Elenco articoli della categoria Notizie dal mondo


Dopo due mesi di duro lavoro, l’Associazione Varesina Aeromodellisti A.s.d. ha ricevuto, in questi giorni, il nulla osta da parte di A.e.Ci per il organizzare il Memorial “Fabio Bresciani” che, a partire dall’edizione del 2017, è ufficialmente riconosciuta come una manifestazione aeromodellistica.

L’Air Model show è stato organizzato con il patrocinio del Comune di Gorla Maggiore e in collaborazione con l’Associazione Varesina Aeromodellisti e Aeroclub Varese.
Il Memorial si terrà il 14 maggio 2017 presso il campo Volo di Gorla Maggiore.

Durante la giornata sarà possibile assistere alle esibizioni di aeromodelli e elicotteri radiocomandati.

La Svizzera si conferma una nazione fortemente innovativa per quanto riguarda l’impiego dell’energia fotovoltaica: dopo la circumnavigazione del globo effettuata tramite un catamarano fotovoltaico guidato da Raphael Domjan, e dopo il giro del mondo eseguito con il velivolo Solar Impulse 2, condotto da Andrè Borschberg e Bertrand Piccard, è pronto a fare il suo esordio SolarStratos.

SolarStratos è un aereo fotovoltaico che è stato presentato pochi giorni fa nel paese elvetico, e che ha un’apertura alare di ben 24,8 metri.

SolarStratos è un biposto che dispone di un motore di 32 kW, ed è progettato per volare nella stratosfera, quindi tra i 15 e i 60 Km di altezza.

Non è mai stato semplice raggiungere la stratosfera, e SolarStratos rappresenta davvero una novità molto interessante.

Raphael Domjan, a cui sarà affidata la conduzione del velivolo dopo la sua “impresa” alla guida di un catamarano, ha sottolineato che l’obiettivo del lancio di questo velivolo è quello di dimostrare come con la tecnologia di ultima generazione si possano superare i limiti imposti dai combustibili fossili.

La compagnia aerea Atlantic Airways, delle Isole Faroe, ha acquistato un Airbus A320, velivolo che da pochi giorni è entrato ufficialmente nella sua flotta.

Atlantic Airways è dunque il più recente operatore che ha voluto “adottare” questo modello così largamente diffuso, e lo impiegherà per i voli dalle Isole Faroe, appunto, a Copenaghen.

Atlantic Airways ha ritenuto quest’aereo molto adatto alle sue esigenze, trattandosi di un velivolo in grado di assicurare delle ottime performance anche in condizioni ambientali critiche; non bisogna inoltre dimenticare che questo innovativo modello di Airbus può pregiarsi della capacità Required Navigation Performance 0.1, grazie a cui ha modo di volare seguendo delle rotte predefinite.

Quanto detto, dunque, rappresenta un ulteriore passo in avanti da parte della famiglia degli Airbus A320: questo modello è l’aeromobile a corridoio singolo più venduto in assoluto, relativamente al quale si contano 12.800 aerei ordinati e oltre 7.300 già consegnati alle varie compagnie aeree.

È da diverso tempo ormai che si parla della possibilità di usufruire di una connessione Wi-Fi mentre si viaggia in aereo, e il 2017 potrebbe essere senza dubbio un anno importante da questo punto di vista.

Le esigenze di chi viaggia, d’altronde, sono sempre più elevate, e in particolare la connessione Wi-Fi è uno dei servizi in assoluto più richiesti.

Attualmente solo a bordo di un ristretto numero di voli, tuttavia, è possibile collegarsi a Internet tramite Wi-Fi, ed è possibile citare a titolo di esempio i voli effettuati con alcuni aeromobili di Aeroméxico, oppure alcune tratte della Norwegian Air Shuttle.

Anche molte altre importanti compagnie aeree, tuttavia, si stanno attrezzando: nel 2017 la tecnologia 2ku “atterrerà” su diversi voli Air France, Air Canada, Virgin Atlantic e Delta, senza dimenticare soluzioni differenti accomunate tuttavia dalla medesima finalità.

