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Si sta parlando sempre più spesso, negli ultimi tempi, di aerei elettrici, una novità che rivoluzionerebbe in modo profondo il mondo dell’aeronautica e che avrebbe risvolti straordinariamente positivi nei confronti dell’ambiente.

Wright Electric progetta motori elettrici per aerei

È recente una notizia riguardante il mondo degli aerei e che volge proprio in questa direzione: Wright Electric, società partner della compagnia easyJet, ha iniziato a lavorare su un motore elettrico da adoperare su aerei da 186 posti, aerei che, giustappunto, non avrebbero alcun bisogno di carburanti per poter volare.

Le caratteristiche del motore

Nello specifico, questa start up statunitense sarebbe al momento impegnata nella costruzione di un motore elettrico da 1,5 MW e di un inverter da 3 kilovolt e starebbe cooperando con la società BAE System per quel che concerne i sistemi di gestione dell’energia e quelli di controllo di volo.

I test previsti

I primi test di terra sono previsti per il 2021, mentre quelli in volo dovrebbero essere effettuati nel 2023.; nel frattempo Wright Electric ha già presentato ad un evento tenutosi ad Albany un modello dell’innovativo motore e della relativa elica.

Opinioni e obiettivi di easyJet e Wright Electric

Il CEO di easyJet, Johan Lundgren, ha commentato la cosa sottolineando il fatto che questa società partner abbia compiuto un grosso passo in avanti nel raggiungimento di quest’ambizioso obiettivo, evidenziando che molte agenzie governative statunitensi si dimostrano assai favorevoli a questi progetti finanziando la ricerca elettrica nel settore aviazione.

Il CEO di Wright Electric, Jeffrey Engler, ha rimarcato il fatto che la sua società sia una delle poche che, al momento, è impegnata nel rendere possibile l’aeronautica elettrica relativamente a veicoli così grandi, quali appunto quelli da 186 posti.

Non è la prima volta che easyJet cerca di distinguersi a livello di ecosostenibilità: la nota low cost, infatti, è la prima compagnia aerea del mondo a compensare le emissioni di CO2 su tutti i suoi voli, peculiarità che ha peraltro ottenuto delle risposte molto positive da parte della clientela.

Una nuova compagnia aerea low cost è pronta ad affacciarsi sul panorama globale: stiamo parlando della turca AnadoluJet.

La nuova compagnia aerea low cost AnadoluJet

Brand di Turkish Airlines, AnadoluJet ha scelto di introdurre dei nuovi collegamenti internazionali dall’aeroporto di Istanbul i quali riguarderanno anche il nostro Paese: 7 voli settimanali collegheranno infatti il Sabiha Gökçen Airport con gli scali di Roma e di Milano.

Le origini di AnadoluJet

AnadoluJet è una realtà piuttosto giovane, essendo stata fondata nel 2008, nonostante questo ha già alle spalle dei numeri importanti, d’altronde si “poggia” su una realtà ampiamente consolidata quale Turkish Airlines che si occuperà dei servizi a terra e delle manutenzioni.

Obiettivi internazionali

Nello specifico, AnadoluJet aggiungerà ai voli di carattere nazionale ben 26 voli internazionali riguardanti 16 diversi Paesi, ciò renderà a tutti gli effetti questa compagnia un nuovo operatore low cost internazionale.

Ilker Ayci, Turkish Airlines Chairman of the Board and the Executive Committee, ha messo in evidenza il fatto che la “casa madre” sia una compagnia di assoluto blasone e che AnadoluJet incrementerà i collegamenti con una zona della Turchia, l’Anatolia, che sa distinguersi per la sua grande ospitalità.

La vendita dei biglietti da marzo

I biglietti relativi ai nuovi voli internazionali di AnadoluJet potranno essere acquistati online a partire dal 29 marzo, facendo riferimento sia al sito Internet ufficiale del brand che a quello di Turkish Airlines.

La nota compagnia low cost easyJet ha presentato gli scorsi giorni, presso il Terminal 2 dell’aeroporto milanese di Malpensa, il suo nuovo Airbus A321neo.

Il nuovo Airbus A321neo di easyJet

Airbus A321neo è attualmente il più grande aereo della flotta easyJet, avendo una lunghezza di 44,5 metri e 235 posti, cifre ben più grandi rispetto a quelle dell’A320, il quale si ferma a 186 posti.

Airbus A321neo può inoltre vantare motori performanti quali i CFM LEAP-1° ed è in grado di coprire una distanza massima davvero consistente, pari a ben 7.400 chilometri.

I programmi di easyJet

A321neo verrà impiegato da easyJey nelle tratte più trafficate e la compagnia ha già in programma di impiegarne 4 entro l’estate 2020, velivoli tutti basati presso il già citato aeroporto milanese.

