navigazione satellitare Galileo

Il sistema di navigazione satellitare europeo Galileo si arricchisce di 4 nuovi satelliti i quali vanno a completare la “costellazione” di tale programma realizzato da ESA, Agenzia Spaziale Europea, e promosso dalla commissione UE.

I satelliti in questione, le cui numerazioni spaziano dal 23 al 26, hanno un peso di 715 Kg ciascuno e sono partiti dalla base di Kourou tramite un razzo Ariane 5.

Il rilascio in orbita dei satelliti è previsto a 3 ore e 36 minuti di distanza dalla partenza, mentre il distacco dal già citato razzo, il quale è gestito da Arianespace, è previsto solo 9 minuti dopo il decollo.

L’industria italiana ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale nel lancio di questi 4 satelliti: Leonardo ha provveduto infatti allo sviluppo dei loro sensori, fondamentali per controllare la loro posizione, senza trascurare un ricevitore per il servizio di posizionamento e degli orologi atomici all’idrogeno.

Molto importante è stato anche l’apporto di Telespazio, il quale, oltre ad aver supportato le operazioni di messa in orbita, ha realizzato uno dei centri di controllo attraverso cui la costellazione viene gestita.

Tutti i 26 satelliti previsti dal programma, dunque, sono attualmente attivi, devono esserne lanciati solo altri 4 con funzioni di backup.