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Dopo l’improvvisa crisi del trasporto aereo dovuta all’emergenza sanitaria, le compagnie riprendono ad assumere.

Diversi dati, d’altronde, hanno previsto una ripresa molto importante di questo settore, una ripresa non immediata, certo, ma comunque netta ed inequivocabile.

La ripresa del settore dei trasporti aerei

Tutto lascia dunque immaginare che nell’arco di un paio d’anni non solo il settore ripartirà a regime, ma potrebbe perfino dover far fronte ad una domanda superiore rispetto a quella pre-covid, proprio per il fatto che tantissime persone hanno a lungo rimandato le loro vacanze, o comunque i loro spostamenti aerei.

Le assunzioni di United Airlines per la prevista carenza di piloti

Proprio negli scorsi giorni, infatti, United Airlines ha annunciato delle vere e proprie assunzioni di massa, con l’inserimento nel proprio organico di ben 3.009 nuovi piloti.

Questa compagnia, proprio come molte altre, è stata costretta a compiere dei cospicui tagli al personale per via della crisi, ma oggi appunto la ripartenza è già in programma e non c’è dubbio sul fatto che, nel prossimo futuro, le occasioni per i piloti in cerca di lavoro fioccheranno.

Affrontare nel miglior modo possibile un colloquio per un posto di lavoro da pilota di aerei è sicuramente importante per riuscire nel proprio obiettivo, e lo stesso vale, ovviamente, anche per tutt’altro tipo di posizioni lavorative.

Anche la fase post-colloquio, tuttavia, merita di essere curata al meglio, scopriamo subito dunque quali possono essere alcune accortezze da rispettare una volta che il colloquio con i selezionatori della compagnia aerea è terminato.

Le buone prassi dopo il colloquio di lavoro con una compagnia aerea

Anzitutto, è buona prassi quella di ringraziare i recruiter per il colloquio svolto e per il tempo dedicato.

C’è chi suggerisce di inviare un ringraziamento post-colloquio tramite canali ufficiali, come potrebbe essere ad esempio una mail, indirizzandolo a livello generale all’ufficio Human Resources della compagnia o perfino ai singoli addetti che hanno tenuto il colloquio.

Questa potrebbe essere, in effetti, una scelta efficace, tuttavia c’è il rischio che possa essere percepita come po’ ruffiana e questo, ovviamente, potrebbe giocare a proprio sfavore.

Può essere utile rilasciare, al termine del colloquio, un biglietto da visita: sicuramente laddove i recruiter volessero contattare il candidato per proporgli il lavoro, non avrebbero difficoltà a farlo tramite i suoi recapiti, tuttavia l’azione di lasciare il proprio biglietto da visita può essere ben considerata, venendo valutata come indice di professionalità.

Il biglietto da visita, ad ogni modo, è una soluzione più congeniale al professionista che gode già di una certa esperienza; lasciare un biglietto da visita senza poter vantare particolari referenze potrebbe risultare una forzatura.

L’utilità di una referenza per diventare pilota

Quando si partecipa ad una selezione, inoltre, possono giocare un ruolo prezioso le raccomandazioni.

Questo termine, in Italia, assume molto spesso un significato negativo, essendo appunto considerato come un mero favoritismo dal carattere puramente personalistico, all’estero tuttavia la raccomandazione è quasi sempre un qualcosa di positivo e di socialmente accettato che può creare un grande valore aggiunto: in questi casi, infatti, la “raccomandazione” altro non è che una referenza, il parere positivo di chi ha già avuto modo di lavorare con una determinata persona e che può assicurarne la professionalità e l’affidabilità. Proviamo dunque ad immaginare un caso pratico.

Se si deve fare un colloquio presso una determinata compagnia aerea per la quale lavorano dei propri ex colleghi che hanno già avuto modo di apprezzare la professionalità del candidato, può essere utile avvisarli del fatto che si sta partecipando a una selezione: nel caso in cui fosse richiesto un parere a dei membri del personale, il loro feedback positivo potrebbe fare la differenza.

La telefonata dell’assunzione: è ora di volare

Se arriva la telefonata con la notizia tanto attesa, ovvero il fatto di aver superato il colloquio, è bene non esternare in modo esagerato la propria gioia e mantenere un atteggiamento composto, chiedendo come si dovrà procedere a livello di esigenze burocratiche, o comunque quando inizierà il rapporto di lavoro.

