In aereo il cibo ha poco sapore, ma qual è la ragione?

Cibo insapore sugli aerei

Capita piuttosto frequentemente che chi viaggia in aereo non trovi particolarmente gradevole la ristorazione, ed è consueto soprattutto che il cibo gustato ad alta quota si riveli piuttosto insipido.

Le compagnie aeree, per rispondere alle numerose perplessità poste all’attenzione dai viaggiatori, hanno spesso investito somme consistenti per migliorare le loro proposte ristorative, eppure ciò non è bastato.

Charles Spencer, docente di psicologia sperimentale presso l’università britannica Oxford University, ha condotto uno studio finalizzato proprio a rispondere a questo quesito, trovando delle risposte molto precise.

Secondo questa ricerca il “colpevole” di tutto questo sarebbe il rumore prodotto dai motori dell’aeromobile, un rumore lieve, che spazia dagli 80 agli 85 decibel, il quale tuttavia è costante e discretamente fastidioso.

Questo rumore, secondo la Spencer, ridurrebbe la sensibilità al dolce e al salato circa del 30%, e sarebbe proprio questa dunque la ragione principale per la quale il cibo consumato in volo risulterebbe poco gradevole.

Vi sarebbero anche degli altri fattori, tuttavia, a contribuire alla riduzione della normale percezione del sapore nel mentre si è in volo, ovvero la bassa pressione e la scarsa umidità che contraddistinguono la cabina.

Parallelamente a questo è stato scoperto anche che alcuni particolari sapori vengono percepiti più di altri nel mentre si è in volo, e il gusto maggiormente assaporato dai viaggiatori è senza dubbio l’umami.

Pochi conoscono cosa sia l’umami, di conseguenza è utile sottolineare che l’umami è quello che viene definito “il quinto gusto”, parallelamente al dolce, al salato, all’aspro ed all’amaro.

L’umami è presente nel succo di pomodoro, ed è curioso notare a tale riguardo che questa è proprio una delle bevande più richieste da chi viaggia in aereo.

Alla luce di questo, non stupisce che nell’ambito degli aperitivi consumati in aereo uno dei drink più richiesti sia il bloody mary, il quale è condito con Worcester sauce, ovvero appunto una salsa molto ricca di umami.