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Gulfstream, noto produttore specializzato in business jet, ha recentemente annunciato che il modello Gulfstream G600 ha ottenuto il Type Certificate da EASA, European Aviation Safety Agency.

Gulfstream G600 ottiene il Type Certificate di EASA

Si tratta di uno step di indiscussa importanza: grazie a tale certificazione, infatti, l’azienda può iniziare le registrazioni e le consegne di tali aeromobili per i clienti dell’UE, di conseguenza c’è da attendersi che i Gulfstream G600 si vedranno molto presto nel Vecchio Continente.

Mark Burns, presidente di Gulfstream, ha sottolineato il fatto che questo modello presenta caratteristiche notevoli che sapranno sicuramente soddisfare appieno le esigenze del business man europeo che è solito compiere dei voli intercontinentali.

Le caratteristiche del velivolo

Le peculiarità tecniche di questo modello sono in effetti considerevoli: la sua high-speed cruise è di 0,90 Mach, si possono trasportare passeggeri per 5.500 miglia nautiche, equivalenti a 10.186 Km, un’autonomia che consente di compiere voli quali Londra-Los Angeles o Parigi-Hong Kong.

I record del modello

Gulfstream G600 è entrato in servizio nel mese di agosto del 2019 e ha già ottenuto diversi record, tra cui il compimento di un volo da Savannah a Ginevra (7.514 km) in appena 7 ore e 21 minuti, senza trascurare riconoscimenti quali Aviation Week’s 2020 Business Aviation Platform Laureate Award, l’ Avionics Magazine’s 2015 Technology Company of the Year e il Business Intelligence Group’s 2019 Innovation Award.

Comfort e design

Per quel che riguarda l’equipaggiamento, si segnala la presenza del Symmetry Flight Deck, il quale include ben 10 touchscreen e degli active control sidesticks.

Un punto di forza è inoltre il design di interni, che non a caso ha ottenuto il massimo dei voti in occasione del Private Jet Design ai 2018 International Yacht & Aviation Awards; grazie alla presenza di 14 finestrini ovali gli ambienti interni sanno rivelarsi molto luminosi, la cabina può essere configurata con 4 living areas o con 3 living areas e un crew compartment.

L’Airbus A400M ottiene la certificazione Automatic Low Level Flight Capability

Il velivolo di ultima generazione Airbus A400M ha ottenuto la certificazione Automatic Low Level Flight Capability, un riconoscimento di indiscussa importanza.

Il contenuto della certificazione

La Automatic Low Level Flight Capability consente al velivolo di sfruttare al meglio le irregolarità del terreno per evitare di essere identificato dai radar, e questa è una caratteristica assai preziosa negli impieghi militari.

Tale peculiarità rende Airbus A400M, e in generale tutti gli aerei che possono pregiarsi di questa certificazione, particolarmente adatti ad operazioni quali air-to-air refuelling, aerial delivery ed altre ancora.

Le fasi del test

Le operazioni di certificazione di Airbus A400M sono state effettuate lo scorso mese di aprile tra i Pirenei e la Francia Centrale e hanno previsto delle operazioni eseguite ad appena 500 piedi, principalmente di tipo low level flight e aerial delivery.

Il primo step della certificazione ha riguardato le operazioni con Visual Metereological Conditions, seguirà una seconda fase, prevista per il secondo trimestre del 2021, che verterà su operazioni con Instrumental Metereological Conditions.

Commessa per Leonardo dalla Federal Aviation Administration

L’azienda italiana Leonardo si è recentemente aggiudicata, attraverso la sua controllata Selex ES Inc., un importante contratto con la Federal Aviation Administration FAA.

La produzione di Selex ES Inc.

La società Selex ES Inc. ha sede negli Stati Uniti, esattamente ad Overland Park, in Kansas, ed è tra i più importanti fornitori di sistemi di sorveglianza, avvicinamento di precisione e navigazione per diverse realtà quali autorità aeroportuali, Air Navigation Service Providers, agenzie governative e altro ancora.

Selex ES Inc. si occupa non solo di progettazione e produzione, ma anche di installazione, formazione e manutenzione, e fornisce ausili alla radionavigazione da oltre 30 anni.

