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easyJet e il Politecnico di Milano per l’ecosostenibilità

La compagnia aerea easyJet ha avviato un’interessante collaborazione con la School of Management del Politecnico di Milano, grazie alla quale verrà attivato un percorso di dottorato Executive in Management Engineering incentrato sulla sostenibilità del settore aereo.

È cosa nota il fatto che l’ecosostenibilità sarà sempre più legata al modo con cui sarà gestito negli anni a venire il traffico aereo, ecco perché questa tematica è molto interessante e saprà senz’altro aprire degli orizzonti preziosi, sia per gli allievi del dottorato che per l’intera collettività.

L’impegno di easyJet per l’ambiente

Lorenzo Lagorio, country manager di easyJet Italia, ha espresso tutto il proprio entusiasmo per questa nuova collaborazione, sottolineando il fatto che la compagnia aerea è sempre molto attenta alle tematiche ambientali, si pensi ad esempio al fatto che nel 2019 la società ha deciso di compensare le emissioni inquinanti prodotte dai propri velivoli.

Va sottolineato inoltre che l’odierna flotta di easyJet si compone per il 15% di aeromobili Airbus della famiglia A320neo, i quali assicurano consumi di carburante inferiori del 15% rispetto ai modelli della medesima generazione, nonché una riduzione dell’inquinamento acustico del 50%.

L’obiettivo, ha sottolineato Lagorio, è quello di ridurre le emissioni di CO2 nell’atmosfera, e in tale ottica hanno senz’altro una grandissima importanza gli sviluppi tecnologici e gli investimenti in tecnologie “green”.

Paolo Trucco, responsabile del progetto di ricerca avviato con easyJet nonché docente di sistemi industriali presso la School of Management del Politecnico, si è soffermato sull’aspetto economico di tali cambiamenti: ridurre le emissioni inquinanti nel mondo del trasporto aereo è importantissimo, senza alcun dubbio, ma questi sviluppi tecnologici andranno anche a creare delle nuove filiere.

Il dottorato per la sostenibilità nel settore aereo

Nel percorso di dottorato in questione, il quale avrà una durata di 4 anni, avrà un ruolo cruciale Diego Babuder, pilota aereo presente nel team di easyJet da più di 7 anni, laureato in gestione del trasporto aereo e in scienze politiche e di governo; nel notevole curriculum di questo professionista figurano anche delle docenze nel master di primo livello “Fondamenti del sistema di trasporto aereo”, organizzato proprio dal Politecnico di Milano.

Babuder si è detto contento e orgoglioso di intraprendere questo nuovo percorso con cui consoliderà ulteriormente il rapporto che lo lega alla compagnia easyJet; il pilota ha rimarcato il fatto che vi sia tantissimo entusiasmo attorno a queste tematiche e che questo è senz’altro il periodo storico ideale per avviare dei progetti di ricerca che sappiano garantire importanti migliorie all’intero settore.

I progetti di easyJet

Tra i progetti prossimi futuri di easyJet vi è anche un’iniziativa molto interessante, in partnership con Airbus, ovvero quella di sviluppare un aereo commerciale ad emissioni zero entro l’anno 2035.

Sono stati annunciati, a questo riguardo, alcuni prototipi, ed è evidente che una novità come questa costituirebbe un progresso davvero eccezionale per l’intero settore.

Il mondo del trasporto aereo farà molto presto i conti con una grave carenza di piloti su scala globale: è questo, infatti, ciò che dovrebbe accadere negli anni a venire, e si tratta di un problema a cui si sta dando sorprendentemente poco peso.

La domanda di piloti da parte delle compagnie è sempre stata molto alta, d’altronde si parla di figure che devono avere un alto livello di specializzazione e che possono giungere a tale traguardo solo dopo cospicui investimenti, sia in termini di denaro che di tempo ed impegno; per un pilota, dunque, trovare un impiego non è mai stato particolarmente difficile.

