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La compagnia aerea Air Italy ha inaugurato il suo primo volo Milano-Los Angeles, partito nello scorso marzo dall’Aeroporto di Malpensa.

Air Italy punta al Nord America con nuove rotte

Air Italy ha già dimostrato di voler valorizzare al massimo i collegamenti per il Nord America, avendo già istituito negli scorsi mesi dei voli per Miami e New York.

Rossen Dimitrov, Chief Operating Officer di Air Italy, ha sottolineato il fatto che la nascita di questo terzo collegamento tra l’aeroporto milanese e il Nord America rappresenta una novità molto importante, sottolineando il fatto che il servizio di bordo risulterà molto innovativo, anche per quel che riguarda il tipo di ristorazione.

I vantaggi di una rotta Milano – Los Angeles

Dimitrov ha sottolineato il fatto che al momento le frequenze settimanali per il Nord America operate dalla compagnia sono ben 20, e introdurre Los Angeles come nuova meta rappresenta un’opportunità assai interessante per i viaggiatori: Los Angeles, infatti, non è soltanto una “meta business”, ma è anche una città gettonatissima a livello turistico, una delle icone più note degli Stati Uniti.

Pareri altrettanto positivi sono stati espressi da Andrea Tucci, Direttore Aviation Business Development SEA, il quale ha sottolineato il fatto che la nascita del collegamento Milano-Los Angeles rappresenti un elemento di pregio per l’intero scalo, il quale riesce così ad offrire delle opportunità di viaggio verso il Nord America sempre più ricche e variegate.

Ulteriori voli intercontinentali

È utile sottolineare inoltre che questo nuovo volo intercontinentale targato Air Italy beneficia di una serie di connessioni con altre località italiane, ovvero Roma, Napoli, Palermo, Catania, Cagliari, Lamezia Terme e Olbia.

Inaugurato questo nuovo collegamento, ora non resta che attendere quello per San Francisco, il quale diverrà attivo nel mese di aprile e sarà attivo 4 volte a settimana.

Gli aerei rappresentano una delle principali cause di inquinamento atmosferico, e ogni giorno per provvedere alla loro alimentazione vengono impiegate delle quantità di carburante davvero enormi.

Alla luce di questo, è evidente che la possibilità di far volare gli aerei utilizzando un carburante “bio” è davvero molto allettante, ma dal punto di vista pratico non si tratta affatto di una sfida semplice.

La ricerca di carburanti ecosostenibili per gli aerei

In tantissime occasioni si è cercato di prevedere dei carburanti ecosostenibili, ma dal punto di vista tecnico si sono individuati diversi ostacoli legati al fatto che i carburanti di questo tipo devono necessariamente avere delle caratteristiche specifiche.

In alcuni casi i biocarburanti comportano infatti delle criticità importanti in quanto la coltivazione delle materie prime necessarie comporterebbe una consistente deforestazione, o comunque un consumo di suolo non sostenibile, in altri le emissioni inquinanti non sono sufficientemente inferiori rispetto al tradizionale utilizzo di carburanti fossili.

Anche la possibilità di utilizzare le alghe come materia prima per la produzione di carburanti non sembra essere perseguibile, soprattutto perché le coltivazioni di specie vegetali di questo tipo attirano delle specie parassite che possono causare seri danni all’agricoltura.

Una promettente novità per il carburante degli aerei, la cellulosa

Negli ultimi tempi, tuttavia, si sta facendo strada un’opportunità che sembra essere più interessante rispetto a quelle menzionate fino ad ora, quantomeno dal punto di vista tecnico: produrre del combustibile attraverso la cellulosa, materia prima che nel mondo è presente in quantità davvero esorbitanti.

Tale novità è stata presentata dal chimico cinese Ning Li del Dalian Institute of Chemical Physics ed è stata pubblicata sulla rivista scientifica Joule, suscitando subito moltissima curiosità.

Gli attuali ostacoli allo sviluppo del biocarburante

Sebbene i primi step abbiano dato un riscontro positivo restano da superare alcuni scogli non irrilevanti, necessari per rendere questo carburante biologicamente adatto all’alimentazione di un aereo.

Esistono, in realtà, anche dei problemi “politici”, dovuti al fatto che il carburante per aerei di tipo tradizionale ha un prezzo di mercato molto basso, sul quale in molte nazioni non grava neppur alcuna tassa, e questo non gioca certo a favore della diffusione di nuovi carburanti più ecosostenibili.

