ENAC: novità legislative per l’organizzazione di eventi aeronautici

ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile, ha recentemente apportato una modifica all’art.29 del Regolamento sui Mezzi Aerei a Pilotaggio Remoto.

Le modifiche in questione riguardano in modo specifico gli eventi aeronautici, scopriamo subito dunque quali sono le loro caratteristiche.

Anzitutto è stabilito che la comunicazione dell’evento aeronautico deve essere effettuata all’ENAC entro 72 ore, e quest’operazione deve coinvolgere l’operatore, il costruttore, il pilota di SAPR e l’organizzazione dell’evento.

Laddove nel corso dell’evento dovesse verificarsi un incidente, o comunque un inconveniente dalla gravità non trascurabile, vi è l’obbligo informare tempestivamente ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo; tale comunicazione deve avvenire entro 60 minuti dall’episodio secondo le modalità previste.

L’ENAC, con la sola eccezione degli obblighi di riservatezza previsti, ha pieno diritto di accedere al SAPR, ai dati del registratore di volo e a tutta la documentazione riguardante i soggetti menzionati in precedenza.

Il segretario generale di ICAO elogia il Brasile per il suo sviluppo aeroportuale

In occasione dell’evento Iata Wings of Change tenutosi in Brasile, esattamente a Rio de Janeiro, il segretario generale dell’International Civil Aviation Organization ICAO Fang Liu si è espresso circa l’importanza dello sviluppo dei collegamenti aerei a livello internazionale.

Liu ha fatto il punto della situazione aeroportuale brasiliana, anche in considerazione del fatto che nel paese carioca si sta tenendo proprio in questi giorni l’International Brazil Air Show.

Il segretario generale di ICAO ha evidenziato come le città brasiliane che hanno potenziato i loro scali hanno potuto godere di importanti benefici, allo stesso tempo ha evidenziato che altre zone del paese sono ancora piuttosto indietro da questo punto di vista.

Liu ad ogni modo, incontrando il capo di Stato maggiore della presidenza brasiliana, ovvero Eliseu Padilha, si è espresso in termini molto positivi circa la nazione brasiliana, invitando la stessa a condividere le sue politiche di sviluppo aeroportuale con i paesi confinanti, molti dei quali necessitano di migliorie di questo tipo.

Voli aerei e sicurezza: perplessità sulle nuove restrizioni degli Stati Uniti

Donald J. Trump, da breve tempo Presidente degli Stati Uniti d’America, ha introdotto una nuova misura di sicurezza aerea, ovvero il divieto di imbarcare laptop, tablet e dispositivi analoghi per quel che riguarda i voli in partenza da alcuni aeroporti mediorientali ed africani.

Non solo gli Stati Uniti, ma anche il Regno Unito ha scelto di adeguarsi a questa nuova restrizione, la quale riguarda esclusivamente i dispositivi dalla grandezza superiore da 16 x 9,3 cm.

Circa questa nuova misura di sicurezza, relativamente alla quale non mancano le perplessità, e vi sono effettivamente delle legittime osservazioni che possono essere effettuate a tale riguardo.

Anzitutto, in molti non riescono a comprendere per quale motivo tale limitazione debba riguardare solo i dispositivi elettronici dalle dimensioni superiori a quelle indicate: anche un semplice smartphone può rivelarsi pericoloso se utilizzato da un terrorista.

Un normale smartphone è ad esempio in grado di innescare una bomba, di conseguenza eseguire dei controlli in fase di imbarco è sempre opportuno: da questo punto di vista, peraltro, in molti si chiedono appunto se i controlli di routine non siano sufficienti per riscontrare eventuali anomalie nei tablet e nei dispositivi “incriminati”.

Come non sottolineare inoltre che un terrorista potrebbe facilmente aggirare tale divieto raggiungendo gli Stati Uniti o il Regno Unito facendo scalo in un’altra nazione.