Nel caso in cui dovessero arrivare più telefonate di assunzione da parte di altrettante compagnie aeree, cosa che può assolutamente accadere se si partecipa a più selezioni, è buona regola quella di accettarle tutte, in modo da valutare per tempo pro e contro dell’una e dell’altra soluzione.

Non bisogna dare nulla per scontato: se si è certi di essere assunti da una determinata compagnia ma non si è ancora operativi, in questo modo non ci si dovrà pentire amaramente di aver detto “no” alla compagnia concorrente.

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Complimenti, stai realizzando il tuo sogno di diventare pilota!

Come prepararsi per un colloquio di lavoro da pilota di aerei

Quello relativo a un posto di lavoro da pilota d’aereo non è, e non sarà mai, un colloquio qualunque, di conseguenza è importante presentarsi a quest’appuntamento tenendo presente alcuni consigli specifici.

L’importanza delle competenze tecniche per le compagnie aeree

Sicuramente, quando le compagnie aeree effettuano un colloquio con un aspirante pilota, riservano massima attenzione agli aspetti tecnici.

Qui, ovviamente, è molto importante la preparazione, dunque studiare e aggiornarsi anche dopo aver ottenuto la licenza è fondamentale.

Dal momento che la gamma di domande tecniche che potrebbero essere poste al candidato è davvero enorme, può assolutamente capitare di non essere in grado di rispondere ad una domanda, ma anche in caso di incertezza bisogna impostare un ragionamento.

Anche se non si riesce a rispondere in modo preciso e diretto, dunque, è utile spiegare che si sarebbe in grado di capire dove si andrebbe a cercare, o quantomeno quale procedura verrebbe seguita.

Il pilota, ovviamente, deve sapersela cavare in qualsiasi situazione, di conseguenza deve essere in grado di muoversi autonomamente facendo riferimento a tutte le risorse disponibili.

Quali qualità cercano le compagnie aeree in un pilota

Le conoscenze tecniche sono fondamentali, certamente, ma i piloti di aereo sono selezionati anche sulla base di altre “skills”.

Molto importante è, ad esempio, che il candidato ostenti una buona comunicazione: sarà lui, infatti, a dover pronunciare dei messaggi destinati ai passeggeri.

Ciò che va assolutamente evitato è un atteggiamento nervoso: comunicare trasmettendo ansia o insicurezza è quanto di peggio si possa fare in un mezzo di trasporto come l’aereo in cui i passeggeri hanno bisogno, prima di ogni cosa, di sentirsi sicuri e in buone mani.

Il candidato ideale per un posto di lavoro da pilota, inoltre, deve avere una spiccata visione internazionale, e questo non significa semplicemente conoscere bene l’inglese e altre lingue straniere.

In un colloquio come questo, dunque, è importante dimostrare interesse nei confronti delle vicende internazionali, soprattutto quelle che potrebbero più o meno indirettamente influire sulle abitudini di viaggio dei passeggeri.

Verso un nuovo lavoro: conoscere l’azienda

L’ultimo consiglio, il quale può essere esteso anche a colloqui di tutt’altra natura, è quello di informarsi in modo approfondito sull’azienda presso cui si tiene il colloquio.

Non può che essere utile conoscere la storia della compagnia aerea in questione, la sua “vision”, i suoi obiettivi, il target al quale si rivolge e molti altri aspetti ancora, tutte informazioni che si possono reperire online senza troppe difficoltà.

I tuoi obiettivi sono chiari e ti sei preparato con una delle migliori Scuole di Volo in Italia: ora tocca a te. In bocca al lupo!

EGO Airways offre opportunità lavorative

La “neonata” compagnia aerea italiana EGO Airways assume personale.

Le notizie di nuove opportunità lavorative, ovviamente, meritano sempre la dovuta visibilità, ma questa ha un sapore molto particolare sia perché riguarda una start up tutta italiana che sta suscitando grande curiosità ed interesse e sia perché giunge in un periodo storico in cui il mondo del trasporto aereo si ritrova ad affrontare una crisi senza precedenti.

Gli obiettivi di crescita di EGO Airways

EGO Airways è nata nel 2019 grazie ad una cordata di imprenditori tra cui figura la società OCP Group, Officine Cooperatori Piacentini, il suo presidente è Marco Brusca mentre il CEO è Matteo Bonecchi.

Al momento, come si può leggere sul profilo ufficiale LinkedIn, la compagnia ha dimensioni contenute, collocandosi nella fascia compresa tra 11 e 50 dipendenti, ma ha assolutamente intenzione di crescere.

