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Nel mese di settembre 2020 farà il suo esordio, nella flotta della compagnia Scandinavian Airlines, il primo velivolo modello A321LR.

Le caratteristiche del nuovo Airbus A321LR

A321LR è prodotto dal colosso Airbus ed è configurato affinché possa volare più a lungo rispetto ad un A321neo standard, si tratta inoltre di un modello dalle dimensioni inferiori.

Nello specifico, quest’aereo offre complessivamente 157 posti, di cui 22 di tipo Business, 12 Plus e 123 Go.

Le caratteristiche del nuovo A321LR consentiranno a Scandinavian Airlines di poter operare delle nuove rotte, all’insegna della massima flessibilità.

I benefici per Scandinavian Airlines

Karl Sandlund, EVP & Chief Commercial Officer di SAS, ha sottolineato il fatto che questo velivolo risponde in maniera ottimale alle esigenze del mercato scandinavo.

La compagnia, secondo Sandlund, avrà la possibilità di proporre un maggior numero di collegamenti intercontinentali, peraltro con un minor numero di scali, offrendo al passeggero un comfort ottimale.

Tra le “chicche” di questo modello figurano i diversi scenari di luce d’atmosfera, il Wi-Fi ad alta velocità, i sedili muniti di PC-power e Hi-power USB e molto altro ancora, senza peraltro trascurare la notevole silenziosità di cui si può godere a bordo.

Le rotte previste

La prima rotta che vedrà protagonista A321LR, prevista per il 18 settembre, collegherà Copenaghen con Boston, una tratta che resterà disponibile tutto l’anno con un’elevata frequenza.

Scandinavian Airlines comunicherà successivamente le nuove rotte che riguarderanno l’Airbus A321LR: questo velivolo sa rivelarsi ottimale per raggiungere, dalla Scandinavia, anche delle mete piuttosto lontane come il Canada e il Medio Oriente.

Airbus, uno dei produttori aeronautici più noti al mondo, ha effettuato le prime consegne ai vari committenti dell’A350 equipaggiato con gli innovativi touchscreen cockpit displays.

Airbus A350 con touchscreen cockpit displays

Come si può intuire dal nome, la principale peculiarità di questo sistema è legata all’innovativa funzione touch, la quale riguarda 3 dei 6 schermi che lo contraddistinguono.

I vantaggi dell’innovazione

Tali tecnologie sapranno garantire un’efficienza operativa superiore, soprattutto grazie ad una più fluida gestione delle informazioni.

Le prime consegne alle compagnie aeree

Ad oggi sono circa 20 le compagnie aeree che hanno scelto di acquistare degli Airbus A350 muniti di tale tecnologia, e lo scorso 18 dicembre quest’aereo è stato consegnato a China Eastern Airlines.

La partnership con Thales

Patrick Piedrafita, responsabile del programma A350 XWB di Airbus, ha sottolineato il fatto che la società è orgogliosa di questa partnership instaurata con Thales, la quale consente appunto di dotare gli aerei con questa tecnologia di alto profilo destinata a rivelarsi assai preziosa.

 

Il noto produttore di aerei Airbus ha presentato fello’fly, un innovativo progetto che ha come obiettivo primario quello di migliorare le performance ambientali degli aerei commerciali.

Il progetto fello’fly di Airbus per ridurre l’inquinamento aereo

L’inquinamento prodotto dagli aerei è piuttosto cospicuo, questo è noto, di conseguenza una delle più importanti sfide che verranno a presentarsi negli anni a venire è proprio quella di rendere più “eco friendly” i sempre più numerosi voli che viaggiano nei cieli internazionali.

In cosa consiste l’idea Airbus

Il progetto fello’fly ha un obiettivo ambizioso, ovvero quello di dimostrare la fattibilità di far viaggiare assieme due voli, l’uno dietro l’altro.

Questa soluzione sarebbe in grado di assicurare dei vantaggi non da poco: l’aereo “follower”, infatti, sarebbe in grado di recuperare l’energia perduta dall’aereo seguito, quello che si può definire aereo “leader”.

Ciò sarebbe possibile grazie ad un vero e proprio effetto sollevamento che verrebbe creato a favore dell’aereo leader, il quale potrebbe così ridurre la potenza dei propri motori a vantaggio sia dell’ambiente che dei consumi di carburante.

