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La compagnia Delta Air Lines ha effettuato un ordine di 10 nuovi Airbus A330-900, i quali vanno a sommarsi ai 25 aeromobili che erano già stati richiesti al produttore.

È dunque evidente che questa compagnia aerea sta eseguendo degli investimenti molto consistenti, e che fa molto affidamento sulle proposte targate Airbus.

Ad oggi, Delta Air Line dispone di 11 modelli A350-900 e prevede di aggiungerne ulteriori 4 tra il 2019 e il 2020.

Per quanto riguarda gli A330, invece, la compagnia può attualmente vantarne 42, e i nuovi modelli che entreranno a breve nella flotta si contraddistingueranno per degli eccellenti livelli di comfort, nonché per altre caratteristiche tecniche di primo livello.

Tra i principali punti di forza di questi nuovi modelli targati Airbus vi è sicuramente il programma A330neo, il quale assicura notevoli miglioramenti sul piano dell’efficienza e un miglior comfort di volo, correlato principalmente alla disponibilità di maggiore spazio e a un’illuminazione ambientale di gran avanguardia.

Hanno fatto il loro esordio relativo ai voli intercontinentali gli Airbus A350-900 della flotta di Air China.

Questi modelli targati Airbus, molto apprezzati in tutto il mondo e presenti nelle flotte di molte importanti compagnie, fino ad oggi erano stati impiegati da Air China esclusivamente per quel che riguarda i voli nazionali, e il primo volo internazionale, nonché intercontinentale, riguarda molto da vicino l’Italia.

Air China ha infatti attivato un collegamento Milano-Pechino, e l’impiego di quest’aereo moderno e capiente è in grado di garantire il 30% di posti in più rispetto al passato.

Il console Song Xuefeng, presente in aeroporto per celebrare questo nuovo collegamento eseguito con il nuovo Airbus A350-900, ha parlato di “nuova era” per quel che riguarda i rapporti tra Italia e Cina, grazie ad una più fitta rete di scambi e a un solido legame d’amicizia.

Sicuramente l’attivazione di questa nuova tratta è un elemento di grande pregio per l’Italia: Air China ha preferito l’aeroporto del capoluogo lombardo a quello di altre città europee su cui è già attiva, come ad esempio Francoforte.

Grazie allo scalo italiano di Malpensa, Air China è riuscita ad incrementare dell’11% il numero di passeggeri, del 19% esclusivamente per quel che riguarda Pechino, e tale crescita non sembra affatto destinata a fermarsi: molto presto infatti l’aeroporto milanese sarà coinvolto anche con un collegamento diretto con Shangai.

Anche l’Aeroporto di Malpensa sta vedendo crescere in modo importante il proprio mercato grazie alla Cina: la nazione asiatica infatti è seconda solo agli Stati Uniti.

Per quest’aeroporto italiano diiviene sempre più importante anche il “ruolo” di Air China: essa infatti risulta essere al momento la terza grande compagnia extraeuropea, preceduta solo da Emirates e Qatar Airways.

Non c’è che dire: l’impiego degli Airbus A350-900 di Air China per quel che riguarda tali scali è destinato a rivelarsi assai importante per chi ha la necessità di raggiungere la Cina dall’Italia, e viceversa.

L’importante compagnia Qatar Airways ha recentemente convertito un suo ordine, preferendo cinque Airbus A350-1000 a dei A350-900.

Gli Airbus A350-1000 sono dei velivoli che vantano una maggiore capacità, di conseguenza questa scelta è quanto mai emblematica del fatto che Qatar Airways abbia la necessità di servire un elevato numero di viaggiatori.

Qatar Airways risulta peraltro essere il principale cliente di Airbus per quel che riguarda gli aerei A350-1000, avendone in flotta ben 42: tali modelli sono in grado di offrire 44 poltrone in più rispetto agli Airbus A350-900.

Akbar Al Baker, Chief Office di Qatar Airways Group, ha dichiarato che la compagnia è molto soddisfatta di questi modelli, di conseguenza ha scelto di effettuare un upgrade del suo ultimo ordine in modo da rendere ancor più consistente la presenza di tali aerei all’interno della flotta.

Le ottime performance degli Airbus A350-1000, nonché dei velivoli dell’intera “famiglia” A350, sono confermate anche da Guillaume Faury, presidente di Airbus Commercial Aircraft, il quale evidenzia come questi modelli siano particolarmente adatti alle lunghe percorrenze.