Cosa prevede il contratto

La commessa di Federal Aviation Administration FAA prevede che Selex ES Inc. fornisca sistemi di aiuto alla navigazione, tecnicamente denominati DME, Distance Measuring Equipment, per lo spazio aereo statunitense.

Il contratto posto in essere ha la durata di un anno e prevede due possibilità di rinnovo, di un anno l’una.

Qualità riconosciuta a livello mondiale

Unendo questo nuovo incarico alla commessa precedente, ancora in essere, si prevede che la società arrivi a fornire agli Stati Uniti 200 dispositivi complessivi.

Il fatto che gli USA scelgano di affidarsi alla controllata di Leonardo, non desta stupore: Selex ES Inc. è la realtà più importante al mondo per quel che riguarda i sistemi di misurazione della distanza e negli ultimi anni ne ha consegnati ben 1.200.

Oltre ad FAA, infatti, Selex ES Inc. vanta altri clienti di grande prestigio come Deutsche Flugsicherung (DFS), Empresa Argentina de Navegación Aérea (EANA) e Air Navigation and Weather Services (ANWS).

Hanno interrotto la loro attività due velivoli assolutamente storici, ovvero gli MD-88 e gli MD-90.

Ultimo volo per gli MD-88 e gli MD-90

Delta Air Lines è attualmente l’ultima compagnia ad averli tra la propria flotta e proprio in tempi recenti ha annunciato di volerli “mandare in pensione”, di conseguenza il loro ultimo volo con la compagnia corrisponderà all’ultimo volo a livello globale.

Il “final scheduled flight” di entrambi i velivoli è avvenuto il 2 giugno, a seguito del quale sono stati condotti a Blytheville, nel Mississipi, dove potranno finalmente “riposare”.

I piani di innovazione di Delta Air Lines

Questo passaggio indica, ovviamente, il desiderio di Delta Air Lines di evolversi e di essere sempre più all’avanguardia, soprattutto in un periodo quale quello in corso, in cui l’emergenza sanitaria legata al COVID-19 richiede elevati livelli di flessibilità.

I due modelli nella storia

Tra questi due velivoli il più datato è l’MD-88, modello da 149 posti che fece il suo esordio nella flotta di Delta nel gennaio 1988, e nella sua storia si ricordano diversi momenti salienti quali l’impiego nelle Bahamas nell’ambito di una missione umanitaria per evacuare i residenti e per portare dei rifornimenti.

MD-90 fu lanciato successivamente e venne subito considerato una versione migliorata del “parente” MD-88, essendo più capiente e garantendo performance migliori a livello di consumi di carburante.

Anche la storia di MD-90 è costellata di momenti salienti di conseguenza l’uscita di scena di questi aerei è un momento che merita assolutamente di essere sottolineato.

Wizz Air, compagnia aerea low cost ungherese, ha scelto di attivare una nuova base presso l’aeroporto di Milano Malpensa.

Wizz Air sceglie Milano Malpensa per una nuova base

L’annuncio è stato dato direttamente dal CEO di Wizz Air, József Váradi, tramite una conferenza stampa indetta in streaming per via delle misure di prevenzione attualmente in vigore.

Quella milanese sarà, per Wizz Air, la ventinovesima base, e questa novità metterà a disposizione molti nuovi ed interessanti collegamenti.

Collegamenti e velivoli a Malpensa

A luglio la compagnia baserà presso lo scalo milanese 5 Airbus A321 e verranno attivate moltissime rotte che, a detta di Váradi, riguarderanno sia i collegamenti business che quelli leisure.

Gli esempi sono davvero tantissimi: tra i collegamenti più turistici, prevalentemente stagionali, è possibile menzionare quelli per Rodi, Santorini, Tenerife, Gran Canaria, Thessaloniki, Corfu e Zante, rotte molto interessanti saranno inoltre quelle per Tallin, Pristina, Tel Aviv, Lisbona, Reykjavík e altre ancora.

Viaggi in sicurezza

Le destinazioni da Milano Malpensa saranno complessivamente 28 e sono già prenotabili sul sito Internet ufficiale della compagnia; Wizz Air ha comunicato che assicurerà un rigoroso rispetto dei protocolli di sicurezza affinché si possa viaggiare tranquillamente anche in questo periodo così particolare.

