Elenco articoli della categoria Mondo del lavoro


Dario VItali ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, recentemente, è stato assunto dalla  compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Dario! Come mai hai scelto di diventare pilota?
Ho iniziato a sognare di diventare pilota sin da piccolo. Io e i miei genitori eravamo soliti viaggiare in aereo molto spesso ed ogni volta che entravamo in aeroporto e poi sull’aereo era per me un’emozione incredibile. Sin dai primi viaggi perciò sono sempre stato molto deciso sul percorso che volevo intraprendere. Non potendo volare a causa dell’età ho cominciato con i simulatori di volo, passione che con il passare del tempo è cresciuta fino a quando ho costruito insieme a mio padre un vero e proprio cockpit in casa: un 737-8 che ancora oggi possiedo. Il gioco iniziale è diventato via via sempre più serio e devo ammettere che mi è tornato molto utile sia per l’addestramento basico IFR sia poi in preparazione alle selezioni per le compagnie aeree.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Ho iniziato il percorso con l’Aeroclub Varese a settembre 2015 subito dopo aver completato la maturità all’Istituto Tecnico Aeronautico di Como nei mesi precedenti. Ho scelto il percorso integrato perché non avevo ancora conseguito alcun brevetto ed inoltre mi permetteva di concentrare teoria e pratica in un tempo relativamente compresso, soluzione che si adattava molto bene alle mie esigenze. È stato un percorso abbastanza intenso fatto di lezioni teoriche, addestramento in volo e completamento degli esami teorici. Terminati quest’ultimi a Maggio 2017 mi sono potuto concentrare sull’addestramento con il bimotore e sul corso MCC, completando il mio percorso in meno di due anni con l’esame finale a Luglio 2017. 

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Personalmente ho avuto un’ottima esperienza presso l’Aeroclub Varese. Sin dalle lezioni teoriche ho avuto la possibilità di imparare da ingegneri e istruttori molto preparati, che sanno farti appassionare al mondo dell’aviazione e ti spronano a dare sempre il massimo sin da subito per raggiungere i propri obbiettivi. Anche con gli istruttori/istruttrici di volo ho sempre avuto un buon rapporto e mi hanno sempre fornito un buon addestramento, dalle basi del volo fino all’ IFR, con tanti consigli utili sulla visione del volo commerciale e di linea. Ottima anche la flotta dell’Aeroclub,che dispone di vari modelli, ognuno adatto ad ogni step dell’addestramento e sempre mantenuti in ottimo stato dallo staff dell’officina.

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?
Ho iniziato la ricerca di un lavoro a fine estate 2017, subito dopo aver ottenuto la licenza dall’autorità. È stata proprio la scuola ad informarmi di questa possibilità presso AirDolomiti, dove avevano bisogno di nuovi primi ufficiali. Dopo aver inviato il cv sono stato contattato dalla società e ho intrapreso il processo di selezione. Non è stato affatto semplice poiché esso si componeva di 3 step, ognuno volto a scremare i partecipanti. Il primo ha avuto luogo ad Amburgo, un test attitudinale chiamato DLR per cui serve a mio parere una buona preparazione a casa. Lo step successivo è stato un test psico-attitudinale presso la sede di Verona ed infine una sessione di simulatore che ho svolto a fine Gennaio 2018 a Francoforte con esito positivo. Ho quindi iniziato il corso “Type rating” sull’Embraer 195 a fine Marzo 2018, composto da circa 3 settimane di teoria e 3 settimane di addestramento sui simulatori che ho recentemente completato con l’emozionante “volo campo”, in cui si effettuano 6 decolli e atterraggi sull’aereo ai fini dell’abilitazione. Un’emozione unica che non dimenticherò mai. 

Quali ambizioni hai per il futuro?