Non è certamente per caso d’altronde se Airbus è stata chiamata a soddisfare, per quanto riguarda questi modelli, tantissimi ordini provenienti da ogni parte del mondo.

Nel 2019 l’Australia ospiterà un evento di grandissima importanza per quel che riguarda il mondo dell’aviazione, ovvero il famoso World Aviation Routes.

L’edizione 2018 di tale appuntamento si è tenuta in Cina, a Guangzhou, e si è conclusa il 25 settembre; l’appuntamento australiano si terrà invece nella città di Perth dal 21 al 24 settembre del prossimo anno.

Il World Aviation Routes sarà ospitato da South Australian Tourism Commission, dall’aeroporto di Adelaide, da Tourism Australia e Adelaide Convention Bureau.

I numeri relativi all’evento sono altisonanti: esso coinvolgerà infatti 3.000 professionisti del settore i quali rappresenteranno 700 aeroporti, 130 enti di promozione turistica e 300 diverse compagnie aeree.

L’obiettivo primario è quello di sviluppare delle nuove rotte e, in generale, potenziare il settore creando delle nuove opportunità.

Quella in questione è in effetti una notevole opportunità di sviluppo per l’aviazione australiana, la quale è già a livelli top su scala mondiale: questa nazione ha infatti una capacità di trasporto aereo internazionale superiore a 25 milioni di posti l’anno, e World Aviation Routes può essere senz’altro un’ottima occasione per potenziarla ulteriormente.

Si stima che tale conferenza internazionale possa portare 20 milioni di dollari australiani nell’economia di tale nazione, senza trascurare i ritorni a livello di immagine e di blasone.

Singapore Airlines ha ripristinato quello che era considerato il volo più lungo al mondo, ovvero quello che collega Singapore con New York richiedendo un viaggio di ben 19 ore.

Questo volo intercontinentale è ritornato sulla scena 5 anni dopo la sua interruzione: l’11 ottobre 2018, infatti, Singapore Airlines ha realizzato nuovamente questo collegamento utilizzando un Airbus A350-900 ULR.

La compagnia ha acquistato 22 esemplari di questo modello Airbus e altri 45 sono già stati ordinati: il velivolo può ospitare 161 passeggeri, di cui 67 in business class e 94 in classe premium economy.

Airbus A350-900 ULR è stato realizzato dalla celebre casa produttrice per rimpiazzare la serie 777: i modelli in questione sono molto interessanti in quanto implicano un’importante riduzione dei consumi, quantificabile tra il 20% e il 30%, a livello strutturale inoltre si contraddistinguono per soffitti più alti, finestre più grandi e specifiche luci anti-jetlag, un aspetto senza dubbio importantissimo, quest’ultimo, per un volo dalla simile durata.

Ma per quale motivo questo volo era stato cancellato alcuni anni addietro?

La compagnia lo aveva valutato poco conveniente, dal momento che i prezzi del biglietto, per quanto piuttosto consistenti, non riuscivano a coprire i costi; fu soprattutto l’incremento dei costi del carburante a spingere la compagnia a depennare questo collegamento.

L’impiego dei nuovi velivoli Airbus si è rivelato provvidenziale in tal senso, in quanto ha reso il volo economicamente più vantaggioso per la compagnia riducendo anche il prezzo del biglietto.

Nei nuovi Airbus A350-900 ULR è stata infatti introdotta la nuova classe economy premium, la quale consente appunto di compiere questo lunghissimo volo intercontinentale ad un prezzo più ridotto.

Quello targato Singapore Airlines non è l’unico volo da considerarsi più che speciale dal punto di vista della durata: altri collegamenti da questo punto di vista altisonanti sono Auckand-Doha di Qatar Airways, il quale richiede 17:40 ore di viaggio, Perth-Londra di Qantas che richiede 17:20 ore, altri collegamenti dalla durata superiore a 17 ore sono Los Angeles-Singapore e Houston-Sydney di United Airlines e Dallas-Sydney di Qantas.

L’aereo più grande del mondo, ovvero Boeing 777X-9, farà il suo esordio in volo tra circa un anno.