La mancanza di piloti di aerei nella fase post-pandemia

La particolare situazione che sta vivendo il mondo del trasporto aereo, peraltro, è destinata a rendere la carenza di piloti un problema ancor più grave: nell’ultimo anno, infatti, le compagnie aeree hanno ridotto in modo drastico i loro voli per via della diminuzione della domanda, ma quando l’emergenza sanitaria sarà superata e si riprenderà a viaggiare, tante compagnie aeree faranno i conti con un clamoroso buco per quel che riguarda queste figure.

Secondo una ricerca condotta dallo studio di consulenza americano Oliver Wyman, quando il settore del trasporto aereo avrà ripreso ad operare a regime mancherà all’appello una cifra compresa tra 34.000 e 50.000 tra comandanti e primi ufficiali.

Altri aspetti da considerare

Si tratta di numeri davvero allarmanti, che potrebbero essere ancor più accentuati se si considerano degli ulteriori aspetti.

Anzitutto, una volta superata la pandemia, è verosimile immaginare che molte persone avranno una grande voglia di viaggiare, o comunque effettueranno tutti quei voli che hanno lasciato in sospeso nei mesi precedenti, quindi i volumi di traffico potrebbero divenire addirittura superiori rispetto alle fasi pre-pandemia.

Si consideri inoltre, prendendo come riferimento soprattutto il mercato nordamericano, l’invecchiamento e quindi il pensionamento di un numero notevole di comandanti. Oltre al raggiungimento di anzianità di questa forza lavoro, durante il periodo della pandemia, si stima che fino al 10% di piloti, siano stati mandati in prepensionamento, con sovvenzioni delle compagnie aeree o chiedendo un anticipo della pensione dietro un contributo per tagliare i costi.

Il momento giusto per la certificazione ATPL

Come in altri periodi di crisi del settore dei trasporti aerei, per esempio dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre e con la crisi finanziaria del 2008 e 2009, si prevede una diminuzione per quanto riguarda il numero di certificazioni per piloti di linea e commerciali. La ricerca Oliver Wyman sostiene che tra piloti attuali e futuri un numero tra 25mila e 35mila potrebbero scegliere una carriera alternativa.

Infatti diversi piloti che si sono formati recentemente e che hanno iniziato a lavorare nella fase pre-pandemia potrebbero essere stati insoddisfatti dalle prospettive professionali ottenute, magari perché, vista la situazione sanitaria, le compagnie li hanno impiegati solo per un numero di voli piuttosto ridotto. Di conseguenza potrebbero essersi orientati verso tutt’altro tipo di orizzonti lavorativi, e questo ovviamente acuirebbe ulteriormente il problema.

Tuttavia, proprio perché i fatti indicano la prossima carenza di piloti e comandanti è proprio questo il momento più adatto per iniziare un iter addestrativo che porti, proprio quando ci sarà più necessità, tra il 2022 e il 2024, a trovarsi nelle condizioni di poter partecipare attivamente ai colloqui di reclutamento delle compagnie aeree che cercheranno nuovi piloti.

I dati e le previsioni non fanno che confermare un’opportunità che non puoi lasciarti scappare. Se il tuo obiettivo è quello di diventare un pilota di aerei, questo è il momento giusto per iscriverti al corso dei tuoi sogni: scegli Aeroclub Varese per ottenere la tua licenza ATPL.

Il simulatore di volo è un dispositivo che ricrea fedelmente le condizioni di guida di un aereo, sia per quel che riguarda le caratteristiche della postazione che le immagini proiettate sullo schermo, ed è stato quindi una vera e propria rivoluzione nel mondo di formare i piloti.

L’importanza del simulatore di volo è fuori discussione, dunque, ma quali sono i 10 vantaggi principali che lo rendono fondamentale? Scopriamoli subito.

1 – Il simulatore di volo per il risparmio, senza che la qualità ne risenta

Utilizzando un simulatore di volo si possono risparmiare delle cifre davvero consistenti: tenere dei voli di addestramento, infatti, comporta costi non da poco in termini di carburante, manutenzione del velivolo, polizze assicurative e altro ancora.