Per il momento voglio solo concentrarmi sull’addestramento in linea e naturalmente godermi questo traguardo raggiunto. Penso però che il bello stia nel non sentirsi mai arrivati, lavorare ed impegnarsi per continuare a migliorare e fare carriera all’interno della compagnia. Non nascondo infatti che il mio sogno fin da piccolo è quello in futuro di diventare Comandante e magari istruttore, per lavorare con ragazzi che come me e tanti altri condividono questa passione, che richiede tanti sacrifici e impegno ma che riserva anche tante soddisfazioni!
Un ringraziamento speciale va ai miei genitori che mi hanno sempre appoggiato e permesso di intraprendere questo percorso formativo e a tutti coloro che mi sono sempre stati vicini e hanno creduto in me.
Un piccolo consiglio da parte mia per tutti coloro che vogliono intraprendere questo percorso è quello di crederci sempre, impegnarsi tanto e non accontentarsi mai perché alla fine i risultati arrivano e si viene ripagati!
Grazie mille Dario e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Riccardo Perini ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, attualmente, sta terminando l’ addestramento – da poco ha iniziato il line training – al fine di poter lavorare presso la compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Riccardo! Come mai hai scelto di diventare pilota?
La scintilla è nata all’età di otto anni, quando mi trovavo in vacanza con i miei genitori. durante un giorno di pioggia mio padre mi aveva comprato un modellino, uno di quelli di plastica, da costruire incollando tutti pezzi, si trattava di un DH.98 “mosquito” (un multiruolo bimotore della RAF nel periodo della seconda guerra mondiale). Ero meravigliato dalle linee di questa macchina incredibile, cosi cominciai a sognare di pilotarne uno. La passione crebbe poi durante le numerose volte che mio padre mi portava a Malpensa a vedere gli aerei decollare e atterrare. Sviluppai ulteriormente questa passione durante gli anni della scuola superiore (ho frequentato l’istituto tecnico aeronautico “Luca Bongiovanni” di Como) e durante i miei primi voli presso l’Aeroclub Como, dove ho conseguito la mia prima licenza PPL. Al termine delle scuole superiori ho deciso di proseguire lungo il mio cammino iscrivendomi presso l’Aeroclub Varese per ottenere così tutti i requisiti necessari per fare della mia passione un lavoro.
Tuttavia credo che questa domanda sia la più male intesa dai piloti, poiché tutti come ho appena fatto io, si ritrovano a raccontare la storia della loro vita, senza rendersi conto che di fatto stanno rispondendo alla domanda “come è successo che ti appassionassi dell’aviazione”… in realtà credo che per rispondere alla più comune delle domande rivolte ai piloti, ovvero “perché vuoi fare il pilota?”, non esistano parole adatte in nessuna lingua del mondo; per capire il “perché”, l’unico modo è salire su un aereo e sfrecciare nel cielo, guardare il mondo che diventa piccolo e mettere la testa tra le nuvole… quello che si prova è indescrivibile e si può capire solo pilotandone uno.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Avendo scelto un corso ATPL integrato, il mio percorso iniziò a Settembre 2014 con le lezioni teoriche del PPL. Iniziai a volare a novembre 2014 dopo aver passato i primi esami interni e dopo aver conseguito l’abilitazione SEP(land) poiché in precedenza ero titolare solo di abilitazione SEP(sea) per idrovolanti. A Gennaio 2015 ebbero inizio le lezioni teoriche ATPL, diedi il primo esame a settembre 2015, esami che ho terminato a Giugno 2016. Successivamente ho completato l’addestramento strumentale (IR) ad Agosto 2016 e il corso MCC a Settembre 2016 iniziando poi l’abilitazione al bimotore (MEP). Infine ho effettuato l’esame pratico finale (CPL-IR-MEP) a dicembre 2016 concludendo l’addestramento dopo quasi 2 anni dall’inizio delle lezioni teoriche ATPL. È evidente che è un percorso pieno di diversi “step” da superare, e altrettanto ricco di ostacoli. di fatti si potrebbe paragonare ad una corsa ad ostacoli, gli istruttori possono insegnarvi a correre e a saltare, ma poi sta ad ogni singolo correre e superare ogni ostacolo, l’importante è continuare a correre verso la meta dando sempre il massimo.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Personalmente ho avuto un ottima esperienza, ho trovato istruttori preparati e disponibili. La struttura offre tutto ciò che serve per completare l’addestramento in serenità, offrendo aule disponibili per gli studenti, non solo per le lezioni, ma anche come luogo di ritrovo per gli studenti nei quali si può studiare insieme. Difatti, una delle cose che ho più apprezzato è stato proprio l’ambiente famigliare della scuola, in cui ognuno diventa elemento portante nel processo di apprendimento e in cui si stringono rapporti destinati a durare tutta la vita. Infine credo che la punta di diamante sia proprio la flotta, che offre aerei adatti per ogni fase dell’addestramento e in condizioni perfette, la manutenzione della flotta è di fatti a livelli invidiabili, con aerei sempre curati ad uno standard eccelso. La scuola dispone inoltre di un simulatore di volo in grado di replicare tutti gli aerei della flotta e anche il B200 kingair per lo svolgimento dei corsi MCC. Il simulatore si è rilevato essenziale per il mantenimento dell’addestramento durante i giorni in cui il meteo non permetteva le operazioni di volo, ma anche per l’addestramento IR, consentendo agli istruttori di simulare condizioni altresì impossibili da ottenere in volo reale, come anomalie ed emergenze, meteo avverso etc..
Come sei diventato First Officer di Ryanair?

