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Per il pilota d’aereo l’atterraggio è senza dubbio un’operazione molto delicata che deve essere effettuata con la massima accortezza, un’operazione che purtroppo può divenire problematica in condizioni climatiche avverse.

L’ausilio della tecnologia per un migliore atterraggio

Un team di ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco, profondamente consapevole dell’importanza di questa fase del volo, ha progettato uno speciale sistema di atterraggio autonomo.

Va detto che negli ultimi tempi la tecnologia ha compiuto passi da gigante da questo punto di vista, rendendo i voli molto più sicuri anche per quel che riguarda le fasi di atterraggio, tuttavia quanto è stato messo a punto da questi ricercatori è davvero speciale e meritevole di menzione.

Le tecnologie già utilizzate

Negli aerei commerciali è già adoperata la tecnologia Instrument Landing System, indicata con l’acronimo ILS, la quale sfrutta i segnali radio per agevolare l’atterraggio dei velivoli; quanto sono riusciti a compiere questi ricercatori, tuttavia, riesce ad andare oltre.

Le caratteristiche del nuovo sistema

Il sistema in questione infatti è paragonabile a quello ILS, con la differenza che non richiede alcuna presenza di antenne a terra e, proprio per questo motivo, può essere impiegato senza problemi anche per gli aeroporti più piccoli.

C2Land, questo il nome del sistema perfezionato, si fonda su un sistema GPS e come detto in precedenza consente al velivolo di riconoscere la pista anche con condizioni climatiche molto critiche, ad esempio in caso di nebbia.

L’applicazione di C2Land

In rete è stato pubblicato un video che vede protagonista, appunto, questa nuova tecnologia d’atterraggio: il sistema C2Land è applicato a un piccolo velivolo a 4 posti che riesce ad atterrare in modo impeccabile nel mentre il pilota si limita ad osservare, senza dover compiere alcuna operazione manuale.

Sarà sicuramente necessario del tempo prima che tale tecnologia possa diffondersi, magari anche nei voli commerciali, tuttavia ci sono tutte le premesse affinché quest’interessante innovazione possa attecchire.

Non si afferma nulla di nuovo sottolineando che la Cina sia una nazione estremamente attiva in ambito industriale, e questo Paese orientale sta puntando con determinazione anche all’industria aeronautica.

La COMAC sta testando nuovi velivoli per l’aviazione civile

La Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) effettuerà infatti dei test relativi ad alcuni prototipi bimotore grazie a cui tali nuovi velivoli dovrebbero ottenere la certificazione di volo da parte delle autorità dell’aviazione civile nel 2021.

Boeing e Airbus e la concorrenza cinese

C’è chi non esita nel definire i nuovi aerei cinesi dei veri e propri “assassini” dei velivoli Boeing e Airbus, di conseguenza l’industria di questa nazione orientale vuol puntare senza remore a far concorrenza ai colossi del settore.

L’interesse delle compagnie aeree

Secondo indiscrezioni, d’altronde, pare che già tantissime compagnie aeree si siano interessate a questi nuovi velivoli e siano così pronte a richiederne centinaia; sarebbe soprattutto Ryanair, la nota low cost irlandese, a volersi dotare di questi nuovi aerei.

I numeri dei nuovi aerei dalla Cina

A partire dal 2021, ovvero quando le produzioni dovrebbero essere avviate, l’azienda cinese che ha scelto di cogliere quest’ambiziosissima sfida dovrebbe essere in grado di realizzare 2.000 aerei nell’arco di un ventennio.

Le caratteristiche tecniche

Quanto alle caratteristiche tecniche di questi nuovi aerei cinesi, si sa che essi saranno in grado di volare per circa un trentennio, dunque sapranno garantire una grande longevità, avranno una fusoliera piuttosto stretta e saranno in grado di trasportare dai 158 ai 174 passeggeri; quanto alla velocità massima, essa toccherà quota 920 Km/h.

Airbus, noto “colosso” dell’industria aeronautica, ha previsto delle importanti innovazioni che riguarderanno i processi di progettazione e produzione dei suoi aerei, scopriamo subito quali.

Airbus sceglie la tecnologia Mixed reality con HoloLens di Microsoft

Anzitutto, Airbus si avvarrà dell’avanzato strumento di elaborazione HoloLens 2, inoltre verrà instaurata una partnership con Microsoft per utilizzare dispositivi basati sulla Mixed Reality, senza trascurare i moderni servizi di Azure.