Ovviamente, mettersi alla guida di un vero aereo rimane comunque uno step necessario per il futuro pilota, ma tenere una buona parte della formazione attraverso un simulatore di volo consente di far risparmiare davvero tantissimo, senza che la qualità dell’addestramento ne risenta, anzi, mette nelle condizioni di addestrare l’allievo prevedendo qualsiasi scenario possibile.

2 – Maggiore sicurezza con un simulatore di volo

Quando l’allievo si misura con i suoi primi voli, ovviamente, l’eventualità che possa verificarsi qualche errore è molto più alta della norma, di conseguenza tenere delle prove su un simulatore piuttosto che su un aereo vero sa essere provvidenziale in fatto di sicurezza.

Probabilmente, la diffusione sempre più massiva dei simulatori di volo è già riuscita ad evitare il verificarsi di gravi incidenti.

3 – Massima versatilità di utilizzo

Se si crede che il simulatore di volo sia troppo troppo distante dalla realtà, ci si ricrederà molto presto.

Questo dispositivo, infatti, è in grado di riprodurre fedelmente le condizioni più disparate, anche in termini di clima, di visibilità, di paesaggi, di conseguenza all’allievo può assolutamente essere fornita una formazione versatile e variegata.

Anche questo, come si può ben intuire, influisce non poco sull’importanza del simulatore di volo.

4 – Perfetta interiorizzazione delle procedure

Se nei primi utilizzi l’allievo pilota dimentica di compiere un’operazione, con il simulatore di volo può tranquillamente tornare indietro, cosa che ovviamente non sarebbe possibile in un volo reale.

È evidente che quando si pilota un aereo vero non c’è margine per dimenticanze, ma l’utilizzo del simulatore è utilissimo affinché il pilota interiorizzi tutte le azioni e le procedure che devono essere adottate nelle varie circostanze.

5 – La formazione può proseguire anche se le condizioni meteo sono avverse

Affinché un volo possa decollare, come noto, devono esserci delle condizioni climatiche idonee, ma questo problema non si pone laddove si utilizzi un simulatore di volo.

Quest’aspetto è assai rilevante in quanto garantisce agli allievi la dovuta continuità del percorso formativo, senza trascurare il fatto che, come detto in precedenza, lo stesso simulatore può agevolmente ricreare condizioni meteorologiche di qualsiasi tipo affinché il pilota impari a destreggiarsi in qualsiasi circostanza.

6 – Formazione costante anche post-brevetto con un simulatore di volo

La semplicità e l’economicità d’uso del simulatore di volo sa essere un punto di riferimento prezioso anche per il pilota che ha già conseguito il brevetto e che intende tenersi allenato.

Non è raro che un pilota, al termine del suo percorso formativo, trascorra dei periodi più o meno lunghi senza lavorare, magari perché in cerca del suo primo impiego, e l’utilizzo costante di un simulatore di volo è provvidenziale per mantenere “vivo” il prezioso know-how che si è accumulato.

7 – Perfezionamento delle comunicazioni radio

Un buon pilota deve essere in grado di comunicare in maniera impeccabile tramite radio, e l’utilizzo di un simulatore di volo sa essere ideale anche da questo punto di vista.

Con il simulatore, infatti, l’aspirante pilota può perfezionare questa “skill” in un ambiente privo di stress, nell’attesa di misurarsi poi, con maggiore sicurezza e padronanza, con un volo reale.

8 – Si riducono i tempi d’apprendimento

L’importanza del simulatore di volo è legata anche al fatto che, grazie al suo utilizzo, i tempi di apprendimento si riducono in modo notevole, proprio perché si possono accumulare molte più ore di esercitazione e perché il percorso di apprendimento viene tenuto in modo continuo, senza interruzioni dovute alle esternalità più disparate.

9 – Formazione specifica anti-emergenze

Grazie al simulatore di volo, l’aspirante pilota può essere formato in maniera adeguata anche per quel che riguarda il verificarsi di vari tipi di emergenze.

Questi strumenti infatti possono ricreare fedelmente le situazioni di allarme più disparate, dai problemi al motore fino alla presenza di accumuli di ghiaccio, e questo ovviamente sarebbe impossibile in un volo reale.