La ricerca di un lavoro ha avuto inizio dopo alcune peripezie burocratiche, ma una volta ottenuti tutti i documenti necessari ho inoltrato la mia richiesta all’ufficio assunzioni di Ryanair. Dopo l’accettazione dei documenti e dopo aver superato un primo step di selezione (una chiamata telefonica in cui hanno testato le mie competenze linguistiche) ho finalmente superato il colloquio presso il quatier generale di Dublino il 27 Aprile 2017. Da quel momento in poi è stata una continua esplosione di emozioni. Successivamente ho iniziato il corso “type rating” per il Boeing 737 a settembre, che ho concluso a dicembre con la cerimonia per la consegna degli attestati. Al momento mi trovo nella fase finale dell’addestramento: il “line training” (una specie di tirocinio in volo) al termine del quale sarò a tutti gli effetti un primo ufficiale qualificato.
Quali ambizioni hai per il futuro?
Per il momento voglio solo godermi a pieno questo sogno cercando di continuare a migliorarmi. Naturalmente sogno il comando, ma per il momento rimango con i piedi per terra e la testa tra le nuvole. Infine vorrei lasciare un consiglio e un augurio per tutti gli allievi che come me si stanno trovando ad affrontare questa “corsa ad ostacoli”: tenete sempre bene in mente qual’è la metà, non accontentatevi mai, pretendete sempre il 200% da voi stessi, fate in modo di non finire mai una giornata con troppi dubbi nella testa. Ricordatevi che tutto quello che state facendo ora vi preparerà un giorno a essere responsabili di un aereo con altre decine di persone a bordo, se terrete questo in mente e darete sempre il massimo, i risultati arriveranno e anche se non arriveranno subito, continuate a inseguire il vostro sogno, sfondate tutte le porte che vi si presentano a spallate, con la stessa voglia del primo giorno e prima o poi raggiungerete la meta!
Per ultimo, ma non meno importante, ricordate di divertirvi, di sorridere, di vivere il vostro sogno ad occhi aperti! Un grandissimo augurio di cieli sgombri e vento in coda a tutti quelli che hanno la testa tra le nuvole!!
Grazie mille Riccardo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Matteo Restelli ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e recentemente ha iniziato a lavorare presso la compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Matteo! Come mai hai scelto di diventare pilota?
Buongiorno, ormai ho perso il conto di tutte le volte che questa domanda mi è stata fatta e in tutta onestà devo dire che non mi è ancora del tutto chiara la risposta!
Sarà per quell’attrazione inspiegabile che ho sempre avuto verso il volo, sarà quel brivido che mi ha sempre dato la responsabilità, sarà la voglia di far parte di quell’elite
che ogni giorno ha l’onore di godersi spettacoli mozzafiato, sarà forse il senso di soddisfazione che sento alla conclusione di ogni volo…
forse tutto ciò mi ha veramente spinto ad iniziare la mia carriera di pilota di linea.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Il mio percorso presso l’aeroclub varese inizia nel 2012, dove, durante i miei studi per il diploma di scuola superiore, conseguo la licenza di pilota privato (PPL).
Dopo alcuni anni, finita la mia formazione, decido di proseguire il mio cammino verso la meta tanto ambita. Con in mano tutte e 14 le materie teoriche per l’ATPL mi presento ad Aeroclub varese più convinto che mai a concludere l’addestramento pratico. Il mio è stato un corso “modulare” che si differenzia dal corso “integrato” sopratutto per i requisiti d’ingresso, tra cui il numero minimo di ore richiesto.
Inizio quindi il mio “Hour Building”, con il quale raggiungo gli standard per l’ammissione al corso per l’abilitazione al volo strumentale e la licenza di pilota commerciale. Concludo con l’esame strumentale nel Luglio 2016,  e dopo pochi mesi con il commerciale.
Devo dire che il il tragitto non è stato affatto privo di fatiche e battute d’arresto, ma dopotutto, Impegno, Perseveranza e Resilienza sono qualità necessarie per un pilota.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Molto bene, Aeroclub Varese è veramente una validissima organizzazione e con orgoglio la raccomando sempre a tutti coloro che vogliono intraprendere il mio stesso percorso.
Una flotta che spazia dallo storico Cessna 172 e le sue varianti al complesso Piper Seneca V bimotore turbocompresso a carrello retrattile, la disponibilità dei velivoli è ottima
con un team di manutentori che costituisce il fiore all’occhiello del Club.
Gli istruttori che ho avuto il piacere di conoscere in ACV vantano competenze decennali in insegnamento e conoscono in profondità ogni aspetto tecnico del volo, per un’esperienza che oltre ad insegnare con serenità,
ti mantiene entro la professionalità e sicurezza che il mondo dell’aviazione richiede. Un aspetto che molto gradisco dell’associazione è l’applicazione della cosidetta “non-punitive report policy”, con la quale
anche noi allievi tramite un sistema apposito di informazione, possiamo dare il nostro contributo alla sicurezza di tutti.
Queste sopra elencate sono solo parte delle qualità che attribuisco alla mia scelta di Aeroclub Varese.