Lufthansa, ad esempio, ha costituito una partnership con Naka Mobile per l’introduzione di una particolare SIM prepagata da mettere a disposizione dei viaggiatori per connettersi a Internet, altrettanto interessante è inoltre la partnership costituita da Sas e Finnair.

Vi è anche un nuovo player che merita di essere considerato e che potrebbe diffondersi molto presto, ovvero European Aviation Network: grazie ad una particolare partnership costituita da Inmarsat e da Deutsche Telekom, infatti, questo nuovo sistema potrebbe consentire di navigare durante il volo ad una velocità davvero notevole, pari a ben 75Mbps.

La possibilità che gli aerei possano essere comandati tramite un computer sta divenendo sempre più verosimile, e non è affatto escluso che in un futuro costituirà una solida realtà.

È recente, d’altronde, la notizia che il gruppo britannico dell’aerospazio e della difesa BAE Systems ha fatto volare un aereo per un tragitto piuttosto considerevole pilotandolo esclusivamente tramite computer.

L’obiettivo dichiarato di BAE Systems è quello di essere in grado di lanciare questa novità nello spazio aereo controllato nel 2020, e probabilmente l’utilizzo di questo velivolo condotto tramite computer riguarderà necessità militari.

Un progetto simile è quello portato avanti da Lockheed Martin, la quale è riuscita a far percorrere ben 50 Km a un elicottero tramite un comando eseguito completamente tramite computer, sfruttando un’innovativa tecnologia che è stata denominata Matrix.

Parallelamente a questi progetti si sta lavorando anche su dei sistemi “ibridi”, quindi dei velivoli regolarmente condotti da un pilota, ma che allo stesso tempo sono coadiuvati dal prezioso lavoro di un computer.

Da questo punto di vista è emblematico il progetto sviluppato da DARPA, Defense Advanced Research Projects Agency, il quale prende il nome di Alias.

Questa novità tecnologica mira sostanzialmente a sostituire il co-pilota con dei comandi effettuati attraverso computer, agevolando così in modo consistente il lavoro del pilota e rendendolo più sicuro.

DARPA ha investito questo innovativo progetto con 8 milioni di dollari, e i risultati ad oggi sono stati molto incoraggianti.

Dopo i test effettuati tramite degli appositi simulatori, infatti, si sono eseguiti dei test anche su tre diverse tipologie di aereo, e si è potuto intuire subito a che punto riesca a rivelarsi interessante questa novità.

Sul piano pratico, Alias è un mini kit che include alcune componenti robotiche utili per azionare i comandi di volo, una visione artificiale, un interfaccia utente con tablet, un riconoscimento e sintesi vocale e di altri elementi tecnologici.

Il cosiddetto autogiro è un velivolo che non ha riscosso un gran successo sul mercato, e che di conseguenza è finito presto nel dimenticatoio, tuttavia ancora oggi vi sono moltissimi “cultori” di questa speciale invenzione.

La storia dell’autogiro è suggestiva: nel lontano 1934, infatti, Juan de la Cierva sperimentò con ottimi risultati il primo volo a bordo di un autogiro ad Hanworth, in Inghilterra.

La peculiarità di questo velivolo era rappresentata dalla totale assenza di ali fisse: l’unico sostegno corrispondeva dunque all’ala rotante.

Appena due anni dopo Juan de la Cierva perse la vita in un incidente aereo il quale non riguardò la sua “creazione”, ma bensì su un volo commerciale.

Successivamente fu Pitcairn, in Nord America, a riprendere la possibilità di sviluppare questo particolare velivolo, e riuscì effettivamente a introdurre delle migliorie molto interessanti; nel cuore del suo lavoro, tuttavia, scoppiò la Seconda Guerra Mondiale, dunque il progetto dovette interrompersi.

Al di là del fatto che questo particolare velivolo non è stato “fortunato” nella sua storia, c’è da considerare che il suo utilizzo non ha mai destato un particolare interesse sul piano pratico, sia per quanto riguarda impieghi commerciali che militari.

Rivivere la storia e le caratteristiche dell’autogiro, ad ogni modo, oggi è davvero interessante.

