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Rendere i voli il più sicuri possibile è un obiettivo che riguarda l’intera umanità, e negli ultimi tempi si sono registrate delle novità assai interessanti da questo punto di vista.

Dopo la creazione del cosiddetto paracadute balistico, infatti, nasce il nuovo sistema di Autoland, un particolare sistema di atterraggio d’emergenza ideato da Garmin.

Il nuovo sistema di atterraggio d’emergenza di Garmin

Tale sistema consiste sostanzialmente in un allarme che può essere attivato da qualsiasi persona a bordo, anche da un semplice passeggero, premendo un apposito pulsante.

L’utilità del sistema

L’attivazione dell’allarme può rendersi utile, ad esempio, laddove il conducente abbia un malore, senza trascurare il fatto che tale “alert” può essere attivato anche in modo automatico laddove il computer dovesse ravvisare determinate condizioni.

Come funziona

Autoland sfrutta una particolare triangolazione di parametri e rilevamenti satellitari grazie a cui l’emergenza può essere gestita in maniera ottimale, consentendo un atterraggio su pista rapido e soprattutto sicuro.

Il sistema informatico prende infatti in considerazione una molteplicità di parametri quali le condizioni metereologiche, la presenza di eventuali ostacoli, l’autonomia residua del velivolo e via discorrendo.

Anche sul piano della comunicazione questo sistema si rivela impeccabile, dunque ravvisa in modo preciso e tempestivo la propria posizione a tutti gli addetti ed i piloti presenti nelle vicinanze.

La versatilità del sistema

Il sistema Autoland è installabile su diversi aerei di molti diversi tipi, è interessante sottolineare inoltre che il pilota è comunque libero di disattivarlo a piacimento, prendendone così il pieno controllo.

Il brand Rolls-Royce ha avviato una collaborazione con APUS, società specializzata in ingegneria aeronautica con sede a Strausberg, e con la Brandeburg University of Technology BTU, finalizzata a fornire dei sistemi di propulsione elettrico-ibrida alla prossima generazione di aerei.

Il progetto per la propulsione elettrico-ibrida di Rolls-Royce

Il progetto in questione includerà APUS i-5 plane per la dimostrazione della tecnologia ibrido-elettrica, e tale sistema potrebbe trovare applicazione presso molte diverse piattaforme di trasporto.

Le importanti collaborazioni

Dirk Geisinger, Director Business Aviation and Chairman Rolls-Royce Deutschland, ha ringraziato ufficialmente il supporto da parte del Governo di Brandeburgo, e ha sottolineato il fatto che Rolls-Royce è lieta di collaborare con delle realtà di grande avanguardia quali quelle menzionate in precedenza.

Gli obiettivi da raggiungere

L’obiettivo, ha dichiarato Geisinger, è quello di lavorare sodo per fare in modo che i voli aerei possano divenire più puliti e più silenziosi.

Rob Watson, Director of Rolls-Royce Electrical, ha invece fatto il punto sugli sviluppi tecnici di questo progetto, evidenziando il fatto che si sono ottenuti dei risultati incoraggianti.

Le applicazioni del motore Rolls-Royce

Sul piano pratico, la propulsione elettrico-ibrida a cui sta lavorando Rolls-Royce potrebbe trovare diverse applicazioni, dunque potrebbe essere applicata su velivoli dalle caratteristiche molto diverse, spaziando dai grandi aerei fino agli elicotteli ed ai velivoli ad ala fissa.

La nota industria aeronautica Airbus ha lanciato un tour nella regione del Pacifico finalizzato per mostrare l’A220, ovvero la sua ultima realizzazione.

Nell’occasione è stato utilizzato un A220-300 della compagnia aerea AirBaltic, il quale farà tappa in 9 diverse destinazioni suddivise in 7 paesi.

Le tappe del tour per Airbus

Nello specifico, l’aereo targato Airbus farà tappa nella Repubblica di Vanuatu, nelle città australiane di Brisbane e Sydney, ad Auckland, in Nuova Zelanda e ancora a Noumea in Nuova Caledonia, a Port Moresby in Papua Nuova Guinea, a Phnom Penh in Cambogia e nelle città indiane di Nuova Dehli e Bangalore.

Per ogni singolo stop verranno effettuati voli dimostrativi e display statici.

Le caratteristiche dell’A220

Le caratteristiche dell’A220 di Boeing sono assai interessanti: il velivolo offre un range esteso fino a 3.400 miglia nautiche, di conseguenza tale modello sa essere ideale per tratte molto lunghe quali quelle verso l’Australia e la Nuova Zelanda.

