Elenco articoli della categoria Notizie dal mondo


La nascita della nuova compagnia aerea AdriAvia

È ormai pronta a partire AdriAvia, nuova compagnia aerea italiana.

Questa società ha il merito di iniziare la sua attività nel cuore di una crisi epocale per il mondo del trasporto aereo e nasce da un’iniziativa della famiglia Davanzali, un cognome che gode di un certo prestigio del settore dal momento che Aldo Davanzali fu amministratore e azionista di maggioranza di Itavia, compagnia aerea oggi non più esistente.

A capo di questa nuova impresa vi è una ricca cordata di imprenditori, tra cui è possibile ricordare Adolfo Guzzini, Massimo Berlon e Francesco Merloni, senza trascurare la presenza, nell’azionariato, della compagnia spagnola Air Nostrum Lìneas Aéreas, la quale detiene il 15% delle quote di partecipazione.

Gli obiettivi di AdriAvia

AdriAvia ha sede ad Ancona e ha già le idee molto chiare su come intende affrontare il mercato: la società vuole infatti divenire la compagnia “Made in Marche” per eccellenza, fornendo alla regione tutti i collegamenti aerei di cui non ha potuto godere fino ad oggi.

Sebbene nelle Marche la domanda di voli sia consistente, infatti, i marchigiani devono spesso uscire di regione per raggiungere gli aeroporti, mentre con AdriAvia potranno godere di collegamenti variegati con molta più comodità.

Inizialmente, AdriAvia collegherà Ancona con Roma e Milano tramite più voli giornalieri, dopodiché si introdurranno delle nuove mete, ovvero esattamente Napoli, Lamezia Terme, Brindisi, Alghero e Olbia.

Nei progetti di AdriAvia, tuttavia, non ci sono soltanto collegamenti di carattere nazionale, la compagnia infatti intende eseguire anche dei collegamenti transadriatici con le città di Spalato, Tirana, Skopje e Corfù.

La flotta e le assunzioni di piloti

Per il momento, AdriAvia può vantare una flotta di due velivoli, esattamente degli ATR 72-600, ma il suo obiettivo è quello di avere 10 aerei di proprietà cui affiancare dei noleggi.

L’azienda prevede inoltre di assumere 50 persone tra piloti e personale di volo, di conseguenza è un buon consiglio per tutti gli interessati quello di tenere d’occhio i canali web ufficiali di questa nuova compagnia.

La celebre compagnia low cost Ryanair ha scelto di incrementare l’ordine rivolto a Boeing relativo ai velivoli 737 MAX.

Ryanair aggiunge nuovi Boeing 737 MAX alla sua flotta

Nello specifico, Ryanair ha fatto pervenire un ulteriore ordine di 75 velivoli, il quale fa così lievitare l’ammontare dell’ordine complessivo a 210 pezzi.

Le qualità del Boeing 737 MAX

Michael O’Leary, CEO di Ryanair Group, si è soffermato sulle ottime caratteristiche di questo modello, molto apprezzabile sul piano dell’ecosostenibilità, della silenziosità, nonché assai gradito ai clienti in quanto in grado di offrire dei posti comodi e dotati di molto spazio per le gambe.

Secondo O’Leary, peraltro, la scelta dei 737 MAX dovrebbe avere ricadute positive anche in termini di prezzo: dal momento che quest’aereo è piuttosto grande e capiente, infatti, c’è da attendersi che la sua sempre più massiccia diffusione nella flotta della compagnia consentirà a Ryanair di praticare delle tariffe ancora più convenienti.

Il trasporto aereo nel 2021 secondo Ryanair

Nelle sue dichiarazioni, inoltre, O’Leary ha parlato della ripresa del settore dei trasporti aerei, che a suo dire dovrebbe avvenire già nel 2021 con la diffusione dei primi vaccini anti-Covid: è proprio questo virus, infatti, ad aver causato una crisi che non ha precedenti in tale ambito.

Dotare l’azienda di una cospicua quantità di aerei moderni e performanti quali i 737 MAX di Boeing sarà senz’altro il modo migliore per soddisfare le esigenze dei tanti viaggiatori che riprenderanno a imbarcarsi per motivi di studio, di lavoro o per semplice diletto.

Dave Calhoun, presidente e CEO di The Boeing Company, si è detto assolutamente d’accordo con questa visione, sottolineando come Ryanair reciterà senz’altro un ruolo da protagonista nel momento in cui il mondo dei collegamenti aerei riprenderà ad operare a regime e i 737 MAX non tradiranno affatto le attese.