Se si riuscisse a perfezionare l’impiego del carburante alla cellulosa sul piano tecnico e biologico e se, al contempo, si adottassero delle politiche mirate a incentivare queste soluzioni ecocompatibili, questa potrebbe divenire un’opportunità concreta.

Airbus, indiscusso colosso dell’industria aeronautica a livello mondiale, ha testato negli scorsi giorni un servizio assolutamente innovativo il quale potrebbe avere dei risvolti davvero notevoli per quel che riguarda il mondo della logistica: la consegna di pacchi in modalità terra-nave eseguita tramite drone.

Il test di Airbus per la consegna di pacchi via drone

Questo volo decisamente “sui generis” è stato eseguito a Singapore e ha riguardato oggetti di piccole dimensioni, nello specifico 1,5 Kg di materiali di consumo stampati in modalità 3D.

Il pacco è stato recapitato su una nave M/V Pacific Centurion la quale era situata a 1,5 Km dal Molo Sud del Porto di Singapore: l’operazione di consegna, comprensiva dunque sia del viaggio di andata che di quello di ritorno, è durata appena 10 minuti.

I soggetti coinvolti nell’esperimento

Airbus ha eseguito questo test collaborando con Wilhelmsen Ship Services, importante società specializzata in logistica marittima e servizi aeroportuali, il cui vice presidente Marius Johansen ha dichiarato che l’utilizzo di velivoli senza pilota può essere davvero molto interessante per ottimizzare i servizi offerti dall’azienda.

I vantaggi del trasporto via drone

In effetti l’impiego di droni per le consegne terra-nave sa apportare dei benefici davvero notevoli rendendo i trasporti di merci più efficienti, più rapidi, meno costosi e perfino meno inquinanti.

Ci sono tutte le premesse, dunque, affinché tale opportunità venga valorizzata al massimo e affinché possa divenire una solida realtà.

La rivoluzione in aeronautica: ali per volare senza motore

È a dir poco avveniristica la novità presentata dagli ingegneri del MIT, Massachussetts Institute of Technology, in collaborazione con la NASA: delle speciali ali dalla struttura flessibile in grado di far planare un aereo anche in assenza di motore, riuscendo a rispondere al carico aerodinamico generato dall’aria.

Tale novità rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione nel mondo dell’aeronautica e garantirebbe notevoli vantaggi, spaziando dal generale miglioramento delle performance fino alla riduzione dei consumi di carburante.

I risultati dei test

I test a cui queste innovative ali sono state sottoposte, i quali sono stati presentati sulla rivista Smart Materials and Structures, hanno dato dei risultati positivi, anzi addirittura superiori rispetto a quanto sperato.

La composizione delle ali flessibili

Tali ali sono concepite con un mix di materiali rigidi e flessibili i quali formano, nel loro insieme, una sorta di reticolato: qualcosa di simile era stato già presentato alcuni anni fa, ma le ali flessibili in questione hanno una lunghezza ben più importante, pari esattamente a 5 metri.

La realizzazione di tale elemento è stata eseguita a mano, ma non si prevedono particolari difficoltà per quel che riguarda una produzione automatizzata di serie.

Non resta che attendere, dunque, per comprendere se l’industria aeronautica sceglierà di valutare concretamente tale opportunità.

Ha compiuto il suo primo volo Stratolaunch, ovvero il più grande aereo composito del mondo.

I dati dell’aereo più grande del mondo, Stratolaunch

Questo autentico “mostro dei cieli” il quale sfoggia una doppia fusoliera e un’apertura alare superiore perfino alla lunghezza di un campo da football, ha volato per due ore e mezzo raggiungendo una velocità massima di 189 miglia all’ora e un’altitudine di 17.000 piedi.

Il decollo è avvenuto presso l’aeroporto californiano di Mojave Air & Space Port e i piloti sono stati molto soddisfatti delle capacità di manovra che l’aereo ha palesato.

Le reazioni al volo

Non ha trattenuto il suo entusiasmo Jean Floyd, CEO di Stratolaunch, il quale ha definito questo volo come “fantastico” dicendosi orgoglioso non solo dell’aereo, ma anche di tutto lo staff e del lavoro compiuto dai partner, dunque appunto il Mojave Air & Space Port e Scaled Composites di Northrup Grumman.