Per ora la flotta di EGO Airways si compone di un unico velivolo, un Embraer E190 da 100 posti, ma già nelle prossime settimane dovrebbe essere consegnato un altro aereo del medesimo modello.

L’obiettivo nei piani dell’azienda è quello di costruire una flotta di 4 velivoli di tale tipologia collegando in maniera efficace anche gli aeroporti “minori” d’Italia, e le sue basi dovrebbero essere situate a Forlì, Bergamo, Catania e Firenze.

Come candidarsi per lavorare con EGO Airways

Tornando a parlare delle offerte lavorative, EGO Airways intende assumere sia assistenti di volo che piloti, i quali abbiano appunto esperienza nella guida degli Embraer E190.

Per l’invio delle candidature, l’azienda ha messo a disposizione degli interessati l’indirizzo e-mail cabincrewrecruitment@egoairways.com.

Massimo Rotasperti ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Massimo! Come mai hai scelto di diventare pilota?

Diventare pilota scaturisce da una passione nata in me fin da quando ero un bimbo di pochi anni. Essendo di Binago, mio papà mi portava spesso in bicicletta a Venegono per veder volare i “paiperozzi” e potete ben immaginare l’effetto su un bambino. Da lì in poi la mia vita è stata legata a doppio filo all’aviazione, prima con gli studi in ingegneria aerospaziale, poi con il mio primo lavoro con gli elicotteri dell’elisoccorso, fino ad arrivare alla decisione di prenderne parte in prima fila come pilota.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?

Ho scelto l’Aeroclub di Varese dopo un attento processo di selezione. Avendo la volontà di studiare portando contemporaneamente avanti il mio precedente lavoro, avevo bisogno di una soluzione flessibile ed adatta alle mie esigenze. Inoltre non volevo rinunciare alla qualità della formazione. Senza dubbio posso dire con certezza di aver trovato tutto questo presso l’Aeroclub di Varese.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?

Presso l’Aeroclub di Varese ho trovato un ambiente familiare ma anche molto professionale. Gli istruttori ed i corsi si son sempre dimostrati all’altezza delle mie aspettative e a volte le hanno anche superate. Il personale sia di segreteria che tecnico è sempre stato disponibile e insieme abbiamo sempre trovato una soluzione alle mie, a volte anche complesse, necessità.

Come sei diventato First Officer di Ryanair?

Può sembrare strano ma il processo è stato molto rapido e lineare. Dopo l’ottenimento della licenza CPL-IR ho inviato la mia candidatura presso Ryanair. La risposta è stata rapida e dopo un pre-test online sono stato invitato per un assessment tecnico-pratico presso l’headquarter di Dublino. L’assunzione è arrivata pochi giorni dopo.
Quali ambizioni hai per il futuro?

Il mio primo obiettivo è completare con successo il line training presso Ryanair e accumulare esperienza. Sono cosciente che i primi anni saranno intensi ed impegnativi ma sono fiducioso che la mia preparazione e l’entusiasmo che ho per questo lavoro, che considero il più bello del mondo, mi daranno anche tante soddisfazioni.

Grazie mille Massimo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Air dolomiti cerca First Officers, nuovi professionisti che saranno integrati nella forza lavoro.

Si cercano persone con un forte spirito di gruppo adatte a mantenere alti gli standard dei servizi forniti dalla compagnia.

I candidati richiesti dovranno avere età compresa tra i 21 e 45 anni, nonchè in possesso di:

  • Valid EASA ATPL (A) o CPL (A)/IR + ATPL frozen license,
  • Valid Multi Engine/IR (A) rating;
  • Multi Crew Coordination (MCC) course;
  • ICAO Level 4 English language proficiency or higher;
  • Current Class 1 Medical Certificate.

Se rispecchi i requisiti richiesti e sei pronto ad iniziare una carriera come pilota di linea, non esitare!

Invia la tua candidatura online qui!

Mattia Sanzani ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Mattia! Come mai hai scelto di diventare pilota?
La passione per il volo la coltivo da sempre. La fortuna di aver viaggiato spesso sin da bambino ha fatto sì che il mondo dell’aviazione suscitasse in me molto fascino e curiosità. Crescendo, il mio sogno è stato di trasformare questa passione in una professione e anche grazie all’Aeroclub di Varese ciò è stato possibile. 

