vedendo crescere in modo notevole il suo blasone a livello turistico.

Grazie al nuovo volo targato Emirates, dunque, da un lato verrà ottimamente servito chi ha la necessità di raggiungere la città portoghese per esigenze turistiche o lavorative, dall’altro chi vive nella città di Porto e in tutte le zone limitrofe potrà raggiungere in modo estremamente semplice Dubai, senza trascurare il fatto che dall’aeroporto della città araba possono in seguito essere presi dei voli di coincidenza per molte altre importanti mete quali Bangkok, Johannesburg, Sydney, Melbourne, Hong Kong, Shanghai, solo per citare alcuni esempi.

L’aeroporto “Il Caravaggio” di Bergamo, meglio noto come aeroporto di Orio al Serio, rappresenta una vera e propria “colonna” per quel che riguarda la compagnia aerea Ryanair.

Per la low cost irlandese, infatti, l’aeroporto bergamasco è il principale d’Europa, nonché il secondo più importante a livello mondiale, e non c’è alcun dubbio sul fatto che Ryanair abbia avuto il merito di rendere i collegamenti da e per l’Italia molto più numerosi e variegati.

Chi vive nei pressi dell’aeroporto di Orio al Serio deve purtroppo fare i conti con l’inquinamento acustico prodotto dai tantissimi aerei che partono ed atterrano tutti i giorni, ma è in arrivo una buona notizia.

Nel prossimo autunno, infatti, arriveranno al “Caravaggio” i primi 5 Boeing 737 Max 200, dei velivoli che la compagnia ha acquistato in grandi quantità, ben 210 pezzi, per rinnovare la propria flotta.

La principale peculiarità di questi nuovi velivoli di cui Ryanair ha scelto di dotarsi, prevedendo peraltro un investimento davvero notevole pari a 22 miliardi di euro, corrisponde al fatto che essi assicurano una rumorosità ridotta ben del 40% rispetto ai velivoli attualmente impiegati.

Non solo: i nuovi aerei di Ryanair sono meno inquinanti, producendo delle emissioni inferiori del 16%, riducono del 18% i consumi di carburante ed abbassano in modo significativo i complessivi costi operativi.

Non dev’essere considerato un dettaglio, inoltre, il fatto che su un Boeing 737 Max 200 si possano accomodare 8 passeggeri in più: questo che sembra essere un mero dettaglio è in realtà assai significativo per la compagnia, dal momento che le consentirà di guadagnare circa 72.000 euro annui in più per singolo velivolo.

Nell’annunciare questa novità, la quale appunto avrà risvolti positivi non solo per la compagnia aerea in questione, ma anche per chi vive nei pressi dello scalo bergamasco, lo chief operation officer di Ryanair David O’Brien ha comunicato che verranno attivati nuovi collegamenti diretti da e per lo scalo bergamasco, ovvero quelli per Agadir, Marsiglia, Brema, Goteborg Landvetter, Katowice, Londra Southend, Lappeenranta, Sofia e Santander.

Ryanair, dunque, sembra fermamente intenzionata a confermare l’assoluta importanza dello scalo bergamasco.

 

Il noto brand Rolls Royce si occuperà della produzione di 40 nuovi aerei destinati alla flotta della compagnia Lufthansa.

Nello specifico, Rolls Royce fornirà alla celebre compagnia tedesca 20 Boeing 787 Dreamliner dotati di motore Trent 1000 e 20 Airbus A350 XWB, i quali avranno invece un motore Trent XWB.

Tale notizia, oltre ad essere molto interessante per quel che riguarda il mondo aeronautico, tocca da vicino anche l’economia italiana, dal momento che nella filiera produttiva sarà coinvolto anche uno stabilimento italiano.

L’azienda nostrana che prenderà parte al processo realizzativo di questi nuovi aerei destinati a Lufthansa, occupandosi esattamente della produzione di palette e statori per turbina che verranno impiegati in ambedue i modelli, è EMA, Europea Microfusioni Aerospaziali, la quale ha sede a Morra De Sanctis, in provincia di Avellino.

Il territorio irpino trarrà dunque beneficio da questa nuova commessa da parte di Rolls Royce, e ciò non può che essere positivo.

Anche Lufthansa ha sottolineato con entusiasmo la realizzazione di questi nuovi velivoli da parte di Rolls Royce: Detlet Kayser, membro del consiglio esecutivo del Gruppo Lufthansa, ha sottolineato il fatto che l’ingresso nella flotta di questi nuovi aerei sarà utile all’azienda per divenire più efficiente e più ecosostenibile.