La compagnia easyJet continua dunque a crescere, valorizzando in modo particolare lo scalo milanese: l’obiettivo dichiarato per la prossima stagione estiva è quello di aumentare il numero totale dei passeggeri del 5% rispetto allo scorso anno.

I vantaggi del nuovo Airbus

A confermare le ambizioni di easyJet vi è anche il fatto che la compagnia ha recentemente posto in essere una partnership con Etihad Airways nell’ambito del programma “Worldwide by easyJet”.

Lorenzo Lagorio, Country Manager di easyJet Italia, ha dichiarato che l’introduzione di questi nuovi aeromobili implicherà non solo un incremento delle capacità, ma anche una maggiore ecosostenibilità, senza trascurare l’inferiore inquinamento acustico e la possibilità di praticare delle tariffe ancor più competitive.

L’attenzione all’Italia

Armando Brunini, Amministratore Delegato e Direttore Generale SEA, ha messo in evidenza il fatto che la scelta della compagnia di basare questi nuovi velivoli a Malpensa piuttosto che nel Regno Unito è un segno evidente del fatto che la compagnia riserva la massima attenzione a tale territorio.

Qatar Airways intende puntare in modo importante sull’Aeroporto Marco Polo di Venezia e ha annunciato, in tale ottica, grandi novità relative all’anno appena iniziato.

Qatar Airways aumenta i voli sull’Aeroporto Marco Polo di Venezia

L’odierna frequenza di 7 voli settimanali relativa a questo scalo, infatti, toccherà quota 11, e parallelamente a questo si eseguirà un rinnovamento degli aeromobili attivi sulle tratte.

Qatar Airways, infatti, ha intenzione di far subentrare i più moderni Airbus A350 e Boeing 787 Dreamliner, i quali sanno offrire, oltre ad una maggiore efficienza, anche un comfort di volo ai massimi livelli.

Le destinazioni

I passeggeri che faranno riferimento a Qatar Airbus per le loro partenze dall’aeroporto di Venezia  potranno usufruire di diverse combinazioni per quel che riguarda diverse destinazioni, dalle Maldive a Singapore, dal Pakistan a Mumbai.

Non bisogna inoltre dimenticare che l’incremento delle connessioni nel circuito Qatar Airways consentirà di poter raggiungere, grazie a molteplici coincidenze favorevoli, molte altre mete suggestive, da Sydney a Canberra, da Phuket a Lagos.

La strategia di Qatar Airways

Máté Hoffmann, Country Manager Italia & Malta Qatar Airways, ha dichiarato che la compagnia è lieta di aver operato questi importanti investimenti riguardanti Venezia, i quali amplieranno in modo notevole le opzioni di viaggio cui potranno far riferimento i clienti.

Hoffmann ha colto l’occasione per rivolgere un ringraziamento a SAVE, il Gruppo che gestisce gli Aeroporti di Venezia e Treviso, il cui Direttore Commerciale Aviation, Camillo Bozzolo, ha evidenziato come l’incremento delle frequenze targate Qatar Airways rientri nell’ambito di una strategia di ampliamento che l’aeroporto sta eseguendo ad ampio raggio per potersi confermare in modo netto come terzo gateway intercontinentale italiano.

È stato effettuato presso l’aeroporto di Everett il volo inaugurale di un aereo che ha saputo catalizzare non poco l’attenzione nel corso degli ultimi tempi, ovvero Boeing 777x.

I test del nuovo Boeing 777x

Questo nuovo gioiello prodotto dal colosso Boeing è stato protagonista di 2 test pilots, eseguiti rispettivamente su un’area scarsamente abitata di Washington e attorno al Monte Rainier.

Le carattaristiche del velivolo

Le caratteristiche tecniche di questo nuovo aereo sono davvero notevoli, a cominciare dalla presenza di un’ala in composito di ultima generazione che, grazie a un set di wingtip, consente all’apertura alare del velivolo di attestarsi su 72 metri.

La struttura di quest’aereo è tale da rendere la sua aerodinamica molto più efficiente, riducendo la spinta del motore e ottimizzando così i consumi, è utile sottolineare inoltre che questo modello conserverà la compatibilità aeroportuale con la famiglia 777.

Le richieste delle compagnie

Il produttore ha già tantissime commesse per questo nuovo velivolo: a Boeing, infatti, sono già pervenuti 350 ordini relativi al Boeing 777x.

Ryanair si conferma un punto di riferimento assoluto per quel che riguarda i collegamenti aerei di carattere europeo: è questo ciò che emerge in modo inequivocabile dai dati riguardanti l’anno appena conclusosi.