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Il mio percorso all’Aeroclub è iniziato nel settembre del 2015, qualche mese dopo la fine delle scuole superiori. Ho frequentato il corso ATPL integrato, che mi ha portato in 2 anni ad ottenere la licenza commerciale e le abilitazioni necessarie ad intraprendere la carriera di pilota di linea. Il percorso è stato intenso, ma molto soddisfacente. Il mio istruttore, Luca Druetta, mi ha accompagnato durante tutto l’addestramento, insegnandomi moltissimo. Tanti suoi consigli li porto sempre con me. È anche grazie a lui se oggi posso dire di aver realizzato il mio sogno.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Mi sento di consigliare l’Aeroclub Varese a chiunque voglia affacciarsi al mondo dell’aviazione commerciale. La qualità dell’addestramento è altissima e gli standard altrettanto. Gli aeroplani della flotta sono sempre molto efficienti e versatili, adatti ad ogni tipo di condizione.

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?
Terminato l’addestramento a Varese, il primo pensiero è stato quello di trovare lavoro presso una compagnia aerea che cercasse piloti con poca esperienza come me. Air Dolomiti mi ha dato la possibilità di affrontare le selezioni e dopo circa tre mesi di assessments, sono stato confermato nella posizione di First Officer. Nei mesi di maggio e giugno scorsi ho frequentato il corso di Type Rating, ovvero l’addestramento specifico per poter volare sugli aeromobili della flotta Air Dolomiti, gli Embraer 195. Completato il Type e alcuni corsi a terra, nel mese di Agosto ho finalmente potuto cominciare a volare con l’aereo vero! Il primo volo in “linea” è stato incredibile, quasi impossibile descrivere le emozioni che ho provato in quel momento. Il sogno si è realizzato…

Quali ambizioni hai per il futuro?
In questo momento mi sto concentrando nell’addestramento in Air Dolomiti, che richiede impegno e dedizione, in quanto tanti sono gli aspetti nuovi e le nozioni da apprendere. Il mio obiettivo è imparare da questa esperienza, aiutando la compagnia a garantire qualità nel servizio e a crescere nel tempo. Dove sarò in un futuro più lontano? Non so, ma sicuramente lì davanti, nel cockpit!

Grazie mille Mattia e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Francesco Bertoni ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Francesco! Come mai hai scelto di diventare pilota?
Ho iniziato a sognare di fare il pilota all’età di 10 anni, quando un mio caro amico appena tornato da un lungo viaggio mi descrisse quanto fosse bello volare. Inizialmente affasciato dall’entusiasmo di poter viaggiare in giro per il mondo, crescendo mi appassionavo sempre di più al mondo aviazione guardando video e documentari su internet. Capivo durante la mia adolescenza che questa non era solo una semplice passione, ma volevo fortemente che diventasse la professione della mia vita. Così ho deciso di iscrivermi presso l’Aeroclub Varese nell’Estate 2015, subito dopo il termine della scuola superiore.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Ho iniziato gli studi presso l’Aeroclub nel Settembre 2015, facendo solamente lezioni serali fino al termine dello stesso anno. Nel Gennaio 2016 ho iniziato poi la teoria atpl presso la vostra scuola e, allo stesso tempo, facevo addestramento in volo. Ho scelto il percorso integrato perché era quello che mi permetteva in modo migliore di potermi concentrare al 100% sugli studi e di finire nel minor tempo possibile. Ho finito tutto nel Novembre 2017, è stato un bel percorso durato poco più di 2 anni, nei quali ho imparato molto e mi sono divertito!

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Mi sono trovato molto bene sin dall’inizio. Ho apprezzato moltissimo la professionalità e la preparazione degli istruttori e degli ingegneri sempre molto disponibili a chiarire qualsiasi dubbio o ad affrontare qualsiasi difficoltà. Personalmente ho apprezzato anche molto l’aspetto umano degli istruttori, non solo l’aspetto puramente tecnico, perché hanno sempre cercato di mettermi a mio agio in qualsiasi situazione.
La flotta dell’Aeroculb penso sia molto vasta, con numerosi aeroplani in grado di soddisfare tutte le esigenze del training per poter diventare un pilota professionista. Gli aeroplani sono tenuti con cura e professionalità da tutto lo staff dell’officina, rendendo l’Aeroclub una scuola di volo molto efficiente.

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?