I vantaggi della collaborazione

Si prevede che queste innovazioni renderanno i tempi di convalida di un progetto ben più rapidi, riducendoli dell’80%, anche le fasi di assemblaggio dovrebbero trarre un grande giovamento e dovrebbero dunque ridursi del 30%.

Lo strumento HoloLens 2 è ormai considerato un punto di riferimento da parte di molte importanti realtà industriali, di conseguenza il fatto che sia stato scelto da Airbus non desta stupore.

Come verrà utilizzato HoloLens

L’azienda ha già previsto in che modo utilizzare HoloLens 2: esso consentirà di testare i progetti realizzati, gli allievi avranno modo di visualizzare i più svariati componenti senza la necessità che essi siano fisicamente presenti, inoltre gli operai impiegati nella linea di produzione potranno accedere alle informazioni di cui necessitano mantenendo le mani libere durante le attività operative.

Ambizione e realtà per il futuro

Ci sono tutte le premesse, dunque, affinché Airbus riesca ad assicurarsi un importante tornaconto dall’acquisizione di questi strumenti così innovativi, e questo può senz’altro essere un passo importante per poter raggiungere il prefissato ed ambizioso obiettivo di produrre, nei prossimi 20 anni, ben 20.000 aerei.

La nota compagnia aerea American Airlines sta ritirando dalla sua flotta gli MD-80, modelli noti anche come Super 80.

La storia degli MD-80, ora in pensione

Questi velivoli sono stati per lungo tempo il cavallo di battaglia della compagnia a partire dagli anni Ottanta in poi, tuttavia è giunto anche per loro il momento di lasciar spazio a modelli più moderni e performanti.

Gli esordi dei Super 80

Chi non è giovanissimo ricorderà che nel 1983 l’esordio degli MD-80 suscitò non poca curiosità: in tale anno la compagnia si dotò di 3 velivoli i quali servivano 6 diverse città statunitensi ovvero Dallas, Detroit, New York, Memphis, Nashville e Ontario.

I numeri di un’icona per American Airlines

American Airlines ha sempre puntato molto sui questi velivoli ed è emblematico il fatto che, nell’anno 2003, essi erano presenti nella sua flotta in ben 362 unità; alla luce di questo dato non desta certo stupore il fatto che oggi il loro “pensionamento” stia suscitando così tanto interesse.

La fine di un’era

Con la “dipartita”degli MD-80 si chiude una vera e propria era, e l’obiettivo dichiarato di American Airlines è quello di valorizzare al massimo aeromobili a basso consumo che offrono molteplici servizi ai viaggiatori.

La compagnia aerea Volotea, low cost che valorizza tratte relative a città di medie dimensioni e che ha così offerto nuove interessanti opportunità ai viaggiatori di tutta Europa, sta lavorando assieme a Dante allo sviluppo di un nuovo aeromobile ibrido-elettrico.

La sfida di un aeromobile elettrico per Dante Aeronautical

Viaggiare a bordo di moderni aerei elettrici è la “sfida” più rilevante relativa al prossimo futuro, una sfida che Volotea dimostra di essere assolutamente intenzionata a cogliere.

Dante Aeronautical è una start up attiva sia in Spagna che in Australia la quale intende rivisitare in modo molto profondo il tradizionale modo di intendere gli aeromobili al fine di renderli più performanti, nonché in grado di offrire dei servizi efficaci e di ultima generazione.

Nello specifico, Dante è attiva nella progettazione di aeromobili con una capienza da 19 a 35 passeggeri alimentati tramite DEP, Distributed Electric Propulsion.

L’obiettivo del progetto

Sulla base delle previsioni, quest’innovazione potrebbe essere commercialmente attiva nel 2030 e come si può ben intuire essa riuscirebbe a garantire un enorme risparmio in termini di emissioni inquinanti, stimato nel 50%.

L’obiettivo di Dante, secondo quando dichiarato dal suo co-fondatore Miguel Madinabeitia, è quello di fare in modo che tali progressi riescano a far convivere l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti con delle proposte economiche che sappiano rivelarsi competitive.

La partecipazione di Volotea

Il ruolo di Volotea sarà sicuramente fondamentale in quest’ambizioso progetto: la compagnia aerea, infatti, fornirà una serie di dati fondamentali per rendere tali innovazioni concretamente impiegabili sul mercato.

