Elenco articoli della categoria Mondo del lavoro


Se il tuo obiettivo è quello di diventare pilota di linea e lavorare nelle compagnie aeree, il corso ATPL modulare potrebbe essere la scelta giusta.

Il corso ATPL modulare per diventare Pilota di Linea

Il percorso modulare è particolarmente indicato per chi è già in possesso della licenza PPL con in più un’adeguata esperienza come pilota in comando (PIC). La parte teorica è del tutto uguale a quella del corrispettivo corso Integrato, la differenza più grande la si incontra invece nella parte pratica dove, come dice la parola stessa “modulare”, l’addestramento viene suddiviso in moduli. Come ci racconta il nostro ex allievo Massimiliano, oggi Primo ufficiale Ryanair, uno dei vantaggi di questa tipologia di corso è quello di avere la possibilità di dedicare del tempo al corso senza abbandonare un lavoro o un percorso di studi alternativo.

I vantaggi del corso ATPL modulare raccontati dal nostro ex allievo Massimiliano

“Mi chiamo Massimiliano Tassi e attualmente sono un Primo Ufficiale per la compagnia aerea Ryanair. Sono un ex allievo di Aeroclub Varese dove ho conseguito tutti i brevetti per diventare Pilota di Linea. Ho iniziato presso la scuola di volo con il corso ATPL Integrato, ma per esigenze lavorative, non potendo assistere alle lezioni teoriche, ho convertito il corso in un ATPL Modulare Distance Learning, che mi ha permesso di potermi dedicare sia al lavoro che allo studio contemporaneamente. Il grande vantaggio del corso modulare è stato senza dubbio non aver dovuto scegliere tra studio e lavoro, ma aver dedicato del tempo ad entrambe le attività potendo realizzare un sogno mentre lavoravo.

La scelta del corso per diventare Piloti

La valutazione per scegliere un corso Modulare o Integrato prevede un’attenta analisi di vari fattori, che vanno dalla disponibilità economica e di tempo alla possibilità di effettuare eventuali ore di consolidamento. Per una valutazione personale o per sfruttare anche la possibilità di seguire, come Massimiliano, un percorso Distance Learning, chiedi un appuntamento presso la segreteria della nostra Scuola.

 

Silvia e Carola raccontano la loro esperienza come cadetti del Corso ATPL dell’Accademia di Volo di Air Dolomiti, in corso presso la Scuola di Volo di Aeroclub Varese. Lasciamo che siano le loro voci in prima persona a descrivere l’emozionante percorso di studi e di crescita personale che stanno intraprendendo per realizzare il proprio sogno.

Il sogno di Carola e Silvia

Silvia e Carola raccontano il corso ATPL di Air Dolomiti

“Ciao a tutti, siamo Silvia e Carola, allieve del secondo corso ATPL Air Dolomiti presso l’Aeroclub di Varese.

Da anni avevamo il sogno di entrare a far parte del bellissimo mondo dell’aviazione, perciò, appena conseguito il diploma di Liceo Scientifico, abbiamo colto al volo questa grandissima opportunità messa a disposizione dalla Compagnia.

Dopo esserci impegnate per superare le dure selezioni iniziali, eccoci pronte ad affrontare ogni sfida per realizzare il nostro sogno di diventare piloti.

Durante i primi mesi di questo corso, abbiamo affrontato la formazione teorica che ci ha permesso di superare i 14 esami ATPL previsti. È stato un periodo impegnativo che ha richiesto grandi sforzi da parte nostra, anche a causa del Covid che ci ha costretto a seguire le lezioni da casa. Dobbiamo ringraziare i docenti e gli istruttori teorici che, nonostante le difficoltà derivate dalla modalità di Virtual Classroom, hanno organizzato tutte le lezioni per trasmetterci al meglio le informazioni necessarie attraverso lo schermo di un computer.

Dalla teoria alla pratica: la formazione in volo del Corso ATPL

Finalmente, dopo tanti sacrifici ed ore passate a studiare, è arrivato il momento di poter salire sull’aeroplano.
L’esperienza pratica ci sta insegnando non solo a pilotare un aereo, ma ci sta anche trasmettendo la professionalità necessaria a condurre un volo.

