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Idratarsi correttamente mentre si è in volo è molto importante, per molteplici ragioni, e l’Aerospace Medical Association ha fornito alcuni utili suggerimenti da questo punto di vista.

I livelli di umidità degli aerei sono in genere piuttosto bassi, di conseguenza la disidratazione avviene in modo più repentino, allo stesso tempo un’idratazione adeguata è importante per evitare che il mantenimento prolungato della medesima posizione seduta possa comportare rischi di trombosi venosa e altre difficoltà circolatorie.

Per le tratte più lunghe, Aerospace Medical Association suggerisce di bere un bicchiere d’acqua per ogni ora di viaggio, e ovviamente tanto più lunga è la percorrenza, tanto più è importante badare con accortezza alla propria idratazione.

Aerospace Medical Association, con l’occasione, fornisce un suggerimento a chi si reca presso delle mete di montagna: quando si è in quota l’umidità diminuisce, questo significa che la disidratazione si verifica più rapidamente.

Bere di più quando si è in quota, quindi, è sicuramente un buon suggerimento, ma comunque non è necessario esagerare: uno o due bicchieri d’acqua oltre al litro e mezzo giornaliero raccomandato possono essere più che sufficienti.

In occasione della cinquantaduesima edizione del congresso Easd, Associazione Europea per lo Studio del Diabete, si è affermato che seguendo un rigido ed innovativo protocollo ad opera della CAA, autorità per l’aviazione civile britannica, anche i piloti diabetici potrebbero volare.

Chi è interessato da questa patologia, ovviamente, ha grosse difficoltà a svolgere questa professione, ragion per cui chi palesa problemi di questo genere assai difficilmente riesce a superare i test medici necessari.

Una serie di diabetologi esperti di ipoglicemia della CAA, dunque, hanno perfezionato un protocollo che ha suscitato subito un grande interesse, il quale ha già coinvolto molti paesi del mondo.

Secondo una delle autrici dello studio, ovvero la dottoressa Julia Hine, seguire il protocollo con attenzione consentirebbe ai piloti diabetici di poter guidare senza alcun problema.

Sicuramente una novità di questo tipo potrebbe rivelarsi davvero molto interessante, ma ovviamente vanno moderati i facili entusiasmi: questo protocollo, infatti, rappresenta una novità assoluta, e la strada affinché possa essere ufficialmente riconosciuto come valido è ancora molto lunga.

Come è giusto che sia, d’altronde, i piloti di aereo devono rispondere a dei requisiti estremamente ferrei.

In occasione della trentanovesima assemblea dell’Icao, organizzazione mondiale dell’aviazione civile, l’Italia è riuscita a conseguire un traguardo davvero molto importante: il nostro paese infatti si è a confermato in prima fascia tra le nazioni leader dell’aviazione civile a livello mondiale.

Sono esattamente 166 su 170 i voti che l’Italia è riuscita ad assicurarsi, posizionandosi così prima di altri paesi importanti quali la Francia, la Germania e il Regno Unito.

Il presidente dell’ENAC, Vito Riggio, ha sottolineato con entusiasmo quanto l’Italia è riuscita a conseguire, evidenziando come questo risultato sia certamente frutto dell’attento operato di ENAC e del prezioso ruolo che sa svolgere dal punto di vista della rappresentanza dell’Italia a livello internazionale.

Riggio ha inoltre affermato che il numero di passeggeri che riguarda gli aeroporti italiani è in crescita, segno evidente del fatto che la crisi che aveva colpito il settore qualche anno addietro sembra oramai esser superata.

L’ICAO, Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile, ha siglato un impegno finalizzato a limitare a livello globale le emissioni di gas serra legate ai voli aerei.

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Si chiama SALVEREMO un nuovo progetto tutto italiano che ha come finalità quella di localizzare tempestivamente gli escursionisti che si disperdono nelle zone montane e che non hanno modo di utilizzare il telefono cellulare in assenza di campo.