Sono passati 5 anni da quando Lilium ha lanciato il suo primo taxi aereo: il successo è stato cospicuo, di conseguenza oggi questa nota azienda di Monaco ha scelto di presentare un nuovo modello.

Il nuovo taxi-aereo di Lilium

Nello specifico, la nuova proposta targata Lilium è un taxi aereo a 5 posti, ben più grande, dunque, rispetto al primo, il quale poteva vantarne solo 2.

I risultati dei test

L’azienda ha appena fatto esordire nei cieli questo suo nuovo modello e i risultati sono stati incoraggianti: Lilium dichiara che il velivolo è in grado di raggiungere le 186 miglia orarie, anche se nel volo di prova è sembrato essere meno rapido.

Adesso si attendono i risultati dei nuovi test a cui il velivolo sarà sottoposto: è in programma che l’aerotaxi venga utilizzato con manovre più complesse e con condizioni metereologiche avverse.

Il motore dell’aereo-taxi

Il velivolo in questione presenta caratteristiche fortemente innovative per quel che riguarda il motore, basti pensare infatti che è dotato di 36 ventole elettriche analizzate e dentro ognuna di esse è presente un mini-motore.

Questi piccoli motori hanno la facoltà di ingerire aria dalla parte anteriore spingendola poi fuori da quella posteriore, e questo genera appunto la potenza che consente al velivolo di volare.

Nel nuovo aereo-taxi di Lilium le tecnologie convenzionali lasciano spazio a soluzioni molto moderne, si pensi ad esempio al fatto che i movimenti e le direzioni dei motori sono gestite da un computer.

Le innovazioni del velivolo

Molto interessante è inoltre la presenza di un computer con controllo del volo a tripla ridondanza coadiuvato da 12 alette indipendenti, il quale consentirebbe al velivolo di planare anche in caso di perdita di corrente: una peculiarità, questa, importantissima sul piano della sicurezza.

Obiettivi dell’azienda

Lilium, ad ogni modo, non sembra intenzionata a fermarsi qui: il suo CEO Daniel Wiegand, infatti, ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di creare in alcune città una rete di piattaforme di lancio e di atterraggio.

Ryanair, la nota compagnia low cost, ha implementato il proprio servizio con una tecnologia di ultima generazione che fa rima con sicurezza: GlobalBeacon.

L’innovativa GlobalBeacon di Ryanair per la sicurezza

GobalBeacon è una piattaforma online che consente di tracciare in qualsiasi momento la posizione di un aereo senza alcun limite geografico: il tracking è infatti garantito anche su oceani, deserti e aree polari.

Le opinioni sul nuovo tracking degli aerei

Si tratta di un’innovazione assai interessante che ha già raccolto dei pareri molto positivi: i viaggiatori a bordo avvertono infatti un maggior senso di sicurezza e lo stesso si può dire, ovviamente, per i loro amici e parenti, i quali possono verificare con un semplice click in quale punto si trovano i propri cari in volo.

L’affidabilità del sistema Ryanair

A tal riguardo è utile sottolineare che le compagnie aeree sono obbligate a fornire un tracking: le normative vigenti richiedono un tracking con una frequenza di 15 minuti in condizioni di normale operatività, lasso temporale che nel 2021 scenderà a 5 minuti nelle situazioni di emergenza.

GobalBeacon eccede ampiamente questi limiti offrendo un tracking 4D che si aggiorna almeno una volta al minuto in qualsiasi condizione operativa, è dunque evidente che esso sia assolutamente il massimo dal punto di vista dell’attendibilità e della precisione.

 

Airbus, dopo essersi resa protagonista di numerose innovazioni interessanti, ha scelto di realizzare un’innovativa piattaforma IoT, acronimo con cui si indica il mondo Internet of Things.

Internet of Things per la nuova piattaforma di Airbus

Il termine Internet of Things, che letteralmente significa “Internet delle cose”, fa riferimento alla possibilità di manovrare e gestire dispositivi di vario genere i quali riescono, con la loro azione, ad offrire dei risvolti concreti, come ad esempio la movimentazione di oggetti.

Questa piattaforma sarà denominata Airbus Connected Experience e dopo essere stata un semplice studio “di concetto” da parte della compagnia, ora è definitivamente entrata nella fase realizzativa.

Gli accordi per Airbus Connected Experience

Per la sua creazione, Airbus ha firmato degli accordi con importanti realtà quali Recaro Aircraft Seating, Gategroup e Stelia Aerospace, e non è affatto escluso che possano aggiungersene delle altre in futuro.