Tra teoria e pratica con il corso ATPL

Ogni giorno, prima di salire a bordo, dobbiamo verificare la documentazione

necessaria, le carte di navigazione, i pesi e centraggi, il briefing meteo delle zone che sorvoleremo, il tutto sotto la supervisione di un istruttore.

Dopo di ché, andiamo sul piazzale per i controlli esterni ed interni all’aereo; questa è una fase molto importante che conclude la parte preparatoria della missione.

Questa esperienza ci sta facendo crescere molto dal punto di vista delle responsabilità decisionali e di gestione delle situazioni che si presentano, soprattutto durante i voli da solista. Dobbiamo ringraziare i nostri istruttori che ci stanno formando in modo da avere le conoscenze, le capacità e la sicurezza in noi stesse per condurre ogni volo in sicurezza.

In volo con il corso per diventare pilota di Aeroclub Varese

È un’esperienza davvero fantastica, anche per il legame che si è instaurato tra noi ragazzi, che da subito siamo riusciti a stringere amicizia, ad aiutarci e a supportarci a vicenda come fossimo già dei veri colleghi.

È un percorso comunque non semplice, che richiede tanto impegno da parte di noi cadetti, ma ci spinge una grande motivazione e siamo consapevoli che davanti a noi si prospetta un futuro emozionante, in cui potremo trasformare la nostra passione nella professione della vita.
Per questo, non possiamo che essere grate ad Air Dolomiti e all’Aeroclub Varese”.

Presso la nostra Scuola di Volo sono terminati da poco gli esami del 1° corso ATPL integrato in collaborazione con AIR DOLOMITI. Grande soddisfazione per l’obiettivo raggiunto e per il proseguimento di carriera dei neo brevettati.

Nel frattempo, prosegue l’addestramento del 2° Corso, che a breve inizierà la fase di volo strumentale.

Corso ATPL: in aula   Addestramento ATPL Air Dolomiti

La testimonianza di Lorenzo

Un nostro allievo Air Dolomiti, appena brevettato, ci racconta della sua bellissima esperienza, che accomuna tutti i ragazzi

“Ciao, mi chiamo Lorenzo, ho 21 anni e ho da poco terminato il corso ATPL Integrato all’Aeroclub di Varese. La passione per il volo e tutto ciò che riguarda gli aeroplani mi accompagna da sempre. È difficile descrivere in poche righe la spontaneità con la quale punto lo sguardo verso l’alto nel momento in cui sento il rombo di un’elica o di un jet, oppure scegliere uno fra i tanti episodi vissuti che mi hanno motivato a scegliere questa professione.Addestramento corso ATPL integrato

Ancora più difficile è parlare delle emozioni che si provano stando ai comandi di un PA28 o di un Seneca. Volare, per me, non è solo pilotare l’aeroplano in senso stretto, ma è conoscerne e saperne gestire i sistemi, saper valutare le condizioni meteo e la loro evoluzione, pianificare e ripianificare costantemente in base alla situazione con la consapevolezza che ogni singolo volo ti insegna qualcosa di nuovo.

Dopo aver conseguito la Maturità, mi si è presentata un’opportunità davvero unica: Air Dolomiti, compagnia aerea italiana del gruppo Lufthansa, era alla ricerca di giovani aspiranti piloti da poter formare come professionisti. Avevo già conseguito la licenza PPL durante le scuole superiori, quindi mi sono subito messo in gioco ed ho affrontato le selezioni con dedizione e determinazione. Il percorso è stato molto impegnativo e si è articolato tra prove psico-attitudinali, il DLR ad Amburgo e un assessment al simulatore di volo. In ognuna di queste occasioni ho avuto la possibilità di misurarmi con i miei punti di forza e le mie debolezze. Così, nell’aprile 2019, è iniziata l’avventura qui all’Aeroclub di Varese, una delle scuole di volo più importanti d’Italia dove Air Dolomiti ha scelto di creare la sua Academy.