Grazie al simulatore di volo, dunque, l’aspirante pilota può avere ben chiaro come comportarsi anche in situazioni particolarmente critiche.

10 – Ci si può formare anche da casa

Quando si parla di simulatori di volo si pensa subito a quelli professionali, ma non bisogna dimenticare che ve ne sono alcuni che possono essere utilizzati anche dal PC di casa.

Certo, questi software non possono essere considerati sostituiti degli strumenti professionali, tantomeno il loro utilizzo può essere incluso tra le ore di volo ufficialmente riconosciute, tuttavia l’importanza del simulatore di volo “domestico” sa essere preziosa per allenarsi anche quando non ci si reca presso la scuola.

I simulatori di volo di Aeroclub Varese

Un simulatore di volo professionale è un sistema avanzato di addestramento per gli aspiranti piloti di aerei che permette di apprendere con precisione ed accuratezza, aumentando le prestazioni dell’aeroplano gradualmente per non trovarsi poi spiazzati dall’eccesivo gap presente tra Bimotore leggero e Medium Jet.

Presso la sede di Aeroclub Varese puoi trovare ben 2 simulatori di volo: un Mechtronix Ascent FNPT II e un Alsim ALX FNPT II. Grazie alla presenza dei simulatori in sede, alla fine del Corso ATPL, potrai scegliere come completare l’addestramento con il tipo di Corso MCC desiderato, tra cui anche un Corso MCC Advanced.

Quali sono gli errori più comuni tra chi desidera diventare pilota? Quest’ambizione professionale è comune a molte persone, nell’approcciarsi a questo percorso, tuttavia, vi sono degli errori che ricorrono piuttosto spesso.

Gli errori legati alla scelta della scuola di volo

Un errore assai diffuso, e che tende ad avere dei risvolti deleteri sul futuro professionale dell’aspirante pilota, è scegliere in modo improprio la scuola di volo.

Come si può ben intuire, la scuola di volo presso la quale si conseguirà il brevetto ha un ruolo fondamentale nella formazione del pilota, ecco perché deve presentare determinate caratteristiche.

Anzitutto, affinché possa erogare una formazione all’altezza, la scuola di volo deve vantare un buon numero di velivoli e di istruttori, non è accettabile infatti che le lezioni si interrompano per momentanea indisponibilità di un docente o di un veicolo.

Importantissima è inoltre la disponibilità di simulatori di volo: questi dispositivi tecnologici sono fondamenntali per maturare esperienza e consentono all’allievo di sottoporsi a dell’addestramento aggiuntivo.

Parlando di scelta della scuola è un errore molto comune quello di basarsi oltremodo sul prezzo.

Non si può negare il fatto che intraprendere un percorso formativo come questo richieda uno sforzo economico non da poco, di conseguenza l’esigenza di risparmiare è del tutto legittima, tuttavia si sta parlando di un corso di formazione di altissimo livello in cui non si può transigere a livello di qualità.

Ciò che più conta, dunque, è individuare un corso in linea con le proprie preferenze, spendendo il giusto: se un corso ha un costo eccessivamente conveniente, con ogni probabilità cela delle carenze non trascurabili.

Molti aspiranti piloti si chiedono se sia il caso di frequentare il corso in Italia o all’estero, ma questa è, in realtà, una domanda che lascia il tempo che trova.

Come si diceva, infatti, ciò che più conta è che la scuola sia di qualità, il fatto che si trovi in Italia o all’estero non è rilevante per il semplice fatto che le scuole estere non sono in assoluto migliori di quelle italiane, e viceversa.

Ovviamente se si hanno delle esigenze personali per le quali è preferibile restare in Italia si potrà dunque circoscrivere la propria scelta alle scuole del nostro Paese, tuttavia è sicuramente bene che il pilota acquisisca da subito una visione internazionale.

Un aspetto importante è, semmai, il fatto che la scuola abbia dei buoni contatti con le compagnie aeree: se si sceglie una scuola che è solita collaborare con importanti brand, le possibilità di trovare un impiego una volta conseguito il brevetto saranno sicuramente più alte rispetto alla media.