I numeri delle compagnie aeree nel 2019

Nel 2019 la nota low cost irlandese ha trasportato ben 146,3 milioni di passeggeri, cifra che suona come ancor più altisonante se si considera che la seconda in graduatoria, ovvero easyJet, ne ha trasportati 96,7; la compagnia di bandiera italiana, Alitalia, deve accontentarsi del diciassettesimo posto, avendo trasportato 21,29 milioni di persone nel corso dell’anno.

I record di Ryanair

Il dominio di Ryanair è netto anche per quel che riguarda l’analisi relativa ai Gruppi: anche da questo punto di vista, infatti, Gruppo Ryanair è primo con 152,4 milioni di passeggeri trasportati nel 2019.

Per quel che riguarda questa tipologia di classifica, peraltro, il Gruppo Ryanair è riuscito per la prima volta a superare il nutrito Gruppo Lufthansa, che nel 2019 ha trasportato 145,19 milioni di passeggeri.

Ci sono pochi dubbi, dunque, sul fatto che Ryanair riuscirà a consolidare in modo ulteriore la sua leadership negli anni a venire.

Le difficoltà di Alitalia

Ciò che preoccupa sono le performance di Alitalia: in un mercato in costante evoluzione in cui molte realtà sono riuscite a crescere, anche tramite delle acquisizioni, la compagnia italiana vive una situazione di stallo ormai da diversi anni e non è mai riuscita a superare i 25 milioni di passeggeri annui.

Dei dati poco incoraggianti, appunto, su cui la compagnia dovrà assolutamente riflettere per poter pianificare al meglio il proprio futuro.

Gli Aeroporti di Milano continuano a crescere in modo importante, e questo è motivo di orgoglio non solo per la città lombarda, ma anche per l’intera Italia.

I numeri da record degli aeroporti milanesi nel 2019

Il 2019, infatti, si è chiuso con un incoraggiante +4,4% rispetto all’anno precedente, e gli aeroporti di Malpensa e Linate hanno visto transitare complessivamente ben 35 milioni.

La cifra è in realtà ancor più positiva di quanto potrebbe sembrare: bisogna considerare infatti che a luglio ad ottobre l’aeroporto di Linate è rimasto chiuso per l’effettuazione di lavori al city airport, con conseguente smistamento di tutti i voli verso Malpensa.

L’offerta di volo negli scali

L’offerta dei voli si è ampliata di con 40 nuovi servizi, 2 nuove compagnie aeree attive presso gli scali in questione e 13 nuove destinazioni, tra cui spiccano i due voli intercontinentali per San Francisco e Los Angeles.

Ad oggi, l’aeroporto di Milano Malpensa è collegato in modo diretto con ben 82 paesi del mondo.

I dati per il traffico merci

Una leggera flessione si registra invece per quel che riguarda il traffico merci: Malpensa ha chiuso infatti l’anno a quota 545.000 tonnellate, cifra corrispondente al -2,4% rispetto all’anno precedente.

Tale dato, tuttavia, non costituisce un limite dello scalo milanese, bensì è certamente dovuto a un generale calo degli import e degli export.

Eurostat ha fornito delle statistiche molto interessanti relative all’età degli aerei che circolano in Europa, scopriamo subito che cosa è emerso.

L’età degli aerei sui cieli d’Europa

L’ente di ricerca ha preso in considerazione un campione piuttosto ampio di ben 6.711 velivoli, tutti dal peso superiore a 2,6 tonnellate, e il primo dato che balza agli occhi è quello secondo cui appena un quinto del totale degli aerei attivi in ambito comunitario ha un’età inferiore a 5 anni.

Il 27% dei velivoli ha un’età compresa tra i 5 ed i 9 anni, il 34% si colloca tra i 15 ed i 19 anni di età, mentre gli aerei ultraventennali sono il 17% del totale.

I numeri per Paese

Secondo Eurostat è il Regno Unito la nazione con il maggior numero di aerei attivi, ben 1.312, al secondo posto troviamo la Germania con 1.100, seguono la Francia con 571, l’Irlanda con 569 e la Spagna con 509.

Gli aerei più vecchi

Il poco invidiabile primo posto nella classifica delle nazioni con gli aerei più datati va alla Svezia, dove ben il 55% degli aerei attivi ha più di vent’anni.

Al secondo posto troviamo la Lituania e la Croazia, rispettivamente con il 52% e con il 50%, seguono, se pur piuttosto distaccate, Bulgaria, Cipro, Romania e Danimarca.

La quota di aerei datati risulta più bassa in assoluto in Lussemburgo, dove corrispondono appena al 3% del totale, in Repubblica Ceca (6%) in Irlanda e in Austria (7%).

Gli aerei meno datati

Prendendo in considerazione gli aerei più “giovani”, quindi quelli con un’età inferiore a 5 anni, il primato spetta all’Ungheria, dove ben il 49% dei velivoli rientra in tale categoria.