Il futuro per i brevettati corso ATPL Air DolomitiQuesti due anni sono letteralmente volati. Durante i primi dieci mesi abbiamo completato la teoria e sostenuto i quattordici esami previsti dalla normativa europea. I docenti e gli istruttori di teoria si sono dimostrati professionali e disponibili e tutto lo staff dell’Aeroclub ci ha sempre messo a disposizione ogni strumento necessario per garantire che fossimo preparati al meglio. Anche il supporto dei miei compagni di corso, nonché futuri colleghi, è stato fondamentale e posso dire con certezza che con loro sia nato un legame davvero speciale.

La parte di volo è stata senza dubbio quella più gratificante dal punto di vista emotivo. Dall’inizio alla fine dell’addestramento gli istruttori di volo mi hanno trasmetto la loro conoscenza e passione per questo mestiere, in un ambiente familiare ma con elevatissimi standard operativi e di sicurezza. Con l’ottenimento della licenza commerciale si è sicuramente concluso un capitolo molto importante della mia formazione professionale, ma la strada è ancora lunga.

Penso al Type Rating, al Line Training e al fatto che ogni persona che si incontra in questo ambiente è, con la propria esperienza, fonte di crescita e arricchimento. Sono convinto che affrontando le prossime sfide con la passione che mi caratterizza e la formazione che ho ricevuto in questi anni, riuscirò ad ottenere grandi soddisfazioni.”

 

Dopo l’improvvisa crisi del trasporto aereo dovuta all’emergenza sanitaria, le compagnie riprendono ad assumere.

Diversi dati, d’altronde, hanno previsto una ripresa molto importante di questo settore, una ripresa non immediata, certo, ma comunque netta ed inequivocabile.

La ripresa del settore dei trasporti aerei

Tutto lascia dunque immaginare che nell’arco di un paio d’anni non solo il settore ripartirà a regime, ma potrebbe perfino dover far fronte ad una domanda superiore rispetto a quella pre-covid, proprio per il fatto che tantissime persone hanno a lungo rimandato le loro vacanze, o comunque i loro spostamenti aerei.

Le assunzioni di United Airlines per la prevista carenza di piloti

Proprio negli scorsi giorni, infatti, United Airlines ha annunciato delle vere e proprie assunzioni di massa, con l’inserimento nel proprio organico di ben 3.009 nuovi piloti.

Questa compagnia, proprio come molte altre, è stata costretta a compiere dei cospicui tagli al personale per via della crisi, ma oggi appunto la ripartenza è già in programma e non c’è dubbio sul fatto che, nel prossimo futuro, le occasioni per i piloti in cerca di lavoro fioccheranno.

Affrontare nel miglior modo possibile un colloquio per un posto di lavoro da pilota di aerei è sicuramente importante per riuscire nel proprio obiettivo, e lo stesso vale, ovviamente, anche per tutt’altro tipo di posizioni lavorative.

Anche la fase post-colloquio, tuttavia, merita di essere curata al meglio, scopriamo subito dunque quali possono essere alcune accortezze da rispettare una volta che il colloquio con i selezionatori della compagnia aerea è terminato.

Le buone prassi dopo il colloquio di lavoro con una compagnia aerea

Anzitutto, è buona prassi quella di ringraziare i recruiter per il colloquio svolto e per il tempo dedicato.

C’è chi suggerisce di inviare un ringraziamento post-colloquio tramite canali ufficiali, come potrebbe essere ad esempio una mail, indirizzandolo a livello generale all’ufficio Human Resources della compagnia o perfino ai singoli addetti che hanno tenuto il colloquio.

Questa potrebbe essere, in effetti, una scelta efficace, tuttavia c’è il rischio che possa essere percepita come po’ ruffiana e questo, ovviamente, potrebbe giocare a proprio sfavore.

Può essere utile rilasciare, al termine del colloquio, un biglietto da visita: sicuramente laddove i recruiter volessero contattare il candidato per proporgli il lavoro, non avrebbero difficoltà a farlo tramite i suoi recapiti, tuttavia l’azione di lasciare il proprio biglietto da visita può essere ben considerata, venendo valutata come indice di professionalità.

Il biglietto da visita, ad ogni modo, è una soluzione più congeniale al professionista che gode già di una certa esperienza; lasciare un biglietto da visita senza poter vantare particolari referenze potrebbe risultare una forzatura.

L’utilità di una referenza per diventare pilota

Quando si partecipa ad una selezione, inoltre, possono giocare un ruolo prezioso le raccomandazioni.