La Scuola di Volo di Aeroclub Varese ha formato piloti che ora lavorano in compagnie aeree di spicco, quali Air Dolomiti, Ryanair ed easyJet. Puoi leggere le loro testimonianze per valutare la qualità della nostra formazione.

Svolgere il type rating subito dopo aver preso il brevetto

In tema di ricerca di lavoro è utile menzionare un altro errore abbastanza comune, ovvero quello di svolgere il type rating subito dopo aver conseguito il brevetto.

Il type rating è sostanzialmente una formazione specifica per la guida di un determinato velivolo, tuttavia ben pochi neo-piloti hanno certezza del tipo di aerei che andranno a pilotare.

Alla luce di questo, dunque, è bene evitare di compiere quest’ulteriore investimento, se non dopo aver ottenuto un impiego stabile: non è assolutamente il caso di spendere altre decine di migliaia di euro solo per ottenere un titolo che “fa curriculum”.

Valutare una carriera da pilota di aerei per motivazioni effimere

Un ultimo errore che va menzionato è il fatto di avvicinarsi a questa professione con delle motivazioni effimere.

Molti aspiranti piloti sono affascinati dall’idea di pilotare degli aerei, di girare il mondo e di godere anche di un certo prestigio sociale, ma in ogni lavoro ci sono sia aspetti positivi che negativi e il pilota non fa di certo eccezione.

Il pilota d’aereo ha responsabilità enormi, deve avere sangue freddo, deve saper gestire situazioni ad alto stress, è chiamato a trascorre lunghi periodi lontano da casa e fa spesso fatica a coltivare la propria vita personale e familiare. È dunque evidente che aspetti come questi possono essere affrontati al meglio solo se c’è, alla base, una motivazione realmente profonda.

Qatar Airways premiata come migliore compagnia aerea al mondo

Il noto portale turistico eDreams, specializzato in voli aerei, ha premiato Qatar Airways come migliore compagnia aerea al mondo nel delicato periodo della pandemia mondiale.

Sebbene le condizioni operative siano state particolarmente avverse per via della situazione sanitaria, Qatar Airways è riuscita a garantire un servizio di alta qualità e assolutamente sicuro.

I parametri per la valutazione delle compagnie aeree

I parametri sulla base di cui eDreams ha effettuato la sua analisi sono stati 4, ovvero rimborsi, affidabilità, esperienza e sicurezza, dati che sono stati prelevati da più fonti, ovvero dai siti Internet ufficiali delle compagnie aeree, dalle informazioni fornite dagli utenti del portale e dalle valutazioni che hanno fornito all’interno della piattaforma.

La compagnia qatariota è riuscita a conseguire l’invidiabile punteggio di 4,4 su 5, spiccando non solo per quel che riguarda le misure di sicurezza, ma anche per le specifiche politiche adottate, come ad esempio quelle di prenotazione e rimborso, improntate alla massima flessibilità.

L’impegno costante di Qatar Airways

Thierry Antinori, direttore commerciale di Qatar Airways, è stato ben felice del giudizio espresso da eDreams, sottolineando il fatto che questo risultato è frutto del grande lavoro svolto dalla società e della massima attenzione che è solita riservare ai suoi clienti.

Antinori ha sottolineato il fatto che, al contrario di molte altre compagnie, Qatar Airways non ha interrotto i propri voli nel momento in cui è esplosa la pandemia, al contrario si è impegnata al massimo affinché tantissime persone potessero tornare a casa.

Qatar Airways è una compagnia di alto livello anche per la quantità di collegamenti garantiti, e va sottolineato peraltro che la situazione sanitaria venutasi a creare non ha affatto ridimensionato la sua offerta.

Al contrario, in piena pandemia Qatar Airways ha lanciato 7 nuovi collegamenti, ovvero quelli per Abuja, Accra, Brisbane, Luanda, Cebu, Seattle e San Francisco.