I tempi di consegna previsti

Le prime consegne dei velivoli avverranno, da parte di Boeing, nei primi mesi del 2021, mentre si prevede che l’ordine complessivo di 210 velivoli sarà completato entro il mese di dicembre 2024.

D328eco di Deutsche Aircraft per azzerare le emissioni in volo

Deutsche Aircraft, innovativo produttore di dotazioni di aeromobili, ha reso noto il suo obiettivo di voler sviluppare D328eco, piattaforma grazie alla quale il mondo dell’aviazione si avvierà in modo importante verso l’obiettivo di azzerare le emissioni di volo.

Questo produttore può contare sulla grande esperienza di 328 Support Services GmbH, titolare del Type certificate del Dornier 328 aircraft, e D328eco si proporrà come alternativa nei velivoli al di sotto di 50 posti, migliorandone in maniera decisiva l’operatività.

L’obiettivo di Deutsche Aircraft

Secondo Deutsche Aircraft, D328 è la sola piattaforma esistente in grado di soddisfare i requisiti di efficienza e di performance di un aereo moderno e allo stesso tempo più sostenibile, e in combinazione con ulteriori tecnologie si prevede che possa consentire di raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nell’arco di circa 15 anni.

Le attività produttive correlate a questo nuovo progetto avranno luogo in Germania, a Lipsia, e avranno senz’altro delle ricadute positive sull’economia locale.

Reinventarsi nel periodo di crisi

Thomas Jarzombek, Federal Government Coordinator of German Aerospace Policy, ha sottolineato il fatto che il proseguimento dei lavori sulla piattaforma D328eco in un periodo molto critico sul piano sanitario quale quello attualmente in corso è da considerarsi senz’altro un aspetto positivo, anche in considerazione del fatto che, come opportunamente previsto da Deutsche Aircraft, le abitudini di viaggio cambieranno in maniera importante.

Dave Jackson, Managing Director di DRA, Deutsche Regional Aircraft, ha confermato il fatto che l’emergenza legata al diffondersi del Covid-19 abbia avuto un impatto drammatico sul settore, tuttavia in questo periodo di crisi è importante reinventarsi e ottimizzare le proposte e puntare all’ecosostenibilità può senz’altro essere la strada vincente.

Il test per il rifornimento aereo dei velivoli con un Boeing MQ-25 T1

Boeing e la US Navy, ovvero la Marina Militare degli Stati Uniti, hanno portato a termine il test asset relativo a un MQ-25 T1 con un Aerial Regueling Store ARS, ovvero un sistema di rifornimento aereo dei velivoli.

Il volo di prova, durato complessivamente due ore e mezza, è stato effettuato presso l’Aeroporto MidAmerica St. Louis di St. Clair Country, nell’Illinois, ed è stato eseguito da piloti collaudatori di Boeing; il sistema ARS, è utile sottolinearlo, è stato montato sotto l’ala del velivolo.

I vantaggi dell’innovazione ARS

Il capitano Chad Reed, U.S. Navy’s Unmanned Carrier Aviation program manager, ha evidenziato come l’esecuzione di questo test con un MQ-25 T1 sia stata fondamentale per fare in modo che le modalità di rifornimento aereo possano divenire sempre più pratiche ed efficienti, l’attesa è ora rivolta ai primi voli che verranno eseguiti con un F/A-18 al fine di testare la movimentazione del ponte di una portaerei.

Dave Bujold, Boeing’s MQ-25 program director, ha sottolineato che veder volare il MQ-25 T1 opportunamente dotato di hardware e software specifici per il refueling aereo è un chiaro esempio di innovazione di cui il corpo militare americano avrà sicuramente modo di usufruire.

La fornitura dei Boeing MQ-25 T1

US Navy ha esercitato un’opzione per 3 ulteriori MQ-25, portando così l’ammontare complessivo dei velivoli a 7 elementi; la Marina Militare statunitense intende procurarsi complessivamente più di 70 aerei i quali andranno a sostituirsi nel “taking role” agli F/A-18.

Lo sviluppo del trasporto aereo, ma soprattutto l’innovazione tecnologica a bordo degli aeroplani, rende sempre più evidente la necessità di aumentare le capacità di adattamento dei piloti.

Il supporto che si può offrire ai piloti è di addestrarli a migliorare le Competenze.