Capita assai spesso, purtroppo, che le persone che si trovano in luoghi naturali si perdano, soprattutto qualora siano sole, ed è allo stesso modo frequente che chi è in un luogo isolato non abbia la possibilità di utilizzare il proprio cellulare, in quanto non è presente alcun campo.

SALVEREMO è un particolare payload da installare su un drone, una piccola scatoletta arancione stampata in 3D la quale incorpora un ricevitore GPS, ed è proprio grazie a tale dispositivo che può avvenire la localizzazione dei dispersi.

Affinché una persona che si è perduta tra la natura possa essere rintracciata è sufficiente che abbia con se un telefono cellulare acceso; il fatto che l’assenza di campo non consenta di poterlo utilizzare non costituisce un problema.

SALVEREMO, infatti, è in grado di rilevare la presenza di una persona proprio grazie al suo telefono cellulare, e in questo modo dunque è sufficiente che il drone sorvoli la zona in questione affinché i dispersi possano essere individuati senza alcun problema.

Quest’idea, per quanto semplice, è molto innovativa e preziosa, e sarà certamente in grado di conferire ulteriore sicurezza a chi ama vivere delle escursioni tra la natura: l’assenza di campo per telefonare, come visto, in questi casi non sarà più un problema.

 

Come funzionano i finestrini delle cabine di pilotaggio degli aerei? I più curiosi probabilmente si saranno posto questa domanda mentre sono in aeroporto, magari paragonando questi finestrini a quelli di una vettura, ed effettivamente anche tali finestrini possono essere aperti all’occorrenza. Continua a leggere

Leonardo-Finmeccanica ha annunciato dei risultati molto importanti per quel che riguarda lo sviluppo di AgustaWestland AW609, velivolo che è tecnicamente definito convertiplano.

Il convertiplano è un velivolo che riesce di fatto a unire i punti di forza degli aerei propriamente intesi con quelli tipici dell’elicottero, e il modello AW609 presenta davvero delle caratteristiche eccezionali.

Questo veicolo, infatti, può essere utilizzato ben oltre i limiti attualmente imposti in caso di condizioni climatiche avverse, e può trasportare fino a 9 passeggeri all’insegna della massima comodità in una cabina pressurizzata, in cui si possono collocare senza problemi anche delle barelle e dei dispositivi piuttosto ingombranti.

Le capacità di atterraggio sono analoghe a quelle di un elicottero, quindi molto precise, e questa nuova creazione targata Leonardo-Finmeccanica può trovare vasti impieghi in ambito militare, oppure per l’effettuazione di interventi di soccorso.

Il velivolo, originariamente basato ad Arlington, in Texas, nel mese di agosto è giunto a Philadelphia, dove vi è uno stabilimento che consentirà certamente al produttore di perfezionare in modo impeccabile questo speciale velivolo.

Non appena il progetto del convertiplano AW609 sarà terminato, Leonardo-Finmeccanica dovrebbe già avere dei clienti che gli consentiranno di vendere tempestivamente 60 unità, e tra questi vi è il Governo degli Emirati Arabi Uniti, il quale ne avrebbe già richiesti tre.

Il nuovo drone Parrot Disco presenta delle peculiarità molto interessanti, le quali lo rendono un velivolo a pilotaggio remoto davvero particolare.

La caratteristica che colpisce subito di questo drone è rappresentata dal suo assetto: Parrot Disco, infatti, ha un aspetto molto differente rispetto a quello più tipico dei droni, somigliando piuttosto ad un aereo in miniatura.

Parrot Disco è un modello compatto e leggero, con le sue dimensioni di 58×115 cm e con soli 750 g di peso, e si tratta di un drone davvero molto semplice da pilotare.

Parrot Disco è un drone ad ala fissa e dispone di un’unica elica posteriore, al contrario dei droni tradizionali che presentano, in genere, più eliche superiori.

Questo modello può raggiungere l’interessante velocità di 80 Km all’ora, inoltre può resistere senza problemi anche a venti piuttosto notevoli, con un’intensità di 40 km/h.

Il sistema di controllo Parrot C.H.U.C.K. previene i blocchi del dispositivo nelle manovre più azzardate, assicurando grande stabilità, allo stesso tempo questo modello decolla ed atterra in maniera completamente automatica.