Un progetto di emozioni e ricordi

Jody Allen, Presidente di Vulcan Inc., ha inoltre dedicato un pensiero al fratello Paul Gardner Allen, informatico statunitense che nel 1975 aveva fondato assieme a Bill Gates un’azienda dal successo assoluto quale Microsoft e che aveva progettato quest’aereo, fondando la società Stratolaunch nel 2011.

Allen è defunto dall’ottobre del 2018, dunque pochi mesi prima dalla presentazione del “suo” aereo: il pensiero della sorella Jody è stato dunque doveroso e ha sottolineato il fatto che Paul Gardner sarebbe stato assolutamente orgoglioso di questo primo decollo.

Airbus, uno dei più noti colossi dell’industria aeronautica mondiale, ha posto in essere un accordo con il vettore cinese China Aviation Supplies Holding Company (CAS) per la fornitura di 300 aeromobili, nello specifico 290 appartenenti alla famiglia A320 e 10 alla famiglia A350 XWB.

L’accordo per la fornitura di velivoli Airbus alla compagnia China Aviation Supplies Holding Company

L’accordo è stato siglato negli scorsi giorni a Parigi da Guillaume Faury, Presidente di Airbus Commercial Aircraft, e da Jia Baojun, Presidente di CAS, al cospetto di importanti personalità quali il Presidente francese Emmanuel Macron.

Faury ha espresso il suo entusiasmo per questo nuovo accordo il quale riguarda un mercato emergente di indiscussa importanza: secondo le stime, infatti, entro l’anno 2037 la Cina avrà bisogno di nuovi 7.400 aeromobili, cifra che corrisponde al 19% della domanda mondiale relativa al medesimo lasso temporale.

La conferma del successo per i modelli A320

Questo consistente ordine cinese, peraltro, non fa che consolidare il blasone degli Airbus A320: questo modello risulta infatti essere quello “a corridoio” di maggior successo su scala mondiale.

Dal punto di vista degli equipaggiamenti tale aereo vanta tecnologie di primo livello e dei motori di grande avanguardia, i quali sanno peraltro assicurare una notevole riduzione dei consumi di carburante.

L’efficienza degli Airbus A350XB

Non sono affatto da meno i modelli della famiglia A350XB, i quali sono considerati una vera e propria icona di efficienza.

Tali velivoli sono dotati di uno speciale design aerodinamico, senza trascurare la loro fusoliera e la fibra di carbonio, eccezionali sono anche i loro motori, ovvero dei Rolls-Royce a basso consumo di carburante che riducono le emissioni inquinanti del 25%.

È ormai cosa nota il fatto che riuscire a dotare gli aeromobili di motori elettrici o ibridi sia una delle principali sfide del mondo dell’aeronautica, un obiettivo sicuramente non semplice, ma tutt’altro che irraggiungibile.

L’investimento di Rolls-Royce in un motore ibrido per l’aeronautica

Rolls-Royce sta investendo molto in quest’opportunità ed è recente la notizia che questo noto marchio ha eseguito dei test su un innovativo sistema ibrido.

Questa novità targata Rolls-Royce sfrutta la turbina M250, un motore estremamente diffuso che, nell’arco dell’ultimo mezzo secolo, è riuscito a cumulare ben 250 milioni di ore di volo.

La potenza di questo sistema ibrido può spaziare da 500 kW a 1MW e può essere installato su una vasta gamma di piattaforme, è interessante sottolineare inoltre che può riguardare velivoli con un peso massimo di 2.000 Kg e con un range fino a 1.000 miglia.

I risultati del test

Sono stati oggetto di test il decollo, la crociera, il rullaggio e l’atterraggio, e il riscontro da parte di Rolls-Royce è stato molto positivo, dunque tutto lascia immaginare che questa sia una strada assolutamente perseguibile.

Il prossimo passo rappresenta dunque l’integrazione di questo sistema ibrido all’interno di un velivolo, e Rolls-Royce dovrebbe eseguire nel 2021 i suoi primi voli sperimentali.

La compagnia aerea Air Cairo continua a crescere in modo importante e ha recentemente annunciato la disponibilità di nuovi voli da e per l’Italia.