Il doc 9995 ICAO meglio delinea il necessario cambiamento nella filosofia e nei programmi per l’implementazione di queste nuove esigenze.

L’Evidence Based Training (EBT) considera ancor più la centralità dell’individuo ed i propri limiti in presenza dei fattori condizionanti le prestazioni.

In sintesi l’addestramento per Competenze (CBT) a cui si riferisce l’EBT, viene espresso dal processo analitico dell’evento (errore) e l’indicazione per pilota su come riconoscere e superare l’effetto di “sorpresa” che influenza la prestazione (bounce back).

Il conoscersi meglio per supportare e migliorare il proprio ruolo operativo, è alla base di tale rivoluzione dell’addestramento.

L’EBT può in modo eccellente essere applicato a qualsiasi attività umana, in settori operativi ad alta prestazione e dove l’errore può avere un impatto rilevante sulla sicurezza o su indici economici rilevanti (Ospedali, Protezione Civile, etc.).

LMQ Ltd ha sviluppato i propri programmi di addestramento EBT (ma anche nei vari aspetti di supporto organizzativo di Human Factor) nel corso di 30 anni di ricerca ed operatività, collocandola al vertice delle migliori organizzazioni specializzate nel settore.

 

Roberto Liotta

LMQ Ltd. Europe

È il momento di realizzare il tuo sogno di diventare pilota.

Può sembrare strano, visto che a causa della pandemia in corso, il settore dei trasporti aerei sta attraversando una crisi importante. Ma è proprio dopo momenti come quello che stiamo vivendo che si riparte e si torna a crescere più di prima. L’aviazione lo ha già dimostrato emergendo a testa alta dopo l’11 settembre e dopo la crisi finanziaria del 2008-2009. Del resto, voliamo solamente da circa 120 anni: c’è così tanto da esplorare e imparare.

Non è solo il nostro spirito ottimista e la voglia di volare che ci portano a dire con certezza che il settore dell’aviazione ritornerà ai valori di piloti attivi del 2019 nel 2022, ma sono anche i pareri degli esperti a confermarlo: ICAO, EASA, CAE e le compagnie aeree stimano che entro il 2030 avverranno circa 250 mila assunzioni di Piloti in tutto il mondo, di cui oltre 60.000 in Europa. Le previsioni CAE sottolineano anche come 125.000 primi ufficiali dovranno essere promossi al ruolo di Comandanti, considerando sia la crescita della domanda che il pensionamento delle generazioni precedenti.

Se non ora, quando?

L’esperienza di Aeroclub Varese nell’addestramento di piloti, che hanno trovato occupazione nelle più grandi compagnie aeree, ci porta a concordare pienamente con questi dati e a incoraggiare tutti coloro che sognano una carriera nel mondo dell’aviazione: è proprio questo il momento più adatto per intraprendere un percorso accademico approfondito e completo, per arrivare entro due anni, quando si prevede la piena ripresa del settore, a rispondere alla chiamata delle compagnie aeree.

La ricerca crescente di profili esperti e orientati agli obiettivi è la conseguenza dei cambiamenti in atto, determinati non solo dall’emergenza sanitaria, ma soprattutto dalla vocazione intrinseca di crescita continua, del miglioramento costante, propri della visione aeronautica. Non si finisce mai di imparare e non è mai troppo tardi per realizzate un sogno, che non va mai abbandonato. Non bisogna essere spaventati dall’investimento temporale e finanziario perché quanto investito porterà a qualcosa di grande.

L’unica costante della vita è il cambiamento

Per chi ha già ottenuto una licenza di pilota di aerei, questo è un periodo ideale per impiegare sforzi e tempo per la propria carriera, senza arrendersi: è un’opportunità per investire sulle proprie competenze e conoscenze. Chi vuole diventare pilota di linea può raccogliere la sfida, senza paura, e immergersi in un’esperienza unica che lo porterà a crescere e a raggiungere il suo sogno.

Il conseguimento della licenza di pilota è solo l’inizio: il settore dell’aviazione evolve costantemente ed è fondamentale continuare a imparare, mantenendo una mentalità aperta e improntata alla crescita continua. È allora importante costruire la tua carriera da pilota con una Scuola di Volo di professionisti e appassionati, come te.

Pronti a decollare?

Nuovi Airbus A380 per Fly Emirates

La compagnia Fly Emirates ha recentemente ampliato la propria flotta con dei nuovi velivoli Airbus A380.