I riconoscimenti per la sicurezza durante la pandemia

Le eccellenti modalità con cui Quatar Airways ha saputo affrontare l’emergenza sanitaria, peraltro, non destano stupore, dal momento che la compagnia è già riuscita a conseguire dei riconoscimenti assai importanti, si pensi al Covid-19 Airline Safety Rating di Skytrax, senza trascurare il fatto che il principale hub di Qatar Airways, ovvero Hamad International Airport di Doha, è stato il primo aeroporto dell’Asia e del Medio Oriente a conseguire il Covid-10 Airport Safety Rating a 5 stelle, anch’esso riconosciuto da Skytrax.

Nel concludere le sue dichiarazioni, Thierry Antinori ha auspicato un potenziamento dei rapporti commerciali tra la compagnia e la piattaforma eDreams, reputata da sempre un preziosissimo partner.

Quali possono essere dei buoni consigli per chi desidera diventare un pilota? L’esperienza di Aeroclub Varese nella formazione e addestramento di piloti di aerei ci consente di dare alcuni suggerimenti.

1 – Chiedersi perché si vuol diventare dei piloti

Essere sinceri con se stessi è il primo passo per intraprendere questo percorso con il giusto approccio e con piena cognizione di causa.

Quello del pilota è sicuramente un lavoro affascinante, che consente anche di ottenere un certo prestigio a livello sociale, ma i “contro” non mancano di certo.

Una vita trascorsa sempre in viaggio, poco tempo per gli affetti, turni imprevedibili, sono solo alcuni degli aspetti che di norma tendono a rendere questo lavoro meno interessante una volta che lo si è iniziato.

Delle difficoltà si possono incontrare anche nel superamento dell’esame, nelle fasi di addestramento, senza trascurare difficoltà economiche legate alla propria formazione, è dunque evidente che lo svolgimento di una professione simile non si potrà mai poggiare esclusivamente su delle motivazioni effimere.

2 – Informarsi il più possibile

Quest’aspetto è strettamente correlato a quanto detto in precedenza: reperire informazioni, instaurare dei contatti con chi già fa il pilota, ascoltare le loro esperienze, sono tutti aspetti fondamentali per intraprendere in maniera ottimale il proprio percorso.

3 – Assicurarsi della propria idoneità fisica

Per poter guidare un aereo è necessario essere idonei dal punto di vista fisico, di conseguenza quest’aspetto andrebbe verificato prima di intraprendere qualsiasi percorso di formazione.

Prima di acquistare un corso o qualsiasi altro tipo di opportunità formativa, dunque, bisognerebbe sottoporsi a questa specifica visita per esser certi di poter proseguire.

A questo riguardo, è utile aprire una parentesi: non bisogna lasciarsi scoraggiare da meri luoghi comuni, come ad esempio quello secondo cui chi indossa gli occhiali non può pilotare un aereo.

Non è affatto così, infatti un pilota d’aereo può tranquillamente operare indossando occhiali o lenti a contatto, a condizione che la propria vista sia correggibile di 20/20.

4 – Essere sicuri del proprio investimento

Come si diceva in precedenza, formarsi con l’obiettivo di diventare piloti richiede una spesa non da poco, di conseguenza è fondamentale affidarsi ad una scuola di formazione certificata che goda di un buon blasone. Aeroclub Varese può vantare una partnership con BNL Gruppo BNP Paribas per il finanziamento a un tasso estremamente competitivo per i tuoi corsi.

5 – Essere motivati e non mollare

Una volta intrapreso il percorso è fondamentale tenere duro e non mollare alle prime difficoltà che, inevitabilmente, verranno a presentarsi.

Quello del pilota, d’altronde, non è un semplice lavoro: mettersi alla guida di un aereo è un obiettivo che può essere raggiunto solo sulla base di una grandissima motivazione.

Il cosiddetto “direttore di volo” è uno strumento di grande utilità nella conduzione di un velivolo, il quale può funzionare sia quando è attivo il pilota automatico che quando l’aereo è completamente affidato alle mani del pilota.

Cos’è il Flight Director di un velivolo

L’utilità del direttore di volo, noto anche come Flight Director, è strettamente correlata all’utilizzo dell’indicatore di assetto, strumento giroscopico grazie a cui è appunto possibile conoscere l’assetto del velivolo anche di notte, o comunque in condizioni di scarsa visibilità.