A220 è dotato di una cabina a classe unica con 145 posti, il layout prevede 3 posti su un lato e 2 sull’altro, mentre la cabina è molto grande ed offre sedili di economy class più larghi e overhead storage bins piuttosto ampi.

L’aereo può essere scelto in due diverse versioni: A220-100, la più piccola, la quale è in grado di ospitare da 100 a 130 passeggeri, mentre la più grande è A220-300, la quale può trasportare da 130 a 160 persone.

La diffusione del modello

Nel mese di settembre 2019, 90 di questi aerei erano già in servizio presso svariate compagnie aeree mondiali, ma soprattutto, Airbus aveva già ricevuto ordini per 525 nuovi pezzi.

La nota compagnia low cost Ryanair ha attivato il giorno 6 novembre la nuova rotta che collega l’aeroporto milanese di Orio al Serio con la capitale della Georgia, Tbilisi, per ben 4 volte alla settimana.

Ryanair consolida la sua presenza a Orio al Serio

Con questo nuovo collegamento, Ryanair consolida ulteriormente la sua già massiccia presenza presso lo scalo bergamasco: per l’inverno 2019, infatti, Ryanair offrirà dall’aeroporto di Orio al Serio ben 83 rotte, tra cui 7 destinazioni nuove per quel che riguarda i mesi invernali e 6 novità assolute, tra cui appunto quella relativa alla capitale georgiana.

Oltre al collegamento per Tbilisi, sono stati introdotti voli nuovi destinati ad Agadir, ad Aqaba, ad Eilat Ramon, a Marsiglia e a Yerevan.

Offerta speciale per il nuovo collegamento

Chiara Ravara di Ryanair ha annunciato che, per lanciare quest’interessante novità che consentirà di raggiungere Tbilisi, la compagnia ha previsto un’offerta speciale la quale consente di prenotare una delle 83 rotte disponibili al prezzo esiguo di 14,99 euro.

I pareri di SACBO

Giacomo Cattaneo di SACBO, la società che si occupa della gestione dell’aeroporto di Orio al Serio, ha sottolineato che la nascita di questo nuovo collegamento sarà molto importante e consentirà di ampliare l’offerta dello scalo.

Cattaneo ha evidenziato il fatto che Tbilisi sia una città dal forte richiamo turistico, e grazie a Ryanair molti viaggiatori, italiani e non, potranno raggiungerla in modo assai agevole.

Per il pilota d’aereo l’atterraggio è senza dubbio un’operazione molto delicata che deve essere effettuata con la massima accortezza, un’operazione che purtroppo può divenire problematica in condizioni climatiche avverse.

L’ausilio della tecnologia per un migliore atterraggio

Un team di ricercatori dell’Università Tecnica di Monaco, profondamente consapevole dell’importanza di questa fase del volo, ha progettato uno speciale sistema di atterraggio autonomo.

Va detto che negli ultimi tempi la tecnologia ha compiuto passi da gigante da questo punto di vista, rendendo i voli molto più sicuri anche per quel che riguarda le fasi di atterraggio, tuttavia quanto è stato messo a punto da questi ricercatori è davvero speciale e meritevole di menzione.

Le tecnologie già utilizzate

Negli aerei commerciali è già adoperata la tecnologia Instrument Landing System, indicata con l’acronimo ILS, la quale sfrutta i segnali radio per agevolare l’atterraggio dei velivoli; quanto sono riusciti a compiere questi ricercatori, tuttavia, riesce ad andare oltre.

Le caratteristiche del nuovo sistema

Il sistema in questione infatti è paragonabile a quello ILS, con la differenza che non richiede alcuna presenza di antenne a terra e, proprio per questo motivo, può essere impiegato senza problemi anche per gli aeroporti più piccoli.

C2Land, questo il nome del sistema perfezionato, si fonda su un sistema GPS e come detto in precedenza consente al velivolo di riconoscere la pista anche con condizioni climatiche molto critiche, ad esempio in caso di nebbia.

L’applicazione di C2Land

In rete è stato pubblicato un video che vede protagonista, appunto, questa nuova tecnologia d’atterraggio: il sistema C2Land è applicato a un piccolo velivolo a 4 posti che riesce ad atterrare in modo impeccabile nel mentre il pilota si limita ad osservare, senza dover compiere alcuna operazione manuale.

Sarà sicuramente necessario del tempo prima che tale tecnologia possa diffondersi, magari anche nei voli commerciali, tuttavia ci sono tutte le premesse affinché quest’interessante innovazione possa attecchire.