Delle perplessità sono inoltre state espresse circa il fatto che tali dispositivi dovrebbero essere imbarcati nella stiva, ma questo sarebbe un luogo sicuro? Nel caso in cui un tablet, un laptop o un dispositivo analogo sia stato realmente modificato per creare un attentato terroristico, non potrebbe sortire degli effetti devastanti anche all’interno di una stiva?

C’è chi ha parlato di questa nuova limitazione come una sorta di manovra politica, ovviamente non è il caso di sbilanciarsi oltremodo dal momento che vi potrebbero essere delle ragioni di sicurezza che non può conoscere chi non ha un’esperienza specifica in questo settore.

A tal riguardo, ad ogni modo, va sottolineato come l’Italia abbia scelto di non far proprie queste restrizioni, dunque anche dai paesi potenzialmente più a rischio è possibile imbarcare tablet e dispositivi analoghi.

Le Autorità italiane, dunque, per il momento sembrano ritenere questa limitazione poco utile alla sicurezza.

La NASA presenta l’opportunità di alimentare gli aerei con un innovativo biocombustibile

07Secondo uno studio compiuto dalla NASA e presentato sulla rivista Nature da Richard Moore del NASA Langley Research Center, per ridurre in modo consistente le emissioni inquinanti degli aerei si potrebbe adottare un semplice ed efficace escamotage.

L’idea è quella di utilizzare come carburante una miscela costituita da combustibile convenzionale e combustibile derivato da olio vegetale, e un accorgimento di questo tipo, secondo quanto stimato, riuscirebbe a ridurre le emissioni di particolato in percentuali davvero importanti, le quali spaziano dal 50% al 70% rispetto alle emissioni legate al canonico utilizzo del solo combustibile convenzionale.

È cosa nota il fatto che il traffico aereo influisca in modo notevole sulla condizione climatica globale, dunque riuscire a ridurre questo tipo di emissioni inquinanti significherebbe migliorare in modo rilevante la condizione ambientale globale.

A questo si aggiunge il fatto che il numero di voli aerei è destinato a crescere su scala globale, senza trascurare il fatto che le emissioni di anidride carbonica, secondo le stime, dovrebbero divenire più che doppie entro l’anno 2050.

Ridurre tali emissioni è un obiettivo prioritario, dunque, e la novità presentata dalla NASA potrebbe rivelarsi molto preziosa in tale ottica.

Al momento, tuttavia, delle potenziali criticità sono legate alla nuvolosità dei velivoli alimentati in questo modo: vi è la possibilità infatti che i velivoli possano in questo modo indurre una nuvolosità molto accentuata.

Ad oggi, dei test sono stati eseguiti esclusivamente a terra, quindi con condizioni ben distanti da quelle che possono verificarsi in volo; l’auspicio ovviamente è che l’idea di combinare il carburante classico con l’innovativo combustibile derivato da olio vegetale si riveli fattibile, e che possa così offrire un cospicuo contributo alla riduzione delle emissioni inquinanti.

150 anni di “storia” dell’aerodinamica: le scoperte più importanti

L’aerodinamica è una scienza ricca di fascino e dalla storia antichissima, una disciplina che ha alle spalle almeno 150 anni di storia che non smette mai di evolversi, e i cui risvolti sanno rivelarsi preziosi per lo sviluppo di diversi settori.

Ma che cosa si intende esattamente per aerodinamica?

L’aerodinamica è sostanzialmente una scienza che si basa sul principio secondo il quale è possibile conoscere la velocità, la pressione, la temperatura e la forza esercitata dall’aria su un corpo grazie al principio di reciprocità.

Il principio di reciprocità stabilisce che la misurazione dei parametri indicati è differente a seconda del fatto che a muoversi sia l’aria, mentre il corpo fermo, oppure il contrario.

La storia è davvero ricchissima di esperimenti aerodinamici che sono divenuti dei capisaldi di tale disciplina, a cominciare da quelli del 1871 di Frank H. Wenham che realizzò la cosiddetta galleria del vento, una struttura lunga e stretta che consentiva all’aria di raggiungere la velocità massima di 64,4 Km/h.