Questo termine, in Italia, assume molto spesso un significato negativo, essendo appunto considerato come un mero favoritismo dal carattere puramente personalistico, all’estero tuttavia la raccomandazione è quasi sempre un qualcosa di positivo e di socialmente accettato che può creare un grande valore aggiunto: in questi casi, infatti, la “raccomandazione” altro non è che una referenza, il parere positivo di chi ha già avuto modo di lavorare con una determinata persona e che può assicurarne la professionalità e l’affidabilità. Proviamo dunque ad immaginare un caso pratico.

Se si deve fare un colloquio presso una determinata compagnia aerea per la quale lavorano dei propri ex colleghi che hanno già avuto modo di apprezzare la professionalità del candidato, può essere utile avvisarli del fatto che si sta partecipando a una selezione: nel caso in cui fosse richiesto un parere a dei membri del personale, il loro feedback positivo potrebbe fare la differenza.

La telefonata dell’assunzione: è ora di volare

Se arriva la telefonata con la notizia tanto attesa, ovvero il fatto di aver superato il colloquio, è bene non esternare in modo esagerato la propria gioia e mantenere un atteggiamento composto, chiedendo come si dovrà procedere a livello di esigenze burocratiche, o comunque quando inizierà il rapporto di lavoro.

Nel caso in cui dovessero arrivare più telefonate di assunzione da parte di altrettante compagnie aeree, cosa che può assolutamente accadere se si partecipa a più selezioni, è buona regola quella di accettarle tutte, in modo da valutare per tempo pro e contro dell’una e dell’altra soluzione.

Non bisogna dare nulla per scontato: se si è certi di essere assunti da una determinata compagnia ma non si è ancora operativi, in questo modo non ci si dovrà pentire amaramente di aver detto “no” alla compagnia concorrente.

Se vuoi arricchire la tua licenza puoi scegliere le abilitazioni che ti propone la nostra Scuola di volo e prepararti al meglio per la tua carriera da pilota di linea.

Complimenti, stai realizzando il tuo sogno di diventare pilota!

Come prepararsi per un colloquio di lavoro da pilota di aerei

Quello relativo a un posto di lavoro da pilota d’aereo non è, e non sarà mai, un colloquio qualunque, di conseguenza è importante presentarsi a quest’appuntamento tenendo presente alcuni consigli specifici.

L’importanza delle competenze tecniche per le compagnie aeree

Sicuramente, quando le compagnie aeree effettuano un colloquio con un aspirante pilota, riservano massima attenzione agli aspetti tecnici.

Qui, ovviamente, è molto importante la preparazione, dunque studiare e aggiornarsi anche dopo aver ottenuto la licenza è fondamentale.

Dal momento che la gamma di domande tecniche che potrebbero essere poste al candidato è davvero enorme, può assolutamente capitare di non essere in grado di rispondere ad una domanda, ma anche in caso di incertezza bisogna impostare un ragionamento.

Anche se non si riesce a rispondere in modo preciso e diretto, dunque, è utile spiegare che si sarebbe in grado di capire dove si andrebbe a cercare, o quantomeno quale procedura verrebbe seguita.

Il pilota, ovviamente, deve sapersela cavare in qualsiasi situazione, di conseguenza deve essere in grado di muoversi autonomamente facendo riferimento a tutte le risorse disponibili.

Quali qualità cercano le compagnie aeree in un pilota

Le conoscenze tecniche sono fondamentali, certamente, ma i piloti di aereo sono selezionati anche sulla base di altre “skills”.

Molto importante è, ad esempio, che il candidato ostenti una buona comunicazione: sarà lui, infatti, a dover pronunciare dei messaggi destinati ai passeggeri.

Ciò che va assolutamente evitato è un atteggiamento nervoso: comunicare trasmettendo ansia o insicurezza è quanto di peggio si possa fare in un mezzo di trasporto come l’aereo in cui i passeggeri hanno bisogno, prima di ogni cosa, di sentirsi sicuri e in buone mani.

Il candidato ideale per un posto di lavoro da pilota, inoltre, deve avere una spiccata visione internazionale, e questo non significa semplicemente conoscere bene l’inglese e altre lingue straniere.