La sfida di fello’fly e i test

Airbus sta lavorando al progetto prestando ovviamente la massima attenzione al fatto che i due velivoli mantengano sempre la giusta distanza di sicurezza ad un’altitudine costante.

Nel corso del 2020 Airbus dovrebbe iniziare i voli test utilizzando due aeromobili A350, e l’auspicio non può che essere che questo colosso dell’industria aeronautica riesca ad ottenere dei risultati importanti per ridurre in modo consistente le emissioni inquinanti prodotte dagli aerei in volo.

L’azienda italiana Leonardo ha scelto di investire nella start up statunitense/spagnola Skydweller Aero Inc., specializzata in velivoli a pilotaggio remoto a energia solare.

Leonardo investe in Skydweller Aero Inc per un drone innovativo

Quest’operazione è finalizzata al lancio del drone Skydweller, ovvero il primo drone alimentato ad energia solare in grado di trasportare grossi carichi.

I vantaggi della collaborazione

Alessandro Profumo, Amministratore Delegato di Leonardo, ha sottolineato che la società avrà così modo, in qualità di investitrice e partner tecnologica, di espandere le sue capacità per quel che riguarda il volo autonomo, divenendo così più competitiva all’interno di un settore in cui l’innovazione è costante.

La start up Skydweller ha infatti dimostrato di essere una realtà di particolare avanguardia, riuscendo a garantire non solo un raggio d’azione ben superiore rispetto alla media, ma anche la flessibilità tipica di un velivolo.

Gli impieghi del drone ad energia solare

La piattaforma in questione, riuscendo ad assicurare delle performance notevoli, può essere impiegata con successo nei contesti più disparati, spaziando dal monitoraggio di infrastrutture alla sorveglianza terrestre e marittima, dalla navigazione di precisione ai servizi di geo-informazione.

Dal momento che questo sistema non sarà soggetto alle restrizioni previste da ITAR, International Traffic in Arms Regulations, esso potrà soddisfare appieno le esigenze dei clienti in qualsiasi parte del mondo.

I ruoli delle aziende

È già stato previsto che lo sviluppo e la realizzazione dell’aeromobile verranno effettuati presso lo stabilimento spagnolo situato nella regione Castilla-La Mancha.

Leonardo parteciperà alle varie attività di ingegneria e sviluppo grazie a un team dedicato e ricoprirà inoltre il ruolo di responsabile della commercializzazione in Italia, Polonia, Regno Unito e NATO.

La compagnia aerea EasyJet ha avviato una partnership con il noto produttore Airbus, finalizzata a favorire la ricerca sugli aerei ibridi ed elettrici.

La partnership Airbus-EasyJet per aerei ibridi ed elettrici

L’inquinamento prodotto dagli aerei è una delle sfide principali che il mondo aeronautico intende affrontare nel suo prossimo futuro, e questa collaborazione tra queste due importanti realtà del settore lo conferma ancora una volta.

Gli obiettivi della collaborazione

Sul piano pratico, la partnership si articolerà su diversi capisaldi, ovvero individuare i miglioramenti infrastrutturali più importanti e studiare la gestione delle quotidiane operazioni di cui sono protagonisti gli aerei commerciali.

Il CEO di EasyJet, Johan Lundgren, ha sottolineato il fatto che la compagnia aerea è sempre molto attenta all’efficienza delle operazioni di volo di cui è protagonista, e che con questa partnership si conferma la volontà di continuare a lavorare in questo senso.

Non è peraltro la prima volta, ha sottolineato Lundgren, che EasyJet instaura delle collaborazioni con Airbus, come ha confermato il CEO di quest’importante produttore, ovvero Guillame Faury.

La decarbonizzazione di Airbus

Faury ha evidenziato il fatto che Airbus è fortemente impegnata in un processo di decarbonizzazione del settore, e il perfezionamento dei sistemi di propulsione elettrica è la strada che si sta percorrendo per raggiungere quest’obiettivo.

Da questo punto di vista assume una grandissima importanza la partnership che il produttore ha instaurato con Wring Electric, start up statunitense che si è posto un obiettivo assai ambizioso: costruire un aereo commerciale interamente elettrico entro un decennio.