Come non menzionare inoltre i fratelli Wright, che grazie ai loro studi resero possibile quello che fu il sogno incompiuto dell’uomo per lunghi secoli, ovvero quello di volare.

Un’altra data assai importante per il mondo dell’aerodinamica fu il 1931, anno in cui si realizzò un tunnel a grandezza naturale a Langley Field, in Virginia, la quale fu utilissima per studiare le caratteristiche prestazionali dei velivoli dell’epoca.

Dopo questo excursus storico, ovviamente, non ci si può non chiedere con curiosità quali saranno le nuove scoperte che segneranno il futuro di questa scienza.

La Marina degli Stati Uniti pronta a dotarsi dei droni MQ-25A

La Marina degli Stati Uniti, molto nota ed ammirata in tutto il mondo, è pronta a introdurre tra i propri equipaggiamenti degli innovativi droni dalle dimensioni notevoli e dall’aspetto avveniristico, ovvero i droni MQ-25A.

La Marina statunitense è sempre stata considerata un corpo militare di livello top, tuttavia negli ultimi periodi la Cina si è dotata di armi molto temibili, ovvero di missili a lungo raggio che possono raggiungere ben 300 miglia di distanza.

L’introduzione di questi droni nascerebbe proprio dall’esigenza della Marina degli USA di rivelarsi ancor più competitiva, anche in relazione alle innovazioni introdotte, appunto, dalle forze militari delle più importanti potenze mondiali.

Sulle caratteristiche tecniche di questo modello al momento non è possibile sbilanciarsi oltremodo, quel che è certo è che tale drone è stato realizzato appositamente per le esigenze della Marina.

Meridiana programma il suo rilancio con l’acquisto di nuovi velivoli

La compagnia aerea sarda Meridiana è fermamente intenzionata a rilanciarsi, anche tramite l’acquisto di nuovi velivoli.

Il piano societario di Meridiana, che è stato esposto negli scorsi giorni, è ambizioso, a cominciare dal fatto che verranno dismessi diversi velivoli attualmente presenti in flotta e verranno invece introdotti 25 nuovi aerei, nello specifico 7 Boeing 767-300 e 18 Boeing 737-800 di tipo “narrow body”.

19 aeromobili faranno il loro ingresso nella flotta di Meridiana nel corso del 2017, nel 2018 se ne aggiungerà uno ulteriore e nel 2019 diverranno complessivamente 24.

La compagnia ambisce al raggiungimento del pareggio di bilancio nel 2018, e sul piano aziendale si segnala l’ingresso in società di Qatar Airways, la quale sembra fermamente intenzionata ad operare degli investimenti.

Rimane socio di maggioranza il fondo riconducibile all’Aga Khan, investitore che ha avuto il merito di far crescere Alisarda prima di trasformarla appunto in Meridiana.

Gli ultimi anni non sono stati affatto semplici per Meridiana, con tagli degli stipendi e centinaia di esuberi, ora tuttavia l’ingresso di Qatar Airways in società sembra davvero far rima con rilancio, come confermato d’altronde dall’importante investimento legato all’acquisto dei nuovi velivoli.

Airbus presenta i suoi nuovi aerei componibili: di cosa si tratta?

Airbus, la famosissima casa produttrice di aerei, ha presentato delle novità davvero molto interessanti relative alle sue creazioni.

Nello specifico, Airbus ha ideato un innovativo sistema modulare che consentirà alla compagnia aerea cliente di personalizzare le caratteristiche interne dei velivoli, anche per quel che riguarda le tipologie e le caratteristiche dei sedili.

Questa nuova idea di velivolo “componibile” si chiama Transpose e potrebbe dunque rappresentare uno dei capisaldi del futuro, e tutto lascia immaginare che le compagnie aeree gradiranno non poco la possibilità di strutturare a piacimento gli interni dei velivoli acquistati.