Il Flight Director consente sostanzialmente di visualizzare sul display dell’indicatore di assetto delle speciali frecce, le quali vanno di fatto ad ottimizzare la sua funzione di cui si è appena detto.

Come funziona il direttore di volo

A livello tecnico, il compito del pilota è quello di far combaciare le frecce grigie con quelle di color magenta, per esser certi che l’assetto del velivolo sia impeccabile.

Quest’operazione viene eseguita manualmente se il velivolo è condotto integralmente dal pilota, se invece è attivo il pilota automatico il perfetto allineamento tra le frecce sarà eseguito in maniera altrettanto automatica.

La correttezza del volo che si sta compiendo, ovviamente, dipende da molteplici parametri, di conseguenza il pilota deve prestare la dovuta attenzione anche ad altri comandi, tuttavia è fuori di dubbio il fatto che il ruolo del direttore di volo sia fondamentale.

Questo strumento, peraltro, ha una rilevanza particolare per quel che riguarda le variazioni di quota, sia essa maggiore o minore, in cui il direttore di volo salirà e scenderà in base alla scelta effettuata.

Se sei un appassionato di volo, continua a seguire le notizie di Aeroclub Varese, Aeroclub e Scuola di volo dal 1948.

La nascita della nuova compagnia aerea AdriAvia

È ormai pronta a partire AdriAvia, nuova compagnia aerea italiana.

Questa società ha il merito di iniziare la sua attività nel cuore di una crisi epocale per il mondo del trasporto aereo e nasce da un’iniziativa della famiglia Davanzali, un cognome che gode di un certo prestigio del settore dal momento che Aldo Davanzali fu amministratore e azionista di maggioranza di Itavia, compagnia aerea oggi non più esistente.

A capo di questa nuova impresa vi è una ricca cordata di imprenditori, tra cui è possibile ricordare Adolfo Guzzini, Massimo Berlon e Francesco Merloni, senza trascurare la presenza, nell’azionariato, della compagnia spagnola Air Nostrum Lìneas Aéreas, la quale detiene il 15% delle quote di partecipazione.

Gli obiettivi di AdriAvia

AdriAvia ha sede ad Ancona e ha già le idee molto chiare su come intende affrontare il mercato: la società vuole infatti divenire la compagnia “Made in Marche” per eccellenza, fornendo alla regione tutti i collegamenti aerei di cui non ha potuto godere fino ad oggi.

Sebbene nelle Marche la domanda di voli sia consistente, infatti, i marchigiani devono spesso uscire di regione per raggiungere gli aeroporti, mentre con AdriAvia potranno godere di collegamenti variegati con molta più comodità.

Inizialmente, AdriAvia collegherà Ancona con Roma e Milano tramite più voli giornalieri, dopodiché si introdurranno delle nuove mete, ovvero esattamente Napoli, Lamezia Terme, Brindisi, Alghero e Olbia.

Nei progetti di AdriAvia, tuttavia, non ci sono soltanto collegamenti di carattere nazionale, la compagnia infatti intende eseguire anche dei collegamenti transadriatici con le città di Spalato, Tirana, Skopje e Corfù.

La flotta e le assunzioni di piloti

Per il momento, AdriAvia può vantare una flotta di due velivoli, esattamente degli ATR 72-600, ma il suo obiettivo è quello di avere 10 aerei di proprietà cui affiancare dei noleggi.

L’azienda prevede inoltre di assumere 50 persone tra piloti e personale di volo, di conseguenza è un buon consiglio per tutti gli interessati quello di tenere d’occhio i canali web ufficiali di questa nuova compagnia.

La celebre compagnia low cost Ryanair ha scelto di incrementare l’ordine rivolto a Boeing relativo ai velivoli 737 MAX.

Ryanair aggiunge nuovi Boeing 737 MAX alla sua flotta

Nello specifico, Ryanair ha fatto pervenire un ulteriore ordine di 75 velivoli, il quale fa così lievitare l’ammontare dell’ordine complessivo a 210 pezzi.