Il modello EasyJet contro l’inquinamento

Al di là di questo, si può affermare senza esitazioni che EasyJet sia una compagnia esemplare per quel che riguarda l’obiettivo di ridurre le emissioni inquinanti, basti pensare che dal 2000 ad oggi è riuscita a ridurre le emissioni di CO2 del 33,67% nel rapporto passeggero-chilometro.

Ha fatto tappa presso l’aeroporto di Francoforte il Boeing EcoDemonstrator European Expo.

L’EcoDemonstrator European Expo di Boeing

Questo programma dedicato alle innovazioni del settore aeronautico è attivo già da diversi anni, il suo primo volo risale infatti al 2012, e complessivamente ha testato più di 100 nuove tecnologie.

La storia del programma

Nella storia di Boeing EcoDemonstrator sono stati 5 gli aerei impiegati, è interessante sottolineare inoltre che oltre un terzo delle tecnologie testate è poi passato alla fase di implementazione.

La tappa a Francoforte

Sono già oltre 1000 gli ospiti che si sono accreditati per prender parte a quest’interessante esposizione che farà il punto sulle principali tecnologie che faranno progredire il mondo dell’aviazione nel prossimo futuro.

Pierre Dominique Prümm, Executive Director Aviation and Infrastructure di Fraport, ha espresso grande entusiasmo per quest’iniziativa, sottolineando come l’industria del settore stia lavorando in modo minuzioso per poter cogliere nel miglior modo possibile le sfide che verranno a presentarsi nel prossimo futuro.

La tecnologia innovativa del modello Boeing

Questo speciale velivolo targato Boeing è atterrato presso l’aeroporto tedesco alimentandosi con una speciale miscela di carburante sostenibile, la stessa che verrà utilizzata per i voli di prova: l’impiego di tale combustibile sa garantire dei risvolti molto positivi in termini di rispetto ambientale ed è noto il fatto che ridurre le emissioni inquinanti sia una delle principali sfide del prossimo futuro.

Sono molteplici le tecnologie testate meritevoli di attenzione, tra queste dei sistemi di comunicazione digitale che ottimizzano la sicurezza.

Non è da meno la cosiddetta Shape Memory Alloy, tecnologia grazie a cui i generatori di vortice riescono ad azionarsi automaticamente al decollo e all’atterraggio in base alla temperatura: questa caratteristica migliora in modo importante le performance aerodinamiche, riducendo l’attrito laddove occorra.

L’ecosostenibilità emerge nitida anche dai materiali adoperati: tra questi è possibile menzionare uno speciale primer non cromato che previene la corrosione all’infrastruttura, la fibra di carbonio riciclata con cui è realizzato il pavimento di una toilette e i tappeti riciclabili che coprono la cabina.

L’aereo Beluga XL, un vero e proprio “mostro dei cieli” grazie alle sue imponenti dimensioni, ha ricevuto la Type Certification da parte dell’European Aviation Safety Agency EASA.

La Type Certification per il Beluga XL

Questo step è da considerarsi molto importante in quanto lascia intravedere l’entrata in servizio ufficiale del velivolo, la quale dovrebbe avvenire nel corso dell’anno appena iniziato.

Le caratteristiche dell’Airbus Beluga XL

Beluga XL è una creazione targata Airbus, e il noto produttore ha puntato fortemente su questo modello.

Le sue caratteristiche, come si accennava, sono davvero speciali: la sua capacità di trasporto è superiore del 30% rispetto al BelugaST, ovvero il suo “predecessore”, senza trascurare una lunghezza superiore di ben 7 metri.

Questo velivolo, dotato di motori Rolls Royce Trent 700, si presta in modo ottimale anche ad ospitare materiali particolarmente ingombranti, e tutto lascia immaginare che verrà largamente adoperato anche per il trasporto di componenti aeree.

I test del modello

Prima del rilascio della certificazione, Beluga XL è stato testato in modo molto rigoroso da parte dell’autorità competente: sono complessivamente 200, infatti, i flight test, mentre le flight hours sono state più di 700.

La compagnia aerea Alitalia ha ottenuto la certificazione IATA CEIV Pharma, un importante attestato di validità internazionale che certifica la conformità della compagnia agli standard richiesti per poter trasportare dei prodotti farmaceutici.