In un colloquio come questo, dunque, è importante dimostrare interesse nei confronti delle vicende internazionali, soprattutto quelle che potrebbero più o meno indirettamente influire sulle abitudini di viaggio dei passeggeri.

Verso un nuovo lavoro: conoscere l’azienda

L’ultimo consiglio, il quale può essere esteso anche a colloqui di tutt’altra natura, è quello di informarsi in modo approfondito sull’azienda presso cui si tiene il colloquio.

Non può che essere utile conoscere la storia della compagnia aerea in questione, la sua “vision”, i suoi obiettivi, il target al quale si rivolge e molti altri aspetti ancora, tutte informazioni che si possono reperire online senza troppe difficoltà.

I tuoi obiettivi sono chiari e ti sei preparato con una delle migliori Scuole di Volo in Italia: ora tocca a te. In bocca al lupo!

EGO Airways offre opportunità lavorative

La “neonata” compagnia aerea italiana EGO Airways assume personale.

Le notizie di nuove opportunità lavorative, ovviamente, meritano sempre la dovuta visibilità, ma questa ha un sapore molto particolare sia perché riguarda una start up tutta italiana che sta suscitando grande curiosità ed interesse e sia perché giunge in un periodo storico in cui il mondo del trasporto aereo si ritrova ad affrontare una crisi senza precedenti.

Gli obiettivi di crescita di EGO Airways

EGO Airways è nata nel 2019 grazie ad una cordata di imprenditori tra cui figura la società OCP Group, Officine Cooperatori Piacentini, il suo presidente è Marco Brusca mentre il CEO è Matteo Bonecchi.

Al momento, come si può leggere sul profilo ufficiale LinkedIn, la compagnia ha dimensioni contenute, collocandosi nella fascia compresa tra 11 e 50 dipendenti, ma ha assolutamente intenzione di crescere.

Per ora la flotta di EGO Airways si compone di un unico velivolo, un Embraer E190 da 100 posti, ma già nelle prossime settimane dovrebbe essere consegnato un altro aereo del medesimo modello.

L’obiettivo nei piani dell’azienda è quello di costruire una flotta di 4 velivoli di tale tipologia collegando in maniera efficace anche gli aeroporti “minori” d’Italia, e le sue basi dovrebbero essere situate a Forlì, Bergamo, Catania e Firenze.

Come candidarsi per lavorare con EGO Airways

Tornando a parlare delle offerte lavorative, EGO Airways intende assumere sia assistenti di volo che piloti, i quali abbiano appunto esperienza nella guida degli Embraer E190.

Per l’invio delle candidature, l’azienda ha messo a disposizione degli interessati l’indirizzo e-mail cabincrewrecruitment@egoairways.com.

Massimo Rotasperti ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Massimo! Come mai hai scelto di diventare pilota?

Diventare pilota scaturisce da una passione nata in me fin da quando ero un bimbo di pochi anni. Essendo di Binago, mio papà mi portava spesso in bicicletta a Venegono per veder volare i “paiperozzi” e potete ben immaginare l’effetto su un bambino. Da lì in poi la mia vita è stata legata a doppio filo all’aviazione, prima con gli studi in ingegneria aerospaziale, poi con il mio primo lavoro con gli elicotteri dell’elisoccorso, fino ad arrivare alla decisione di prenderne parte in prima fila come pilota.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?

Ho scelto l’Aeroclub di Varese dopo un attento processo di selezione. Avendo la volontà di studiare portando contemporaneamente avanti il mio precedente lavoro, avevo bisogno di una soluzione flessibile ed adatta alle mie esigenze. Inoltre non volevo rinunciare alla qualità della formazione. Senza dubbio posso dire con certezza di aver trovato tutto questo presso l’Aeroclub di Varese.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?

Presso l’Aeroclub di Varese ho trovato un ambiente familiare ma anche molto professionale. Gli istruttori ed i corsi si son sempre dimostrati all’altezza delle mie aspettative e a volte le hanno anche superate. Il personale sia di segreteria che tecnico è sempre stato disponibile e insieme abbiamo sempre trovato una soluzione alle mie, a volte anche complesse, necessità.

Come sei diventato First Officer di Ryanair?