Nuove rotte in Italia per Air Cairo

È già stata inaugurata lo scorso 31 marzo la rotta che consente di raggiungere la nota località turistica di Sharm El Sheikh dall’Aeroporto di Orio al Serio di Bergamo, dal 1° aprile sono stati invece attivati dei collegamenti riguardanti la località di Marsa Alam e disponibili da e per gli aeroporti di Napoli e Roma.

La crescita di cui questa compagnia aerea si è resa protagonista è davvero importante e nella stagione estiva collegherà le principali città italiane alle località turistiche più rinomate del Mar Rosso e della costa mediterranea con ben 22 voli settimanali.

L’importanza del turismo per l’Egitto

Se Air Cairo ha scelto di compiere simili investimenti, ovviamente, è perché il turismo in Egitto sta crescendo in modo importante: nell’anno 2018 questa nazione ha accolto infatti più di 11 milioni di viaggiatori, di cui più di 420.000 italiani, dei numeri notevoli che lasciano ben sperare per il futuro.

Negli scorsi anni il turismo egiziano ha vissuto dei periodi bui, dovuti principalmente agli episodi di terrorismo che hanno creato, tra gli altri, grossi danni a quest’economia, ma questo quadro poco florido sembra ormai appartenere definitivamente al passato.

L’industria aeronautica Boeing ha appena presentato un velivolo che può essere considerato l’aereo per passeggeri più lungo di tutti i tempi; la notizia è stata data da un canale assolutamente autorevole quale CNN e il velivolo in questione risponde al nome di Boeing 777X.

Le dimensioni del nuovo Boeing 777X

La lunghezza di questa nuova realizzazione targata Boeing è di 77 m, dimensione che supera leggermente quella del precedente detentore del record, ovvero il Boeing 747-8.

Notevole è anche l’apertura alare, pari a 72 m, inoltre una peculiarità assai interessante del Boeing 777X corrisponde al fatto che la casa produttrice ha previsto un sistema di chiusura alare il quale rappresenta una novità assoluta nel mondo dell’aviazione civile essendo stato realizzato, in precedenza, soltanto su aerei militari.

Altri modelli di Boeing

La versione base del Boeing 777X sarà declinata anche in altre varianti, ovvero il Boeing 777-9X, realizzabile con due diversi layout rispettivamente da 400 e da 425 passeggeri, e il Boeing 777-8X, variante più piccola lunga 70 metri e in grado di ospitare da 350 a 375 passeggeri.

Costi e consegne del nuovo aereo da record

Boeing ha inoltre sottolineato che tutti i velivoli appartenenti alla famiglia Boeing 777X assicurano costi operativi inferiori rispetto alla media, e questo è sicuramente un punto di forza.

Nei prossimi mesi è atteso il primo volo ufficiale del Boeing 777X, mentre le prime consegne alle varie compagnie aeree sono previste per il 2020.

ENAV, società addetta alla gestione del traffico aereo in Italia, ha ufficializzato tramite un comunicato stampa la sottoscrizione di un aumento di capitale per D-Flight.

D-Flight è una nuova società creata appunto da ENAV al fine di sviluppare U-Space, innovativa piattaforma dedicata alla gestione di droni.

La domanda di servizi eseguiti per mezzo di droni è in crescita costante, si stima infatti che da qui al 2050 si conteranno 7 milioni di droni a uso ricreativo e 400.000 utilizzati per finalità professionali.

Non c’è alcun dubbio sul fatto che questi mezzi sappiano offrire enormi opportunità dal punto di vista sociale ed economico, allo stesso tempo è ovviamente necessario che i velivoli a pilotaggio remoto riescano a garantire sempre la dovuta sicurezza, senza mai creare disagi alle persone e al traffico aereo tradizionale.

In quest’innovativo ed interessante progetto ENAV verrà affiancata da Leonardo, Telespazio e IDS-Ingegneria Dei Sistemi; nello specifico, a seguito di quest’ultima operazione societaria il capitale di D-Flight sarà detenuto da ENAV per il 60% e dalle società menzionate per il restante 40%.

Sarà particolarmente importante il ruolo di Leonardo: questo partner industriale infatti si occuperà non solo di coordinare il team, ma anche di progettare il sistema, di sviluppare i servizi software e di molti importanti aspetti correlati al progetto.

La registrazione alla piattaforma sarà consentita a tutti gli operatori, sia a quelli amatoriali che a quelli professionali, dunque U-Space saprà certamente migliorare in modo completo ed efficace la gestione di questo speciale traffico aereo.