La compagnia Air Dolomiti sta mettendo in atto una politica di forte potenziamento dei suoi collegamenti, in modo da servire una clientela ancor più vasta e soprattutto per soddisfare i viaggiatori in modo ancor più efficace.

Saranno incrementati anzitutto i collegamenti per Monaco di Baviera e per Francoforte: nel primo caso le rotte in partenza da Torino saranno 5 al giorno dal lunedì al venerdì e 3 nelle giornate di sabato e domenica, per un totale di 31 collegamenti settimanali, nel secondo caso invece i voli giornalieri a disposizione saranno 4, per un totale di 28 collegamenti a settimana.

Saranno inoltre 12 le frequenze settimanali da Milano Malpensa a Monaco di Baviera, 21 quelle da Firenze a Francoforte, 12 quelle da Monaco di Baviera a Graz, 7 quelle da Francoforte a Linz.

Non bisogna dimenticare inoltre le rotte già disponibili da numerosi scali italiani quali quelli di Firenze, Venezia e Bari per la città di Monaco di Baviera, nell’ordine di più voli giornalieri, Verona invece è collegata sia con Monaco di Baviera che con Francoforte.

Air Dolomiti ha inoltre in programma di creare dei nuovi collegamenti per le due città tedesche in questione nella prossima stagione estiva, istituendo delle nuove rotte da Trieste, da Genova, da Cagliari, da Catania, da Palermo e da Ancona, senza trascurare il fatto che verranno messi a disposizione nuovi collegamenti da e per Monaco di Baviera relativi alle città di Copenhagen, Marsiglia, Nizza, Birmingham, Bruxelles, solo per citarne alcune.

Joerg Eberhart, Presidente & CEO di Air Dolomiti, ha confermato il fatto che la compagnia è fermamente intenzionata a crescere, e in tale ottica si starebbe prodigando per selezionare del nuovo personale e per assicurarsi dei nuovi velivoli con i quali operare.

Il colosso dell’aeronautica Boeing è attualmente al lavoro su una nuova ed intrigante “sfida”, ovvero la produzione di un nuovo aerotaxi elettrico a guida autonoma.

Già da diverso tempo quest’importante società è impegnata su questo progetto e proprio negli scorsi giorni è stata eseguita la prova ufficiale: il nuovo velivolo elettrico di Boeing è stato fatto decollare a Manassa, in Virginia, per circa un minuto, e il risultato è sembrato soddisfacente.

Il prototipo testato da Boeing è lungo nove metri, con una larghezza pressoché analoga, e la sua autonomia dovrebbe ammontare a 80 Km.

Appena un anno fa il principale concorrente di Boeing, ovvero Airbus, aveva eseguito un test analogo con il proprio eVtol, e questa prova sembra essere una palese contromossa per avere la meglio nei confronti del competitor.

Sicuramente l’idea di poter utilizzare questi velivoli così compatti in grado di decollare ed atterrare in modo verticale, senza quindi necessitare di piste e spazi importanti, è piuttosto allettante, e potrebbe essere una buona soluzione per bypassare il traffico stradale.

Al momento, come si può ben immaginare, il dubbio principale è quello legato ai costi: sembra infatti evidente che ben poche persone potrebbero permettersi un passaggio taxi come questo.

Ad ogni modo ci sono tutte le premesse affinché questo progetto possa concretizzarsi, come testimoniato peraltro dal forte interessamento ad opera di Uber, la nota App che ha praticamente stravolto il modo di intendere il taxi.

Secondo indiscrezioni, Boeing starebbe lavorando con grande attenzione anche al perfezionamento di nuovi droni commerciali, i quali dovrebbero essere testati nei prossimi mesi.

L’aeroporto italiano Leonardo da Vinci, meglio noto come aeroporto di Fiumicino, è il più apprezzato dai passeggeri su scala continentale.

È questo il lusinghiero risultato emerso da uno studio condotto da ACI, Airport Council International, associazione internazionale che verifica attraverso una serie di interviste rivolte ai viaggiatori il livello di gradimento relativo ai più importanti scali del mondo.

Nel 2018 l’aeroporto romano ha servito oltre 40 milioni di passeggeri, i quali hanno appunto espresso opinioni assai positive per quel che riguarda i servizi offerti.