Opinioni sulla partnership

Armando Brunini, Amministratore Delegato di SEA, società che ha in gestione di aeroporti di milanesi di Malpensa e Linate, ha espresso la sua soddisfazione per questa nuova partnership con Wizz Air, sottolineando la notevole lungimiranza che questa compagnia aerea ha saputo dimostrare.

Secondo IATA, International Air Transport Association, il 2020 verrà ricordato come il peggiore anno nella storia dell’aviazione dal punto di vista finanziario.

IATA prevede un record negativo nel 2020 per l’aviazione

L’epidemia legata al COVID-19, che ha interessato quasi tutto il mondo, ha bloccato interi settori e quello dei trasporti, che include appunto anche quello dell’aviazione, è tra quelli che più hanno risentito di questa inattesa situazione.

Stime delle perdite per il settore

Secondo IATA le compagnie dovrebbero perdere, nell’arco del 2020, 84,3 miliardi, registrando un calo del margine di profitto dei -20,1%.

Alexandre de Juniac, CEO e direttore generale di IATA, ha sottolineato il fatto che ogni compagnia aerea perderà una media di 37,54 dollari per passeggero, tuttavia il peggio sembra ormai alle spalle a condizione che non si verifichino delle nuove ondate pandemiche.

Una lenta ripresa

Certo, bisognerà anche considerare che la ripresa non sarà immediata ed occorreranno dei tempi fisiologici: secondo IATA, infatti, nel 2021 le passenger revenues saranno inferiori di più di un terzo rispetto al 2019, ovvero appena prima l’insorgere della pandemia.

Le compagnie aeree, peraltro, possono fornire un aiuto molto prezioso nella prevenzione di nuove diffusioni del temuto virus, grazie ad una puntigliosa tracciabilità dei contatti.

A livello economico, ovviamente, la ripresa di questo settore è importantissima, basti pensare che il 10% del PIL mondiale è in qualche modo correlato al trasporto aereo, vuoi per ragioni turistiche o anche per quel che riguarda il trasporto di merci.

Perdite in parte compensate dai costi minori

A mitigare, se pur in modo lieve, i mancati incassi delle compagnie aeree vi sono i minori costi, che si ritiene siano inferiori del -34,9% rispetto al 2019, si è ridotto in modo importante anche il prezzo del carburante, che nel 2020 è passato da 77 a 36,8 dollari a barile.

Come facilmente prevedibile, il settore dell’aviazione registrerà pesanti perdite in tutto il mondo, tuttavia IATA ritiene che la zona che subirà i cali più consistenti sarà quella Asia-Pacifico.

Boeing riprende la produzione del 737 MAX

Dopo la temporanea sospensione iniziata a gennaio, il colosso dell’aeronautica Boeing ha ripreso a produrre il velivolo 737 MAX nel suo stabilimento di Renton, a Washington.

Obiettivi aziendali

Walt Odisho, vice presidente e general manager del “737 program”, ha evidenziato il fatto che la società non vuol smettere di evolversi e intende rendere il suo sistema di produzione ancora più forte: le nuove procedure produttive dell’azienda sono in effetti mirate a valorizzare al massimo non solo la qualità del prodotto, ma anche la sicurezza sul lavoro, e questo è senz’altro un aspetto lodevole.

L’aggiornamento dei processi produttivi

Nel periodo di “stand by”, ingegneri e meccanici hanno cooperato per ottimizzare i processi produttivi in modo estremamente scrupoloso, facendo inoltre in modo che i dipendenti abbiano sempre a portata di mano quanto necessario per portare a compimento il loro compito.

La grande attenzione che è stata rivolta all’efficienza e alla sicurezza sul lavoro è stata sottolineata anche da Scott Stocker, vicepresidente di 737 Manufacturing.

Qatar Airways, una delle compagnie più importanti a livello internazionale, sta gradualmente ricostruendo il suo network di voli.

Riprendono i voli di Qatar Airways

Negli scorsi giorni sono state riattivate le tratte per Barcellona, Islamabad, Bangkok, Karachi, Lahore, Singapore, Vienna e Peshawar, incrementando l’offerta di voli attivi della compagnia a ben 40 destinazioni, corrispondenti a 170 voli settimanali.