Come sei diventato First Officer di Ryanair?
Tutto ebbe inizio il primo giorno di Marzo 2017, in quel giorno inviai la mia richiesta di interessamento ad una posizione di primo ufficiale presso la compagnia Ryanair.
Fui uno di quei pochi fortunati ad essere contattato pochi giorni più tardi con una telefonata, nella quale si svolgeva una prima valutazione sulle competenze della lingua Inglese.
In seguito alla chiamata ricevetti una mail per confermare il passaggio alla fase successiva. Venne offerto di presentarmi ad una specifica data presso l’Head Quarter di Ryanair a Dublino
per un intervista personale e tecnica ed una sessione di simulatore. Esattamente 2 settimane più tardi mi ritrovai con un offerta di lavoro tra le mani. Ovviamente sono tanti i fattori che hanno
giocato a mio favore, due di questi come scoprii in seguito, furono la mia conoscenza del’Inglese e le mie abilità di pilotaggio (flying skills).
Dopo un duro e lungo training in inghilterra, sono finalmente First Officer in Ryanair. Attualmente ho quasi terminato il Line Training, la fase più
emozionante ed al contempo più ardua, dove tutte le conoscenze acquisite nel corso degli anni entrano in gioco per far lavorare ogni cosa senza intoppi.

Quali ambizioni hai per il futuro?
Ho molte ambizioni per il futuro. In questo momento la mia mira è fissa sull’affinare le mie competenze e conoscenze.
Raggiunte le 1500 ore, mi piacerebbe intraprendere il ruolo di istruttore, attendendo la possibilità di poter diventare Comandante. Sebbene il Boeing 737 sia una meravigliosa macchina, negli anni
a venire sarebbe interessante fare nuove esperienze.

 

Grazie mille Matteo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Giovedì 28 ottobre si sono tenute, presso la sede di Aeroclub Varese, le selezioni per Piloti della Compagnia Aerea Adria Airways Switzerland!

Gli ex allievi-piloti dell’Aeroclub hanno potuto avere un contatto diretto con i responsabili della selezione del personale della compagnia elvetica e svolgere l’assessment in un ambiente familiare, utilizzando il simulatore sul quale hanno effettuato l’addestramento.

È stato per noi un piacere ospitare le selezioni e dare occasione ai nostri studenti di crescita personale e professionale.

Inoltre siamo felici di annunciare la nascita di questa Partnership con Adria Airways Switzerland.

Luigi Pollari ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo e, dopo un trascorso come istruttore di Aeroclub Varese, recentemente ha iniziato a lavorare presso la compagnia Air Dolomiti come First Officer.