Non si afferma nulla di nuovo sottolineando che la Cina sia una nazione estremamente attiva in ambito industriale, e questo Paese orientale sta puntando con determinazione anche all’industria aeronautica.

La COMAC sta testando nuovi velivoli per l’aviazione civile

La Commercial Aircraft Corporation of China (COMAC) effettuerà infatti dei test relativi ad alcuni prototipi bimotore grazie a cui tali nuovi velivoli dovrebbero ottenere la certificazione di volo da parte delle autorità dell’aviazione civile nel 2021.

Boeing e Airbus e la concorrenza cinese

C’è chi non esita nel definire i nuovi aerei cinesi dei veri e propri “assassini” dei velivoli Boeing e Airbus, di conseguenza l’industria di questa nazione orientale vuol puntare senza remore a far concorrenza ai colossi del settore.

L’interesse delle compagnie aeree

Secondo indiscrezioni, d’altronde, pare che già tantissime compagnie aeree si siano interessate a questi nuovi velivoli e siano così pronte a richiederne centinaia; sarebbe soprattutto Ryanair, la nota low cost irlandese, a volersi dotare di questi nuovi aerei.

I numeri dei nuovi aerei dalla Cina

A partire dal 2021, ovvero quando le produzioni dovrebbero essere avviate, l’azienda cinese che ha scelto di cogliere quest’ambiziosissima sfida dovrebbe essere in grado di realizzare 2.000 aerei nell’arco di un ventennio.

Le caratteristiche tecniche

Quanto alle caratteristiche tecniche di questi nuovi aerei cinesi, si sa che essi saranno in grado di volare per circa un trentennio, dunque sapranno garantire una grande longevità, avranno una fusoliera piuttosto stretta e saranno in grado di trasportare dai 158 ai 174 passeggeri; quanto alla velocità massima, essa toccherà quota 920 Km/h.

Airbus, noto “colosso” dell’industria aeronautica, ha previsto delle importanti innovazioni che riguarderanno i processi di progettazione e produzione dei suoi aerei, scopriamo subito quali.

Airbus sceglie la tecnologia Mixed reality con HoloLens di Microsoft

Anzitutto, Airbus si avvarrà dell’avanzato strumento di elaborazione HoloLens 2, inoltre verrà instaurata una partnership con Microsoft per utilizzare dispositivi basati sulla Mixed Reality, senza trascurare i moderni servizi di Azure.

I vantaggi della collaborazione

Si prevede che queste innovazioni renderanno i tempi di convalida di un progetto ben più rapidi, riducendoli dell’80%, anche le fasi di assemblaggio dovrebbero trarre un grande giovamento e dovrebbero dunque ridursi del 30%.

Lo strumento HoloLens 2 è ormai considerato un punto di riferimento da parte di molte importanti realtà industriali, di conseguenza il fatto che sia stato scelto da Airbus non desta stupore.

Come verrà utilizzato HoloLens

L’azienda ha già previsto in che modo utilizzare HoloLens 2: esso consentirà di testare i progetti realizzati, gli allievi avranno modo di visualizzare i più svariati componenti senza la necessità che essi siano fisicamente presenti, inoltre gli operai impiegati nella linea di produzione potranno accedere alle informazioni di cui necessitano mantenendo le mani libere durante le attività operative.

Ambizione e realtà per il futuro

Ci sono tutte le premesse, dunque, affinché Airbus riesca ad assicurarsi un importante tornaconto dall’acquisizione di questi strumenti così innovativi, e questo può senz’altro essere un passo importante per poter raggiungere il prefissato ed ambizioso obiettivo di produrre, nei prossimi 20 anni, ben 20.000 aerei.

La nota compagnia aerea American Airlines sta ritirando dalla sua flotta gli MD-80, modelli noti anche come Super 80.

La storia degli MD-80, ora in pensione

Questi velivoli sono stati per lungo tempo il cavallo di battaglia della compagnia a partire dagli anni Ottanta in poi, tuttavia è giunto anche per loro il momento di lasciar spazio a modelli più moderni e performanti.

Gli esordi dei Super 80

Chi non è giovanissimo ricorderà che nel 1983 l’esordio degli MD-80 suscitò non poca curiosità: in tale anno la compagnia si dotò di 3 velivoli i quali servivano 6 diverse città statunitensi ovvero Dallas, Detroit, New York, Memphis, Nashville e Ontario.