Una particolarità davvero molto interessante di questo modello è inoltre quella relativa ai cosiddetti Parrot Cockpitglasses, degli occhiali che consentono al pilota che si trova a terra di poter godere della medesima visuale che si potrebbe ammirare a bordo del velivolo nel mentre è in volo

Anche altre peculiarità tecnologiche rendono questo drone molto speciale, basti citare ad esempio i 32 Gbyte di memoria a servizio della videocamera, che vanta 14 MP.

Il prezzo non è dei più economici, 1.299,90 euro, tuttavia questo costo non include esclusivamente il drone, ma anche gli speciali occhiali Parrot Cockpitglasses e il telecomando Parrot Skycontroller 2.

Ryanair, famosissima compagnia low-cost che oramai non ha alcun bisogno di presentazioni, incrementerà in modo importante i suoi voli riguardanti gli aeroporti italiani.

Il Governo Renzi ha annullato l’introduzione della tassa municipale, e ciò ha spinto Ryanair a investire in modo importante anche nel nostro paese.

Nello specifico, Ryanair è pronta a investire un miliardo di dollari in nuovi aeromobili, e per quanto riguarda l’Italia il traffico verrà incrementato del 10% nel 2017.

Per il prossimo anno, Ryanair proporrà 44 nuove rotte, di cui 21 presso gli aeroporti di Roma e Milano e 23 presso altri aeroporti nazionali, di conseguenza si stima che nel 2017 saranno ben 35 milioni i passeggeri complessivi che voleranno da e per gli aeroporti italiani.

Questo avrà dei risvolti positivi anche sul piano occupazionale: le nuove tratte targate Ryanair e riguardanti gli aeroporti italiani, infatti, dovrebbero creare circa 2.250 posti di lavoro presso gli scali nazionali.

L’amministratore delegato di Ryanair, Michael O’Leary, ha espresso grande gratitudine al Presidente del Consiglio Renzi e al Ministro dei Trasporti Delrio per aver adottato delle misure che consentiranno al turismo italiano di crescere in modo consistente, allo stesso tempo lo stesso ministro Delrio e il presidente di ENAC, Vito Riggio, hanno dichiarato che incrementare le opportunità di volo è fondamentale per far crescere l’economia nazionale e per offrire ai cittadini delle possibilità di viaggiare molto più capillari.

Tra le nuove rotte che Ryanair prevede di attivare per l’estate 2017 è possibile citare Bergamo-Vigo, Malpensa-Gran Canaria, Roma-Lourdes, Roma-Norimberga, Treviso-Cracovia, Bologna-Lisbona, Pescara Copenaghen, Bari-Liverpool.

Navigare su Internet nel mentre si è in volo diverrà presto un qualcosa di molto diffuso: è questo ciò che si prevede alla luce degli investimenti che le compagnie aeree stanno destinando per questo utile servizio.

Al momento le compagnie aeree che consentono ai propri passeggeri di navigare mentre sono in viaggio sono il 37% del totale, tuttavia si tratta di un servizio spesso per nulla impeccabile: in molte occasioni, infatti, i costi sono importanti, raggiungendo spesso i 9 euro l’ora, allo stesso tempo la qualità della navigazione è spesso piuttosto carente.

Come si diceva, tuttavia, gli investimenti delle compagnie stanno divenendo importanti, di conseguenza non è affatto assurdo immaginare che molto presto navigare mentre si è a bordo diverrà un qualcosa di estremamente comune, e che magari la connessione a Internet non prevedrà alcun costo ulteriore rispetto a quello del biglietto.

Molto presto, dunque, si potrebbe dire addio ai classici film proposti sul sedile frontale mentre l’aereo è in volo, e i passeggeri potranno godersi le pellicole preferite direttamente su smartphone e tablet.

Difficile sbilanciarsi su quando potrebbe iniziare questa particolare “rivoluzione”: si stima che indicativamente entro il 2019 la fruizione di questi servizi a bordo potrà diventare un qualcosa di molto consueto.