La licenza è stata rilasciata dalle autorità verso Dicembre dello scorso anno. Ho subito applicato per Air Dolomiti, in forte ricerca di Primi Ufficiali. La selezione non è stata per nulla semplice, ma con una buona preparazione e con la massima voglia si può fare tutto. Il primo step è stato ad Amburgo, dove mi sono sottoposto ad un test attitudinale (chiamato DLR) che tutti i piloti che vogliono entrare presso una compagnia del gruppo Lufthansa devono effettuare e passare. Questa fase richiede una buona preparazione a casa e una gran voglia di mettersi in gioco. A mio modo di vedere essere motivati è fondamentale. Il secondo step è avvenuto a Verona, dove i candidati che avevano passato la prima fase venivano esaminati da un’equipe di psicologi sottoponendosi numerosi test psico-attitudinali. Infine, la terza fase al simulatore è avvenuta a Francoforte. Ho successivamente iniziato il Type Rating a inizio Maggio 2018. Ho concluso da poco tutto l’addestramento svolto in aula che segue il Type, e ho recentemente iniziato a lavorare sull’aereo come First Officer.

Quali ambizioni hai per il futuro?

Ora come ora tutta la mia concentrazione ed energia è rivolta all’addestramento in linea. Voglio impegnarmi al massimo come ho sempre fatto per raggiungere i miei obiettivi. In futuro ovviamente l’obiettivo sarà quello di diventare Comandante, sapendo che a piccoli passi e col massimo impegno si può arrivare dove lo si desidera.
Un grosso ringraziamento va alla mia famiglia, che è da sempre stata un grande esempio per me, che ha sempre creduto in me e che mi ha dato l’opportunità di poter intraprendere questo percorso.
Non smettere mai di credere nei sogni e impegnarsi al massimo in ogni momento è modo per poterli realizzare, con il duro lavoro e i sacrifici si può ottenere ciò che si ha sempre sognato!

 

Grazie mille Francesco e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Dario VItali ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Dario! Come mai hai scelto di diventare pilota?
Ho iniziato a sognare di diventare pilota sin da piccolo. Io e i miei genitori eravamo soliti viaggiare in aereo molto spesso ed ogni volta che entravamo in aeroporto e poi sull’aereo era per me un’emozione incredibile. Sin dai primi viaggi perciò sono sempre stato molto deciso sul percorso che volevo intraprendere. Non potendo volare a causa dell’età ho cominciato con i simulatori di volo, passione che con il passare del tempo è cresciuta fino a quando ho costruito insieme a mio padre un vero e proprio cockpit in casa: un 737-8 che ancora oggi possiedo. Il gioco iniziale è diventato via via sempre più serio e devo ammettere che mi è tornato molto utile sia per l’addestramento basico IFR sia poi in preparazione alle selezioni per le compagnie aeree.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Ho iniziato il percorso con l’Aeroclub Varese a settembre 2015 subito dopo aver completato la maturità all’Istituto Tecnico Aeronautico di Como nei mesi precedenti. Ho scelto il percorso integrato perché non avevo ancora conseguito alcun brevetto ed inoltre mi permetteva di concentrare teoria e pratica in un tempo relativamente compresso, soluzione che si adattava molto bene alle mie esigenze. È stato un percorso abbastanza intenso fatto di lezioni teoriche, addestramento in volo e completamento degli esami teorici. Terminati quest’ultimi a Maggio 2017 mi sono potuto concentrare sull’addestramento con il bimotore e sul corso MCC, completando il mio percorso in meno di due anni con l’esame finale a Luglio 2017. 

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Personalmente ho avuto un’ottima esperienza presso l’Aeroclub Varese. Sin dalle lezioni teoriche ho avuto la possibilità di imparare da ingegneri e istruttori molto preparati, che sanno farti appassionare al mondo dell’aviazione e ti spronano a dare sempre il massimo sin da subito per raggiungere i propri obbiettivi. Anche con gli istruttori/istruttrici di volo ho sempre avuto un buon rapporto e mi hanno sempre fornito un buon addestramento, dalle basi del volo fino all’ IFR, con tanti consigli utili sulla visione del volo commerciale e di linea. Ottima anche la flotta dell’Aeroclub,che dispone di vari modelli, ognuno adatto ad ogni step dell’addestramento e sempre mantenuti in ottimo stato dallo staff dell’officina.