I numeri di un’icona per American Airlines

American Airlines ha sempre puntato molto sui questi velivoli ed è emblematico il fatto che, nell’anno 2003, essi erano presenti nella sua flotta in ben 362 unità; alla luce di questo dato non desta certo stupore il fatto che oggi il loro “pensionamento” stia suscitando così tanto interesse.

La fine di un’era

Con la “dipartita”degli MD-80 si chiude una vera e propria era, e l’obiettivo dichiarato di American Airlines è quello di valorizzare al massimo aeromobili a basso consumo che offrono molteplici servizi ai viaggiatori.

La compagnia aerea Volotea, low cost che valorizza tratte relative a città di medie dimensioni e che ha così offerto nuove interessanti opportunità ai viaggiatori di tutta Europa, sta lavorando assieme a Dante allo sviluppo di un nuovo aeromobile ibrido-elettrico.

La sfida di un aeromobile elettrico per Dante Aeronautical

Viaggiare a bordo di moderni aerei elettrici è la “sfida” più rilevante relativa al prossimo futuro, una sfida che Volotea dimostra di essere assolutamente intenzionata a cogliere.

Dante Aeronautical è una start up attiva sia in Spagna che in Australia la quale intende rivisitare in modo molto profondo il tradizionale modo di intendere gli aeromobili al fine di renderli più performanti, nonché in grado di offrire dei servizi efficaci e di ultima generazione.

Nello specifico, Dante è attiva nella progettazione di aeromobili con una capienza da 19 a 35 passeggeri alimentati tramite DEP, Distributed Electric Propulsion.

L’obiettivo del progetto

Sulla base delle previsioni, quest’innovazione potrebbe essere commercialmente attiva nel 2030 e come si può ben intuire essa riuscirebbe a garantire un enorme risparmio in termini di emissioni inquinanti, stimato nel 50%.

L’obiettivo di Dante, secondo quando dichiarato dal suo co-fondatore Miguel Madinabeitia, è quello di fare in modo che tali progressi riescano a far convivere l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti con delle proposte economiche che sappiano rivelarsi competitive.

La partecipazione di Volotea

Il ruolo di Volotea sarà sicuramente fondamentale in quest’ambizioso progetto: la compagnia aerea, infatti, fornirà una serie di dati fondamentali per rendere tali innovazioni concretamente impiegabili sul mercato.

Sono passati 5 anni da quando Lilium ha lanciato il suo primo taxi aereo: il successo è stato cospicuo, di conseguenza oggi questa nota azienda di Monaco ha scelto di presentare un nuovo modello.

Il nuovo taxi-aereo di Lilium

Nello specifico, la nuova proposta targata Lilium è un taxi aereo a 5 posti, ben più grande, dunque, rispetto al primo, il quale poteva vantarne solo 2.

I risultati dei test

L’azienda ha appena fatto esordire nei cieli questo suo nuovo modello e i risultati sono stati incoraggianti: Lilium dichiara che il velivolo è in grado di raggiungere le 186 miglia orarie, anche se nel volo di prova è sembrato essere meno rapido.

Adesso si attendono i risultati dei nuovi test a cui il velivolo sarà sottoposto: è in programma che l’aerotaxi venga utilizzato con manovre più complesse e con condizioni metereologiche avverse.

Il motore dell’aereo-taxi

Il velivolo in questione presenta caratteristiche fortemente innovative per quel che riguarda il motore, basti pensare infatti che è dotato di 36 ventole elettriche analizzate e dentro ognuna di esse è presente un mini-motore.

Questi piccoli motori hanno la facoltà di ingerire aria dalla parte anteriore spingendola poi fuori da quella posteriore, e questo genera appunto la potenza che consente al velivolo di volare.

Nel nuovo aereo-taxi di Lilium le tecnologie convenzionali lasciano spazio a soluzioni molto moderne, si pensi ad esempio al fatto che i movimenti e le direzioni dei motori sono gestite da un computer.

Le innovazioni del velivolo

Molto interessante è inoltre la presenza di un computer con controllo del volo a tripla ridondanza coadiuvato da 12 alette indipendenti, il quale consentirebbe al velivolo di planare anche in caso di perdita di corrente: una peculiarità, questa, importantissima sul piano della sicurezza.

Obiettivi dell’azienda

Lilium, ad ogni modo, non sembra intenzionata a fermarsi qui: il suo CEO Daniel Wiegand, infatti, ha dichiarato che il suo obiettivo è quello di creare in alcune città una rete di piattaforme di lancio e di atterraggio.