Uno degli aspetti più suggestivi di tale innovazione è rappresentato dal fatto che la struttura interna dell’aereo potrebbe essere modificata non solo al momento dell’acquisto, ma perfino tra un volo e l’altro, in modo da renderla adatta al target di viaggiatori che si devono accogliere, o magari anche alla durata della tratta.

C’è chi ha simpaticamente paragonato questi nuovi aerei componibili ai conosciutissimi mobili Ikea, ad ogni modo sul piano della qualità queste soluzioni saranno sicuramente rivelarsi impeccabili: Boeing, d’altronde, è un’eccellenza assoluta nella produzione di velivoli a livello internazionale.

Voli e ritardi: quali sono state le cause più strane? Quali le compagnie più virtuose?

Che i voli siano in ritardo, si sa, è un qualcosa di tutt’altro che improbabile: accade piuttosto frequentemente che l’arrivo di un volo, o anche la sua partenza, venga posticipata, e come avranno sperimentato loro malgrado alcuni viaggiatori ci sono delle compagnie che non sono nuove nell’eliminare completamente alcuni collegamenti.

Ma quali sono le cause più strane per le quali si sono registrati dei ritardi aerei?

L’elenco è davvero vasto, e gli episodi buffi non mancano affatto.

In un volo British Airways in partenza da Heathrow verso San Francisco la presenza di un topo a bordo fu sufficiente per determinare la sua cancellazione, e il roditore costò alla compagnia dei risarcimenti complessivi pari a ben 178.800 euro; un caso molto simile si verificò in un volo Madrid-Doha, in cui però si rimediò “solo” con un ritardo di 6 ore.

Gli animali sono stati protagonisti in tante altre occasioni: in un volo in partenza da Portland verso Los Cabos un ragazzo fu punto da uno scorpione e l’episodio comportò quasi un’ora di ritardo, decisamente più simpatico è ciò che avvenne all’aeroporto madrileno di Barajas, dove un cucciolo di maiale selvatico fu ritrovato a “passeggiare” lungo la pista di atterraggio, causando così il ritardo di diversi voli in arrivo.

Un episodio pressoché analogo si verificò presso lo Houston’s Bush Airport, quando sulla pista di atterraggio girovagarono due lontre scappate da un container.

In diverse occasioni la compagnia Quantas si è imbattuta nella presenza di serpenti a bordo dei propri velivoli, i quali hanno ovviamente comportato non pochi problemi circa la loro puntualità.

Gli imprevisti che possono determinare il ritardo di un volo sono davvero tantissimi, dunque, ma vi sono delle compagnie che hanno saputo sempre rivelarsi efficienti nell’evitare inconvenienti come questi.

Secondo i dati di AirHelp, società specializzata proprio in rimborsi legati a ritardi aerei, la compagnia più virtuosa al mondo sarebbe Qatar Airways, seguita dall’italiana Air Dolomiti, dall’austriaca Austrian Airlines, da Singapore Airlines e dall’olandese KLM-Royal Dutch Airlines.

Un quattordicenne ritrova i resti di un aereo tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale

Il giovanissimo Daniel Kristiansen, appena quattordicenne, nel mentre si divertiva assieme al padre a setacciare un campo di famiglia utilizzando un metal detector si è imbattuto in una scoperta davvero sensazionale: un aereo tedesco risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

La straordinaria scoperta si è verificata a Birkelse, in Danimarca, e il velivolo in questione è un Messerschmitt, aereo da caccia che l’esercito tedesco impiegò durante il conflitto mondiale.

A rendere ancor più sensazionale questa scoperta vi è il fatto che, tra tante lamiere metalliche, sono stati recuperati anche i resti ossei del pilota.

Grande entusiasmo è stato espresso dal ragazzino danese, il quale ha descritto questa scoperta così inattesa come “aprire un libro del passato”.