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?
Ho iniziato la ricerca di un lavoro a fine estate 2017, subito dopo aver ottenuto la licenza dall’autorità. È stata proprio la scuola ad informarmi di questa possibilità presso AirDolomiti, dove avevano bisogno di nuovi primi ufficiali. Dopo aver inviato il cv sono stato contattato dalla società e ho intrapreso il processo di selezione. Non è stato affatto semplice poiché esso si componeva di 3 step, ognuno volto a scremare i partecipanti. Il primo ha avuto luogo ad Amburgo, un test attitudinale chiamato DLR per cui serve a mio parere una buona preparazione a casa. Lo step successivo è stato un test psico-attitudinale presso la sede di Verona ed infine una sessione di simulatore che ho svolto a fine Gennaio 2018 a Francoforte con esito positivo. Ho quindi iniziato il corso “Type rating” sull’Embraer 195 a fine Marzo 2018, composto da circa 3 settimane di teoria e 3 settimane di addestramento sui simulatori che ho recentemente completato con l’emozionante “volo campo”, in cui si effettuano 6 decolli e atterraggi sull’aereo ai fini dell’abilitazione. Un’emozione unica che non dimenticherò mai. 

Quali ambizioni hai per il futuro?

Per il momento voglio solo concentrarmi sull’addestramento in linea e naturalmente godermi questo traguardo raggiunto. Penso però che il bello stia nel non sentirsi mai arrivati, lavorare ed impegnarsi per continuare a migliorare e fare carriera all’interno della compagnia. Non nascondo infatti che il mio sogno fin da piccolo è quello in futuro di diventare Comandante e magari istruttore, per lavorare con ragazzi che come me e tanti altri condividono questa passione, che richiede tanti sacrifici e impegno ma che riserva anche tante soddisfazioni!
Un ringraziamento speciale va ai miei genitori che mi hanno sempre appoggiato e permesso di intraprendere questo percorso formativo e a tutti coloro che mi sono sempre stati vicini e hanno creduto in me.
Un piccolo consiglio da parte mia per tutti coloro che vogliono intraprendere questo percorso è quello di crederci sempre, impegnarsi tanto e non accontentarsi mai perché alla fine i risultati arrivano e si viene ripagati!
Grazie mille Dario e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Riccardo Perini ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, attualmente, sta terminando l’ addestramento – da poco ha iniziato il line training – al fine di poter lavorare presso la compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Riccardo! Come mai hai scelto di diventare pilota?
La scintilla è nata all’età di otto anni, quando mi trovavo in vacanza con i miei genitori. durante un giorno di pioggia mio padre mi aveva comprato un modellino, uno di quelli di plastica, da costruire incollando tutti pezzi, si trattava di un DH.98 “mosquito” (un multiruolo bimotore della RAF nel periodo della seconda guerra mondiale). Ero meravigliato dalle linee di questa macchina incredibile, cosi cominciai a sognare di pilotarne uno. La passione crebbe poi durante le numerose volte che mio padre mi portava a Malpensa a vedere gli aerei decollare e atterrare. Sviluppai ulteriormente questa passione durante gli anni della scuola superiore (ho frequentato l’istituto tecnico aeronautico “Luca Bongiovanni” di Como) e durante i miei primi voli presso l’Aeroclub Como, dove ho conseguito la mia prima licenza PPL. Al termine delle scuole superiori ho deciso di proseguire lungo il mio cammino iscrivendomi presso l’Aeroclub Varese per ottenere così tutti i requisiti necessari per fare della mia passione un lavoro.
Tuttavia credo che questa domanda sia la più male intesa dai piloti, poiché tutti come ho appena fatto io, si ritrovano a raccontare la storia della loro vita, senza rendersi conto che di fatto stanno rispondendo alla domanda “come è successo che ti appassionassi dell’aviazione”… in realtà credo che per rispondere alla più comune delle domande rivolte ai piloti, ovvero “perché vuoi fare il pilota?”, non esistano parole adatte in nessuna lingua del mondo; per capire il “perché”, l’unico modo è salire su un aereo e sfrecciare nel cielo, guardare il mondo che diventa piccolo e mettere la testa tra le nuvole… quello che si prova è indescrivibile e si può capire solo pilotandone uno.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Avendo scelto un corso ATPL integrato, il mio percorso iniziò a Settembre 2014 con le lezioni teoriche del PPL. Iniziai a volare a novembre 2014 dopo aver passato i primi esami interni e dopo aver conseguito l’abilitazione SEP(land) poiché in precedenza ero titolare solo di abilitazione SEP(sea) per idrovolanti. A Gennaio 2015 ebbero inizio le lezioni teoriche ATPL, diedi il primo esame a settembre 2015, esami che ho terminato a Giugno 2016. Successivamente ho completato l’addestramento strumentale (IR) ad Agosto 2016 e il corso MCC a Settembre 2016 iniziando poi l’abilitazione al bimotore (MEP). Infine ho effettuato l’esame pratico finale (CPL-IR-MEP) a dicembre 2016 concludendo l’addestramento dopo quasi 2 anni dall’inizio delle lezioni teoriche ATPL. È evidente che è un percorso pieno di diversi “step” da superare, e altrettanto ricco di ostacoli. di fatti si potrebbe paragonare ad una corsa ad ostacoli, gli istruttori possono insegnarvi a correre e a saltare, ma poi sta ad ogni singolo correre e superare ogni ostacolo, l’importante è continuare a correre verso la meta dando sempre il massimo.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Personalmente ho avuto un ottima esperienza, ho trovato istruttori preparati e disponibili. La struttura offre tutto ciò che serve per completare l’addestramento in serenità, offrendo aule disponibili per gli studenti, non solo per le lezioni, ma anche come luogo di ritrovo per gli studenti nei quali si può studiare insieme. Difatti, una delle cose che ho più apprezzato è stato proprio l’ambiente famigliare della scuola, in cui ognuno diventa elemento portante nel processo di apprendimento e in cui si stringono rapporti destinati a durare tutta la vita. Infine credo che la punta di diamante sia proprio la flotta, che offre aerei adatti per ogni fase dell’addestramento e in condizioni perfette, la manutenzione della flotta è di fatti a livelli invidiabili, con aerei sempre curati ad uno standard eccelso. La scuola dispone inoltre di un simulatore di volo in grado di replicare tutti gli aerei della flotta e anche il B200 kingair per lo svolgimento dei corsi MCC. Il simulatore si è rilevato essenziale per il mantenimento dell’addestramento durante i giorni in cui il meteo non permetteva le operazioni di volo, ma anche per l’addestramento IR, consentendo agli istruttori di simulare condizioni altresì impossibili da ottenere in volo reale, come anomalie ed emergenze, meteo avverso etc..
Come sei diventato First Officer di Ryanair?