Nello specifico l’aeroporto di Fiumicino ha conseguito, nell’anno in questione, un punteggio di 4,40 su un massimo di 5, riuscendo così ad avere la meglio su tutti gli altri scali europei.

Le ottime performance registrate hanno spinto ACI a inserire stabilmente l’aeroporto di Fiumicino nella lista dei migliori aeroporti al mondo, un elenco in cui figurano scali di assoluto prestigio quali quelli di Singapore, Shangai, Pechino, Toronto, Mosca, Mumbai, Indianapolis e Delhi.

Tra gli aspetti più positivi dell’aeroporto di Fiumicino si segnalano la pulizia delle toilette e dell’intero terminal, la presenza dei varchi elettronici dedicati al controllo automatico dei passaporti, la chiarezza delle informazioni rivolte al pubblico, la rapidità dei controlli di sicurezza, la cortesia del personale, l’accessibilità.

È interessante sottolineare, peraltro, che l’aeroporto di Fiumicino ha fatto registrare performance ottime anche per quel che riguarda la puntualità dei voli, come confermato da uno studio condotto dalla società FlightStats, la quale ha peraltro messo in evidenza il fatto che la compagnia di bandiera italiana, Alitalia, è stata la più puntuale al mondo nel mese di febbraio 2019.

Altri punti di forza del Leonardo da Vinci sono inoltre la brevità delle traiettorie di avvicinamento all’aeroporto e l’esiguità dei bagagli disguidati, i quali sono stati appena 0,56 colli per 1.000 passeggeri in partenza.

L’amministratore delegato di Atlantia, Giovanni Castellucci, ha sottolineato con entusiasmo il risultato conseguito, proprio come Ugo De Carolis, amministratore delegato di Aeroporti di Roma, il quale ha messo in evidenza il fatto che l’aeroporto romano riesce a conseguire questo risultato per il secondo anno consecutivo e che il medesimo è frutto di una strategia di investimenti, infrastrutture e servizi scrupolosamente eseguita ad ampio raggio.

ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile, ha presentato presso la sua direzione generale di Roma il suo nuovo progetto ENAC Academy.

ENAC Academy sarà centro specializzato nella formazione e l’ente ha dimostrato di tenere moltissimo a quest’idea, come confermato dal fatto che sulla medesima sono già stati investiti 10 milioni di euro.

L’obiettivo è quello di realizzare presso l’Aeroporto di Roma Urbe un vero e proprio polo dedicato alla formazione, in collaborazione con altre importanti realtà quali università e soggetti privati ed istituzionali.

ENAC Academy vuol quindi proporsi come un centro di alta formazione finalizzato alla promozione dell’aviazione civile, possibilmente anche attirando degli investimenti stranieri, come sottolineato dal direttore generale Alessio Quaranta.

Quaranta evidenzia che ENAC può già vantare, ad oggi, degli importanti accordi internazionali con Egitto, Albania, Montenegro, Somalia, Libia, solo per fare alcuni esempi, e la nascita di ENAC Academy non può che ampliare le opportunità da questo punto di vista.

Dal punto di vista prettamente strutturale, il progetto su cui sta lavorando ENAC prevede la realizzazione di un edificio dalla superficie di circa 4.000 metri quadri il quale ospiterà 10 aule da 20 posti, tutte impeccabilmente attrezzate, un auditorium da 200 posti, uffici amministrativi, spazi di supporto, servizi, laboratori, una biblioteca, una caffetteria e anche dei parcheggi.

L’edificio si articolerà su un unico piano e sarà realizzato dedicando particolare attenzione all’ecosostenibilità: a tale riguardo si segnala come particolarmente interessante la creazione di una serie di schermature solari verticali automatizzate.

Come si può ben immaginare, quella che sarà erogata da ENAC Academy sarà una formazione di assoluta eccellenza: il corpo docente sarà esperto e rigorosamente selezionato, inoltre le attività formative saranno molto variegate e abbracceranno ambiti differenti; grande attenzione verrà riservata alla cosiddetta “formazione dei formatori”, quindi ai corsi mirati alla formazione di trainer.

Alitalia è stata la compagnia aerea più puntuale al mondo nel mese di febbraio 2019: è questo ciò che è emerso da uno studio curato dalla società specializzata FlightStats, il quale è stato condotto appunto a carattere globale.

Quasi la totalità dei voli Alitalia, secondo tale studio, sarebbero atterrati in modo perfettamente puntuale durante il mese di febbraio, nello specifico le statistiche parlano di una quantità superiore a 9 voli su 10.