I punti di forza che contraddistinguono questi aerei sono molteplici, a cominciare dalla loro grande ecosostenibilità: Il primo degli Airbus A380 consegnati, infatti, ha compiuto il suo volo con una speciale miscela di carburante in cui il tradizionale jet-fuel è associato al cosiddetto Saf, uno speciale biocarburante prodotto in Finlandia e ricavato dall’olio esausto impiegato in cucina.

Le caratteristiche di comfort dei nuovi Airbus di Fly Emirates

Oltre a questo gli Airbus A380, i quali sono già una presenza piuttosto consolidata nella flotta di Fly Emirates, sono sempre molto apprezzati dai clienti per l’eccezionale comfort che sanno garantire, proprio per questo d’altronde tantissimi clienti della compagnia si curano di acquistare rigorosamente dei biglietti relativi a questo “gigante dei cieli”.

Autentica “chicca” di questi aerei è senz’altro la loro Shower Spa, senza trascurare la lounge di bordo e tanti altri servizi che rendono il viaggio un’esperienza di assoluto lusso.

Il contributo alla flotta della compagnia aerea

Tim Clark, Presidente di Emirates Airline, ha sottolineato la grande qualità che contraddistingue questi velivoli, evidenziando anche come gli Airbus A380 abbiano consentito, grazie alla loro cospicua capacità, di soddisfare al meglio la domanda anche presso gli aeroporti che presentano degli slot limitati.

Clark ha annunciato inoltre l’obiettivo della compagnia di lanciare la Premium Economy Class, la quale verrà allestita proprio in uno dei nuovi Airbus A380 e contribuirà a rendere questi modelli un autentico fiore all’occhiello della compagnia.

Ancora una volta, peraltro, Fly Emirates ha confermato la sua grandissima attenzione nei confronti dell’ambiente.

Oltre all’impiego di velivoli molto performanti sul piano delle emissioni inquinanti, infatti, la compagnia adotta una serie di accorgimenti molto preziosi quali l’utilizzo di rotte flessibili che rendono più efficienti i viaggi, l’utilizzo di sistemi di monitoraggio dei carburanti e molto altro ancora.

La divisione merci della compagnia Fly Emirates, ovvero Emirates SkyCargo, ha ottenuto dei risultati lusinghieri nel Quality Awards Italy, un contest italiano curato da ANAMA, Associazione Nazionale Agenti Merci Aeree, che quest’anno si è tenuto in modalità virtuale per via delle restrizioni anti-Covid.

Premio al Quality Awars Italy per Emirates SkyCargo

Emirates SkyCargo si è collocata al primo posto nella categoria “flown as booked” e questa è una conferma inequivocabile della sua affidabilità ed efficienza, punteggi altissimi sono stati conseguiti anche nella categoria “customer satisfaction”.

Il manager per l’Italia di Emirates SkyCargo, Danilo Bonfanti, si è detto orgoglioso del risultato conseguito dalla società di cui è a capo, rivolgendo un ringraziamento a tutti i membri del team che quotidianamente, grazie al loro lavoro, riescono a soddisfare i più alti standard qualitativi.

L’importanza della categoria cargo nel periodo di pandemia

Inutile sottolineare che nel particolare periodo storico che stiamo vivendo, i voli di tipo cargo hanno davvero una grandissima importanza: in piena pandemia, infatti, questi collegamenti hanno reso possibile il trasporto di merci essenziali anche su scala intercontinentale, e nella prima metà dell’anno finanziario 2020/2021, Fly Emirates è riuscita ad incrementare i volumi delle merci trasportate ben del 65% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, riuscendo così a soddisfare appieno le crescenti necessità.

Il prossimo obiettivo di Emirates SkyCargo

Nel prossimo futuro di Emirates SkyCargo, peraltro, è già prospettata una sfida molto importante: verrà realizzato a Dubai, infatti, il più grande hub dedicato alla distribuzione delle dosi di vaccino anti-Covid, il quale dovrebbe essere presto disponibile.

Tale hub verrà creato presso il Dubai World Central, coprirà un’area di oltre 4.000 metri quadri e le merci stoccate saranno mantenute alle temperature adeguate, è noto infatti che i vaccini anti-Covid debbano essere conservati a temperature particolarmente fredde per restare efficaci.