La ricerca di un lavoro ha avuto inizio dopo alcune peripezie burocratiche, ma una volta ottenuti tutti i documenti necessari ho inoltrato la mia richiesta all’ufficio assunzioni di Ryanair. Dopo l’accettazione dei documenti e dopo aver superato un primo step di selezione (una chiamata telefonica in cui hanno testato le mie competenze linguistiche) ho finalmente superato il colloquio presso il quatier generale di Dublino il 27 Aprile 2017. Da quel momento in poi è stata una continua esplosione di emozioni. Successivamente ho iniziato il corso “type rating” per il Boeing 737 a settembre, che ho concluso a dicembre con la cerimonia per la consegna degli attestati. Al momento mi trovo nella fase finale dell’addestramento: il “line training” (una specie di tirocinio in volo) al termine del quale sarò a tutti gli effetti un primo ufficiale qualificato.
Quali ambizioni hai per il futuro?
Per il momento voglio solo godermi a pieno questo sogno cercando di continuare a migliorarmi. Naturalmente sogno il comando, ma per il momento rimango con i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Infine vorrei lasciare un consiglio e un augurio per tutti gli allievi che come me si stanno trovando ad affrontare questa “corsa ad ostacoli”: tenete sempre bene in mente qual’è la metà, non accontentatevi mai, pretendete sempre il 200% da voi stessi, fate in modo di non finire mai una giornata con troppi dubbi nella testa. Ricordatevi che tutto quello che state facendo ora vi preparerà un giorno a essere responsabili di un aereo con altre decine di persone a bordo, se terrete questo in mente e darete sempre il massimo, i risultati arriveranno e anche se non arriveranno subito, continuate a inseguire il vostro sogno, sfondate tutte le porte che vi si presentano a spallate, con la stessa voglia del primo giorno e prima o poi raggiungerete la meta!
Per ultimo, ma non meno importante, ricordate di divertirvi, di sorridere, di vivere il vostro sogno ad occhi aperti! Un grandissimo augurio di cieli sgombri e vento in coda a tutti quelli che hanno la testa tra le nuvole!!
Grazie mille Riccardo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!