Ciao Luigi! Come mai hai scelto di diventare pilota?
La “malattia aeronautica”, come la chiamo io, c’è sempre stata. E’ una passione maturata fin da bambino, quando alzavo sempre lo sguardo al cielo quando sentivo passare un aereo, osservando queste meravigliose macchine viaggiare verso posti lontani.
Ma è stato dopo il Liceo che la passione si è scatenata e mi ha fatto mettere in gioco nell’affascinante mondo dell’aviazione.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Ho scelto Aeroclub Varese per la grande disponibilità e professionalità che tutto il personale ha dimostrato fin dall’inizio.
Ho frequentato il corso ATPL integrato, per poi ottenere tutte le licenze necessarie per essere pilota professionista.
Dopo un periodo di attesa, ho poi frequentato il corso per diventare istruttore di volo; attività che ho svolto in Aeroclub Varese per un breve periodo.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Durante gli anni trascorsi in Aeroclub Varese, mi sono sempre trovato benissimo.
Le strutture, moderne ed efficienti, consentono un’ottimale apprendimento delle materie di studio.
La flotta, numerosa e varia, consente un graduale passaggio dagli aerei più semplici fino a quelli più complessi, mirati all’addestramento professionale. Tutti gli aerei sono sempre mantenuti in eccellenti condizioni, in quanto una macchina efficiente è anche una macchina sicura.
Gli istruttori, professionali e preparati, mi hanno sempre guidato e supportato negli studi e nell’apprendimento dei rudimenti del volo. Anche dopo, quando anch’io istruttore, diventammo colleghi, c’è sempre stato un clima di collaborazione e reciproco supporto. Questo favorisce sicuramente i rapporti umani, cosa fondamentale, in quanto una scuola di volo deve anche essere una scuola di vita; e Aeroclub Varese lo è!
Una menzione va fatta a tutto lo staff dell’amministrazione, della segreteria e dell’officina, che da dietro le quinte, supportano l’attività della scuola con professionalità e competenza.
Potrei elencare tutti i loro nomi uno per uno, ma, per brevità, a tutti rivolgo un sentito ringraziamento per il loro lavoro!

Come sei diventato First Officer di Air Dolomiti?
La selezione è stata dura e competitiva. L’iter selettivo si componeva di tre parti, comprendenti test psicotecnici, colloqui e attività psicologiche e il simulatore di volo. Ma infine, una telefonata dall’ufficio personale della compagnia mi avvisava di aver superato tutte le prove, e che quindi avrei, da lì a breve, iniziato l’addestramento per l’abilitazione sul tipo.
Credo che gli studi, l’esperienza e la crescita personale, maturati in Aeroclub, siano stati determinanti nella buona riuscita della selezione.

Quali ambizioni hai per il futuro?
Al momento mi sto impegnando per migliorare sempre di più. Costanza nello studio e disciplina sono fondamentali.
Più avanti, si vedrà; rimanendo sempre aperto alle sfide che il futuro mi riserverà.

 

Grazie mille Luigi e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Al fine di coprire le attuali e future esigenze di piloti, Vueling sta reclutando First Officers per le sue basi nazionali ed europee. La compagnia aerea assumerà nuovi professionisti che saranno integrati nella forza lavoro per affrontare la crescita prevista nei prossimi anni.

Uno dei requisiti fondamentali, oltre la Licenza, il Certificato Medico di classe 1  e il Certificato Penale è la Competenza Linguistica in lingua spagnola e inglese Livello 4 ICAO o superiore.

Vuoi far parte di Vuelving? Candidati subito!

Il nostro ex allievo Alessandro Boroni, ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo. Oggi lavora presso la compagnia Ryanair come First Officer.

Ciao Alessandro! Come mai hai scelto di diventare pilota?

È un sogno che ho coltivato sin da bambino, come il 90% di noi piloti penso. Quando ero piccolo mio papà mi portava spesso nei weekend a Linate o a Malpensa per vedere gli aerei decollare e atterrare e, da quei giorni, si è sviluppato in me il desiderio di diventare pilota. E dopo anni di studi e tanto impegno finalmente ce l’ho fatta grazie anche al supporto dei miei genitori. 