È già in programma, inoltre, la riattivazione di ulteriori collegamenti, come ad esempio quelli per Berlino, Dar es Salaam, Tunisi, New York e Venezia, senza trascurare l’incremento del numero di voli verso altre mete, come ad esempio Milano.

La ripartenza dopo l’emergenza sanitaria Covid-19

Qatar Airways è stata una delle compagnie più celeri nella riattivazione del network e nel suo quartier generale, ovvero Hamad International Airport, proprio come in tutti i suoi aeromobili, adotta procedure molto rigorose per tutelare la sicurezza dei viaggiatori e per mantenere condizioni igieniche impeccabili.

Politiche aziendali flessibili

In un periodo di forte incertezza quale quello in corso, in cui i viaggiatori possono avere delle esigenze differenti rispetto a quelle canoniche, la nota compagnia aerea ha avuto inoltre il merito di attuare delle politiche aziendali particolarmente flessibili.

Ai viaggiatori, ad esempio, è attualmente garantita la possibilità di effettuare infiniti cambi data, inoltre se le destinazioni non distano più di 5.000 miglia l’una dall’altra è data anche la possibilità di cambiare la meta del proprio viaggio.

A completare questo quadro di opportunità che ben poche compagnie offrono ai propri viaggiatori, vi è inoltre il fatto che i biglietti prenotati fino al 31 dicembre 2020 avranno una validità di ben 2 anni dalla data di emissione.

Airbus, autentico colosso dell’industria aeronautica, è attualmente al lavoro per l’industrializzazione di A321XLR, velivolo di linea dalla notevole lunghezza che ha già suscitato un grande interesse tra molte compagnie aeree.

L’industrializzazione di A321XLR di Airbus

Ad oggi, infatti, Airbus ha già ottenuto ordini per 450 aerei A321XLR, provenienti da 24 diverse compagnie di ogni parte del mondo.

I test previsti

I primi test flight per questo nuovo “mostro dei cieli” sono previsti per il 2022 mentre la loro fornitura alle compagnie, dunque anche la loro entrata in servizio, dovrebbe verificarsi l’anno seguente.

Innovazione e caratteristiche del modello

Al di là delle ottime caratteristiche di questo modello, il quale sarà in grado di ospitare un elevato numero di passeggeri garantendo loro un ottimo comfort e svariate funzioni di ultima generazione, è interessante sottolineare che nella sua industrializzazione Airbus sta adottando dei processi realizzativi innovativi.

Il cosiddetto e-Delivery process è fortemente improntato alla digitalizzazione e, cosa importante, sta  consentendo all’industria di eseguire le varie fasi nel pieno rispetto delle normative di sicurezza legate all’emergenza COVID-19.

Phenom 300E di Embraer Executive ottiene la certificazione EASA e FAA

Il brand Embraer Executive, specializzato nella produzione di jet, ha annunciato l’ottenimento del Type Certificate per il suo nuovo Phenom 300E da parte di ANAC, EASA e FAA, ovvero rispettivamente National Civil Aviation Agency of Brazil, European Union Aviation Safety Agency e Federal Aviation Administration.

Soddisfazione per il brand

Michael Malfitano, President & CEO di Embraer Executive Jets, ha sottolineato che l’ottenimento di questa prestigiosa certificazione consolida il ruolo di leader del brand e che chi acquista questo velivolo può essere assolutamente sicuro delle relative performance.

Il modello Phenom 300E

Phenom 300E rappresenta la versione avanzata della Phenom 300 series, la quale negli anni 2010 ha riscosso davvero un grandissimo successo.

Tra le varie caratteristiche del modello, tutte assolutamente di pregio, spicca la sua notevole velocità: Phenom 300E è infatti in grado di raggiungere 0,80 Mach, senza trascurare la migliore cabin altitude della categoria.

Sono svariate le opportunità di personalizzazione, inoltre il nice HD by Lufthansa Technik rende possibile l’integrazione con molteplici dispositivi tecnologici.

Nell’attesa che venga commercializzato, dunque, Phenom 300E si preannuncia una vera e propria “chicca” nel mondo dei jet.