Le qualità del Boeing 737 MAX

Michael O’Leary, CEO di Ryanair Group, si è soffermato sulle ottime caratteristiche di questo modello, molto apprezzabile sul piano dell’ecosostenibilità, della silenziosità, nonché assai gradito ai clienti in quanto in grado di offrire dei posti comodi e dotati di molto spazio per le gambe.

Secondo O’Leary, peraltro, la scelta dei 737 MAX dovrebbe avere ricadute positive anche in termini di prezzo: dal momento che quest’aereo è piuttosto grande e capiente, infatti, c’è da attendersi che la sua sempre più massiccia diffusione nella flotta della compagnia consentirà a Ryanair di praticare delle tariffe ancora più convenienti.

Il trasporto aereo nel 2021 secondo Ryanair

Nelle sue dichiarazioni, inoltre, O’Leary ha parlato della ripresa del settore dei trasporti aerei, che a suo dire dovrebbe avvenire già nel 2021 con la diffusione dei primi vaccini anti-Covid: è proprio questo virus, infatti, ad aver causato una crisi che non ha precedenti in tale ambito.

Dotare l’azienda di una cospicua quantità di aerei moderni e performanti quali i 737 MAX di Boeing sarà senz’altro il modo migliore per soddisfare le esigenze dei tanti viaggiatori che riprenderanno a imbarcarsi per motivi di studio, di lavoro o per semplice diletto.

Dave Calhoun, presidente e CEO di The Boeing Company, si è detto assolutamente d’accordo con questa visione, sottolineando come Ryanair reciterà senz’altro un ruolo da protagonista nel momento in cui il mondo dei collegamenti aerei riprenderà ad operare a regime e i 737 MAX non tradiranno affatto le attese.

I tempi di consegna previsti

Le prime consegne dei velivoli avverranno, da parte di Boeing, nei primi mesi del 2021, mentre si prevede che l’ordine complessivo di 210 velivoli sarà completato entro il mese di dicembre 2024.

D328eco di Deutsche Aircraft per azzerare le emissioni in volo

Deutsche Aircraft, innovativo produttore di dotazioni di aeromobili, ha reso noto il suo obiettivo di voler sviluppare D328eco, piattaforma grazie alla quale il mondo dell’aviazione si avvierà in modo importante verso l’obiettivo di azzerare le emissioni di volo.

Questo produttore può contare sulla grande esperienza di 328 Support Services GmbH, titolare del Type certificate del Dornier 328 aircraft, e D328eco si proporrà come alternativa nei velivoli al di sotto di 50 posti, migliorandone in maniera decisiva l’operatività.

L’obiettivo di Deutsche Aircraft

Secondo Deutsche Aircraft, D328 è la sola piattaforma esistente in grado di soddisfare i requisiti di efficienza e di performance di un aereo moderno e allo stesso tempo più sostenibile, e in combinazione con ulteriori tecnologie si prevede che possa consentire di raggiungere l’obiettivo delle zero emissioni nell’arco di circa 15 anni.

Le attività produttive correlate a questo nuovo progetto avranno luogo in Germania, a Lipsia, e avranno senz’altro delle ricadute positive sull’economia locale.

Reinventarsi nel periodo di crisi

Thomas Jarzombek, Federal Government Coordinator of German Aerospace Policy, ha sottolineato il fatto che il proseguimento dei lavori sulla piattaforma D328eco in un periodo molto critico sul piano sanitario quale quello attualmente in corso è da considerarsi senz’altro un aspetto positivo, anche in considerazione del fatto che, come opportunamente previsto da Deutsche Aircraft, le abitudini di viaggio cambieranno in maniera importante.

Dave Jackson, Managing Director di DRA, Deutsche Regional Aircraft, ha confermato il fatto che l’emergenza legata al diffondersi del Covid-19 abbia avuto un impatto drammatico sul settore, tuttavia in questo periodo di crisi è importante reinventarsi e ottimizzare le proposte e puntare all’ecosostenibilità può senz’altro essere la strada vincente.