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Io ho fatto la prima parte delle licenze presso l’aeroclub Bergamo, dopo aver preso la licenza di pilota privato mi sono iscritto al corso ATPL all’aeroclub Varese dove ho trovato una scuola seria composta da persone ed istruttori qualificati pronti ad aiutarti e supportarti in caso di bisogno.

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
Mi sono trovato veramente bene, la flotta è varia e ti permette un passaggio graduale nelle varie fasi dell’ATPL e soprattutto è ben tenuta con la manutenzione dei velivoli sempre al top. Come detto sopra gli istruttori sono molto qualificati, io ho avuto il piacere di imparare “a volare” grazie a Davide Tricarico, ora pilota in Darwin Airlines, che durante l’addestramento – soprattutto nella parte di volo strumentale – mi ha insegnato molto ed era sempre pronto a correggermi e a darmi consigli.

Come sei diventato First Officer di RyanAir?
Dopo due anni dalla fine dell’ATPL finalmente ho ricevuto una mail prima, e una telefonata dopo, da Ryanair, dove mi dicevano di andare a Dublino per l’assessment day (giorno della selezione). Una settimana dopo l’assessment day ho ricevuto un’e-mail in cui c’erano tutti i dettagli e la data di inizio del corso di type rating sul Boeing 737-800. Devo ringraziare soprattutto
Cristian Lamera che durante i due anni dalla fine dell’ATPL mi ha aiutato a mantenere current tutte le licenze e le varie abilitazioni e mi ha dato una mano per la preparazione dell’assessment.

Quali ambizioni hai per il futuro?
Sinceramente non so ancora cosa farò in futuro. Mi sto godendo questo momento qui in Ryanair, di sicuro c’è l’ambizione di diventare comandante e magari, in futuro, passare ad una compagnia di lungo raggio, anche se niente è sicuro.

Grazie mille Alessandro e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

Il nostro ex allievo Carlo Rizzi, ha ottenuto la licenza di pilota presso la nostra scuola di volo. Oggi lavora presso la compagnia WowAir come First Officer.

Ciao Carlo! Come mai hai scelto di diventare pilota?

Fin da quando ho memoria ho sempre sognato di diventare pilota. Non è stata una scelta ma bensì un cammino, lungo una vita, che mi ha portato a lavorare anche in campi totalmente diversi, e a fare tanti sacrifici per poter coronare il sogno che avevo nel cassetto.

Com’è stato il percorso presso la nostra scuola di volo?
Il mio non è stato un percorso standard, nel senso che ho cominciato tardi le licenze.
Ho lavorato 12 anni in una banca, mi occupavo di investimenti, per avere la possibilità di pagarmi l’ATPL frozen e mantenermi durante gli studi

Come ti sei trovato nella nostra scuola?
All’Aeroclub Varese più che una scuola ho trovato una famiglia fatta di professionisti veri.
Essendo appunto “grande” il mio obiettivo era quello di fare bene ma alla svelta… e sono stato supportato in tutto dalla scuola.
Non mi sarei potuto trovare meglio! Mi sento di consigliare a tutti quelli che iniziano questo percorso presso l’Aeroclub Varese per ricevere, oltre che insegnamenti, cultura aeronautica, nozioni di volo e, la cosa più importante, la professionalità.

Come sei diventato First Officer di WowAir?
Io ho avuto la fortuna di avere, penso, il miglior istruttore che mi potesse capitare: Cristian Lamera. Mi ha insegnato a volare, mi ha lasciato sbagliare per far si che io imparassi dai miei errori, mi ha infuso la sua passione per l’insegnamento e devo dire che ha preteso molto durante il mio addestramento ma questo a fatto si che io capissi e imparassi cosa vuol dire professionalità!
Oggi mi trovo a lavorare per una compagnia aerea in forte crescita sempre più demanding, e tutti gli insegnamenti, i consigli e pure le “sgridate” di Cristian hanno fatto si che fossi apprezzato durante la selezione e che continui ad essere apprezzato durante la quotidianità del mio lavoro per la professionalità che dimostro.

Quali ambizioni hai per il futuro?
Di sicuro la mia ambizione per il futuro è quella, una volta raggiunta la maturità professionale necessaria, di affrontare il corso comando e, quindi, “sedere a sinistra”. Vedremo, il percorso è lungo!

Grazie mille Carlo e un grande in bocca al lupo per la tua carriera da pilota!

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