Boeing sta lavorando già da molto tempo su questa sua nuova proposta, nel mese di settembre infatti sono iniziati i collaudi statici presso lo stabilimento di Everett, a Washington, e sembra ormai imminente il momento in cui questo autentico “mostro” di alzerà in volo.

Boeing, così come qualsiasi altra industria aeronautica, non aveva mai realizzato modelli così grandi, l’apertura alare del 777X-9 è pari a ben 71,62 metri; affinché il velivolo si riveli rispettoso degli standard imposti dalle aree di parcheggio degli aeroporti, peraltro, le sue ali saranno pieghevoli.

Le enormi ali del Boeing 777X-9 renderanno il volo dell’aereo simile a quello di un aliante e garantiranno un risparmio di carburante pari a ben il 12% rispetto all’A350.

 

Il Boeing 737 è l’aereo di linea più venduto di tutti i tempi, una vera e propria icona dell’aviazione internazionale.

Fino allo scorso luglio il Boeing 737 è stato ordinato complessivamente ben 14.866 volte, cifra chiaramente altisonante che rappresenta un record assoluto.

Per dare un’idea di quanto sia stata straordinaria la diffusione internazionale di questo modello, si può sottolineare il fatto che il secondo velivolo più venduto da Boeing, ovvero il 777 a fusoliera larga, è stato commissionato meno di 2.000 volte.

La storia di un aereo che ha riscosso un simile successo non può che essere intrigante: il Boeing 737 ha fatto il suo esordio nel lontano 1967 come jet regionale da 50 posti, successivamente ne sono state proposte varianti più capienti le quali non hanno tardato a divenire una vera istituzione dell’aviazione civile.

Le prime compagnie a richiedere il canonico Boeing 737 di linea furono United, Lufthansa e Malaysia-Singapore Airlines.

Nel 1981 è stata presentata la versione Classic del Boeing, più silenziosa e più efficiente rispetto a quella precedente, una terza generazione del Boeing è quella che fu presentata nel 1993, in un periodo in cui le altre imprese produttrici si erano rese protagoniste di innovazioni considerevoli.

Un data ben più recente e altrettanto importante nella storia di questo velivolo corrisponde inoltre al 2011, quando Boeing ha presentato la versione 737 MAX, per la quale ha già ricevuto 4.700 ordinazioni.

Ma qual è stato il cliente più importante di Boeing? Nel rispondere a questa domanda non si ha alcun dubbio: la compagnia low cost statunitense Southwest Airlines, nella cui flotta sono presenti oltre 700 Boeing 737.

A tale compagnia spetta anche un ulteriore primato: è suo, infatti, l’esemplare n.10.000 realizzato da questo produttore.

Un altro importantissimo cliente di Boeing relativo a tale velivolo è Ryanair: la compagnia low cost irlandese considera questi aerei un autentico punto di riferimento e attualmente ne annovera, nella sua flotta, ben 400.

Ma il Boeing 737 è stato adoperato solo per il trasporto di passeggeri? La risposta è negativa: questo grande velivolo infatti è stato richiesto anche per scopi del tutto diversi da quelli riguardanti le compagnie aeree di linea, ad esempio per essere utilizzato come cargo, in ambito militare come trasporto truppe e come cacciatore di sottomarini, e perfino come jet privato decisamente capiente!

Il noto brand Rolls-Royce ha presentato una novità che potrebbe rivelarsi davvero rivoluzionaria nel mondo dell’aviazione, e nulla esclude che potrebbe toccare, in un futuro non lontano, anche il settore automobilistico.

Si sa che ispezionare un motore non è mai cosa semplice, anzi per comprendere quali siano le motivazioni di un guasto è spesso necessario compiere delle complesse operazioni di smontaggio.

Proprio sulla base di tale consapevolezza Rolls-Royce ha presentato un’interessante innovazione: questa casa produttrice, collaborando con l’Università di Nottingham e con quella di Harvard, ha perfezionato infatti dei piccolissimi robot ideati appositamente per tale scopo.

Questi robot sono simili a degli insetti, non solo per dimensioni (la loro lunghezza è di appena 4,5 cm), ma anche per aspetto, e potrebbero appunto essere inseriti nel motore di un velivolo per monitorarne la condizione e per individuare tempestivamente eventuali danni.