La certificazione IATA CEIV Pharm è un traguardo importante per Alitalia

Si tratta di un traguardo molto prezioso per la compagnia, ma anche per l’intera nazione, anche in considerazione del fatto che la certificazione è stata ottenuta anche da ground handling Alitalia dell’aeroporto romano di Fiumicino, presso il quale si effettuano appunto le operazioni di carico e scarico di medicinali.

I dettagli del riconoscimento

La certificazione IATA CEIV Pharma ha una durata triennale e viene ottenuta tramite un iter piuttosto rigoroso, il quale coinvolge diverse aree aziendali.

La soddisfazione di Alitalia

Fabio Maria Lazzerini, Chief Business Officer di Alitalia, ha sottolineato con entusiasmo il conseguimento della certificazione, anche in considerazione del fatto che l’Italia è il principale produttore di farmaci a livello europeo: il conseguimento della certificazione saprà certamente rendere la nazione ancor più competitiva in tale settore.

Lazzerini ha inoltre specificato che quanto conseguito dalla compagnia spingerà la società a compiere degli ulteriori investimenti a livello di processo e di formazione del personale.

 

 

Il noto produttore areonautico Boeing e la compagnia Etihad Airways hanno annunciato che un 787 Dreamliner verrà adoperato come “laboratorio di volo”: l’obiettivo è eseguire una serie di test finalizzati a ridurre le emissioni inquinanti.

Partnership Etihad e Boeing contro l’inquinamento

Quello prodotto dagli aerei, si sa, è uno dei tipi di inquinamento che più incidono sull’ambiente, di conseguenza eseguire delle migliorie di questo tipo non può che essere importante.

Obiettivi e reazioni

In occasione del Dubai Airshow 2019, il Group Chief Executive of Etihad Aviation Group, Tony Douglas, ha dichiarato che gli obiettivi prioritari della compagnia sono innovazione, produttività e sostenibilità.

Stan Deal, President and Chief Executive di Boeing, ha sottolineato il fatto che 787 Dreamliner è la piattaforma perfetta per un progetto di questo tipo, lasciando trapelare grande entusiasmo per questa collaborazione con Etihad.

Il 787 Dreamliner come test

Il 787 Dreamliner “Greenliner” entrerà in servizio all’inizio del prossimo anno e nel corso dei suoi regolari voli, appunto, fungerà da “test bed”.

Il costruttore, peraltro, si occuperà di fornire alla compagnia aerea una serie di preziosi servizi, soprattutto per quel che riguarda l’ottimizzazione della gestione delle risorse e la manutenzione.

Non c’è che dire: ci sono tutte le premesse affinché questa partnership tra queste due realtà così importanti possa dare dei frutti molto preziosi.

Rendere i voli il più sicuri possibile è un obiettivo che riguarda l’intera umanità, e negli ultimi tempi si sono registrate delle novità assai interessanti da questo punto di vista.

Dopo la creazione del cosiddetto paracadute balistico, infatti, nasce il nuovo sistema di Autoland, un particolare sistema di atterraggio d’emergenza ideato da Garmin.

Il nuovo sistema di atterraggio d’emergenza di Garmin

Tale sistema consiste sostanzialmente in un allarme che può essere attivato da qualsiasi persona a bordo, anche da un semplice passeggero, premendo un apposito pulsante.

L’utilità del sistema

L’attivazione dell’allarme può rendersi utile, ad esempio, laddove il conducente abbia un malore, senza trascurare il fatto che tale “alert” può essere attivato anche in modo automatico laddove il computer dovesse ravvisare determinate condizioni.

Come funziona

Autoland sfrutta una particolare triangolazione di parametri e rilevamenti satellitari grazie a cui l’emergenza può essere gestita in maniera ottimale, consentendo un atterraggio su pista rapido e soprattutto sicuro.

Il sistema informatico prende infatti in considerazione una molteplicità di parametri quali le condizioni metereologiche, la presenza di eventuali ostacoli, l’autonomia residua del velivolo e via discorrendo.

Anche sul piano della comunicazione questo sistema si rivela impeccabile, dunque ravvisa in modo preciso e tempestivo la propria posizione a tutti gli addetti ed i piloti presenti nelle vicinanze.

La versatilità del sistema

Il sistema Autoland è installabile su diversi aerei di molti diversi tipi, è interessante sottolineare inoltre che il pilota è comunque libero di disattivarlo a piacimento, prendendone così il pieno controllo.