Può sembrare strano ma il processo è stato molto rapido e lineare. Dopo l’ottenimento della licenza CPL-IR ho inviato la mia candidatura presso Ryanair. La risposta è stata rapida e dopo un pre-test online sono stato invitato per un assessment tecnico-pratico presso l’headquarter di Dublino. L’assunzione è arrivata pochi giorni dopo.
Quali ambizioni hai per il futuro?

Il mio primo obiettivo è completare con successo il line training presso Ryanair e accumulare esperienza. Sono cosciente che i primi anni saranno intensi ed impegnativi ma sono fiducioso che la mia preparazione e l’entusiasmo che ho per questo lavoro, che considero il più bello del mondo, mi daranno anche tante soddisfazioni.

Grazie mille Massimo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Air dolomiti cerca First Officers, nuovi professionisti che saranno integrati nella forza lavoro.

Si cercano persone con un forte spirito di gruppo adatte a mantenere alti gli standard dei servizi forniti dalla compagnia.

I candidati richiesti dovranno avere età compresa tra i 21 e 45 anni, nonchè in possesso di:

  • Valid EASA ATPL (A) o CPL (A)/IR + ATPL frozen license,
  • Valid Multi Engine/IR (A) rating;
  • Multi Crew Coordination (MCC) course;
  • ICAO Level 4 English language proficiency or higher;
  • Current Class 1 Medical Certificate.

Se rispecchi i requisiti richiesti e sei pronto ad iniziare una carriera come pilota di linea, non esitare!

Invia la tua candidatura online qui!

Mattia Sanzani ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Mattia! Come mai hai scelto di diventare pilota?
La passione per il volo la coltivo da sempre. La fortuna di aver viaggiato spesso sin da bambino ha fatto sì che il mondo dell’aviazione suscitasse in me molto fascino e curiosità. Crescendo, il mio sogno è stato di trasformare questa passione in una professione e anche grazie all’Aeroclub di Varese ciò è stato possibile. 

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Il mio percorso all’Aeroclub è iniziato nel settembre del 2015, qualche mese dopo la fine delle scuole superiori. Ho frequentato il corso ATPL integrato, che mi ha portato in 2 anni ad ottenere la licenza commerciale e le abilitazioni necessarie ad intraprendere la carriera di pilota di linea. Il percorso è stato intenso, ma molto soddisfacente. Il mio istruttore, Luca Druetta, mi ha accompagnato durante tutto l’addestramento, insegnandomi moltissimo. Tanti suoi consigli li porto sempre con me. È anche grazie a lui se oggi posso dire di aver realizzato il mio sogno.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Mi sento di consigliare l’Aeroclub Varese a chiunque voglia affacciarsi al mondo dell’aviazione commerciale. La qualità dell’addestramento è altissima e gli standard altrettanto. Gli aeroplani della flotta sono sempre molto efficienti e versatili, adatti ad ogni tipo di condizione.

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?
Terminato l’addestramento a Varese, il primo pensiero è stato quello di trovare lavoro presso una compagnia aerea che cercasse piloti con poca esperienza come me. Air Dolomiti mi ha dato la possibilità di affrontare le selezioni e dopo circa tre mesi di assessments, sono stato confermato nella posizione di First Officer. Nei mesi di maggio e giugno scorsi ho frequentato il corso di Type Rating, ovvero l’addestramento specifico per poter volare sugli aeromobili della flotta Air Dolomiti, gli Embraer 195. Completato il Type e alcuni corsi a terra, nel mese di Agosto ho finalmente potuto cominciare a volare con l’aereo vero! Il primo volo in “linea” è stato incredibile, quasi impossibile descrivere le emozioni che ho provato in quel momento. Il sogno si è realizzato…

Quali ambizioni hai per il futuro?
In questo momento mi sto concentrando nell’addestramento in Air Dolomiti, che richiede impegno e dedizione, in quanto tanti sono gli aspetti nuovi e le nozioni da apprendere. Il mio obiettivo è imparare da questa esperienza, aiutando la compagnia a garantire qualità nel servizio e a crescere nel tempo. Dove sarò in un futuro più lontano? Non so, ma sicuramente lì davanti, nel cockpit!

Grazie mille Mattia e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!