È utile precisare che FlightStats ha considerato come “ritardo” tutti i voli atterrati oltre 14 minuti dopo rispetto all’orario previsto.

Grazie al suo altissimo tasso di puntualità, pari esattamente a 90,12%, Alitalia riesce così a conquistare il primo posto a livello globale, riuscendo ad avere la meglio, se pur di pochissimo, sulla spagnola Iberia, che a febbraio ha registrato un tasso di puntualità del 90,02%.

Al terzo posto troviamo Singapore Airlines, con un tasso del 90,01%, al quarto Austrian Airlines con 87,84% e al quinto KLM con 87,35%.

Nell’analizzare i dati messi a disposizione da FlightStats emerge peraltro in modo nitido che praticamente tutte le compagnie più importanti sono riuscite a divenire più performanti per quel che riguarda la puntualità dei voli, e questo è un aspetto molto positivo per i viaggiatori.

La stessa Alitalia, d’altronde, nel medesimo lasso temporale dello scorso anno registrava un tasso di puntualità dell’87,79%.

Il miglioramento più netto è stato quello operato da Air France: nel febbraio 2018 questa compagnia registrava un poco invidiabile tasso del 69,76%, mentre nel febbraio 2019 è riuscita a raggiungere un tasso dell’86,15%, grazie al quale è riuscita a collocarsi al settimo posto su scala mondiale.

Uno dei pochissimi trend negativi è invece quello di Qatar Airways, il quale è passata dall’87,10% dello scorso anno all’84,31% del febbraio 2019.

Molto interessante è inoltre sottolineare i dati relativi alle compagnie low cost, anche se a tale riguardo è importante premettere che FlightStats non ha potuto includere nelle proprie statistiche Ryanair in quanto non ha avuto modo di elaborare delle quantità di dati statisticamente significative.

In questa categoria la compagnia migliore si è rivelata Germanwings del gruppo Lufthansa, con un tasso di puntualità del 90,82%, seguita da Iberia Express, compagnia sussidiaria di Iberia, con un tasso dell’89,25%.

ASSORPAS, Associazione italiana aggregatrice di imprese nel settore droni, ha espresso nel proprio sito Internet ufficiale il proprio parere sulle modifiche normative che dovrebbero interessare il mondo degli APR nel futuro più prossimo.

Sembra che ENAC, Ente nazionale per l’aviazione civile, sia intenzionata ad accettare le novità normative volute da EASA, Agenzia europea per la sicurezza aerea, e a tale riguardo l’associazione non fa mistero di essere un po’ perplessa.

Tali novità sembrano infatti andare verso una sorta di deregolamentazione del settore, e questo potrebbe essere un aspetto molto negativo: se da un lato, infatti, lo snellimento della burocrazia può senz’altro essere un fattore positivo, dall’altro l’introduzione di regole meno ferree e precise potrebbe comportare seri rischi in termini di sicurezza.

Le nuove normative sembrano intenzionate ad alleggerire in modo importante soprattutto gli obblighi correlati a formazione e addestramento, e questo crea appunto non poche perplessità in fatto di sicurezza.

D’altronde gli episodi che lasciano riflettere sono davvero numerosi, basti pensare al drone che, a Madonna di Campiglio, è rovinosamente caduto a un passo dallo sciatore Marcel Hirscher nel corso di una gara, oppure al drone utilizzato in piazza Duomo da un pilota non autorizzato il quale ha ferito in volto un passante.

Cosa dire del caso dell’aeroporto di Londra Gatwick, dove un attacco deliberato mediante drone fu sufficiente per creare un enorme disordine in aeroporto, comportando la cancellazione di centinaia di voli.

Sicuramente una semplificazione può implicare un incremento delle vendite di questi piccoli velivoli che, bisogna sottolinearlo, stanno divenendo sempre più semplici da guidare, ma questo è un aspetto che non può essere correlato all’esigenza di sicurezza.

Muoversi verso una deregolamentazione potrebbe portare effetti opposti a quelli auspicati per gli operatori economici del settore, dal momento che usi impropri dei droni ed eventuali incidenti avrebbero ricadute molto negative sull’intero settore e sulla modalità di percezione degli APR e delle loro caratteristiche.

Se da un lato questa direzione può ampliare l’uso amatoriale dei droni, dall’altro può quindi creare dei seri danni a chi utilizza i velivoli a pilotaggio remoto per scopi professionali.