Nello specifico, questi piccoli “insetti robotici” andrebbero liberati in dei propulsori a reazione attraverso una sonda flessibile, e grazie alle loro spiccate capacità tecnologiche potrebbero non solo individuare eventuali parti danneggiate, ma anche trasmettere delle immagini ad un operatore grazie a un’apposita telecamera integrata, rendendo le operazioni di analisi del motore ancor più efficienti.

Sicuramente analizzare il motore in questo modo assicura un risparmio di tempo e denaro davvero considerevole, per questa ragione tale innovazione si preannuncia davvero molto importante.

L’aviazione indiana continua a crescere in modo importante e l’organizzazione internazionale IATA, International Air Transport Association, stima che nel 2026 potrebbe divenire il terzo principale mercato al mondo.

Lo sviluppo che sta riguardando l’aviazione in India è in effetti altisonante: nel 2010 si contavano 79 milioni di passeggeri, nel 2017 invece 158 milioni, dunque una cifra addirittura doppia.

Ovviamente i risvolti di tale trend sono importanti anche sul piano economico: attualmente l’aviazione supporta, in questo Paese, 7,5 milioni di posti di lavoro, e contribuisce con ben 30 miliardi di dollari al PIL nazionale.

Va sottolineato il fatto che l’aviazione indiana sta crescendo in modo considerevole nonostante in tale nazione sussistano delle situazioni non certo favorevoli, le quali potrebbero rappresentare, nel futuro più prossimo, un ostacolo allo sviluppo di questo settore.

Sicuramente l’India necessiterebbe di migliori infrastrutture, allo stesso tempo le politiche governative stanno imponendo dei costi molto consistenti alle compagnie operanti a livello nazionale.

Secondo Alexandre De Juniac, CEO di IATA, se il governo indiano optasse per la liberalizzazione il tasso medio annuale di crescita raggiungerebbe il 9,1%, al contrario optando per politiche protezionistiche il medesimo si ridurrebbe a 4,1%.

Secondo De Juniac un’altra minaccia allo sviluppo del settore sarebbe individuabile nei costi del carburante: mentre tali spese hanno, per le compagnie aeree, un’incidenza media del 24,2%, in India tale percentuale si rivela molto più alta, toccando quota 34%.

Attraverso delle politiche mirate e con la realizzazione di nuovi aeroporti, il boom dell’aviazione indiana potrebbe divenire molto più consistente dei pur positivissimi trend che lo stanno contraddistinguendo.

Alitalia ha presentato un suggestivo spot dedicato alle donne pilota, una figura professionale sicuramente poco consueta, ma che non per questo deve essere considerata “strana”.

Nello specifico lo spot Alitalia vede protagoniste due donne appartenenti a due diverse generazioni: Fiorenza De Bernardi e Maria Sol Arneodo.

Fiorenza De Bernardi ha oggi 90 anni: figlia di Mario De Bernardi, pioniere dell’Aeronautica Italiana, nel 1967 è stata la prima donna pilota di un aereo di linea nella storia dell’aviazione italiana.

Una passione, quella di Fiorenza, che la sua famiglia non ha mai ostacolato, anzi.

A dispetto della sua anziana età, Fiorenza De Bernardi sfoggia una lucidità mentale assolutamente impeccabile e nei suoi racconti dedicati ai ricordi professionali emerge nitido un grande orgoglio.

Lo stesso orgoglio che si riesce a individuare negli occhi di Maria Sol Arneodo, anche lei figlia di un pilota dell’Aeronautica Militare.

Giovane ragazza del 1992, Maria Sol Arneodo si sofferma soprattutto su un particolare curioso, ovvero il momento in cui si presentò per la prima volta a lezione dai cadetti.

Non essendo affatto abituati a vedere delle donne in un ruolo simile, qualcuno di loro le ha chiesto se si fosse persa, invece lei ha affermato di essere lì proprio per il cadet pilot.

Lo stereotipo secondo cui il pilota debba essere necessariamente uomo, dunque, nei tempi odierni sta assolutamente crollando.

La giovane Maria Sol, d’altronde, non è certo l’unica pilota donna nel team di Alitalia: la compagnia italiana oggi vanta infatti ben 43 donne in cabina, di cui 10 comandanti e 33 primi ufficiali.

Dall’alto della sua grande esperienza (ben 7.000 ore di cabina) Fiorenza De Bernardi rivolge un pensiero alla “nuova leva” di Alitalia, dicendole di non aver mai paura e di pensare che deve essere sempre meglio di un uomo.