A seguire troviamo il Lussemburgo con il 31%, la Finlandia con il 30% e l’Italia e la Spagna con il 27%, segno evidente del fatto che le flotte delle compagnie aeree nostrane sono state recentemente protagoniste di un rinnovamento piuttosto cospicuo.

Nel mondo aeronautico il rispetto dell’ambiente è una tematica assolutamente attuale: ridurre le emissioni inquinanti prodotte degli aerei è una necessità impellente e Lufthansa si sta muovendo in questa direzione.

I voli di misurazione per la ricerca sul clima di Lufthansa

La compagnia aerea tedesca si sta infatti apprestando ad effettuare il 462° volo di misurazione legato al ricorso all’infrastruttura europea IAGOS-CARIBI.

Questi voli sono ormai diventati una vera e propria prassi per Lufthansa e hanno come obiettivo quello di rilevare informazioni preziose per la comunità scientifica e, allo stesso tempo, quello di ottimizzare le performance dei voli per il bene di tutti.

A partire da quello che fu il primo volo di tale tipologia, ovvero quello effettuato il 13 dicembre del 2004, il jet Lufthansa ha coperto oltre 3,6 milioni di chilometri.

I dati di misurazione sono raccolti principalmente durante il volo e Gerd Saueressig, project manager in Lufthansa Group, ha sottolineato di essere molto contento della collaborazione posta in essere con i ricercatori atmosferici.

L’investimento di Lufthansa

La compagnia, come si può ben immaginare, ha investito non poco in questo lodevole progetto, basti pensare che per trasformare il velivolo da aeromobile in laboratorio di ricerca sono stati necessari 3 anni di tempo e oltre 1.000 ore di processi di assemblaggio.

Tutti i voli sono preceduti da una fase di pianificazione di 3 settimane e Lufthansa consente agli scienziati di poter scegliere liberamente le destinazioni.

L’utilità del progetto

Ciò che è stato rilevato nel corso di questi voli ha garantito dei risultati assai preziosi per la collettività, basti pensare che grazie a questo progetto sono state prodotte più di 150 pubblicazioni scientifiche, cui si aggiungono degli articoli in delle riviste scientifiche autorevoli quali PNAS e Nature.

Prima di far ricorso alla piattaforma IAGOS-CARIBI, peraltro, Lufthansa si è resa protagonista di altri progetti analoghi, segno evidente del fatto che questa compagnia è stata sempre estremamente sensibile alle tematiche ambientali.

Già da diverso tempo Rolls-Royce è al lavoro per proporre dei velivoli elettrici, e negli ultimi periodi il brand si è posto un obiettivo particolarmente ambizioso, ovvero quello di creare il velivolo elettrico più veloce al mondo.

Rolls-Royce presenta un velivolo elettrico che punta ad essere il più veloce

Proprio negli scorsi giorni, Rolls-Royce ha presentato presso l’aeroporto di Gloucestershire un innovativo aereo nell’ambito dell’iniziativa ACCEL, acronimo di Accelerating the Electrification of Flight, la quale coinvolge diversi partner importanti.

La tecnologia ionBird

Nell’occasione è stata svelata la cellula di prova ionBird, omonima della tecnologia elettrica che alimenta l’aereo, il quale potrà peraltro vantare il pacco batteria con la più elevata intensità per quel che riguarda le installazioni effettuate su aerei.

L’autonomia di quest’aereo è notevole: con un’unica ricarica, infatti, si stima che sarà possibile compiere un viaggio di circa 200 miglia, ovvero, per intenderci, un collegamento tra Londra e Parigi.

L’efficienza energetica del gruppo propulsore è del 90%, una percentuale davvero notevole, ovviamente le emissioni inquinanti saranno del tutto nulle.

Gli obiettivi di Rolls-Royce Electrical

Rob Watson, direttore di Rolls-Royce Electrical, ha evidenziato il fatto che costruire il velivolo alimentato elettricamente più veloce al mondo è un qualcosa di rivoluzionario nel mondo aeronautico.

È interessante sottolineare che Rolls-Royce è attiva anche su altri fronti per quel che riguarda lo sviluppo dell’aeronautica alimentata in modo elettrico: da questo punto di vista si può infatti menzionare una partnership con la compagnia aerea scandinava Widerøe.

Non c’è che dire: riuscire a rendere più ecosostenibili i voli aerei è davvero una sfida importante, se si considera che quella aerea è una delle tipologie di inquinamento più consistenti e che il numero di voli a livello internazionale è assolutamente destinato a crescere.

Grazie a questi suoi preziosi progetti, Rolls-Royce saprà sicuramente rendersi utile alla causa.