Il 2017 sarà sicuramente un anno ricco di novità interessanti per quanto riguarda il trasporto aereo tedesco: grazie al notevole traffico da e per la Germania, infatti, diverse compagnie hanno scelto di investire e di migliorare così la propria offerta.

Gli esempi sono numerosi, a cominciare dalla compagnia aerea tedesca più importante in assoluto, ovvero Lufthansa, la quale ha chiuso un accordo con Airberlin per la cessione di 35 aeromobili; per questioni finanziarie, peraltro, Airberlin ha anche siglato un’intesa con l’importante compagnia araba Etihad Airways cedendole la sua branca leisure Niki.

Nuovi voli saranno attivati da parte della compagnia Condor, e questa notizia riguarda in modo particolare gli italiani: verranno introdotte infatti nuove tratte relative a città come Bari, Cagliari, Catania, Comiso, Lamezia Terme, Napoli, Olbia, Palermo e Rimini.

Anche Ryanair, la “regina” del low cost, ha deciso di puntare sulla Germania: la compagnia infatti ha recentemente aperto una nuova base a Francoforte.

Salire su un’astronave per un viaggio fuori dall’atmosfera terrestre direttamente dall’Italia potrebbe presto divenire una realtà: grazie ad una collaborazione tra Altec e Virgin Galactic, infatti, nel nostro paese potrebbero presto essere realizzati questi così speciali “gate”.

Lo “sfizio” di fare un giro nello spazio e tornare sulla Terra nell’arco di breve tempo potrebbe dunque divenire una realtà, e secondo indiscrezioni il nuovo gate potrebbe essere realizzato in Sardegna, in Veneto o in Puglia: nel 2017 gli esperti delle società che stanno perfezionando quest’idea valuteranno quale sarà il sito più adatto per creare questa struttura decisamente insolita.

Le piccole navicelle che verranno utilizzate per questi voli nello spazio, le cosiddette SpaceShipTwo, dovrebbero essere in grado di ospitare 6 viaggiatori e 2 membri dell’equipaggio.

C’è da dire che al momento l’Italia non ha delle normative precise per quanto riguarda questi voli, trattandosi appunto di una novità, tuttavia si starebbe già lavorando anche da questo punto di vista: il presidente di ASI Roberto Battiston, infatti, ha dichiarato che grazie ad un accordo con la FAA, Federal Aviation Administration, l’Italia avrà la possibilità di studiare le norme statunitensi in modo da poter redigere un regolamento completo e affidabile.

Si riuscirà a creare un buon business? Questo sembra essere, al momento, l’ultimo dei problemi, dal momento che le compagnie sono certe di ricevere tantissime richieste: nella base americana che aprirà i battenti nel 2017, infatti, si dovranno effettuare subito centinaia di voli per poter soddisfare le numerose prenotazioni pervenute.

Il costo per un viaggio di questo tipo, ovviamente, non è esiguo: un posto su una SpaceShipTwo costa circa 250.000 dollari, dunque le compagnie incasserebbero un milione e mezzo di dollari per singolo viaggio.

Da Londra a New York in solo 3 ore e mezza: è questo il tragitto “lampo” che può effettuare il nuovo velivolo XB-1 della compagnia statunitense Boom.

Già battezzato come “Baby Boom”, questo avveniristico velivolo è in grado di raggiungere una velocità pari a ben 2.600 Km/h.

In passato velocità superiori a 2.000 Km/h erano state raggiunte esclusivamente dal Concorde, tuttavia quel modello fu presto soppiantato in quanto troppo costoso, rumoroso e inquinante.

La sfida che Baby Boom ha voluto cogliere, dunque, è notevole, di conseguenza il marchio Boom ha impiegato dei materiali innovativi e ha reso l’aerodinamica di questo modello di livello altissimo.

Il dichiarato obiettivo di Boom è quello di rendere attive le prime rotte già nel 2023, allo stesso tempo la compagnia desidera contenere i costi per questi viaggi, dal momento che in passato voli con caratteristiche vagamente simili avevano dei prezzi di circa 5.000 dollari a persona.