L’utilità dell’innovazione Airbus

La piattaforma andrà a collegare tra loro cucine, componenti della cabina, sedili, carrelli per i pasti e tanti altri elementi ancora: lo scambio di dati riguarderà l’intera cabina e i medesimi possono anche essere archiviati in cloud in modo da poter elaborare delle utili statistiche.

All’atto pratico, questa piattaforma consentirà ai passeggeri di vivere un’esperienza di viaggio molto personalizzata, il servizio in cabina risulterà molto più efficiente inoltre essa renderà possibile la visione di streaming wireless, anche ospitando delle applicazioni di terzi per quel che riguarda i film.

Internet of Things sui modelli A320

L’idea di Airbus è quella di rendere questa piattaforma dapprima disponibile sulla famiglia A320, dopodiché il suo impiego sarà ampliato anche verso nuovi programmi curati dall’azienda.

 

I droni sono dei mezzi sempre più diffusi: essi infatti sono utilizzati per molteplici scopi professionali, nonché per semplice diletto, di conseguenza hanno contribuito in modo importante al traffico dei cieli.

La necessità di regolamentare l’utilizzo dei droni ad uso professionale

Si stima che attualmente i soli droni dedicati ad un uso professionale siano più di 100.000 e le stime di crescita di questo settore sono esponenziali, di conseguenza è evidente il fatto che sia opportuno regolare il loro utilizzo per evitare possano verificarsi situazioni potenzialmente pericolose.

Un progetto europeo per rendere più sicuri i cieli

È proprio a questo che sta lavorando l’Unione Europea, la quale ha intenzione di pubblicare in Gazzetta Ufficiale il testo del nuovo regolamento unico europeo di EASA, tra la fine di maggio e l’inizio di giugno.

A suggerire le normative che andranno a regolare il traffico dei cieli comunitari sarà AW-Drones, un progetto europeo che si focalizzerà appunto su tutto ciò che sarà necessario per rendere i cieli più sicuri.

L’azienda italiana alla guida di AW-Drones

Alla guida di questo programma vi è peraltro un’azienda italiana, Deep Blue, il cui coordinatore Damiano Taurino ha sottolineato il fatto che sia fondamentale sviluppare al massimo questo settore in modo che tutti possano goderne dei benefici, allo stesso tempo però è necessario curarne la sicurezza per evitare che possano verificarsi delle situazioni spiacevoli.

Parallelamente a Deep Blue, anche altre aziende sono chiamate a collaborare a questo progetto, di conseguenza, vista la professionalità e l’autorevolezza del team che dovrà provvedere a strutturare questo nuovo regolamento, vi sono davvero pochi dubbi sul fatto che esso sarà in grado di far convivere le esigenze di sicurezza con le necessità di chi utilizza dei droni.

Le compagnie aeree Air France, Klm e Transavia, le quali operano come gruppo societario univoco, hanno incrementato la propria offerta di voli relativa ai mesi estivi.

Nuove rotte per Air France, Klm e Transvia

L’annuncio era stato dato negli scorsi mesi da Benjamin Smith, CEO del gruppo, il quale aveva parlato appunto della disponibilità di ben 58 nuove rotte riguardanti le 3 compagnie in questione.

L’incremento di rotte di medio raggio da e verso l’Italia

La crescita del numero di rotte ha interessato in modo particolare l’Italia, vera e propria protagonista soprattutto nei collegamenti di medio raggio.

Da questo punto di vista si segnalano, ad esempio, i nuovi collegamenti Klm tra Amsterdam e Napoli, quelli tra Parigi e Olbia e Parigi e Palermo, mentre relativamente a Transavia le tratte più interessanti risultano essere quella che collega Parigi con Brindisi e quella che consente di raggiungere Palermo da Nantes.

Ulteriori voli di lungo raggio

Quanto alle novità di lungo raggio, invece, si segnala l’istituzione dei voli da Parigi verso Dallas e da Parigi verso Quito, entrambi targati Air France, Klm ha invece attivato dei voli da Amsterdam verso Boston e verso Las Vegas.

Non c’è che dire: il trittico composto da Air France, Klm e Transavia continua a crescere in modo importante e queste compagnie hanno scelto di valorizzare le mete italiane con grande attenzione, segno evidente del fatto che la domanda non manca affatto.