Emirates SkyCargo vanta una profonda esperienza per quel che riguarda il trasporto di prodotti farmaceutici che necessitano di specifiche temperature di conservazione, di conseguenza saprà sicuramente vincere anche questa nuova sfida.

Raggiunto il traguardo di 50000 motori PT6 prodotti per Pratt & Whitney

La celebre industria aerospaziale statunitense Pratt & Whitney ha annunciato di aver completato la produzione dell’esemplare n. 50.000 del PT6 turboprop engine.

Attualmente, l’azienda è impegnata nella produzione del nuovo modello PT6 E-Series, il quale equipaggia il Pilatus PC-12 NGX, e sta quindi dando continuità alla storia di questo motore che rappresenta un autentico punto di riferimento da oltre cinquant’anni.

Il motore PT6 nella storia

Irene Makris, vice president, sales and marketing di Pratt & Whitney, ha messo in evidenza il fatto che questo prodotto sia ormai una sorta di istituzione, e la possibilità di installarlo su 130 diverse applicazioni lo rende la scelta ottimale per esigenze disparate.

Emblematico è, d’altronde, il fatto che questo motore possa vantare complessivamente più di 410 milioni di ore di volo, si tratta quindi di un modello che fa rima con affidabilità nel modo più assoluto.

La produzione dell’esemplare n. 50.000 vuol dunque essere un’occasione non solo per celebrare quest’iconico motore, ma anche per rivolgere un ringraziamento a tutti i dipendenti di Pratt & Whitney che svolgono impeccabilmente il loro lavoro, costantemente rivolti verso il perfezionamento del prodotto.

Il nuovo modello PT6 E-Series

Nicholas Kanellias, vice-president, general aviation di Pratt & Whitney, nelle sue dichiarazioni si è soffermato invece sul nuovo modello di PT6, ovvero PT6 E-Series, motore che ha rappresentato senz’altro una miglioria rispetto alle varianti precedenti e che ha portato a un livello più completo di copertura per la manutenzione del motore.

Due nuovi Airbus A319 per Volotea

La compagnia aerea Volotea, low-cost ormai molto nota che valorizza, nelle sue tratte, le città europee di dimensioni medie e piccole, ha appena accolto presso l’Aeroporto di Venezia i suoi 2 primi Airbus A319.

L’aggiornamento della flotta per Volotea

Quelli giunti presso l’Aeroporto Marco Polo, peraltro, non saranno gli unici modelli di questo tipo che andranno ad infoltire la flotta di Volotea: la compagnia infatti ha già in programma di integrare dei nuovi Airbus A319 nell’arco del 2021 e, nell’arco di alcuni anni, prevede di avere una flotta costituita interamente da aerei di questo produttore.

I vantaggi degli Airbus A319

L’introduzione di questi velivoli targati Airbus saprà senz’altro garantire a Volotea un importante valore aggiunto, in primis a livello di quantità di passeggeri trasportati: grazie alle loro dimensioni, infatti, gli Airbus A319 consentono di trasportare ad ogni tratta un numero di passeggeri superiore del 25%.

Tali velivoli sono considerati pregevoli anche a livello di sicurezza ed igiene, fattori di indiscussa importanza in questo periodo storico, la salubrità degli interni è infatti ottimizzata grazie alla presenza di speciali filtri d’aria di tipo ospedaliero HEPA, High Efficiency Particulate Air.

Il notevole range che contraddistingue questi modelli, pari a circa 3.500 Km, consentirà inoltre a Volotea di effettuare in modo molto efficace collegamenti tra città piuttosto lontane.

Non bisogna inoltre trascurare il fatto che Airbus A319 sono dei velivoli molto silenziosi e sono una prima scelta anche per quanto riguarda l’ecosostenibilità, riducendo in modo significativo i consumi di carburante.

Le opinioni sulla partnership

Carlos Muñoz, Presidente e Fondatore di Volotea, ha sottolineato con entusiasmo tutti gli aspetti menzionati, i quali sapranno rivelarsi senz’altro preziosi nel rendere Volotea una compagnia sempre più competitiva ed efficiente.

Monica Scarpa, Amministratore Delegato di Gruppo SAVE, società che si occupa, tra gli altri, anche della gestione dell’Aeroporto di Venezia, ha evidenziato come con quest’operazione Volotea intenda valorizzare al massimo la sua base di Venezia, di conseguenza è verosimile attendersi che la low cost spagnola attiverà molto presto delle nuove tratte da e per la città veneta.